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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2004
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Una storia di un secondo.
Già nebbia fitta scendeva sui campi colorati della monte, già cadevano petali e crescevano spine aguzze alla mia rosa, già i ruscelli cristallini erano invasi dal fango e torbide le acque rispecchiavano l’animo mio; nuvole ed eclissi offuscavano luna e sole ed io ero complice del gentile e crudele ladro che mi derubava. Già pioggia inondava le valli e fulmini squarciavano abeti, il fiume straripava dagli argini e violenti flutti erano cavalcati dall’impetuoso vento; già il gelo puniva i boccioli che tanto agognavano luce, notte calava sul mondo e stelle rifiutavano di mostrarsi ad esso. Grandine distruggeva i frutti anelati, freddo scacciava le rondini ospiti… tutto in una frazione di secondo, dopo aver concentrato lo sguardo su alcune parole, e via via si avvicinava la tempesta, e così com’è venuta è sparita gradualmente. La quiete dopo la tempesta. Un esile filo di luce diradava la fitta nebbia, nuvole aprono il sipario del sole, una stella si mostra alla notte e impavida sfida l’oscurità che l’avvolge. |
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