![]() |
|
|
#1 |
|
Member
|
Cari amici, lascio qui a voi un altra testimonianza.
Per chi non avesse letto le precedenti e volesse comprendere meglio il perchè di quanto scritto, basta che cerchi i post precedenti sempre in questa medesima sezione di "Angeli". Queste testimonianze, non hanno assolutamente l'intento di fare dell'idolatria personale (come ad esempio del giovane di cui leggerete), ma solo testimoniare atti grandiosi compiuti dall'ETERNO e di cui il giovane ne fu testimone. Nei precedenti racconti ed in questo, sono presenti il termine "di giovane sciamano", riferito al giovane di cui leggerete; ma questo nome, era solo il nome che erroneamente gli era stato dato. Il giovane -ora padre - era solo un “giovane testimone” e tale voleva essere. Perchè soltanto l'ETERNO può muovere i Cieli e la terra. Ciò che fece, fu soltanto quello di testimoniare l'ETERNO. Queste testimonianze, sono un messaggio di pace e speranza che desidero condividere con voi. Esse, sono testimonianze di fatti realmente accaduti. Ciò che questi messaggi hanno in comune, è che sono un messaggio universale che testimonia il diritto a conoscere l'ETERNO, poichè conoscerLo è un diritto di ogni creatura Poichè nei post di questo forum il limite è un tot di "caratteri", ho dovuto per forza separare in "tre" parti il medesimo racconto. La seconda parte e la terza parte, la troverete sempre in questa medesima sezione. Questa è già l' ottava, della serie di undicitestimonianze che condividerò con voi. Buona lettura. La profezia dei trenta giorni Durante tutto il suo ritiro spirituale nella terra francese, il giovane sciamano era solito intervallare il tempo della pratica (il testimoniare) con alcune visite al suo villaggio. Come sempre succede, o per curiosità o per pettegolezzo, egli doveva sempre sottoporsi ad incursioni indagatrici dei suoi concittadini. Tutto ciò che è insolito nelle comunità che vivono in una borghesia mentale viene messo non certo più a rogo, ma i nuovi giudici con armi più civili, tendono ancora in modo più sottile a dissacrare ed isolare l’individuo che secondo loro calpesta la loro convinzione religiosa, filosofica o nozionistica. Era da tempo che alcuni suoi amici e conoscenti prendevano parte a discussioni accese sulle sue spontanee rivelazioni ed affermazioni che sosteneva con cuore aperto a chiunque avesse orecchie. Spesso le discussioni preferiva farle all’aperto, seduti pacificamente o nelle panchine del paese o in mezzo a prati verdeggianti; perché sosteneva che lì all’aperto i cieli e la terra avrebbero testimoniato in suo favore. Diceva spesso ai suoi ascoltatori che non ci sono chiese o posti artificiali (pur rispettando in modo assoluto quei luoghi) che possano del tutto onorare L’ALTISSIMO ed ospitare le Sue Manifestazioni Gloriose; perché tutti questi posti sono segnati da simboli secondo conoscenza d’uomo e in più le loro arcate maestose non possono competere con l’immensità dei cieli, non tanto per la bellezza ma perché non potrebbero ospitare IL VERBO VIVENTE nelle Sue Infinite Sante Espressioni. -“ E’ lecito che voi sosteniate”- disse con voce rassicurante il giovane “sciamano”, rivolto ad alcuni amici amanti delle scienze esatte-“ che in questa epoca dove tutte le dottrine religiose, umanistiche, filosofiche, scientifiche, ecc debbano emergere in modo palese e oggettivo. Voi stessi avete praticato e quindi mangiato dalla ciotola di alcuni maestri. Ognuno di loro o vi ha lasciato un vuoto o vi ha dato un punto per maturare la vostra personale ricerca. Continuate a dire che la sete e la fame di conoscenza sono ancora assopite dentro di voi. Ma a guardar bene, io suggerisco prima a me stesso e a tutti voi che mi state ascoltando che ciò che manca nella grande ricerca come tassello illuminato nonché chiave di volta è un sincero atto di umiltà nei confronti di chi non ha mai avuto e mai avrà le nostri naturali risorse. Sto parlando di tutti i disabili che nel dolore del silenzio e rassegnazioni , hanno da sempre solcato in noi “sani”la malsana e boriosa convinzione nel nostro immaginario collettivo che la loro diversità non ci appartiene. Confinandoli come casta più indesiderata tra il genere umano, assicurandoci che non contaminassero con il loro” fato “ li escludemmo come ”poveri di spirito” nonché pietra d’intralcio per la nostra razza dominante conosciuta nelle ultime ere come “ homo sapiens”. Con questo titolo araldico universitario ci incoronammo unici eredi della sapienza su tutti e tutto. Spingemmo questi fratelli di un dio minore ai margini delle cattedre in gara per il sapere di chi più ha più sa. Verità per verità ribadisco; essi sono e sempre saranno le vedette dell’ALTISSIMO. Essi sono anime grandi che si sono private di ogni ricchezza per essere testimoni tra i viventi che per accostarsi al Regno dei Cieli, se non si è simili a loro che nacquero bambini privi di bellezza fisica e psichica. Nella maggior parte dei casi dimostrando di essere i più poveri tra i poveri. Possiamo constatare che ognuno di noi possiede intatto l’intelletto coi cinque sensi sani; possiamo ancora misurare ciò che potrebbe essere dal non essere. Voglio dire che se vogliamo avere accesso alle alte Verità che compongono il mosaico del Sublime, dobbiamo lasciar fuori dal nostro io condizionato per un fatto di educazione del sistema che ci ha accudito fino a quel momento come una chiocciola e far voto di pura umiltà. Non ci dobbiamo dimenticare che quando eravamo neonati noi sentivamo ed udivamo il giusto necessario affidando la nostra natura in erba totalmente tra le braccia della nostra giovane madre e la forza sicura delle mani del nostro padre. Per diverso tempo i nostri genitori nel bene e nel male sono stati i nostri insegnanti e soccorritori a tutti i nostri “perché”. Poi un giorno abbiamo messo piede (come gli uomini della Luna) sulla Terra girando le spalle ai genitori, issando la bandiera “dell’io sono” abbiamo voluto conquistare il sapere del mondo.” Nel frattempo il giovane “guerriero” si tolse la maglietta nonostante in quel momento fosse giunto un improvviso vento freddo con pioggia. Rivolto ai suoi compagni (che al contrario erano già riparati sotto un albero dall’improvvisa ventata) aggiunse stando seduto comodamente sulla panchina, in compagnia del suo fedele amico Pino, quanto segue:” Consiglio a tutti di prendere in esame ciò che ho fatto un attimo fa e le sue conseguenze benefiche che il GRANDE SPIRITO vi sta testimoniando!”- essi stavano osservando con curiosità e stupore che la pioggia e il vento non faceva capolino sulla testa dei due giovani eremiti-“ Prima di parlare di come si muove la vera dottrina, vi chiarisco perché contrariamente alla vostra logica abitudinaria io mi sono tolto l’indumento. Ricordate di sicuro che San Francesco d’Assisi si denudò totalmente di ogni indumento! Egli con quel gesto insulso per le masse, volle trasmettere ai più; che se non si rinuncia totalmente a quell’Io sono(cresciuto e viziato) nella sua forma di giudizio che il mondo ha talmente amato, non si può accedere alla vera comprensione. Infatti dopo aver visitato i poveri, ebbe l’illuminazione. Quando mi avete visto togliere la maglietta e voi giustamente avete trovato quest’azione insolita, voi avete misurato con l’Io separato, il muoversi delle cose che stanno in cielo e in terra. Così facendo, togliamo ogni speranza di poter accedere alla grande unione della Sacra Danza. Nel togliermi la maglietta io ho voluto trasmettervi l’approccio verso IL SUPREMO. Per amore della Verità ho chiesto un attimo prima di poter essere il tramite per potervi far accedere all’apertura della Sacra Porta. Perché ho sempre saputo che un diritto di tutti conoscere DIO e siccome vi è stata sempre divisione tra gli umani il mio ritiro spirituale con il mio compagno e testimone Pino, doveva fin dall’inizio avere questo scopo. Così fidandomi di LUI che dona e prepara senza confini di tempo ho chiesto che questa Alleanza che mi ha concesso potesse essere testimonianza continua; non importa il modo o il tempo dove essa si manifesta, EGLI essendo l’ETERNO e avendo il tempo in una della Sue Mani concede come già detto fino alla settima generazione la Sua Benedizione. Ecco che la stessa(la benedizione) che ci ha accudito in diversi frangenti in Francia si è manifestata e si manifesterà ancora tra noi e chiunque porterà questa lieta novella nel cuore come testimonianza.” Pino, con una risata liberatoria, avvicinandosi agli interlocutori che tra incomprensione e stupore cercavano di asciugarsi gli indumenti nonostante fossero corsi al riparo, prendendo un lembo dei loro capi aggiunse: “Avete visto che non è quasi servito a nulla trovare un riparo, il vento e la pioggia diversamente da come vi sareste aspettato, vi ha cercato e scherzosamente toccato! Quando ho visto che lui ha fatto il contrario della logica, ho riconosciuto vivendo assieme a lui, quel tipo di “gioco divino” , che il GRANDE SPIRITO ama donare ai Suoi testimoni. Ho compreso senza ombra di dubbio che fidarsi di LUI vuol dire chiudere gli occhi del nostro giudizio e lasciarsi andare (come dice il mio amico), affinché il cuore in una improvvisa gioia che non è di questo mondo ti pervada. In quel momento misteriosamente, senti una voce o una percezione che ti induce a chiedere un impossibile. E come fanno i bambini quando chiedono la Luna al padre, così senti di chiedere qualcosa che va contro il normale senso delle cose. In verità non è una sfida, ma la certezza che L’ALTISSIMO farà danzare noi e gli elementi su nuove note musicali, testimoniando al mondo che EGLI E’ veramente DIO. Voglio concludere, e qui finisco la mia arringa in favore della Vera Dottrina, che lei dona certezza indiscutibile a tutti i nostri dubbi, perché oggettivamente come avete straordinariamente visto: in un attimo profeticamente parlandoti nel cuore si annuncia e accettandola, danzando si manifesta.” CONTINUA NELLA SECONDA PARTE |
|
|
|
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|