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Vecchio 10-31-2010, 09:13 AM   #1
Terzoelemento
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L'italia da sempre e' stata una nazione meta di emigrati, di clandestini se ne contano all'inicirca 2 milioni sul nostro territorio regolarmente registrati, e chi sa' in modo clandestino potrebbero essere di piu di quelli regolari, resta il fatto che anche quelli regolari la maggior parte di essi sono entrati in modo clandestino poi regolarizzati col tempo il post si articola su due riflessioni, ovvero innanzitutto come sia facile entrare nel nostro paese in modo clandestino , l'altro punto se sia giusto o no accettarli, la nostra nazione sta attraversando un periodo di crisi lavorativa importante molti di noi si sono ritrovati senza lavoro, senza il minimo di sopravvivenza, gli ammortizzatori sociali sono al collasso, come al collasso sono le emergenze abitative e le case popolari, come anche i contributi sociali per chi ha un contratto di affitto, a me non va giu vedere un nostro connazzionale essere senza lavoro senza casa e magari vedere un estracomunitario che prende il suo posto, oppure vedere negare un contributo sociale ad un italiano che ha sempre pagato le tasse e sempre stato magari un cittadino modello, e sapere che gli extracomunitari regolari godono di un bel regolare sussidio dal comune e poi lavorano in nero, o peggio si danno ad atttivita' illegali come spaccio furti ecc ecc, per non parlare a parte del problema sociale ma della pericolosita che andiamo incontro introducendo certe persone , la percentuale piu alta di furti e omicidi viene commesso da estracomunitari con questo non voglio dire che siano tutti uguali voglio semplicemente parlare della realta' dei fatti, anche noi negli anni 50 abbiamo avuto un enorme flusso migratorio ,ma lo abbiamo fatto in maniera regolare e civile e non abbiamo portato atti di incivilta o illegalita' nella nazione ospite, anche perche la tolleranza verso di noi e zero come potrete aver visto molte volte ai telegiornali , quindi in definitiva non vedo il motivo perche noi dovremo essere tolleranti, privarci noi stessi di lavoro e di aiuti sociali per farne usufruire gli altri, essere vittime di attivita' illegali , e al contrario se siamo noi ad immigrare avere tolleranza zero ? ma se al posto di una barca clandestina con 300 persone venisse una barca con 300 terroristi armati fino ai denti che cosa accadrebbe ci avete mai pensato?
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Vecchio 10-31-2010, 10:01 AM   #2
goriziano
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vediamo....
vorrei rispondere passo passo a ciò che hai scritto, ma non ho tempo e lo farò poi.
vorrei però pregarti, se ti è possibile, di spaziare le tue frasi, di usare le virgole, i punti e gli "a capo" , altrimenti si fa una fatica boia a seguire ciò che desideri dire.
magari scrivi su word, rileggi, correggi e poi incolla sul forum, grazie

vorrei però inserirti un brano tratto dal libro

OLTRE LA NOSTALGIA - L'EMIGRAZIONE TRENTINA AL FEMMINILE PARTE I: BELGIO E CANADA

Autore: MASSAROTTO RAOUIK FRANCESCA

Le trentine sono arrivate in Belgio senza conoscere una parola del francese usato nella Vallonia, o del fiammingo parlato nel Limburgo.
Partite ancora giovani dai paesi di montagna, dove basta conoscere il dialetto per comunicare con parenti e conoscenti, non hanno certo potuto imparare una lingua straniera. Al massimo possedendo, a differenza delle altre italiane, una sufficiente scolarità di base, le trentine si destreggiano a parlare e scrivere correttamente l'italiano.
Ma una volta arrivate in Belgio, tolti i parenti e i paesani, con chi possono comunicare?
In famiglia parlano trentino e per una chiacchierata sulla porta di casa o un caffè, ci sono le paesane o le altre italiane.
Il dialetto è per loro, fin dalla nascita, l'unico strumento per esprimere sentimenti, pensieri, emozioni.
Il problema nasce quando la donna deve uscire per andare dal droghiere, dal macellaio, dal fruttivendolo e dal farmacista. Come chiedere un chilo di pane o due etti di zucchero?
Come dire: ho mal di testa?
"All'inizio si viveva soprattutto tra italiani, i contatti con i belgi erano rari. Non parlando la medesima lingua era difficile comunicare - conferma Giacomina Pisetta - ma a poco a poco abbiamo imparato qualche parola e anche i commercianti si davano da fare per capire qualche parola di italiano: pane, latte, zucchero."
Ottime massaie, cuoche abili e sicure, esperte in ogni altra faccenda di casa, le donne diventano impacciate non appena escono dalla porta di casa.
Non riuscire a parlare nè a capire la nuova lingua rende penosa ogni incombenza, anche la più semplice. E buffi gli sforzi di ripetere suoni gutturali, erre arrotondate, dittonghi, magari di fronte a negozianti e clienti che le fissano stupiti e divertiti.
In queste imbarazzanti situazioni, tipiche dei primi anni, la donna soffre una sensazione di inadeguatezza e incapacità, che spesso viene scambiata per ignoranza.
Rivelando "pubblicamente" la propria insufficienza, mostra anche la sua appartenenza alla categoria sociale più indifesa e bisognosa del paese: quella dei poveri e degli immigrati.
Una categoria guardata spesso con sufficienza e fastidio dai locali.



e la storia continua....
anche oggi....

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Vecchio 10-31-2010, 12:31 PM   #3
Terzoelemento
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Goriziano , cerchero' di correggere le punteggiature e le virgole, aspetto il tuo intervento in maniera diversa in quanto quello da te esposto e' in linea con il mio post, ovvero l'italiano emigrante era rispettoso delle leggi dei luoghi e delle persone,totalmente diverso da cio che sta accadendo oggi nel nostro paese ( le eccezioni ovviamente non fanno alcun testo).Anzi mi sento di aggiungere che non riceveva le stesse facilitazioni che offriamo noi oggi ai clandestini.
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Vecchio 10-31-2010, 01:26 PM   #4
Essenza
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Citazione:
vedere un nostro connazzionale essere senza lavoro senza casa e magari vedere un estracomunitario che prende il suo posto,
io a questo non ho mai assistito..anzi,quando ho conosciuto qualche extracomunitario ,devo dire che se aveva la fortuna di lavorare in Italia era sottopagato e sfruttato....
certo,lo sono anche gli italiani
ma a loro se li fai lavorare tutto il giorno e alla fine del mese gli dai 800,00 euro, se li tengono...
almeno per la mia personale esperienza,poi ovvio mai generalizzare su nulla...
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pensa che nell'evadere nessuno dirà
«ti ebbi e ho potuto misurarti».
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Vecchio 10-31-2010, 02:11 PM   #5
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Appunto ognuno parla per propria informazione e esperienza , per cio' che ho visto con i miei occhi: i bandi di assegnazione delle case popolari ovvero le liste definitive una buona meta' delle liste sono persone extracomunitarie ( e preciso che alcune persone escluse dalla lista di mia conoscenza versano in gravi condizioni sia di salute che economiche) assegnazione posti di lavoro comunali per i quali non esiste parzialita' nei contributi, molti di essi sono extracomunitari ,mentre molti paesani sono alla ricerca di lavoro con mutuo e figli da mantenere, sussidi sociali: a molti cittadini con requistiti certificati attestanti il reale bisogno, le viene negato in quanto dicono le risorse sono terminate, e dobbiamo assistere al comune che da un regolare sussidio mensile anche molto cospicuo a extracomunitari, vogliamo parlare delle attivita' ? i negozi sono al collasso stroncati dalle tasse e dalla crisi,arrivano i cinesi comprano un negozio poi due poi tre ,per pochi soldi, poi alla fine spadroneggiano come fossero a casa loro,se devo portare decine di altri esempi basati su fatti non sul sentito dire potrei citarli.
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Vecchio 10-31-2010, 06:51 PM   #6
Alien
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Scusa la franchezza ma sono abbastanza stanco di sentire e di leggere questo tipo di pensieri. Nel mio ambiente -la scuola superiore- spesso ascolto simili fresi, ma escono dalla bocca ignorante (nel senso che ignorano, quindi non conoscono) e spaventata di adolescenti privi di esperienza nel mondo. Sto per dire cose pesanti, basate sulla ferma convinzione che non è chiudendosi su se stessi che si cresce ma solo dialogando ed accetando gli altri.

Quello che dici è pieno di errori, di frasi fatte, di affermazioni non comprovate figlie della propaganda leghista, tanto che mi viene anche difficile scegliere un punto da dove iniziare a rispondere.

Punto 1: "L'italia da sempre e' stata una nazione meta di emigrati" FALSO! L'Italia è stata meta di nvasioni barbariche, nell'antichità, ma nell'età contemporanea, facciamo gli ultimi due secoli, è stata principalmente meta di EMIgrazione (soprattutto verso America latina, Australia e Stati uniti).

Punto 2: "noi negli anni 50 abbiamo avuto un enorme flusso migratorio ,ma lo abbiamo fatto in maniera regolare e civile e non abbiamo portato atti di incivilta o illegalita' nella nazione ospite" FALSO! Immagino tu non abbia mai letto qualche giornale australiano degli anni '30, altrimenti avresti sicuramente notato le caricature con cui erano raffigurati i nostri emigranti valtellinesi, inoltre avresti letto della considerazione -pessima- in cui gli italiani erano tenuti in quel periodo (ed ancora peggio durante il conflitto mondiale).

Punto 3: "la percentuale piu alta di furti e omicidi viene commesso da estracomunitari" FALSO! informarsi prima di parlare: venerdì 25 aprile 2008 Circa il 35% dei reati in Italia sono commessi da stranieri, con i romeni al primo posto. E sono soprattutto i clandestini a delinquere, mentre tra gli immigrati regolari il tasso di criminalità è in media con quello degli italiani.
Ansa

Punto 4: "anche perche la tolleranza verso di noi e zero come potrete aver visto molte volte ai telegiornali" DISCUTIBILE! Tu, cittadino di uno stato formalmente laico, metteresti mai come primo ministro un musulmano? Ti evito di imbarazzarti chiedendoti di scrivere la risposta, ma sappi che Tareq Aziz è stato ministro degli esteri (1983-1991) e vice-primo ministro (1979-2003) dell'Iraq sotto il governo di Saddam, in una nazione musulmana, lui cattolico.

Punto 5: "sapere che gli extracomunitari regolari godono di un bel regolare sussidio dal comune e poi lavorano in nero, o peggio si danno ad atttivita' illegali come spaccio furti ecc ecc" DISCUTIBILE: gli italiani sono dei santi?

Punto 6: "a me non va giu vedere un nostro connazzionale essere senza lavoro senza casa e magari vedere un estracomunitario che prende il suo posto" DISCUTIBILE! Mi viene da chiederti chi sono gli italiani? Coloro nati in Italia? Allora escludiamo dei pilastri della nostra letteratua come Foscolo, Ungaretti o Calvino. Coloro che sono bianchi di pelle? Allora c'è da rivedere alcune cose in merito a Miss Italia o alla Nazionale (finchè Balotelli, Fiona May, Andrew Howe ci fanno vincere vanno bene, vero?). Coloro che parlano l'italiano? nella tua frase ci sono diversi errori di italiano...

Non ho finito di risponderti ma per ora termino qui perchè tra poco esco con degli amici a bere qualcosa in qualche festa di Halloween poichè, dopotutto, io sono tollerante ed accetto di buon grado di confrontarmi con le tradizioni e le culture altrui
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Vecchio 10-31-2010, 07:16 PM   #7
Essenza
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Scusa la franchezza ma sono abbastanza stanco di sentire e di leggere questo tipo di pensieri. Nel mio ambiente -la scuola superiore- spesso ascolto simili fresi, ma escono dalla bocca ignorante (nel senso che ignorano, quindi non conoscono) e spaventata di adolescenti privi di esperienza nel mondo. Sto per dire cose pesanti, basate sulla ferma convinzione che non è chiudendosi su se stessi che si cresce ma solo dialogando ed accetando gli altri.

Quello che dici è pieno di errori, di frasi fatte, di affermazioni non comprovate figlie della propaganda leghista, tanto che mi viene anche difficile scegliere un punto da dove iniziare a rispondere.

Punto 1: "L'italia da sempre e' stata una nazione meta di emigrati" FALSO! L'Italia è stata meta di nvasioni barbariche, nell'antichità, ma nell'età contemporanea, facciamo gli ultimi due secoli, è stata principalmente meta di EMIgrazione (soprattutto verso America latina, Australia e Stati uniti).

Punto 2: "noi negli anni 50 abbiamo avuto un enorme flusso migratorio ,ma lo abbiamo fatto in maniera regolare e civile e non abbiamo portato atti di incivilta o illegalita' nella nazione ospite" FALSO! Immagino tu non abbia mai letto qualche giornale australiano degli anni '30, altrimenti avresti sicuramente notato le caricature con cui erano raffigurati i nostri emigranti valtellinesi, inoltre avresti letto della considerazione -pessima- in cui gli italiani erano tenuti in quel periodo (ed ancora peggio durante il conflitto mondiale).

Punto 3: "la percentuale piu alta di furti e omicidi viene commesso da estracomunitari" FALSO! informarsi prima di parlare: venerdì 25 aprile 2008 Circa il 35% dei reati in Italia sono commessi da stranieri, con i romeni al primo posto. E sono soprattutto i clandestini a delinquere, mentre tra gli immigrati regolari il tasso di criminalità è in media con quello degli italiani.
Ansa

Punto 4: "anche perche la tolleranza verso di noi e zero come potrete aver visto molte volte ai telegiornali" DISCUTIBILE! Tu, cittadino di uno stato formalmente laico, metteresti mai come primo ministro un musulmano? Ti evito di imbarazzarti chiedendoti di scrivere la risposta, ma sappi che Tareq Aziz è stato ministro degli esteri (1983-1991) e vice-primo ministro (1979-2003) dell'Iraq sotto il governo di Saddam, in una nazione musulmana, lui cattolico.

Punto 5: "sapere che gli extracomunitari regolari godono di un bel regolare sussidio dal comune e poi lavorano in nero, o peggio si danno ad atttivita' illegali come spaccio furti ecc ecc" DISCUTIBILE: gli italiani sono dei santi?

Punto 6: "a me non va giu vedere un nostro connazzionale essere senza lavoro senza casa e magari vedere un estracomunitario che prende il suo posto" DISCUTIBILE! Mi viene da chiederti chi sono gli italiani? Coloro nati in Italia? Allora escludiamo dei pilastri della nostra letteratua come Foscolo, Ungaretti o Calvino. Coloro che sono bianchi di pelle? Allora c'è da rivedere alcune cose in merito a Miss Italia o alla Nazionale (finchè Balotelli, Fiona May, Andrew Howe ci fanno vincere vanno bene, vero?). Coloro che parlano l'italiano? nella tua frase ci sono diversi errori di italiano...

Non ho finito di risponderti ma per ora termino qui perchè tra poco esco con degli amici a bere qualcosa in qualche festa di Halloween poichè, dopotutto, io sono tollerante ed accetto di buon grado di confrontarmi con le tradizioni e le culture altrui
grande Alessandro....
vedi,io sono "ignorante" su molte cose....e leggerti è stato un arricchimento..grazie!!
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Vecchio 10-31-2010, 07:28 PM   #8
goriziano
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quello da te esposto e' in linea con il mio post,
in realtà ti ho messo quel pezzo, tratto da un libro scritto da una emigrante trentina, per farti capire che anche gli italiani sono stati trattati con sufficienza e con razzismo, come stai facendo un po' tu con gli immigrati attuali.
non saranno tutti santi, ma di certo NON SONO tutti delinquenti.
ti ho anche evidenziato l'ultima frase, ma forse non l'hai letta bene:

Non riuscire a parlare nè a capire la nuova lingua rende penosa ogni incombenza, anche la più semplice. E buffi gli sforzi di ripetere suoni gutturali, erre arrotondate, dittonghi, magari di fronte a negozianti e clienti che le fissano stupiti e divertiti.
In queste imbarazzanti situazioni, tipiche dei primi anni, la donna soffre una sensazione di inadeguatezza e incapacità, che spesso viene scambiata per ignoranza.

Rivelando "pubblicamente" la propria insufficienza, mostra anche la sua appartenenza alla categoria sociale più indifesa e bisognosa del paese: quella dei poveri e degli immigrati.
Una categoria guardata spesso con sufficienza e fastidio dai locali.


ed in seguito ho scritto:

e la storia continua....
anche oggi....


infatti ci sono persone che non hanno ancora imparato.....


Alien, resti uno dei miei riferimenti: ti seve un alunno un po' avanti con l'età?
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giuseppe


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Vecchio 10-31-2010, 07:42 PM   #9
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ALIEN FOR PRESIDENT...

Io penso che...
I confini sono stati creati dall’uomo, ma la Terra è di tutti. Ciò non significa che ognuno può fare quello che gli pare : ogni paese ha proprie leggi e tradizioni e penso che chi arriva ha l’indiscutibile dovere di rispettarle, su questo non transigo!

Detto ciò sono per l’assoluta integrazione verso coloro che mettono in atto tale rispetto. Io penso che gli immigrati per primi non siano felici di lasciare la loro terra e la loro gente e che se lo fanno è perché sono “alla frutta”, insomma, non riesco a fargliene una colpa di questo e penso neppure sia giusto. Certo loro arrivano pensando di trovare chissà cosa…chi riceve le nostra emittenti televisive forse pensa che le nostre famiglie siano tutte come quelle del Mulino Bianco…ma vengono comunque per cercare una possibilità di vita…non possiamo negargliela…per paura di cosa??? Di perdere la nostra??? Se il nostro paese fosse amministrato bene a noi non mancherebbe nulla….noi siamo capacissimi di rovinarci da soli, con le nostre mani, non c’è bisogno che diamo la colpa a loro.
Ad esempio non penso che la disoccupazione dipenda dal loro arrivo massiccio….(confermi Alien?? Dammi qualche dato statistico )..ormai quante volte è stato detto: ci sono lavori che noi ormai non ci abbassiamo a fare….e se non ci fossero loro siamo proprio sicuri che tutti noi saremmo disposti a farli? Dubito….

E la delinquenza…dai..ormai si sa che è così bello quando capita qualcosa pensare che di sicuro è stato uno “di loro”…(da leggere con tono ironico)…così allora viene fuori un bel senso di patriottismo…e ci alleggeriamo un po' le coscienze.....bleah…

Un’altra questione che sto sentendo troppo spesso e che non tollero più di sentire (anche qui Alien, per ovvie ragioni, può confermare o confutare…comunque dare un parere “dal campo”) , è il volere boicottare questa o quella scuola perché “ho sentito che ci sono molti extracomunitari che costringono la classe a rimanere indietro col programma”….allora:

1. Nel momento in cui onorano i loro doveri è giusto che facciano valere anche i loro diritti, uno fra tutti quello dell’istruzione. Per cui pazienza per il programma
2. Ci sono ragazzi italiani che “so’ de coccio” e che allo stesso modo se non peggio rallentano la classe
3. Quando andavo a scuola io di extra non ce n’erano eppure…mi viene in mente il classico esempio plateale di programma che non viene mai terminato, quello di storia. Mi sembra che dovessimo arrivare alla Seconda GM, invece sia alle medie che alle superiori arrivammo a malapena alla Prima, figuriamoci la Seconda…a proposito, sapete mica chi ha vinto??

Insomma, scemenze a parte....anche per i mancati programmi della scuola non scarichiamo la colpa su di loro….orsù!!!! E poi, è ben vero ce ne sarebbe da dire ma pure io, per ora, termino qui, anche se non vado a festeggiare Halloween…
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Vecchio 10-31-2010, 08:09 PM   #10
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Dovrei rispondere punto per punto ad ogni intervento e ad ogni frase ma diventa complicato quindi cerchero' di spiegarmi meglio al fine di non essere frainteso, io non sono assolutamente razzista accetto e condivido tutti i popoli e tutte le culture, non ho niente in contrario neppure ai matrimoni con coppie di nazionalita' diverse, non ho una cultura scolastica in materia , il mio post e' semplice basato su cose reali su esperienze vissute personali, extracomunitario significa fuori della comunita' europea , ma non e' infatti detto che un rumeno, o di altra nazionalita' europea che entra clandestinamente non possa essere peggiore di un russo o africano,o altra nazionalita', i miei concetti sono semplici ed essenziali non faccio alcun riferimento alla politica o alla letteratura ,forse anzi tra tante risposte si rischia di andare fuori della mia argomentazione primaria la quale non e' assolutamente discutibile perche basata su fatti reali non articoli giornalistici la domanda iniziale e' la seguente: e' giusto che si avvantaggi extracomunitari o non connazzionali piuttosto che un cittadino italiano? non mi sembra di aver fatto alcun riferimento ne politico ne razziale ne religioso.
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Vecchio 10-31-2010, 11:47 PM   #11
Demetra
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Straquoto Alien.
In base alla mia esperienza personale, nonché a dati accertati da importanti giornali, posso dirti che gli immigrati regolari (clandestini regolarizzati e non) pur guadagnando meno rispetto ai lavoratori italiani, versano più tasse...o meglio...le versano..e versano anche i contributi alla previdenza sociale.

Inoltre vorrei aggiungere che quando gli italiani emigrarono in america ricevettero un trattamento becero...sarebbe quindi giusto, memori dei nostri avi, tendere una mano all'emigrante, non additargli contro il male del nostro paese.

In più....non è vero che gli immigrati tolgono il lavoro agli italiani...semmai gli immigrati svolgono molti di quei lavori che gli italiani non vogliono più fare...perché noi vogliamo la penna e la scrivania (generalizzando.....! so che non è così per tutti) a loro basta il pane in tavola..
poi se ci pensiamo un attimo..molti degli immigrati, anche clandestini, hanno fior di lauree che però nel nostro paese non valgono cosicché chi aveva studiato da avvocato non può esercitare ed è costretto a vendere fazzoletti ai semafori..

La cosa che mi fa arrabbiare da matti è che c'è una terribile campagna mediatica contro gli immigrati...un extracomunitario ruba per fame? Incivile! Vai a rubare a casa tua! Vai in galera!
Un delinquente italiano ammazza un'infermiera rumena con un pugno? Noooo...ha paura del carcere..povera gioia di mamma...non voleva uccidere...non ha controllato la sua forza...già...perché la violenza è tollerata se non vuoi togliere la vita, ma solo far male??

E concludo..perché il discorso è davvero troppo ampio..è inutile dire siamo tutti uguali. abbiamo lo stesso Dio, lo chiamiamo solo con nomi diversi etc etc...
Dico solo questo...
Se un cittadino americano (USA) viene a vivere in italia e trova un lavoro...che meraviglia...i nostri rapporti con la grande superpotenza migliorano!
Se lo fa un Kossovaro che scappa dalla povertà per dare futuro ai figli....no...lui ci ruba il lavoro...

E' davvero ciccione come argomento
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...Io son l'umile ancella del genio creator, ei m'offre la favella, io la diffondo ai cor...
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Vecchio 11-01-2010, 07:10 AM   #12
Essenza
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Un delinquente italiano ammazza un'infermiera rumena con un pugno? Noooo...ha paura del carcere..povera gioia di mamma...non voleva uccidere...non ha controllato la sua forza...già...perché la violenza è tollerata se non vuoi togliere la vita, ma solo far male??
su questo argomento si dovrebbe aprire un post a parte..non sono per nulla d'accordo,non giustifico il gesto che ha portato alla morte di quella donna ma per me è stato un gesto esasperato di difesa...se hai seguito tutta la storia ti rendi conto che è stata solo una tragica fatalità..
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Vecchio 11-01-2010, 12:34 PM   #13
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... e' giusto che si avvantaggi extracomunitari o non connazzionali piuttosto che un cittadino italiano?
No, ma neppure il contrario a parità di diritti! Ossia: nel momento in cui l'extracomunitario è in regola, lavora, si è accasato, ecc....se ha per redditi o che so io maggiori possibilità di ottenere un posto all'asilo per suo figlio (ho fatto un esempio) rispetto ad una famiglia di italiani...che questo sia!! Non è che la nazionalità fa punteggio, questo intendo, perchè la vita non è un gioco di società!

Guarda, mi sembra di tornare a quando vivevo a Bolzano....qualche politico vorrebbe esportarla come modello di convivenza tra gruppi linguistici (attenzione, liguistici NON etnici: italiani, tedeschi, ladini)...ma che modello e modello....là sì che l'appartenenza è fondamentale, devi dichiararla ufficialmente e fa punteggio, sempre ed ovunque!! È uno scandalo e non vorrei per nessuna ragione al mondo che venisse applicata una roba del genere a livello nazionale sugli extracomunitari per favorire gli italiani!
Viverci per crederci!
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Vecchio 11-01-2010, 03:28 PM   #14
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Delfina, forse il tuo ultimo intervento e quello che si e avvicinato di piu alla mia domanda, nessuna risposta precedente ha capito cosa volevo dire, per riassumere in breve , voglio dire che il nostro stato puo' tranquillamente accettare tutti gli immigrati che vuole di qualsiasi nazionalita', a patto che: Garantisca a loro tutta l'assistenza necessaria per la sopravvivenza, garantisca il lavoro, sia capace di tenere sotto controllo eventuali cellule criminali, ma sopratutto quello che nessuno ha capito non deve togliere nessuna risorsa a noi italiani ( ovvero rifiutarla) per darla ad un immigrato ,ho portato degli esempi case popolari, sussidi economici, ecc ecc, se per un qualsiasi motivo politico, pratico ,o altro non e in grado di garantire tutto questo dovrebbe impedire il flusso clandestino migratorio.
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Vecchio 11-01-2010, 03:47 PM   #15
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... ma sopratutto quello che nessuno ha capito non deve togliere nessuna risorsa a noi italiani ( ovvero rifiutarla) per darla ad un immigrato ......
....clandestino...manca questa parola e ci siamo

Sai Terzo, non è mai facile confrontarsi su questi argomenti...farlo per iscritto senza sapere bene chi c'è dall'altra parte del pc lo è ancora di più...e ci vuole un attimo per interpretare male una frase, un'affermazione un po' forte...tutto qui.
Poi è ovvio che a nessuno piacciono le ingiustizie, ma dobbiamo fare in modo di riflettere su ciò che non va nel modo più sereno e giusto possibile, con obiettività ed equilibrio, senza generalizzazioni nè animi da guerrafondai...(non ti sto accusando, è una considerazione)....lo possiamo fare, lo dobbiamo fare
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