Questo film l'ho visto la settimana scorsa....molto bello....vi consiglio di andare a vederlo
"The Jacket": vita, morte e miracoli top
Dopo esser stato doloroso protagonista di un dramma storico e 'mostro innocente' nel non horror di Shyamalan, Adrien Brody cambia ancora pelle, e di nuovo ci stupisce. Un ruolo più eclatante e, forse, più facile - dal punto di vista della resa - di altri, ma nonostante questo approcciato con una dedizione rara, che recentemente abbiamo visto solo nel Bale de "L'uomo senza sonno" (mai abbastanza citato e consigliato). Pare che il protagonista di questo moderno "Stati di allucinazione" si sia sottoposto a stressanti sedute e lunghi periodi di isolamento per calarsi meglio nel trauma descritto. E il film ne risente.
E' lui il cardine ed è lui a tirare le fila di ogni stimolo emotivo che si affaccia sullo schermo. Uno stuolo di non protagonisti di decisa caratura danno spessore al film e creano un'atmosfera che non risente di alcuni piccoli cedimenti.
L'intreccio tra traumi postbellici e malasanità crea le premesse per un nuovo avvincente 'schizo-thriller' a cavallo di diverse realtà e tempi che non può non riportare alla mente la vasca di 'deprivazione sensoriale' già sfruttata dal buon Ken Russell un quarto di secolo fa...