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Vecchio 09-18-2007, 08:45 PM   #16
enrichetto
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L'attimo fuggente è un film del 1989, diretto da Peter Weir.


Il film è ambientato nel 1959 nella severa accademia maschile "Welton", in Vermont, il professor Keating (Robin Williams) insegna agli allievi a pensare con la propria testa e non farsi influenzare dal pensiero degli altri, l'anticonformismo. Tutto questo tramite la letteratura e la poesia, e soprattutto quella più genuinamente americana di Ralph Waldo Emerson, Henry David Thoreau e Walt Whitman. Tra i suoi allievi, Todd Anderson (Ethan Hawke) e Neil Perry (Robert Sean Leonard) sono, in modo diverso, i più colpiti dalle sue lezioni: Todd prova a diventare meno timido, mentre Neil si confronta con un padre severo con cui non riesce a comunicare. La vita di entrambi viene segnata in modo indelebile. In realtà la storia si concentra anche su altri cinque ragazzi, se pur non come protagonisti: Knox Overstreet (Josh Charles), Charlie "Nuwanda" Dalton (Gale Hansen), Richard Cameron (Dylan Kussman), Steven Meeks (Allelon Ruggiero), Gerard Pitts (James Waterson).
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Vecchio 10-21-2007, 09:34 AM   #17
enrichetto
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Pulp Fiction Q.Tarantino 1994

4 storie di violenza s'intersecano in una struttura apparentemente circolare che va avanti e indietro nel tempo: si chiude 1) due balordi (T. Roth, A. Plummer) si accingono a fare una rapina in una tavola calda; 2) due sicari (J. Travolta, S.L. Jackson) recuperano una valigetta preziosa, puliscono la loro auto, insozzata dal sangue e dal cervello di un uomo ucciso per sbaglio, con l'aiuto di Mr. Wolf (H. Keitel), l'uomo che risolve problemi, e vanno a mangiare proprio nella tavola calda della rapina; 3) uno dei due sicari (Travolta) deve portare a ballare Mia (U. Thurman), moglie del capo (V. Rhames), che, scambiata eroina per cocaina, va in overdose; 4) il pugile Butch (B. Willis) contravviene ai patti, vince un incontro che doveva perdere e scappa con la borsa. Ispirato a quella narrativa popolare di ambiente criminale che, dagli anni '30 e '40, era pubblicata dai pulp magazines, il 2° film di Q. Tarantino (1963) procede sul filo di un'irridente ironia, di un efferato umorismo nero, di una dialettica tra buffonesco e tragico (tra fun e funesto) che mettono azioni, gesti e personaggi come tra parentesi, in corsivo, anche quando, come nel torvo episodio della sodomizzazione, questo film divertente e caustico.Palma d'oro a Cannes e Oscar per la sceneggiatura (Tarantino, Roger Avary).
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Vecchio 10-21-2007, 09:47 AM   #18
enrichetto
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The Blues Brothers Un film di John Landis.1980
Per impedire la chiusura della loro vecchia scuola, due fratelli organizzano un concerto. Combinano tanti guai che l'intera polizia di Chicago si mette a inseguirli a piedi, in auto, a cavallo, in elicottero. Un classico della comicità demenziale, un film di culto per i fan di Belushi. Anche l'orecchio ha la sua parte con molti divi del Rhythm and Blues, da Ray Charles a Cab Calloway e Aretha Franklin. Scritto da Landis con D. Aykroyd e costato 27 milioni di dollari, è basato su una coppia di personaggi popolari nella trasmissione TV Saturday Night Live. Tra gli ospiti di passaggio i registi Frank Oz e Steven Spielberg e l'ex fotomodella Twiggy.
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Vecchio 11-09-2007, 09:14 AM   #19
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Non ci resta che piangere
Un film di Roberto Benigni, Massimo Troisi. 1984

Saverio, maestro elementare e il bidello Mario, fermi con la macchina a un passaggio a livello eterno, cercano una via d'uscita d'emergenza, vengono sorpresi da un temporale e riparano per la notte in una vecchia locanda, dentro la quale si destano l'indomani inspiegabilmente immersi in un improbabile anno 1492. Tentano goffamente di assumere l'abbigliamento, il linguaggio e le usanze d'epoca e si trovano implicati in farsesche avventure, finché a Saverio spunta l'idea - visto che è l'anno 1492 - di correre in Spagna a fermare Cristoforo Colombo, per impedirgli di scoprire l'America, da cui vengono infiniti mali, a cominciare dal vezzo linguistico dell' "okey" diffuso fra noi in maniera così pecoreccia. Nel tragitto incorrono in altre avventure, fra le quali l'incontro con un'amazzone di colore e poi con Leonardo Da Vinci, che tentano di erudire sulle novità scientifiche, con la loro saputa ignoranza anni '80, per cui ritardano e arrivano a Palo dopo che Colombo è già salpato. Mentre, spompati, s'apprestano a ritornare sui propri passi, avvertono lo sbuffare e lo sferragliare di una locomotiva. Speranzosi, si precipitano verso i binari, sicuri di esser riapprodati al secolo XX, se non che dalla locomotiva si sporge compiaciuto Leonardo...che ha imparato la lezione. Veramente "non resta che piangere".
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Vecchio 11-09-2007, 09:52 AM   #20
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Bellissimo questo film ...l'ho visto..


Baci baci...

Fabiola
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Vecchio 11-09-2007, 11:54 AM   #21
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Ratatouille

mi spiace che sia in inglese ma non ho trovato spezzoni in italiano.. comunque è l'ultimo film nato dalla collaborazione della Disney e della Pixar.


è la storia di un ratto cuoco molto divertente non dirò di più ma è da andare a vedere.
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Vecchio 11-12-2007, 10:23 AM   #22
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IL POSTINO regia di MICHAEL RADFORD 1994

In un'isola del sud d'Italia, nel 1948, il poeta cileno in esilio Pablo Neruda, si rifugia con la giovane e appassionata consorte Matilde. Al disoccupato Mario, figlio di un pescatore con scarsa vocazione per il mare, non par vero di accettare l'incarico di postino ausiliario dal locale capoufficio, Giorgio, comunista militante. Deve solo consegnare la nutrita corrispondenza del poeta, di cui inizia a leggere il "Canto general", e col quale a poco a poco, chiedendogli delucidazioni sulla sua "ars poetica", instaura un rapporto di amicizia.Frattanto l'esilio viene revocato ed il poeta può ritornare in patria. Passano cinque anni e Mario segue le vicende dell'illustre amico sui cinegiornali, e alla radio, ma l'unico segno è la lettera del segretario del poeta che gli chiede i libri e gli oggetti lasciati sull'isola, dove, grazie al deputato della Democrazia Cristiana Di Cosimo, sono finalmente iniziati i lavori dell'acquedotto. Mario, che aspetta un figlio, registra per l'amico lontano i rumori dell'isola, la voce del mare e del vento, ed il battito cardiaco del nascituro. Ma dopo la vittoria della Democrazia Cristiana, i lavori vengono interrotti, e Mario è sempre più impegnato nel partito comunista. Cinque anni dopo, Neruda e la moglie entrano di nuovo nell'osteria di Beatrice, e vi trovano Pablito, il figlio di Mario. Ma quest'ultimo non lo ha nemmeno visto nascere: è morto a Roma durante un comizio in cui doveva leggere di una poesia in onore di Neruda.
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Vecchio 11-12-2007, 11:10 AM   #23
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Enri.....

grazie

un bacio speciale per te

Faby
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Vecchio 11-14-2007, 10:37 AM   #24
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Million Dollar Baby un film di Clint Eastwood del 2004

Canzone del video:"Anytime" di Kelly Clarkson


il film mostra la trentenne Maggie Fitzgerald (Hilary Swank) irrompere nella vita dell'anziano manager di pugilato Frankie Dunn (Clint Eastwood), un uomo senza illusioni, ma privo di rancori. L'energia vitale della donna riesce a contagiare il riluttante Frankie, visto che la giovane vuole ad ogni costo diventare campionessa di pugilato. Non più tanto giovane per quello sport violento, Maggie ha una spinta interiore capace di travolgere ogni resistenza. Frankie vede in lei, pur senza ammetterlo, la figlia che non vede ormai da troppi anni. Inizia così il loro sodalizio, che comprende la totale dedizione della donna per quell'uomo che sembra essere l'ultimo legame tra lei ed il resto dell'umanità. Anche il vecchio ex-pugile Scrap (Morgan Freeman), che è diviso tra amicizia e risentimento per Frankie, si unisce al progetto di trasformare la ragazza in un pugile di qualità, in un lasso di tempo proibitivo. L'alchimia che unisce i tre darà risultati insperati. Maggie combatterà con onore, fino alla svolta tragica che consente a ciascuno di dare il meglio di se. Tutto apparentemente molto semplice. Ma il regista Eastwood ci parla di sentimenti, di coraggio e di paura con un pudore, una grazia e quella pacatezza registica che è di fatto uno stile consolidato. La spietatezza di William Munny, il malinconico cow boy de "Gli spietati", è stata rimossa, Frankie Dunn riflette sul suo passato con amarezza, con ironia, con l'amore paterno per questa giovane creatura. Ed a questi temi si aggiunge quello forse più inquietante, che riguarda l'eutanasia e che Eastwood affronta con consapevole fermezza. L'ortodossia della religione viene sfidata senza spocchia, mostrando quanto siano differenti in ogni essere umano i temi della vita e le scelta che da esse derivano. Ed il pugilato, con sequenze magistrali, non è il tema centrale, quanto lo sono quelli riguardanti la crudelta dell'esistenza, la generosità e l'amore ritrovato. E non solo. Clint Eastwood attore, Hilary Swank e Morgan Freeman, fondono mirabilmente i loro stili di recitazione commuovendoci senza colpire basso, con quella partecipazione che ogni attore e regista italiano dovrebbe iniziare a considerare indispensabile per chi fa quel mestiere.
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Vecchio 11-18-2007, 07:37 AM   #25
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"La vita e' bella "un film di Roberto Benigni 1997

Guido Orefice, toscano montanino ed ebreo, s'innamora sul finire degli anni '30 della maestrina Dora, la corteggia in modi stravaganti, la sposa. Sei anni dopo – nell'intervallo sono venute con il fascismo le leggi razziali (193, la guerra e le deportazioni – Guido con il figlioletto Giosuè parte per il campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue volontariamente. Per proteggere il figlio dall'orrore, Guido gli fa credere che quel che stanno vivendo è un gioco a premi con un carro armato in palio.
Guido persiste a raccontare al figlio la sua versione della vita, la favola. La vita al campo è spietata, ma Guido la racconta quasi fosse un gioco, Ogni evento - il campo di concentramento, la morte, gli omicidi - viene trasformato in qualcos'altro, ma l'unico scopo è salvaguardare Giosuè dalle brutture della situazione. Giosuè sopravvive, grazie al padre, ai suoi sforzi ed alla sua allegria. La guerra finisce, si è portata via Guido, ma almeno Dora può riabbracciare il figlio.
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Vecchio 11-18-2007, 07:43 AM   #26
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Quanto e' bello questo film....Roberto....un Genio...

Pat...
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Vecchio 11-21-2007, 02:40 AM   #27
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Anche se non riesco a vedere il video posso commentare questo film...perchè lo so a memoria...
Concordo con te Pat...questo è un film bellissimo e Roberto è un genio. Ha partorito un film unico a mio avviso. Quando mai un film è stato capace di far sorridere e piangere come questo? Non ricordo di aver provato emozioni piu' intense guardando altri film

Enri, Pat

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L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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Vecchio 11-23-2007, 09:01 PM   #28
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Il grande dittatore è un film diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin. 1940

Un barbiere ebreo (Charlie Chaplin), colpito da amnesia in seguito alle ferite riportate sul fronte della prima guerra mondiale, torna al ghetto della sua città dopo anni di ospedale. Ignaro dei cambiamenti politici avvenuti nello stato di Tomania, guidata dal dittatore Adenoid Hinkel (Charlie Chaplin), si scontra coraggiosamente con le camice grigie, s’invaghisce della dolce Hannah (Paulette Goddard) e infine si sostituisce suo malgrado al dittatore Hinkel, che gli somiglia perfettamente, e pronuncia un appassionato e ottimista discorso davanti alla nazione.

Il grande dittatore è un durissimo atto d’accusa contro il nazismo (facile riconoscere in Hinkel Hitler e in Napaloni Mussolini) giocato però in chiave di farsa surreale e grottesca. La copia restaurata attualmente nelle sale contiene le scene con la paffuta moglie di Napaloni (queste scene furono tagliate per non urtare la suscettibilità della signora Mussolini, che nel 1961, quando il film poté uscire in Italia, era ancora viva).

Il tono scanzonato e divertito, diretto discendente dei vorticosi “Keystone Cops”, già a suo tempo fece storcere il naso a più persone. Lo stesso Chaplin, d’altra parte, in seguito dirà: “Se avessi saputo com’era spaventosa la realtà dei campi di concentramento non avrei fatto Il grande dittatore”.

Il film è in assoluto uno dei migliori di Chaplin per il valore umanitario, per la satira corrosiva del dittatore Hinkel (che spesso si esprime in un buffo grammelot, a dimostrazione che Chaplin iniziava a capire le potenzialità del cinema sonoro), per la limpidezza espressiva e stilistica (è ancora forte la lezione di Griffith) e per il perfetto equilibrio tra dramma e comicità. Un film da non perdere, che c’insegna a ridere dei dittatori, perché può essere un valido modo di ridicolizzarli e combatterli. E che tra l’altro ha ispirato uno dei capolavori degli ultimi anni (il premiatissimo La vita è bella (199 di Roberto Benigni, zeppo di rimandi al film di Chaplin).

Il grande dittatore non è affatto invecchiato. Certo, alcune gag non sono del tutto riuscite, altre sono riciclate dai cortometraggi degli anni ’10 e ’20 (molte gag erano già presenti in Charlot soldato (1919). Molto spesso la comicità si basa tutta sulla pantomima, ma come abbiamo già accennato con questo film l’”arresa” di Chaplin al sonoro è definitiva.

Una curiosità: per la sequenza della “danza” col mappamondo, che sembra assolutamente improvvisata, in realtà occorsero ben tre giorni di lavorazione. Viceversa il discusso discorso finale, che sembra scritto parola per parola, fu girato in un paio d’ore e venne improvvisato da Charlie Chaplin.
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Vecchio 11-27-2007, 05:24 PM   #29
enrichetto
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V per Vendetta è un film del 2005 diretto da James McTeigue.

tratto dalla graphic novel V for Vendetta scritta da Alan Moore e illustrata da David Lloyd, adattata per il grande schermo dai fratelli Wachowski.



In un futuro "alternativo", la Germania, vincitrice della Seconda Guerra Mondiale, ha trasformato la Gran Bretagna in un Paese nazista. "V", un misterioso rivoluzionario deciso a sconfiggere la dittatura con atti di terrorismo estremo, rapisce la giovane Evey per reclutarla per la sua causa. La ragazza, quando arriva a scoprire il passato del ribelle mascherato, decide di aderire alla sua causa e di portare avanti con lui la lotta per la libertà...

Scritto e prodotto dai registi di Matrix, V for vendetta è un cocktail "esplosivo" che unisce effetti speciali ad un ritmo incalzante non privo di efficacia.
Come può accadere per i film tratti da opere letterarie, resta il dubbio che il testo di partenza sia stato interpretato più o meno correttamente. Lasciamo agli esperti di fumetto l'ardua sentenza.


Le frasi: "C'è molto più della carne dietro questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile".

"Il popolo non dovrebbe temere il proprio governo. I governi dovrebbero temere il popolo "
_________________
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Vecchio 11-27-2007, 09:33 PM   #30
fabykiss75
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..interessante..

belle le ultime frasi...

Cercherò di guardare questo film...però,domani mi guardo "Il Gladiatore"

un bacetto...grandissimooooooooooo

Faby
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