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Cari amici, ecco a voi un altra testimonianza che si aggiunge a quelle che ho già lasciato qui.
Spero che quanto leggerete possa deliziare il vostro cuore. La carezza risanatrice della rinuncia Era ornai finito il tempo del ritiro spirituale nei boschi per il giovane ricercatore. Tornando a casa, capì che lo pseudonimo “sciamano”che i compagni stranieri gli avevano accollato per la sua originale peculiarità con gli elementi e le creature, doveva essere cambiato in “testimone e divulgatore del principio unico”, diritto di tutte le creature viventi conoscere la santa verità dimenticata. Così, facendo ammenda un cuor suo su ciò che aveva ricevuto per grazia avrebbe dovuto essere divulgato a qualunque creatura vivente. Fu in quei tempi, che era solito aspettare in una panchina del viale, sia la nuova ragazza, e gli amici. Sapeva che in quel tratto alberato, il pezzo di Cielo e di terra verde avrebbe fatto da cornice al suo operato. Mentre rifletteva con alcuni appunti scritti - che teneva aggiornato su alcuni momenti salienti spirituali che alla sua giovane età avevano portato la sua personale esperienza – fu interrotto da un evento, frutto della strada. Una macchina, colpì in pieno un cane fuggito dalla mano della giovane padroncina…Una frenata, un guaito e poi l’urlo straziante della bambina. Tutto era avvolto in un silenzio d’immagini. L’automobilista sconfortato per aver messo sotto il cane, guardava ammutolito la giovane soccorritrice che piangendo chiamava per nome il suo amichetto a quattro zampe. Il povero animale, privo di ogni forma di energia giaceva con le spalle sull’asfalto e le zampe rigidissime. Il suo sguardo assente di pupille e la lingua appesa dal suo labbro, confermava alla sua padrona e ai presenti, che non avrebbe più potuto leccare le sue manine in segno d’affetto. Tutto era palese in modo cruento nel cuore della bambina. Aveva capito che il suo fido, non poteva più correre e giocare con lei. In ginocchio come fosse in una preghiera, in un silenzio irreale trattenendo i continui singhiozzi fissava il vuoto immaginando il suo fedele amico nelle scene del passato fatto di vita e di risate. Essa fu consapevole per la prima volta nella sua tenera età che ciò che è prezioso per ognuno di noi, può essere tolto da una forza fino allora sconosciuta. Ella assaporò il vero amaro della vita, cioè “la morte”. Il suo cuore fu veramente trafitto da una freccia avvelenata inaspettata. Fu in quel momento, quando vide gli occhi della bambina che incrociavano i suoi in una disperata richiesta d’aiuto, che il “giovane testimone” impietosito dall’innocenza di quelle due creature, separate in quel modo drastico che pregò in silenzio il GRANDE SPIRITO. Egli disse in cuor suo: ” SIGNORE della pace dei perché, DIO MISERICORDIOSO, che unisce tutte le Sue creature in un unico cuore, GRANDE SPIRITO d’Amore, un giorno TU mi rapisti in spirito e parlandomi col fuoco della purificazione non mi facesti andare nel loco dei morti. Col Tuo Abbraccio Divino come un Buon Padre, mi guaristi dai miei sbagli e riempiendomi di una gioia che non è di questo mondo risvegliasti di nuovo il mio spirito, che giaceva assopito nell’ignoranza totale come “Io separato” sotto il l’influsso degli spiriti immondi, ristabilendo di nuovo l’Antico Patto dell’anima. Ti mi desti nuovamente il Sigillo della Corona Reale, affinché potessi stare di nuovo in posizione eretta davanti a TE e poter camminare di nuovo tra i miei simili con l’ordine imperativo: “di dare”. TU mi affiancasti le alte Podestà Nascoste assise tra i Cieli e la Terra acciocché gli elementi di aria, acqua, fuoco e terra, sotto la loro autorità con la Tua Benedizione testimoniassero nella Sacra Danza, la tua parola profetica attraverso le mie labbra. Ecco, TU conosci il mio cuore in questo momento e la ferita ora provocata da questo evento che senz’altro, da sempre nel mondo è cosa ordinaria. Una vita nasce e una muore in questa “terra della dimenticanza”, diventata tale a causa “dell’Io separato ”. Dolori e gioie inondano da sempre, questa terra sterile, mettendo nello sconforto più totale, anche gli spiriti più puri come questa bambina. Tanti sono i misteri “dei perché” (secondo gli uomini) TU ora agisci in un modo benevolo verso un individuo o una popolazione oppure vengono colpiti in modo forte da maledizioni. Essi interpretano tutto questo dandoti infiniti nomi ora vicini, ora lontani dalla Tua Vera Responsabilità e Natura. Ma io, SIGNORE - essendo stato tra le Tue Braccia e conosco che tu sei il DIO della “pace dei perché”- ho riconosciuto che solo il Tuo Amore nonché Estasi Divina, scaturisce in modo ineguagliato dal “Tuo Essere Unico”. Ogni anima che ne viene inondata rinuncia al suo “sé”, in ogni tempo e modo, tanta è la Tua Magnificenza. Ecco perché il mondo, deve conoscere la Tua Gloria. Ecco che in modo non egoistico, pur sapendo che essa vorrebbe stare ai tuoi piedi in servizio di totale devozione, TU la sollevi e mettendola in posizione eretta gli ordini di staccarsi dallo “stato di quiete universale” per andare a predicare ed essere testimonianza della Tua Luce nonché Verità di Vita in tutti i mondi della dimenticanza. Io so che tanti bambini muoiono di fame e di atrocità di ogni genere e forse lei ha avuto fino ad ora, molto di più di altri suoi coetanei. Senz’altro sai già quello che Ti voglio chiedere per lei, perché Tu conosci il cuore e i passi dell’uomo, prima che l’anima e il Tuo Spirito abitino in esso; ecco perché Ti ringrazio fin da ora.” Al che il giovane testimone fissò il Cielo, riconoscendo “il segno profetizzato” nel suo cuore un attimo prima sorrise, capendo che il DIO DELLA VITA avrebbe manifestato un segno di misericordia. Sentì “una voce” non udibile da nessun altro testimone che gli dettava quello che avrebbe dovuto fare: ” Alzati, e fai da tramite. Ti avvicinerai con discrezione, portando un sorriso ed una carezza sulla testa della bambina, così facendo la consolerai come tu sai, con le parole di conforto e di attenzioni. Farai molta attenzione che nessun ’altro orecchio che non sia il tuo, sappia che il suo cagnolino caduto nella valle “del non essere “ a causa delle impurità accumulate che devono essere in quel luogo decontaminate. Essendo esse generate “dall’Io infernale”, incompatibile coi regni luminosi governati dell’ETERNO .Gli sussurrerai come un buon fratello di chiamare il cagnolino per nome. Prenderai la sua mano e la tua per metterla sulla testa dell’animale. Facendo capire a lei e alle persone che stanno intorno, che stai consolando la bambina invogliandola ad accarezzare il suo fedele amico. Allora il dormiente tra le tenebre, tornerà velocemente padrone del suo corpo ed in un batter d’occhio girandosi, zampetterà e guairà di gioia verso la padrona e il mondo. E la gioia con nuove speranze di vita inonderanno lo spirito giovane di loro e dei presenti. Tutto questo farai con assoluto zelo e riservatezza affinché i presenti non cadano nell’errore di idolatria nei tuoi confronti. Tu sai che il servizio vero di devozione verso l’ETERNO è la rinuncia a qualsiasi adulazione verso il culto della propria persona e come tu hai potuto accertarti, il mondo della dimenticanza è diventato tale a causa di questo abominio. Tutte le benedizioni sono elargite esclusivamente solo dall’ETERNO. EGLI detiene la Sapienza di come distribuirle equamente tra i viventi di tutto il creato. ESSO, ne conosce il tempo della semina e della raccolta, affinché ci sia sazietà d’animo e ogni dubbio sia dissipato tra i contendenti. Riconoscendo che tutto ciò è nelle Sue Mani è nessun’ altra fonte può avvicinarsi alla Sua unica metodologia gloriosa e miracolosa. I Cieli e la terra ne sono continuamente testimoni, perché in essi sono incisi i Suoi Infiniti Nomi. Guai a colui o a coloro che si appropriano di simili atti in modo subdolo. Con artifizi e conoscenze temporali che nascono e muoiono in questa terra della dimenticanza essi, usurpano la vera investitura dei Suoi profeti. Essa è Concessa dall’ALTISSIMO ai sui amministratori scelti e mandati a testimoniare queste ricchezze che in spirito profetico attraverso i cieli e la terra legalizzano il loro mandato davanti al mondo. Questi sono Nefilìm o falsi profeti, fanno cadere il cuore degli altri uomini. Usando la debolezza degli afflitti e dei malati di qualsiasi genere, li convincono a saziarsi delle loro parole medicamentose e riti belli a vedersi, facendo della loro persona, un trono di idolatria personale per se stesso e per i suoi discendenti. Così accade che falsi dei e dottrine siano pietre d’intralcio al vero cammino spirituale fatto di passi di assoluta umiltà verso il Potere Benefico dell’ETERNO. L’uomo è solamente il depositario, nonché erede di queste benedizioni divine. Così E’! Ora vai e “dai” con lo spirito di umiltà!” Egli si alzò e con grande sorriso nel cuore fece i “passi” dettati dal GRANDE SPIRITO. Quel giorno, la Carezza Invisibile della Mano Divina portò di nuovo alla Vita le giovani aspettative piene di affetto rinvigorendo ancora di più l’alleanza sincera tra una figlia d’uomo e un figlio del “piccolo popolo” (il regno animale). Il giovane testimone, salutò con grande entusiasmo l’ALTISSIMO ringraziandoLo in cuor suo, di essere stato (anche se l’unico) testimone che l’ETERNO stende la Sua Mano quotidianamente nel rispetto e nel silenzio più intimo, sapendo che se anche coloro che sono stati i beneficiari della Sua Benedizione, non sanno del Suo Intervento, e non Gli hanno innalzato un tempio o una preghiera, EGLI dona oltre le barriere del tempo e delle ragioni legate a giudizi umane temporali. Il SIGNORE ha dato a lei ed il suo cagnolino senza aspettarsi in quel momento che in nessun altro riconoscesse il Suo Intervento. Anzi, ha chiuso la bocca del testimone affinché nessuno sapesse. Questa ha insegnato al giovane testimone, che il vero potere, è dare con “assoluta umiltà”. |
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#2 |
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Junior Member
Data Registrazione: Jun 2009
Messaggi: 29
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che meraviglioso insegnamento proprio in questi giorni
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