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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
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La versione di Barney di Richard J.Lewis - Commedia, Canada-Italia 2010
![]() Barney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Barney ripercorre la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada: rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli. (MyMovies) Più che una commedia lo definirei un dramma. ![]() Ma quanto importa questa “versione di Barney” rispetto alla morte dell’amico nel film? Pare essere un fatto marginale. Piuttosto la storia del film gira tutta intorno allo strampalato rapporto di Barney con l’altro sesso e alle sue disastrose “prove di matrimonio”: due, fatte sapendo che sarebbe finito tutto ancora prima di cominciare. E uno, il terzo ed ultimo, con la donna tanto agognata, quello dell’happy end, per intenderci. Ma ci sarà davvero un happy end? Perché tutto pare in questo film, tranne che sia possibile il “per sempre”. Insomma: lei sembra molto convinta quando dice “...la vita è reale, è fatta di piccole cose: minuti, ore, sonnellini, commissioni, routine... e questo deve bastare...” ma lei è la prima alla quale poi non bastano queste piccole cose. E per questo prende momentaneamente il volo…O forse è colpa di Barney, che dopo averla corteggiata insistentemente per conquistarla, una volta ottenuta, la sacrifica per il whisky e l’hockey. Come dire: la colpa non sta mai da una parte sola… Fatto sta che il messaggio, ahimè, arriva dritto e chiaro: anche il rapporto più sicuro è destinato prima o poi ad incrinarsi. Ah, certo…avevamo ancora una storia di omicidio in ballo. Certo che viene risolta, praticamente conclude il film quasi a voler dire “sì sì..matrimoni, amore…ma pensiamo alle cose serie”. ![]() Ma non sono una da spoilerper cui non sto di certo a dirvi se Barney è l’assassino né, tantomeno, come muore l’amico: è così originale la sua dipartita che vale la pena vedersela ![]() http://www.aurorablu.it/forum/f13/la...ey-t17587.html
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.500
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L'altra sera un amico mi ha prestato il film (glielo avevo chiesto dopo aver visto questa recensione). Sicuramente non una commedia in senso stretto, molto più vera la definizione di dramma.
Bei personaggi, nel senso che sono interessanti e ben tratteggiati. Storia... si può dire che ci sia una storia o che sia un collage di vita vissuta? Sicuramente particolare, ma non lo inserisco nella mia personale top ten dei film che più ho amato
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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