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#1 |
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Moderatore*
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Posto questa rece da libero,in attesa di vedere il film,di Daniele Passanante
Che Silvio Berlusconi, alla fine, perda le elezioni o sia condannato dal Tribunale di Milano e magari interdetto dai pubblici uffici, in fondo non ha alcuna importanza. Berlusconi ha vinto comunque. A dirlo è Nanni Moretti, nel film che il 24 marzo esce in quasi 400 sale italiane. "Il Caimano" non è un documentario di denuncia alla Michael Moore, ma un film che contiene molti film, molte storie. Compresa, guardacaso, quella di un uomo che negli Anni '70 sta seduto alla scrivania del suo ufficio, sulla quale piove dal cielo sfondando il soffitto una valigia piena zeppa di miliardi delle vecchie lire. Sembra proprio questa l'unica risposta plausibile che il film, ironicamente, suggerisce alla domanda-tormentone "Da dove vengono i soldi di Berlusconi?". Il film dunque non indaga oltre sulle fortune dell'attuale presidente del Consiglio, non scava approfonditamente nel suo passato, se non per fatti di cronaca giudiziaria che ormai sono alla portata di tutti, come i fondi neri, i conti all'estero, la corruzione di giudici e finanzieri (nei panni dell'ufficiale Cesari della Gdf, che diventerà un fedelissimo di Berlusconi, c'è Valerio Mastandrea). C'è da dire però che in alcuni punti il film è molto preciso e dice le cose pane al pane. Perché Berlusconi è sceso in politica? «Lei vuole entrare in politica perché sennò va in galera» esclama un giornalista (l'attore è Toni Bertorelli che ricorda Indro Montanelli) all'editore e presidente di Mediaset all'inizio Anni '90. Per un'analisi più approfondita sulle fortune di Berlusconi, gli spettatori si devono probabilmente indirizzare verso il documentario "Quando c'era Silvio" di Ruben H. Oliva, scritto da Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani. Insomma, chi si aspetta un'inchiesta giornalistica resterà forse deluso perché il lungometraggio che Nanni Moretti presenta al pubblico, a cinque anni di distanza da "La stanza del figlio" e a trent'anni dal suo primo film "Io sono un autarchico", è la storia di un produttore fallito di B-movie, Bruno Bonomo (interpretato da Silvio Orlando) e del suo rapporto in crisi con la moglie Paola (Margherita Buy). Bonomo attraversa un periodo difficile anche come produttore. Un fantomatico film in costume sul ritorno di Cristoforo Colombo non riceve i fondi necessari per essere girato e il regista Franco Caspio (Giuliano Montaldo) decide di andarsene scegliendo di essere prodotto da Aurelio De Laurentiis. Abbandonato e a corto di idee ("anche Dino Risi non mi invita più alle sue feste" fa dire Moretti a Orlando, in una stoccata al regista di "Poveri ma belli" che lo aveva criticato cinque anni fa), Bonomo prende in mano la sceneggiatura di una regista esordiente e poco esperta (Jasmine Trinca - Teresa) e senza neppure leggerla va a proporla alla Rai. Quando scopre che il plot non è quello di un film d'azione, ma parla del Presidente del Consiglio più discusso della Storia d'Italia è troppo tardi per tornare indietro. Chi sarà dunque l'attore che interpreterà Berlusconi? La parte viene proposta a Nanni Moretti che inizialmente rifiuta, poi a Michele Placido che prima accetta e poi si defila. Alla fine sarà proprio Moretti a sorprendere il pubblico e impersonare un Berlusconi molto minaccioso: un evoluzione, se possibile in peggio, dell'onorevole di "Il portaborse". Nell'immaginario del produttore Bruno Bonomo, la faccia di Berlusconi è invece quella dell'attore e regista teatrale Elio de Capitani. Il film contiene anche due spezzoni originali di Berlusconi: quello in cui dà del kapò al parlamentare europeo Martin Schulz e la deposizione al processo Sme nell'aula del palazzo di Giustizia di Milano. Alla fine Teresa riuscirà a girare il suo film, ma dovrà concentrare le riprese in un giorno soltanto. Lei d'altra parte era molto motivata e in una scena in auto con Orlando e Moretti (che canta a squarcia gola un'altra canzone di Caterina Caselli) spiega perché vuole girare proprio quel film: «Il pubblico lo aspetta: non è possibile che in Italia nessuno abbia fatto un film su Berlusconi». Daniele Passanante |
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#2 |
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Junior Member
Data Registrazione: May 2006
Località: latina
Messaggi: 29
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è stata una bella serata, quella in cui ho visto il caimano...un film che fa pensare, come pochi ce ne sono ormai nelle sale...significative le riprese dei palazzi con le luci accese nelle stanze, tutti intenti a seguire il caimano in tv...esplicita citazione dei film del periodo fascista...
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"..la chiave della felicità è la disobbedienza in sè.." (afterhours) |
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2004
Località: un po' di qua un po' di la, ma soprattutto fuori di me
Messaggi: 4.736
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Uhm...dovrò vederlo anch'io questo film mi sa....
bisogna che per un giorno lascio da parte i miei amati cartoni animati Giapponesi e me lo guardo.. :P -Pooh-
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L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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#4 |
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Senior Member
Data Registrazione: Apr 2006
Località: Pesaro
Messaggi: 444
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Apro una parentesi....
(VIVA I SIMPSON!!!!!!)
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Le poesie sono le lacrime del cuore... |
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#5 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2004
Località: un po' di qua un po' di la, ma soprattutto fuori di me
Messaggi: 4.736
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Io la continuo........
(CONCORDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO )-Pooh-
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L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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