AuroraBlu Forum

Torna Indietro   AuroraBlu Forum > Generale > Riflessioni

Avvisi

Rispondi
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
Vecchio 07-27-2009, 11:21 AM   #1
Alien
Amico*
 
L'avatar di Alien
 
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.500
Predefinito Italia e libertà di stampa

da corriere.it
http://www.corriere.it/esteri/09_apr...4f02aabc.shtml

L'Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati». Lo afferma in un rapporto Freedom House, un'organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt. Lo studio viene presentato venerdì al News Museum di Washington e sarà accompagnato da un live web cast che si potrà scaricare sul sito Freedomhouse.org. CLASSIFICA - Nell’annuale classifica di Freedom House, l’Italia va indietro come i gamberi, insieme a Israele, Taiwan e Hong Kong. «Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House. Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti: unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale). Le «peggiori»: Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea e Cuba.

PROBLEMA ITALIA - Il «problema principale dell’Italia», secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, è Berlusconi. «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida», spiega. Altri fattori: l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato. Intanto giovedì il Committee to Protect Journalists, un’organizzazione non-profit che lavora per salvaguardare la libertà di stampa nel mondo, ha pubblicato la top ten dei peggiori Paesi al mondo per i blogger. La Birmania guida la lista, seguita da Iran, Siria, Cuba e Arabia Saudita. Sesto il Vietnam, seguito a ruota da Tunisia, Cina, Turkmenistan ed Egitto.
__________________
La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro
Alien è offline   Rispondi Citando
Vecchio 07-28-2009, 08:59 PM   #2
Demetra
Amico*
 
L'avatar di Demetra
 
Data Registrazione: Aug 2005
Località: Salzburg (AT)
Messaggi: 821
Predefinito

Citazione:
L'Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati».
sono pienamente d'accordo...a parte la perdita della libertà di stampa...si sta modificando il pensiero ed il costume comune...quasi tutte le reti controllate...ma scherziamo?? qui si parla di subliminale lavaggio del cervello...ovvio che poi non c'è libertà di stampa!
__________________
...Io son l'umile ancella del genio creator, ei m'offre la favella, io la diffondo ai cor...
Demetra è offline   Rispondi Citando
Vecchio 07-29-2009, 12:38 PM   #3
enrichetto
Moderatore*
 
L'avatar di enrichetto
 
Data Registrazione: Aug 2005
Località: Roma
Messaggi: 6.227
Invia un messaggio via MSN a enrichetto
Predefinito

Interessante Ale.....

Citazione:
qui si parla di subliminale lavaggio del cervello...ovvio che poi non c'è libertà di stampa!
Tipo questo......

http://www.aurorablu.it/forum/f27/a-...li-t14783.html
Ciao Demetra
enrichetto è offline   Rispondi Citando
Vecchio 08-04-2009, 06:41 PM   #4
Demetra
Amico*
 
L'avatar di Demetra
 
Data Registrazione: Aug 2005
Località: Salzburg (AT)
Messaggi: 821
Predefinito

inquietante enrì!
__________________
...Io son l'umile ancella del genio creator, ei m'offre la favella, io la diffondo ai cor...
Demetra è offline   Rispondi Citando
Vecchio 08-04-2009, 10:29 PM   #5
Alien
Amico*
 
L'avatar di Alien
 
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.500
Predefinito

inquietante ma molto bello.
l'ho visto alcuni giorni fa e mi sono messo a scriverci un racconto intorno
__________________
La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro
Alien è offline   Rispondi Citando
Vecchio 10-02-2009, 12:14 PM   #6
Antilia
Amico*
 
L'avatar di Antilia
 
Data Registrazione: Sep 2006
Località: Un'anima ferita dalla malvagità
Messaggi: 1.915
Predefinito

Cosa vuol dire libertà di stampa
di ROBERTO SAVIANO





MOLTI si chiederanno come sia possibile che in Italia si manifesti per la libertà di stampa. Da noi non è compromessa come in Cina, a Cuba, in Birmania o in Iran. Ma oggi manifestare o alzare la propria voce in nome della libertà di stampa, vuol dire altro. Libertà di poter fare il proprio lavoro senza essere attaccati sul piano personale, senza un clima di minaccia. E persino senza che ogni opinione venga ridotta a semplice presa di parte, come fossimo in una guerra dove è impossibile ragionare oltre una logica di schieramento.

Oggi, chiunque decida di prendere una posizione sa che potrà avere contro non un'opinione opposta, ma una campagna che mira al discredito totale di chi la esprime. E persino coloro che hanno firmato un appello per la libertà di informazione devono mettere in conto che già soltanto questo gesto potrebbe avere ripercussioni. Qualsiasi voce critica sa di potersi aspettare ritorsioni. Libertà di stampa significa libertà di non avere la vita distrutta, di non dover dare le dimissioni, di non veder da un giorno all'altro troncato un percorso professionale per un atto di parola, come è accaduto a Dino Boffo.

Vorrei parlare apertamente con chi, riconoscendosi nel centrodestra, dirà: "Ma che volete? Che cosa vi mettete a sbraitare adesso, quando siete stati voi per primi ad aver trascinato lo scontro politico sul terreno delle faccende private erigendovi a giudici morali? Di cosa vi lamentate se ora vi trovate ripagati con la stessa moneta?". Infatti la questione non è morale. La responsabilità chiesta alle istituzioni non è la stessa che deve avere chi scrive, pone domande, fa il suo mestiere. Non si fanno domande in nome della propria superiorità morale. Si fanno domande in nome del proprio lavoro e della possibilità di interrogare la democrazia. Un giornalista rappresenta se stesso, un ministro rappresenta la Repubblica. La democrazia funziona nel momento in cui i ruoli di entrambi sono rispettati.


Per un giornalista, fare delle domande o formulare delle opinioni non è altro che la sua funzione e il suo diritto. Ma un cittadino che svolge il suo lavoro non può essere esposto al ricatto di vedere trascinata nel fango la propria vita privata. E una persona che pone delle domande, non può essere tacitata e denunciata per averle poste. Non è sulla scelta di come vive che un politico deve rispondere al proprio Paese. Però quando si hanno dei ruoli istituzionali, si diventa ricattabili, ed è su questo piano, sul piano delle garanzie per le azioni da compiere nel solo interesse dello Stato, che chi riveste una carica pubblica è chiamato a rendere conto della propria vita.

In questi anni ho avuto molta solidarietà da persone di centrodestra. Oggi mi chiedo: ma davvero gli elettori di centrodestra possono volere tutto questo? Possono ritenere giusto non solo il rifiuto di rispondere a delle domande, ma l'incriminazione delle domande stesse? Possono sentirsi a proprio agio quando gli attacchi contro i loro avversari prendono le mosse da chi viene mandato a rovistare nella loro sfera privata? Possono non vedere come la lotta fra l'informazione e chi cerca di imbavagliarla, sia impari e scorretta anche sul piano dei rapporti di potere formale?

Chi ha votato per l'attuale schieramento di governo considerandolo più vicino ai propri interessi o alle proprie convinzioni, può guardare con indifferenza o approvazione questa valanga che si abbatte sugli stessi meccanismi che rendono una democrazia funzionante? Non sente che si sta perdendo qualcosa?
Il paese sta diventando cattivo. Il nemico è chi ti è a fianco, chi riesce a realizzarsi: qualunque forma di piccola carriera, minimo successo, persino un lavoro stabile, crea invidia. E questo perché quelli che erano diritti sono stati ridotti quasi sempre a privilegi. È di questo, di una realtà così priva di prospettive da generare un clima incarognito di conflittualità che dovremmo chiedere conto: non solo a chi governa ma a tutta la nostra classe politica. Però se qualsiasi voce che disturba la versione ufficiale per cui va tutto bene, non può alzarsi che a proprio rischio e pericolo, che garanzie abbiamo di poter mai affrontare i problemi veri dell'Italia?

Il ricatto cui è sottoposto un politico è sempre pericoloso perché il paese avrebbe bisogno di altro, di attenzione su altre questioni urgenti, di altri interventi. Il peggio della crisi per quel che riguarda i posti di lavoro deve ancora arrivare. In più ci sono aspetti che rendono l'Italia da tempo anomala e più fragile di altre nazioni occidentali democratiche, aspetti che con un simile aumento della povertà e della disoccupazione divengono ancora più rischiosi.

Nel 2003 John Kerry, allora candidato alla Casa Bianca, presentò al Congresso americano un documento dal titolo The New War, dove indicava le tre mafie italiane come tre dei cinque elementi che condizionano il libero mercato quantificando in 110 miliardi di dollari all'anno la montagna di danaro che le mafie riciclano in Europa. L'Italia è il secondo paese al mondo per uomini sotto protezione dopo la Colombia.

È il paese europeo che nei soli ultimi tre anni ha avuto circa duecento giornalisti intimiditi e minacciati per i loro articoli. Molti di loro sono finiti sotto scorta. Ed è proprio in nome della libertà di informazione che il nostro Stato li protegge. Condivido il destino di queste persone in gran parte ignote o ignorate dall'opinione pubblica, vivendo la condizione di chi si trova fisicamente minacciato per ciò che ha scritto. E condivido con loro l'esperienza di chi sa quanto siano pericolosi i meccanismi della diffamazione e del ricatto.
Il capo del cartello di Calì, il narcos Rodriguez Orejuela, diceva "sei alleato di una persona solo quando la ricatti". Un potere ricattabile e ricattatore, un potere che si serve dell'intimidazione, non può rappresentare una democrazia fondata sullo stato di diritto.

Conosco una tradizione di conservatori che non avrebbero mai accettato una simile deriva dalle regole. In questi anni per me difficili molti elettori di centrodestra, molti elettori conservatori, mi hanno scritto e dato solidarietà. Ho visto nella mia terra l'alleanza di militanti di destra e di sinistra, uniti dal coraggio di voler combattere a viso aperto il potere dei clan. Sotto la bandiera della legalità e del diritto sentita profondamente come un valore condiviso e inalienabile. È con in mente i volti di queste persone e di tante altre che mi hanno testimoniato di riconoscersi in uno Stato fondato su alcuni principi fondamentali, che vi chiedo di nuovo: davvero, voi elettori di centrodestra, volete tutto questo?

Questa manifestazione non dovrebbe veramente avere colore politico, e anzi invito ad aderirvi tutti i giornalisti che non si considerano di sinistra ma credono che la libertà di stampa oggi significa sapersi tutelati dal rischio di aggressione personale, condizione che dovrebbe essere garantita a tutti.
Vorrei che ricordassimo sino in fondo qual è il valore della libertà di stampa. Vorrei che tutti coloro che scendono in piazza, lo facessero anche in nome di chi in Italia e nel mondo ha pagato con la vita stessa per ogni cosa che ha scritto e fatto a servizio di un'informazione libera.

In nome di Christian Poveda, ucciso di recente in El Salvador per aver diretto un reportage sulle maras, le ferocissime gang centroamericane che fanno da cerniera del grande narcotraffico fra il Sud e il Nord del continente. In nome di Anna Politkovskaja e di Natalia Estemirova, ammazzate in Russia per le loro battaglie di verità sulla Cecenia, e di tutti i giornalisti che rischiano la vita in mondi meno liberi. Loro guardano alla libertà di stampa dell'Occidente come un faro, un esempio, un sogno da conquistare. Facciamo in modo che in Italia quel sogno non sia sporcato.

Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency ©Riproduzione riservata

Questo articolo sarà pubblicato anche da El Paìs, The Times, Le Figaro, Die Zeit, dallo svedese Expressen e dal portoghese Espresso.

(2 ottobre 2009)
__________________
Tutte le cose sono collegate.
Tutto ciò che accade alla terra,
accade ai figli e alle figlie della terra.
L'uomo non ha intrecciato il tessuto della vita;
ne è solamente un filo.
Tutto ciò che egli fa al tessuto,
lo fa a se stesso.

Capo Seattle
Antilia è offline   Rispondi Citando
Vecchio 10-03-2009, 09:03 AM   #7
enrichetto
Moderatore*
 
L'avatar di enrichetto
 
Data Registrazione: Aug 2005
Località: Roma
Messaggi: 6.227
Invia un messaggio via MSN a enrichetto
Predefinito

Sabato di libertà. Per informare e per insegnare
sabato 3 ottobre manifestazione a Roma per la liberta' di stampa




Una manifestazione contro l'«aria pesante attorno alla stampa». Il segretario
della Fnsi Roberto Natale stringe in una frase l'elenco di buoni motivi per presentarsi sabato in piazza del Popolo al sit-in «Dovere di informare, diritto di sapere»: la protesta contro le querele a Repubblica e Unità, colpevoli di aver
raccontato il via vai di escort nella casa del premier, e quella contro l'invito di Berlusconi agli imprenditori perché non diano pubblicità ai giornali «catastrofisti»; la difesa del direttore di Avvenire, costretto alle dimissioni dopo la campagna de Il Giornale, e quella dalla parte del tg3 che si è azzardato
ad aprire una edizione agostana con gli operai della Innse in sciopero sul tetto.
Eppoi la protesta contro l'idea che la Rai debba essere dedita all'«assoluta obbedienza». E quella, sempre sullo sfondo, contraria alla legge che impedirà di pubblicare intercettazioni e atti istruttori. Insomma, dice Natale, «altro che farsa, sarà una manifestazione seria
enrichetto è offline   Rispondi Citando
Vecchio 10-06-2009, 04:44 PM   #8
marmotta
Amico*
 
L'avatar di marmotta
 
Data Registrazione: Oct 2007
Località: Reana del Rojale - Ud -
Messaggi: 3.023
Invia un messaggio via MSN a marmotta
Predefinito

ma no che dite mai...abbiamo una tale libertà di stama che a programmi come report è stata tolta l'assicurazione (lironia pervade che batte sui tasti queste parole)...
che frabbia veder su "Secondo voi" l'altro giorno gente che divceva che di libertà di stampa in Italia ce n'è pure troppa.. ma dove vivono? oppure dove vivo io???
__________________
marmotta è offline   Rispondi Citando
Vecchio 10-10-2009, 01:48 PM   #9
Luna74
Amico*
 
L'avatar di Luna74
 
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Ogni piccola pozzanghera che riflette la luna...
Messaggi: 2.983
Invia un messaggio via MSN a Luna74
Predefinito Riferimento: Italia e libertà di stampa

La libertà in Italia oggi? una BARZELLETTA! come questa:

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vuole aumentare la sua
popolarità. Arriva in una scuola elementare e spiega il suo piano di
governo.
Chiede nel frattempo che i bambini facciano delle domande. Il piccolo
Leandro chiede la parola: - Signore, ho tre domande da farle:

1. Lo stalliere di Arcore Vittorio Mangano e l'onorevole Marcello dell'Utri
erano gli intermediari tra lei e la mafia?

2. Che rapporti ha intrattenuto con l'allora minorenne Noemi e le altre
escort del faccendiere Tarantini?

3. Lei non pensa che il lodo Alfano sia una legge ad personam assolutamente
incostituzionale?

In quel momento suona la campanella della ricreazione e tutti gli alunni
escono dall'aula.
Al ritorno Berlusconi invita nuovamente i bambini a fare delle domande e un
altro bambino Nando gli chiede: - Presidente, ho cinque domande da farle:

1. Lo stalliere di Arcore Vittorio Mangano e l'onorevole Marcello dell'Utri
erano gli intermediari tra lei e la mafia?

2. Che rapporti ha intrattenuto con l'allora minorenne Noemi e le altre
escort del faccendiere Tarantini?

3. Lei non pensa che il lodo Alfano sia una legge ad personam assolutamente
incostituzionale?

4. Perché la campanella della ricreazione ha suonato 20 minuti prima?

5. Che fine ha fatto il mio amichetto Leandro ?




...e quì ci vorrebbe adesso una emoticons con Giano bifronte... vabbè!
__________________
Luna74 è offline   Rispondi Citando
Vecchio 12-05-2009, 12:35 PM   #10
babyvanessa
Amico*
 
L'avatar di babyvanessa
 
Data Registrazione: Aug 2009
Località: Roma Milano Londra
Messaggi: 267
Predefinito Riferimento: Italia e libertà di stampa

Come ho gia' detto da un altra parte Io continuo a girare tra Italia ed estero quindi sono assuefatta, ma i miei amici che in Italia ci vengono di rado mi dicono che l’impressione è quella di entrare in un paese in cui l’informazione non c’è proprio.
babyvanessa è offline   Rispondi Citando
Vecchio 03-14-2010, 11:22 PM   #11
brasil
Amico*
 
L'avatar di brasil
 
Data Registrazione: Jan 2010
Località: Miramare
Messaggi: 424
Predefinito Riferimento: Italia e libertà di stampa

Direi che ogni giorno viene cancellata una libertà su cui si fonda il vivere democratico. La legge sull'editoria ha cancellato la libertà di stampa, mettendo i giornalisti sotto il diretto controllo dell'editore, anzichè del caporedattore. La reintroduzione della lista Pdl nel Lazio, compiuta senza consultare la parte avversa e con un decreto ha costituito una pericolosa anomalia. L'oscuramento delle trasmissioni come " AnnoZero" ha tarpato le ali all'opposizione. La entilata legge sul processo breve impedisce di fatto la conclusione dei peocessi, perchè l'iter dgli stessi resta quello di prima della legge. I reiterati attacchi alla magistratura mirano alla delegittimazione di quest'ultima. E fortuna che si chiama Partito Delle Libertà!
brasil è offline   Rispondi Citando
Vecchio 03-14-2010, 11:25 PM   #12
brasil
Amico*
 
L'avatar di brasil
 
Data Registrazione: Jan 2010
Località: Miramare
Messaggi: 424
Predefinito Riferimento: Italia e libertà di stampa

Citazione:
Originariamente inviato da Luna74 Visualizza Messaggio
La libertà in Italia oggi? una BARZELLETTA! come questa:

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vuole aumentare la sua
popolarità. Arriva in una scuola elementare e spiega il suo piano di
governo.
Chiede nel frattempo che i bambini facciano delle domande. Il piccolo
Leandro chiede la parola: - Signore, ho tre domande da farle:

1. Lo stalliere di Arcore Vittorio Mangano e l'onorevole Marcello dell'Utri
erano gli intermediari tra lei e la mafia?

2. Che rapporti ha intrattenuto con l'allora minorenne Noemi e le altre
escort del faccendiere Tarantini?

3. Lei non pensa che il lodo Alfano sia una legge ad personam assolutamente
incostituzionale?

In quel momento suona la campanella della ricreazione e tutti gli alunni
escono dall'aula.
Al ritorno Berlusconi invita nuovamente i bambini a fare delle domande e un
altro bambino Nando gli chiede: - Presidente, ho cinque domande da farle:

1. Lo stalliere di Arcore Vittorio Mangano e l'onorevole Marcello dell'Utri
erano gli intermediari tra lei e la mafia?

2. Che rapporti ha intrattenuto con l'allora minorenne Noemi e le altre
escort del faccendiere Tarantini?

3. Lei non pensa che il lodo Alfano sia una legge ad personam assolutamente
incostituzionale?

4. Perché la campanella della ricreazione ha suonato 20 minuti prima?

5. Che fine ha fatto il mio amichetto Leandro ?




...e quì ci vorrebbe adesso una emoticons con Giano bifronte... vabbè!
Bella! La conoscevo sotto altra forma . Ma è efficace anche così ( purtroppo)
brasil è offline   Rispondi Citando
Rispondi

Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di Scrittura
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT. Adesso sono le 02:26 PM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.4
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.

Home - Cartoline Virtuali - Poesie -  Frasi - Citazioni Libri - Racconti - Amici - Angeli - Fate - Indiani - Bambini - Foto Blog - Link



Importazione e Ottimizzazione a cura di Cionfs