![]() |
|
|
#1 |
|
Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
|
Dopo il divorzio, l’architetto George si trova a vivere solo in una baracca, che fu la casa costruita dal padre. Il suo carattere difficile lo allontana dalla sua ex moglie, da suo figlio adolescente punk e ribelle, da tutti i conoscenti. Alla scoperta di essere malato decide di spendere gli ultimi mesi della sua vita nel tentativo di riallacciare i rapporti col figlio e con le persone a lui care. E lo fa coinvolgendoli in quello che è il suo ultimo sogno: costruire una nuova casa, su una roccia, affacciata sul mare..
Kevin Kline e Kristin Scott Thomas interpretano in maniera commovente questo film, dove la costruzione della casa altro non è che metafora della costruzione di una nuova vita. Ogni personaggio, messo di fronte alla consapevolezza degli sbagli compiuti, lentamente matura un cambiamento, che si manifesterà nella decisione di collaborare a questa impresa. Tutti insieme a costruire una nuova dimora, un nuovo futuro, poiché a tutti è concessa l’opportunità di rimediare. Il protagonista capisce l’importanza di ascoltare le persone, di essere loro vicino, del loro contatto..e fa una cosa che non aveva mai fatto: abbraccia le persone, quelle che ha intorno, una dopo l’altra… Toccante, bellissimo, da vedere! Dal film: Il cambiamento (nella vita) può essere così costante che non senti nemmeno la differenza fino a quando non cambia tutto. Può essere un processo così lento che non ti accorgi che nella vita è meglio o peggio finchè non è diversa. Oppure il cambiamento può essere radicale: tutto è diverso in un attimo. Ogni volta che si infrange un’onda sento qualcosa adesso. Prima non stavo mai a sentire. Se tu fossi una casa è qui che vorresti essere costruito: su una roccia, di fronte al mare, a sentire…a sentire… ![]() ![]()
__________________
E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
|
|
|
![]() |
| Strumenti Discussione | |
| Modalità Visualizzazione | |
|
|