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Amico*
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FLAGS OF OUR FATHERS – USA 2006 – di Clint Eastwood
Da non perdere per chi ama il genere! “La foto giusta può far vincere o perdere una guerra” È intorno a questa frase che un grandioso Eastwood crea uno dei suoi capolavori, ispirato ad un libro scritto dal reale figlio di “Doc” Bradley, uno dei protagonisti. ![]() È una delle foto più famose della storia. 6 marines americani issano la loro bandiera sul monte Suribachi, in segno di vittoria contro i giapponesi e di conquista dell’isola di Iwo Jima considerata, per la posizione, di alta importanza strategica militare. La foto di Joe Rosenthal, premiato con il Pulitzer, viene spettacolarizzata e portata in tournée a scopo di raccolta fondi per finanziare e vincere la guerra in corso. I tre sopravvissuti dell’alzabandiera, loro malgrado, verranno tolti dal campo per portare questa foto in giro per gli USA come testimoni e protagonisti diretti della vicenda. La verità, che svela il film, è che quella foto è un “falso”. La prima bandiera issata, infatti, fu pretesa da un politico per fare propaganda, per cui il capitano ne fece issare una seconda, azione che fu immortalata e resa famosa. Eastwood, nel raccontare ciò, mette in evidenza il contrasto tra la necessità degli americani di riconoscere a tutti i costi nei tre protagonisti degli eroi, e il disagio di questi uomini che eroi non si sentivano per nulla, tormentati dai ricordi della guerra e dal pensiero dei compagni che furono costretti ad abbandonare durante il combattimento. In particolare uno dei tre, il pellerossa Ira Hayes, psicologicamente abbattuto da questo rimorso, si troverà a vivere di sregolatezze e abbandono, e morirà a soli 32 anni. A lui Johnny Cash dedicò una ballata. Dal film: “Forse gli eroi non esistono. Gli eroi sono una cosa che creiamo noi, una cosa di cui abbiamo bisogno. È un modo di capire ciò che è quasi incomprensibile come alcune persone possano sacrificarsi tanto per noi…..Lo fecero unicamente per i loro compagni. Avranno anche combattuto per la patria ma morirono per i loro amici, per l’uomo davanti a loro, per quello al loro fianco. E se vogliamo veramente onorare questi uomini, dovremmo ricordarli com’erano realmente” ![]() ![]()
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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