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#1 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
Località: Trieste (un piede) e Milano (l'altro)
Messaggi: 407
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Abbiamo espresso nella coscienza qual era il nostro obbiettivo e l’universo ci ha aiutato tramite l’istinto.
Due variabili, oltre all’universo (Dio), agiscono mentre ci spostiamo verso il nostro scopo: Le nostre azioni. Le nostre percezioni. Abbiamo visto la prima e trovato attorno a noi molti alleati pronti ad aiutarci nello scopo. Abbiamo visto che la spinta che ci daranno sarà equivalente a ciò che noi abbiamo dato loro, all’esempio che a loro abbiamo offerto tramite le nostre azioni. Rimane l’ultimo punto, le nostre percezioni, ovvero il modo in cui scegliamo di vedere gli altri. Siamo tutti creatori e ognuno di noi è un’Anima, una coscienza che manifesta il proprio universo attorno a sé. Ognuno di noi ha nella coscienza le stesse potenzialità, anche se, indubbiamente, qualcuno ha saputo esprimere le proprie capacità meglio di altri. E’ un po’ come un computer (deformazione professionale). Tutti abbiamo lo stesso processore, la stessa RAM, lo stesso disco rigido, ma alcuni hanno costruito programmi più efficienti per utilizzare questi strumenti. Quindi, quando analizziamo i traguardi raggiunti da un individuo che consideriamo straordinario, in verità ciò che vediamo non è che ciò che noi stessi potremmo essere qualora riuscissimo a programmare il nostro computer come lui ha saputo fare. Cosa pensate che intendesse dire Gesù quando ci ha detto che ognuno di noi è in grado di fare cose più grandi di quelle che lui ha fatto? Siamo tutti uguali (Marx in questo aveva ragione) e nei termini evolutivi ci stiamo muovendo verso l’Unità (non il giornale ).L’Unità non prevede gerarchie, ma la possibilità di compenetrazione tra le coscienze. Se giudichiamo qualcuno superiore a noi dobbiamo metterci bene in testa che si tratta di una nostra percezione errata. Quella persona sta lì per indicarci dove le nostre capacità ci possono portare. Se giudichiamo qualcuno inferiore a noi dobbiamo metterci bene in testa che si tratta di una nostra percezione errata. Mettendoci nei suoi panni possiamo comprenderlo. L’unica via che abbiamo per farci aiutare nei nostri scopi dalle altre coscienze è percepirle come allo stesso nostro livello. L’ultimo elemento dell’oggetto misterioso è, dunque: La correzione delle nostre percezioni che vengono indirizzate verso l’uguaglianza. Cos’abbiamo costruito? Abbiamo costruito, a partire dal presente, il nostro futuro. Abbiamo combinato tre forze che, a partire dal presente segneranno il nostro destino. Abbiamo costruito quella cosa che molto spesso col destino viene confusa. Abbiamo costruito il nostro Karma. Quella cosa che spesso molte persone sono convinte di subire. Quante volte ho sentito qualcuno dire: “Eh, che vuoi, ho un Karma negativo, non posso farci nulla”. “Eh, sono sfortunato, che ci posso fare?” Ce lo costruiamo noi il nostro Karma (destino) e se è negativo è perché noi abbiamo scelto che sia così. Un saluto e un abbraccio a tutti voi. Walter
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Amico*
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Io avevo pensato ai chakra...
Comunque è verissimo... non ci avevo proprio pensato. Ad essere sincera... il termine Karma, l'avevo sentito, letto... soprattutto letto ma mai una definizione. Ehm... meglio se non sai dove l'ho letto eheh tanto te lo dico.Sulle carte da gioco... ![]() :P Grazie per il giochino però. Ciao...
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<P align=center>...silenziosamente nell'infinito...</P> |
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#3 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
Località: Trieste (un piede) e Milano (l'altro)
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Se a qualcuno il termine Karma è antipatico può benissimo pensare al destino.
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Dio ci manda solo Angeli
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#4 |
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Amico*
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Antipatico proprio no...
anzi mi piace... Comunque bella cosa... Ok dai... non ci è arrivato nessuno... abbiamo percepito in modo errato eheh
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#5 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
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In verità lauradolcevita mi aveva scritto ipotizzando la Trinità.
La Trinità è una simbologia molto forte, nel senso che ritengo si possa applicare a molte esperienze del mondo reale. Se consideriamo le cose con attenzione e rivediamo le tre componenti del destino o del Karma che dir si voglia, potremmo anche leggerle così: La spinta divina verso l'obbiettivo = creazione = Padre. Il ritorno delle nostre azioni = ciò che si dona = Figlio. La percezione dell'uguaglianza = ciò che ci rende uguali, figli di Dio = Spirito Santo. Non è proprio male, come reinterpretazione. Un abbraccio. Walter
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#6 |
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Amico*
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Giustoo
Laura complimenti!!
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#7 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
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<center> "Siamo tutti Uno" "La mia non è la via migliore, è solo una via" Lasciate che il vostro Amore vi unisca in Terra come eco della vostra Unione in Cielo!</center> |
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#8 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
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C’è una conclusione che dovremmo trarre dal discorso sul nostro destino.
E’ evidente che il nostro destino non è una tegola che ci capita sopra la testa come c’hanno insegnato. C’è un attore principale nella decisione del nostro destino. Quell’attore siamo noi. Utilizzando al meglio l’intuito possiamo essere sempre al posto giusto nel momento giusto. Utilizzando il meccanismo del dare/ricevere possiamo ottenere direzione e forza dalle nostre relazioni Utilizzando il concetto dell’unità possiamo farci aiutare dal nostro prossimo nel nostro cammino. Siamo esseri divini. Nulla ci avviene per caso. Un abbraccio a tutti. Walter
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