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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.500
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Ciao a tutti, come va? anche voi a soffrire questo caldo estivo? Pensate che tra 4 mesi ci lamenteremo del freddo
![]() In ogni caso, per non dilungarmi troppo, mentre stavo soffrendo all'arsura pensavo tra me e me a quello che succede ad un po' di persone che mi stanno intorno e mi è sorta una domanda. Secondo voi un'azione come va giudicata? Va analizzata in senso assoluto (cioè libera da vincoli spazio temporali) o messa in un contesto preciso? Per carità, non sto ragionando su azioni da massimi sistemi, ma da vita comune. Questa domanda, a dirla tutta, deriva da una considerazione a monte che ora vi dico. Pensate che lo stesso gesto, condannabile come azione, possa essere assolto come reazione? Sta qui il centro del mio pensiero. Ora, forse per il fatto che in passato ho vestito la casacca rossa dell'arbitro, affronto la vita con estrema razionalità, quindi sarei portato a punire maggiormente la reazione all'azione, ma la vita non è un gioco e forse... No, scusate, io il forse non riesco a trovarlo, ecco perchè sono qui a parlare con voi. Fosse per me vivrei senza se e senza ma, spezzandomi ma andando a dormire con la coscienza linda
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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#2 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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magari se fai un esempio capisco meglio il senso della domanda,abbi bontà ma con questo caldo sono più rimbambita del solito
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#3 | ||
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2010
Messaggi: 798
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Ciao Alien, sono felice di rileggerti
![]() In un sistema perfetto non dovrebbe esistere il giudizio, ognuno dovrebbe valutare se stesso e cercare di vivere in funzione del bene. Ma non siamo ancora in questa situazione, quindi: Citazione:
Quindi dal mio punto di vista un azione andrebbe analizzata in senso assoluto, come dici tu: "libera da vincoli spazio temporali". Se un azione/reazione è sbagliata, è sbagliata a prescindere da tutto. La precedente discussione mi ha fatto capire che questo punto di vista non è facilmente condivisibile nelle grandi questioni come nelle piccole situazioni di tutti i giorni ma rimango convinto che qualcuno deve avere la forza e il coraggio di interrompere il perverso gioco di occhio per occhio. non li ho mai visti gli arbitri in rosso, cosa arbitravi?? Citazione:
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#4 | |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Non mi sentirete mai lamentarmi per il freddo
![]() Citazione:
Però il fatto di condannare o assolvere presuppone che si stia elargendo un giudizio su questa azione. Giusto ieri ho postato qualcosa su fb a riguardo e penso che calzi a pennello con questo discorso. Se riguarda un'azione privata penso che sia sempre sbagliato giudicare. Lo si fa di riflesso, ma è sbagliato. È tutto soggettivo, nessuno ha la verità. Per cui perchè condannare o assolvere? Scusa, probabilmente sono io che non ho capito il discorso. Chiedo lumi come ha fatto Essenza ![]()
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#5 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.500
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Senza andare a parlare di problemi che esulano da quelli che solitamente potremmo incontrare nella nostra vita (per riallacciarmi al caso Bin Laden), ma rimanendo nel comune, mi viene in mente un esempio molto diffuso: un regalo volutamente sgradito! Se la mia compagna dovesse regalarmi una borsetta (non perchè sono un travestitio, ma per potersela riciclare), sicuramente mi incavolerei e condannerei quel gesto. Ma se reagissi con lo stesso modo regalandole, che ne so, una palla da bowling (ho appena visto una puntata dei Simpson dove Homer regala appunta una palla per il compleanno di Marge)? Sarebbe il mio gesto condannabile perchè uguale al suo, scusabile poichè io sono la persona ferita, condannabile maggiormente in quanto "fallo di reazione"?
![]() Caso ipotetico, per carità, volutamente ipotetico, così riflettiamo senza sentirci tirati direttamente in ballo
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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#6 | |||
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Citazione:
Citazione:
![]() Citazione:
Ok, io ho riflettuto su questo esempio, ma è difficile generalizzare. ![]()
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- A.B. |
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#7 | |
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Member
Data Registrazione: Aug 2011
Località: Lo dice anche il mio nick, no? In una foto ricordo.
Messaggi: 48
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Citazione:
Sono d'accordo.
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Le emozioni non muoiono mai. |
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#8 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2008
Località: Marigliano (NA)
Messaggi: 495
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Secondo me le azioni non possono essere analizzate in senso assoluto poichè noi non siamo macchine o equazioni per cui delle cose sono sempre valide.. gli essere umani non sono fatti così... siamo influenzati da molte cose e le azioni e reazioni andiamo a giudicarle da molti punti di vista: etico, convenienza, giuridico, oppure per antipatia verso qualcuno ecc... di conseguenza è piuttosto relativa... Alien io non ho fatto l'arbitro ma mio fratello si e qualche volta sbircio il regolamento e pare che il fallo da reazione sia punito allo stesso modo e a volte anche molto di più rispetto a chi subisce un' azione fallosa. Stesso dicasi in campio giuridico a chi si fa giustizia da sè vuoi per poco vuoi per molto. La reazione porta anche più male. Poi si deve vedere perchè si è reagito in un certo modo (es. palla da bowling che hai citato) se lo si è fatto per ripicca, oppure per richiamare l'attenzione, o ancora per dispetto e altro... quindi c'è anche un forte fattore psicologico... Però per me è più relativa sia l'azione che la reazione: Es: tutti concordiamo che uccidere una persona è sbagliato... ovvio... Ma per il soldato al fronte lo è di meno, esegue ordini, è dato dalle circostanze; per il gioielliere che spara al rapinatore o alla donna che si difende dall'aggressore si invoca la legittima difesa, in altri casi lo stato di necessità... Per cui l'azione che può essere anche reazione talvota qual è quella di uccidere può non essere sbagliata in assoluto, o meglio viene percepita secondo le circostanze in modo differente da persona a persone in base anche alla propria percezione delle cose e alle circostanze che l'hanno prodatta...
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