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Vecchio 08-05-2007, 07:02 AM   #1
enrichetto
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Si potrebbero postare qui piccole scene di films che troviamo significative,o che semplicemente ci piacciono...

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Nanni Moretti "Bianca" 1984

Michele Apicella (Nanni Moretti), un giovane professore di matematica, si stabilisce nella sua nuova casa romana e fa conoscenza con i suoi vicini: Massimiliano ed Aurora, una giovane coppia alle prese con i problemi di tutti i giorni, e Siro, un anziano signore amante delle donne e della bella vita.

Michele vive solo ed è pieno di manie e di fobie: igienista all'eccesso, perfezionista, osservatore quasi ossessivo della realtà e della gente che gli sta intorno, scrutatore della vita altrui che giudica persino dalle scarpe. La scuola dove va ad insegnare è la "Marilyn Monroe", istituto sperimentale formato da allievi studiosissimi e dal comportamento irreprensibile, dotato di bar, flipper e slot-machine per gli alunni, dove la foto del presidente della Repubblica è sostituita con quella di Dino Zoff e i professori tengono lezioni su Gino Paoli e hanno uno psicologo a disposizione.
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Vecchio 08-09-2007, 08:23 PM   #2
gioiamia
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C'era una volta in America-

Uno dei film piu' belli che abbia mai visto...

Pat...
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Vecchio 08-09-2007, 08:33 PM   #3
enrichetto
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BLADE RUNNER 1982 Ridley Scott

Blade Runner è da molti ritenuto più di un semplice film di genere, perché si confronta con temi profondi come l'umana paura di morire, l'anelito all'immortalità, la nostra debolezza di fronte ad eventi più grandi di noi, ma anche la capacità di alcuni di dar prova di una grandissima quanto inaspettata generosità.

L'estrema cura e ricercatezza delle immagini e degli effetti, la particolare ambientazione (anche gli esterni hanno sempre una luce notturna), le innovative atmosfere create (la continua dominante blu, gli ambienti urbani tecnologicamente sofisticati ma caotici e brulicanti di una umanità confusa e sempre immersa in una penombra artefatta), le sofisticate e coinvolgenti musiche di Vangelis, hanno rapidamente reso questo film un cult-movie, che ha fatto scuola e ha segnato una svolta irreversibile nella successiva produzione di film di fantascienza. Quasi tutti i film del genere girati dopo Blade Runner, infatti, in un modo o nell'altro non possono fare a meno di richiamarne più o meno consapevolmente il tipo di immagini, o di atmosfere, o anche solo di colori o suggestioni visive.

In Blade Runner possiamo identificare un altro aspetto di natura filosofica e secondo alcuni religiosa [1] che costituisce un elemento importante in tutto il film: basterebbe considerare le parole dell'androide che rifiuta la morte perché si sente diverso e migliore degli umani (vedi :con esplicito riferimento a Cartesio e sulla natura filosofica del film). Uno dei problemi fondamentali della filosofia è stato infatti quello del rapporto tra il soggetto e l'oggetto che nasce quando il primo pensatore si chiede che cosa sia il mondo che lo circonda con i suoi oggetti diversi da lui. Per questo problematico rapporto anche gli altri soggetti però sono, nei riguardi del soggetto, degli oggetti che si presumono siano soggetti come me, ma dei quali io non ho piena certezza. Chi è l'altro? Prova davvero i miei stessi sentimenti, ha i miei stessi pensieri? L'universo che percepisce è come il mio? Il mondo interiore che mi caratterizza come soggetto appartiene a me e soltanto a me. Cosa si agita veramente nell'involucro dell'altro presunto soggetto-oggetto? Ci sono in lui meccanismi bionici o lo stesso sangue che circola in me?
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Vecchio 08-10-2007, 11:21 PM   #4
Tattywitch
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I PASSI DELL'AMORE
Ambientato in una piccola cittadina del Nord Carolina, il film (Titolo originale: A walk to remember) narra la storia di un amore travolgente: Landon Carter, un diciassettenne di buona famiglia, vivace ed irrequieto, per uno scherzo del destino si ritrova a frequentare Jamie Sullivan, una ragazza semplice, di tutt’altra estrazione. Figlia del pastore locale, Jamie è ingenua, si occupa di volontariato e non ha molti amici, piena di candore e introversa, proprio il genere di ragazza che lui ed i suoi amici hanno sempre deriso. I due non avrebbero nessun motivo di frequentarsi se non fosse che Landon, messo in punizione dal preside della scuola, è costretto a partecipare ai programmi di recupero e ad una rappresentazione teatrale scolastica. A mano a mano che scorrono i giorni Landon e Jamie imparano a conoscersi e iniziano a frequentarsi sempre più spesso, scoprendo che forse l'uno può riempire i vuoti dell'altro.Tra i due nasce un’inaspettata e sorprendete amicizia che sboccerà in un amore intenso, a dispetto della segreta malattia di Jamie, destinato a cambiare per sempre la vita di Landon. L’amore per Jamie lo condurrà a decisioni estreme, segnando il rito di passaggio dalla adolescenza all’età adulta.

"L'amore vola via come le foglie d'autunno...."
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Vecchio 08-10-2007, 11:37 PM   #5
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QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO- 1975 Milos Forman

In un ospedale psichiatrico tutto ordine e pulizia arriva un giorno il giovane Randle P. McMurphy, che, condannato per reati di violenza, spera, spacciandosi per matto, di sottrarsi al carcere: ai medici il compito di scoprire se sia o meno un simulatore. La sua comparsa, intanto, porta lo scompiglio in quel chiuso ambiente di repressione mascherata, di intransigente disciplina imposta e mantenuta da una ferrea capo-infermiera, la signorina Ratched. L'allegro McMurphy volge in burla le sedute psicanalitiche di gruppo, si improvvisa radiocronista di immaginarie partite di baseball, organizza una "scappatella" in barca coi suoi compagni, impianta una squadra di basket. Più i ricoverati, però, gli stringono fiduciosi intorno, contagiati dal suo spirito di disubbidienza, più la Ratched stringe la vite del sistema repressivo. Forte dell'amicizia di un gigantesco indiano, che si era finto sordomuto, McMurphy decide di fuggire con lui. Prima, però, regala agli amici una festicciola notturna, con due ragazze fatte entrare clandestinamente. La Ratched scopre uno dei ricoverati, il mite Jimmy, tra le braccia di una di loro: lo terrorizza, facendo leva sul suo complesso di colpa, e il giovane si uccide. McMurphy, infuriato, salta al collo della capo-infermiera e quasi la strozza. Condotto in sala operatoria e sottoposto a lobotomia, McMurphy diventa una larva d'uomo che l'indiano, prima di evadere, soffoca pietosamente con un cuscino.
Il regista Forman rappresenta così la nostra civiltà, dove non si distingue più fra il sano e il malato, dove il manicomio è una prigione in cui gli esseri umani vengono privati della loro anima e della loro voglia di vivere, dove la libertà viene uccisa o ridotta al silenzio.
La scena finale con la fuga verso la libertà del Grande Capo, preceduta dalla morte di Randle, e l'urlo di Taber squarcia lo schermo, rempie i nostri cuori di speranza.
Vincitore dei 5 premi Oscar più importanti (miglior film, regia, attore e attrice protagonisti, sceneggiatura), Qualcuno volò sul nido del cuculo è uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, e un inno alla libertà e alla vita: per essa vale la pena lottare, combattere e morire come è sempre stato, come sempre sarà in questo mondo
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Vecchio 08-12-2007, 10:10 AM   #6
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IL SETTIMO SIGILLO -1956-Ingmar Bergman

In una Svezia dove imperversano la peste e la disperazione,torna dalle crociate in Terra Santa il nobile cavaliere Antonius Block. Sulla spiaggia, al suo arrivo, trova ad attenderlo la Morte, che ha scelto quel momento per portarlo via.

Antonius, che durante le sanguinose battaglie ha visto vacillare la sua fede, chiede alla Morte di giocare una partita a scacchi, al fine di trovare il tempo di recuperare la spiritualità perduta; il cavaliere sarà pronto a seguire il suo destino non appena dovrà dichiarare la propria sconfitta.

Durante la partita, Antonius ed il suo scudiero Jons, attraversando la Svezia, incontrano molte persone, le quali, prese dalla paura della morte, si sottopongono a violente pratiche per l'espiazione dei propri peccati, ed altri che inseguono gli ultimi piaceri prima della fine.

Durante il viaggio, l'incontro con una famiglia di saltimbanchi, che sembrano non accorgersi della tragedia che li circonda, uniti solo dall'amore reciproco e da un sincero rispetto, aiuterà Antonius a ritrovare la fede e l'unione con Dio.

Più che il tema della dipartita, questo film ci pone di fronte ad un interrogativo più grande, e cioè il rapporto tra l'uomo e l'onnipotente, di fronte alla caducità della vita, attraverso un percorso che porta il protagonista a confrontarsi con la paura e la disperazione degli uomini di fronte alla morte, un timore che è anche sinonimo della mancanza di fede.
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Vecchio 08-13-2007, 06:33 PM   #7
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LA FINESTRA SUL CORTILE - 1954 - A. Hitchcock
Scritto da John Michael Hayes dal racconto "La finestra sul cortile di Cornell Woolrich", il film racconta di un fotoreporter, Jeff Jeffries, che, a causa di un incidente sul lavoro, è costretto su una sedia a rotelle con una frattura alla gamba sinistra.
Non avendo altro da fare, e soprattutto non riuscendo a staccarsi completamente dal proprio lavoro, Jeff inizia a spiare i suoi vicini di casa utilizzando la sua macchina fotografica con teleobiettivo. Nel frattempo la sua fidanzata, Lisa Freemont sfrutta l'occasione per insistere con Jeff sul loro matrimonio e sulla possibilità di fargli aprire uno studio suo, in modo da averlo vicino e non in giro per il mondo: il reporter, però, preso dal suo lavoro e, soprattutto, dal suo nuovo hobby, vorrebbe mantenere la loro relazione nel punto in cui si è stabilizzata, immaginando che in qualsiasi altro modo sarebbe destinata al naufragio, soprattutto per le differenze di stili di vita che lui giudica insormontabili.
Nonostante il rapporto travagliato con Lisa, Jeff, spiando negli appartamenti che si affacciano sul cortile su cui da la sua finestra, annota tutti gli eventi che caratterizzano un tranquillo e anonimo cortile: una coppia di sposini, una ballerina piuttosto procace, un compositore in crisi, una coppia che soffre il caldo, un cuore solitario, una single con manie d'arte e una coppia di coniugi in crisi matrimoniale. Fino a che una notte non viene svegliato da un urlo di donna. Da quel momento in poi nota strani movimenti nell'appartamento dei coniugi in crisi e questo solletica il suo fiuto da fotoreporter, al punto da fissarsi con l'idea che Lars Thorwald abbia ucciso la moglie: la sua assenza da casa, la terra smossa dal giardino, l'insistenza del cane di un altro inquilino dello stabile proprio in quel punto, lui che va e viene di notte dall'appartamento, etc. Inizia allora l'indagine vera e propria da parte di Jeff, aiutato da Lisa, dalla sua infermiera Stella e dallo scettico amico investigatore Thomas J.Doyle, che nonostante sia divertito dai sospetti di Jeff, aiuta l'amico, a volte a confermare i sospetti a volte a confutarli. Ma il braccio di Jeff sarà Lisa, che si dimostrerà corraggiosa e intrepida come Jeff non avrebbe potuto neanche lontanamente sospettare, mettendo a repentaglio anche la propria vita per aiutare il suo uomo a trovare le prove che Thorwald ha effettivamente ucciso la moglie. Quest'ultimo si spingerà al punto da voler chiudere la questione con Jeff, che si è fatto scoprire, e lo affronterà apertamente nel suo appartamento in un finale dalla tensione palpabile, anche grazie agli splendidi giochi di luci ed ombre proposti dal maestro Hitchcock.
François Truffaut lo definì "un film sul cinema" per il facile paragone tra le finestre e lo schermo cinematografico. Il protagonista, come lo spettatore al cinema, si trova in una condizione di scarsa mobilità e sovrapercezione. Le finestre possono essere paragonate anche al palcoscenico di un teatro, in cui la tenda funge da sipario che dovrebbe impedirci di vedere ciò che non deve essere reso pubblico.È il film dell'indiscrezione, dell'intimità violata e sorpresa nel suo carattere più ignobile, della felicità impossibile, della biancheria sporca che si lava in cortile, della solitudine morale: una straordinaria sinfonia della vita quotidiana e dei sogni distrutti.
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Vecchio 08-13-2007, 07:34 PM   #8
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Will Hunting- Genio Ribelle -1997 - Gus Van Sant

In un quartiere povero di Boston, Will Hunting, venti anni, vive in modo precario e scombinato insieme ad alcuni amici teppisti, tra i quali spicca il suo migliore amico Chuckie, e guadagna qualcosa pulendo i pavimenti nel dipartimento di matematica del famoso MIT (Massachusetts Institute of Technology). La sera esce e si svaga bevendo litri di birra insieme ai suoi compagni e spesso è protagonista di molte risse da strada; inoltre ha molti problemi a relazionarsi con le altre persone e tranne il ristretto gruppo di amici con cui esce non conosce nessun altro.
Nel tempo libero però questo giovane legge moltissimi libri, di ogni genere, e possiede una cultura paragonabile a quella di un plurilaureato con decenni di insegnamento sulle spalle, inoltre le sue capacità si rivelano in campi completamente diversi tra loro (storia, matematica, filosofia, letteratura, ecc.).
Un giorno, lavando i pavimenti dell'istituto, trova un problema molto difficile su una lavagna in un corridoio: questo esercizio è stato messo dal professor Gerald Lambeau, docente di matematica, come sfida per tutti i suoi studenti. Molti ragazzi provano a risolverlo ma nessuno ci riesce. Will osserva quel problema mentre pulisce i pavimenti e arrivato a casa dopo una serata con i suoi amici lo studia e lo risolve. Il giorno successivo arriva presto all'istituto per il suo lavoro e mentre pulisce quel corridoio completa l'esercizio sulla lavagna.
La notizia che qualcuno ha risolto l'esercizio fa il giro della facoltà in un batter d'occhio e alla lezione successiva del professor Lambeau è presente tantissima gente che vuole sapere chi è il genio misterioso che ha risolto il problema. Lambeau dice di non saperlo e lo invita a mostrarsi al pubblico e a riscuotere la meritata gloria, ma nessuno si fa avanti: Lambeau decide di mettere alla prova questa persona con un nuovo esercizio molto più complesso del precedente.
Mentre è impegnato a scrivere la soluzione, Will viene scoperto dal professor Lambeau e da un suo assistente, inizialmente i due pensano che il bidello stesse solo imbrattando le lavagne e lo sgridano, lui scappa via mandando a quel paese i due che non riescono nemmeno a vederlo in faccia, poi l'assistente scopre che il ragazzo non stava imbrattando la lavagna ma ha risolto il problema.
Nel frattempo Will conosce Skylar, una ragazza studente in quell'istituto, ma viene arrestato per una rissa di strada, Lambeau lo va a trovare e gli dice che gli può procurare la libertà, però dovrà frequentare lezioni di matematica e dovrà vedere settimanalmente uno psicologo.
Dopo aver preso in giro e messo in fuga molti psicologi Will incontra il dottor Sean McGuire, con cui dopo un inizio titubante instaura un bel rapporto e gli starà vicino nei momenti difficili, infatti per Will i problemi derivanti dal suo genio sono maggiori dei benefici, infatti Lambeau gli procura costantemente colloqui per posti di lavoro che lui costantemente rifiuta (in uno di questi manda addirittura Chuckie al suo posto), e questo accende l'ira di Lambeau a cui si aggiunge l'invidia quando si rende conto che Will fa progressi incredibili e che lo ha già ampiamente superato. Anche la sua ragazza, pur essendo profondamente innamorata di lui fa fatica ad accettare che lei è costretta a studiare per ore per ottenere scarsi risultati mentre lui in poco tempo è capace di fare meglio (emblematico è l'esempio in cui lui le propone un appuntamento, lei dice che non può perché da giorni cerca di risolvere un complesso problema di chimica e il termine di consegna si avvicina pericolosamente, allora lui va da solo in un bar e torna da lei dopo pochi minuti più tardi con un tovagliolo con su scritta la soluzione del problema), inoltre anche lui nutre seri dubbi sulla loro relazione, a causa del suo carattere scontroso e della sua incapacità di aprirsi agli altri.
Grazie all'aiuto di Sean, Will capirà che non deve sprecare l'occasione con Skylar e che non è obbligato a fare i lavori che Lambeau gli propone.
E’ un film complesso nella sua apparente semplicità (paradossalmente a mezza strada tra Belli e dannati e L'attimo fuggente) che tocca molti temi: l'isolamento; la ricerca di un padre (e di un figlio) tra due persone simili e complementari; il diritto-dovere di liberarsi di un'infanzia infelice; la difficoltà di vivere di un genio o, comunque, di un "diverso" che non vuole farsi assorbire o stritolare dal sistema. Oscar per l'attore non protagonista a R. Williams.
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Vecchio 08-14-2007, 10:44 AM   #9
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Il Gattopardo - 1963 - Luchino Visconti

Dal romanzo postumo (195 di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: mentre nel 1860 Garibaldi e le sue camicie rosse avanzano in Sicilia, Tancredi, nipote del principe don Fabrizio di Salina, si arruola volontario e si fidanza, col consenso dello zio, con Angelica, figlia di un nuovo ricco. Malgrado il subbuglio rivoluzionario, don Fabrizio svolge egualmente con la sua famiglia la tradizionale villeggiatura annuale nel feudo di campagna di Donnafugata.
Qui vi è in corso il plebiscito per l'annessione della Sicilia allo stato sabaudo. Il Principe vota a favore.
Il Principe, sostiene questo nuovo connubio tra la nascente borghesia e la tramontante aristocrazia. Ma la prospettiva è possibile solo al nipote che appartiene alla nuova generazione e sta iniziado l'ascesa allo stato sabaudo ma non per il principe che non crede ai cambiamenti dei siciliani.
Durante un imponente ballo a Palermo il principe avverte la fine del suo mondo.
Splendida e fastosa illustrazione del passaggio della Sicilia dai Borboni ai sabaudi e della conciliazione tra due mondi affinché “tutto cambi perché nulla cambi”, è un film sostenuto dalla pietà per un passato irripetibile che ha il suo culmine nel ballo, lunga sequenza che richiese 36 giorni di riprese. Capolavoro o falso capolavoro? Affresco o mosaico? Straordinario o decorativo? Critica discorde. Visconti volle nella colonna sonora di N. Rota un valzer inedito di G. Verdi. Palma d'oro a Cannes e tre Nastri d'argento (fotografia, scene, costumi). Restaurato nel 1991 dalla Cineteca Nazionale di Roma con la direzione tecnica di G. Rotunno, direttore della fotografia.
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Vecchio 08-14-2007, 07:20 PM   #10
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Revenge - GoodBye

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Vecchio 08-15-2007, 03:59 PM   #11
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La leggenda del pianista sull'oceano - 1998 - G. Tornatore
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Vecchio 08-15-2007, 08:26 PM   #12
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Modigliani - I colori dell'anima -

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Vecchio 08-15-2007, 08:50 PM   #13
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Full Metal Jacket - Stanley Kubrick -1987


Full Metal Jacket, rispetto ai precedenti film di guerra, e in modo particolare rispetto a tutti quelli sul coinvolgimento americano in Vietnam, è un film sulla psicologia della follia, sulla psicoticità della natura umana, ed è, in rapporto al modo ormai consolidato di fare cinema da parte di Kubrick, contrassegnato da quel "gusto per la sorpresa e per il cambiamento", in cui Michel Ciment ravvisa "uno dei segni della [sua] modernità", un oggetto spiazzante, un'opera in cui la familiarità dello spettatore con la tipologia cui esso dovrebbe appartenere, viene, come d'abitudine, mantenuta e tradita nel medesimo tempo. Uno dei temi del film è l'odio tra gli uomini e il disprezzo della vita che lega tra di loro i personaggi del film ma il messaggio principale è che la guerra genera solamente assuefazione alla morte e disumanizzazione totale negli individui suoi protagonisti. Solo chi riesce a conservare la propria personalità e a non farsi omologare dall'assurda mentalità inculcata dall'ambiente militare riuscirà a conservare la sua sanità mentale.
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Vecchio 08-18-2007, 05:20 PM   #14
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HOOK - 1991 – Steven Spielberg

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E, con l'approvazione di enrichetto, aggiungo la trama del film......

Peter Banning è un avvocato americano, sposato, padre di due figli che spesso trascura per seguire i suoi affari. Era un orfano inglese e solo grazie a Wendy Darling, nonna di sua moglie, poté essere adottato da una famiglia americana. In occasione di un viaggio a Londra per una visita a Wendy, Jack e Maggie, i due figlioletti di Peter, vengono rapiti da Capitan Uncino che, in tal modo, vuole attirare Peter Pan sull’isola-che-non-c’è per sfidarlo a duello. A questo punto, Wendy è costretta a rivelare a Peter che proprio lui è l’eroe della celebre fiaba, diventato adulto perché stanco di veder invecchiare le persone che amava. Banning non crede a questa storia, fino all’apparizione di Campanellino, la fatina della fiaba che lo vide protagonista, che lo costringe a seguirla nell’isola-che-non-c’è. Qui Capitan Uncino stenta a credere che l’adulto timoroso e ingrassato che ha di fronte sia Peter Pan: in pochi giorni Banning dovrà recuperare la forma di un tempo, la capacità di volare e, soprattutto, la fiducia dei Bambini Perduti – la sua banda d’una volta – e quella di suo figlio Jack, che il perfido Uncino ha plagiato fino a farne un piccolo, cinico pirata. Ci riuscirà e, dopo aver sconfitto il suo avversario, tornerà con i suoi figli a casa dove sua moglie e Wendy li aspettano.

E infine qualche considerazione......

(scusa, enri, se mi sono permessa anche questo....... )

E’ un film che a me è piaciuto molto , perché attraverso la visione della fiaba affronta dei temi importanti, come il difficile rapporto esistente tra fanciullezza ed età adulta, tipico di Peter Pan,la rinuncia in qualche modo dell’adulto agli ideali e ai sogni (Peter Banning è diventato un “pirata” della finanza), la poca attenzione dei genitori ai bisogni dei figli, la visione di capitan Uncino come“quella parte oscura e nascosta dell’animo del fanciullo capace di porre domande inquietanti, di arrivare a chiedersi se i genitori lo amino davvero e su come questo loro amore si debba manifestare".
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Vecchio 08-26-2007, 08:07 AM   #15
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Il marchese del Grillo di Mario Monicelli 1981.


Roma, 1809. Per sfuggire alla noia della sua agiata condizione, il marchese Onofrio del Grillo, nobile romano alla corte di Pio VII, trascorre le sue giornate nell'ozio più completo, frequenta bettole, osterie e coltiva relazioni amorose clandestine con alcune popolane. Il suo principale passatempo, che lo rende famoso in tutta Roma, è però costituito dallo scherzo e dalla beffa dei quali risulta spesso vittima la sua aristocratica famiglia.

Grazie ad un incontro casuale con un povero carbonaio alcolizzato (Gasperino), sosia perfetto e irriconoscibile, il marchese organizzerà una beffa che arriverà a coinvolgere lo stesso Pontefice.
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