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I tre atti di grazia (seconda parte)
SECONDA PARTE
Poi, il giovane testimone fece una pausa affinché il seguito della sua preghiera, potesse prendere uno spunto spirituale per poter esporre al GRANDE SPIRITO il seguito di quel rapimento spirituale, trasformatosi poi in contemplazione della Divinità. Tanta fu quella ricchezza datagli dall’ALTISSIMO nel “santo sentiero onorevole”, che per rispetto, aspettò le parole giuste al momento giusto. Osservando le nubi sopra la sua testa che si trasformavano velocemente per la forza dei venti, dando origini a diverse forme, capì in che maniera doveva continuare il suo dialogo col SIGNORE ed inalando i profumi immaginari che la sua fervida fantasia coglieva da tutto l’insieme, proseguì: “ Non volevo piangere, pensando che ormai avevo svuotato ogni emozione di paura, ma il mio spirito che ormai non era più impolverato dai timori di perdere la vita, fece sentire sempre di più un lamento. Pur sforzandomi con tutte le mie forze psichiche e fisiche, questo grido diventò più intenso. Mi sentivo come una madre in gravidanza, che all’improvviso sente – pur non avendo il bisogno – fame o sete imminente, capendo che tutto ciò è una richiesta data dal nascituro. Così conobbi, con un getto di pianto improvviso ed incontrollabile, il malcontento della mia coscienza anemica che consapevole dell’imminente distacco terreno, si appropriava amaramente, ma sapientemente, di ciò che è lecito davanti all’ETERNO. Così grazie a lei – anche se in ritardo - incominciai ad essere conscio, d’aver sbagliato a non imparare a riconoscerla come voce savia tra le tante innaturali. In diverse circostanze, specialmente da bambino, essa mi ha toccato il cuore per non cascare in giudizi affrettati che mi avrebbero messo lontano dal vero sentiero luminoso. Così capii con grande amarezza, di essermi cibato spesso di frutti impuri e poco di quelli buoni, quest’ultimi perché scomodi a prendersi e vedersi. Poi vi fu un attimo in cui fui solo. Esso è il buio interiore che precede il grande buio. Quante domande in quel momento mi feci nella mia giovane età. In verità il timore mi attanagliava sempre di più. Pur avendo ricevuto un educazione religiosa ferrea da parte dei miei e nonostante che Tu, mi mandasti in soccorso la santa voce per prepararmi al grande salto, ebbi paura! L’ansia di non rivedere più i miei, coi suoi ricordi ed emozioni si affievolirono; con rassegnazione ed infinite domande - come un tuffatore – mi preparai a buttarmi inevitabilmente nelle più glaciali acque oscure – terrore in verità della maggioranza dei viventi, nonché unico grande enigma. Di colpo: dolori, paure e pensieri che avevano raggiunto la massima intensità in tutto il mio essere, sparirono di colpo. Fu come un esplosione di tutto e di tutti. Un grande silenzio in un buio insolito, non terrorizzante ma semmai di stupore. Una pace ed una nuova commutazione fecero la loro presenza, quasi a rassicurarmi. Io ero sempre io, nella mia vecchia totalità: ma qualcosa di straordinariamente nuovo e di antico nello stesso momento come due colonne portanti araldiche fecero la loro apparizione nella mia coscienza. La pace era attorno a me e non sentendo voci alcune, aprii quelle che ritenevo ancora le mie palpebre per indagare se avevo ancora il vecchio involucro visto che mi sentivo respirare e pensare ancora più liberamente. Pensai, che l’odiata morte, temuta dalla maggioranza dei viventi – almeno nel mio caso – era una beffa. Una felicità riempiva ed avanzava in modo solenne, incoraggiando la mia giovane età, ad avere tutto il coraggio per affrontare...il temuto sentiero. Non so più quanto sorrisi, tanta era la mia meraviglia. Aprendo ciò che pensavo fossero i miei occhi, non vidi il mio corpo, ma seppi che ero in un luogo o spazio illuminato da una luce assai riposante, quasi a ricordarmi il riflesso dato da un grande prato bagnato di fresco. Seppi, con nuova consapevolezza di trovarmi dinanzi al tribunale degli spiriti ministri da Te prescelti per preparare “colui che era nato da uomo”, al Tuo Abbraccio Purificatore. Mi accorsi con sempre più stupore che la mia memoria vecchia, fatta di sensazioni di appartenenza e di vissuto non aveva più quei lacci che legano i viventi fra i viventi e che sono causa o di troppa passione o di troppo odio. Per quanto mi sforzassi di immaginare il metro di misura, che fino ad un attimo prima della mia – temporale - dipartita, usavo con i miei più stretti famigliari, padre, madre e fratelli, le sensazioni che ne danno i gradi di unità per riconoscersi e percepirsi, non era più lo stesso. Coloro che sentivo come mio padre e mia madre, li percepivo come spiriti guida che avrebbero avuto il compito di ricordare e correggermi per il mio risveglio terreno. Ero assolutamente consapevole che la breve vita terrena vissuta, era stata un brevissimo sogno, importante per il mio risveglio. In verità, questa dimensione - come qualcun altro potrebbe percepirla come tale – era semplicemente e magnificamente la mia vera realtà, ovvero la realtà dell’anima. Ero tornato a Casa dal PADRE CELESTE dopo aver dormito – vivendo - il sogno tra i sogni, nonché dimora temporale “dell’Io Separato”. Percepivo con forte intensità, che la quantità di perdita di giudicare il vecchio mondo come prima, era stato drasticamente annullato in me, pur non perdendo un solo attimo del ricordo di esso. Infiniti ricordi nuovi, ma in verità sepolti in infinite ere dimenticate dai miei ultimi fallaci passi lasciati un attimo prima sulla Terra. Di colpo rivestii la consapevolezza di essere un anima spirituale, priva del suo involucro momentaneo terreno; tutto era palese dentro e fuori di me. Riconoscevo ciò che avrei dovuto fare sulla Terra, secondo il cammino da Te prestabilito in armonia di patto col mio spirito. La Santa Alleanza d’Unità col TUO SANTO SPIRITO non solo i ricordi prima della mia attuale nascita terrena, a cui avrei dovuto seminare il bene e soffocare il male, ma in modo universale ed unico, grazie alla Sacra Danza riabbracciavo in un attimo tutte le coscienze cosmiche e i santi misteri che pullulano il creato. Così, sapendo di risapere, in verità, dovetti – riaprendo gli occhi attraverso il TUO SANTO SPIRITO – giudicare nonché confessare le mie opere fatte nella mia breve vita terrena. In questo modo vidi i veri volti dei miei cari, fino a quel momento nascosti a causa della “dimenticanza”. Riconobbi nei miei genitori ciò che percepivo in tutta purezza, nelle vesti di neonato. Per volere divino, il pargolo, pur non conoscendo intensamente i genitori, dai primi attimi della sua poppata, pur non avendo le esperienze di discernimento rivolge le braccia e se stesso in piena fiducia, verso la madre e poi nel padre. Egli sa con certezza assoluta, che essi sono la sua fonte, nonché guida per il nuovo mondo. In verità, il velo si spezzò, così rividi tutte le alleanze – fatte sotto la Tua Benedizione in Puro Spirito - con loro e con i miei avi, prima che noi fossimo ciò che siamo nella terra dimenticanza. Quando compresi totalmente ciò che avevo seminato secondo il risveglio della Vera Dottrina, uno dei tuoi ministri mi disse che sarebbe giunto il momento di trovarmi al Tuo Cospetto per essere giudicato positivamente, affinché in esso sarei stato purificato. Sapendo che la Tua Luce è Ineguagliabile - nonché Tua Gloria di Verità Assoluta - dove nulla può essere nascosto di impuro, mi sentii invadere da una forte vergogna; perché il Tuo Essere, mette a nudo ogni parte infinitesimale dell’anima, nelle sue ombre più nascoste. Subito, fui invaso dallo smarrimento più totale e volli nascondermi al tuo cospetto; specialmente quando la Tua Luce Indagatrice prima – che ti precede – diventò sempre più intensa. ESSA E’ di un bianco così puro , così maestosamente solenne e nello stesso tempo dolcissima . Entrando nel mio essere più recondito, essa in modo inverosimile, si trasformò da scossone ad un abbraccio unico. Da reo, sentendomi impuro e quindi estraneo alla Tua Divina Natura - pulendomi totalmente - mi facesti ritornare in posizione eretta, affinché non mi genuflettessi più davanti a nessuna falsa dottrina. Un estasi che non è di questo mondo, invase tutto il mio essere. Una gioia unica e derivante solo dal Tuo Essere, mi tolse ogni desiderio di essere nuovamente un Io. Tanta è la Forza che scaturisce dalla Sorgente del Tuo Amore, che dentro di me provai uno stato di pace che azzerò ogni mia voglia di perché. Così, ogni anima, che viene abbracciata da Te, pur di stare nel Tuo Abbraccio Universalmente unico, posa ai tuoi piedi, il dono più prezioso che ha, ovvero “se stesso”, per vivere senza perdere più un solo attimo, lontano dal Tuo Amore Ineguagliabile. Ma Tu – nella Tua Infinita Saggezza – vedendo ciò che è lecito, per la Grande Unione Universale di tutte le anime e non essendoci egoismo alcuno nel Tuo Essere Supremo, dopo che l’anima viene impregnata in questo battesimo rendendola trasparente come l’acqua più pura, livellandola con il Santo Fuoco Eterno del Tuo Spirito, la prodighi di misericordia verso il prossimo che abita nella terra della dimenticanza, affinché renda testimonianza della Vera Dottrina. Così sentii da parte dei tuoi ministri, la voce perentoria di tornare in questa vita, col compito di “dare”. Tornando tra lo stupore dei medici, del sacerdote e di alcuni presenti – dopo averli rassicurati che COLUI che ha la Vita Eterna, me l’ha ridata per testimoniare il Suo Amore fra noi e LUI, tornai a casa per riposarmi nel mio letto. Aspettando e riamando il mio mondo con tutte le sue sfaccettature, iniziai il mattino dopo al sorgere del Tuo astro, il mio primo giorno - di testimone – della Tua Santa Testimonianza”
FINE SECONDA PARTE
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