Discussione: Libere interpretazioni
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Vecchio 03-29-2014, 01:11 AM  
sydhera
Amico*
 
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Predefinito Riferimento: Libere interpretazioni

Ohhh che bello questo post!! Brava delfina!
Se posso intromettermi pure io lo faccio volentier... :P

Allora... io avrei interpretato la prima frase "Ognuno di noi ha un prezzo. Il nostro peggior nemico è colui che è disposto a pagarlo." con una sfumatura un po' più falsa e ipocrita. Secondo me i peggior nemici sono proprio quelli che RIESCONO a comprarti, in maniera positiva, fingendosi ciò e chi non sono e quindi comprando la tua approvazione, la tua dedizione e la tua fiducia con un denaro sporco (che è sostanzialmente il fingere di essere qualcun'altro attraverso una maschera). Infatti io non mi sentirei di dire tutti hanno un prezzo, o solo alcuni ce l'hanno... per me chi vuole farsi comprare da qualcuno automaticamente si appiccica il prezzo sulla fronte e salta di buongrado nel carrello.
Da questo punto di vista mi sentirei più vicina all'interpretazione di Luna, col fatto che il nemico ci perde, non all'inizio, ma con l'andare del tempo... e cosa perde? Energia e tempo e una parte vera di se stesso pur di ottenere qualcos'altro da chi vuol comprare (lavoro? altri soldi? considerazione? dedizione? amore?! notorietà? etc. etc.). Da questo punto di vista anche se sembra un po' cervellotico come pensiero... è il nemico che alla fine si VENDE... per ottenere illusorie soddisfazioni in qualcos'altro che solo gli altri possono dargli (altrimenti perché starci dietro?)

Sulla seconda frase sono d'accordo con te delfina!!
"Si possono far abbassare gli occhi a chi ci ama, ma non si possono far abbassare gli occhi a chi ci desidera." per me significa tipo... chi ci ama ha la possibilità e anche il coraggio di non desiderarci più, di non essere ossessionato (lo sguardo fisso suggerisce un'ossessione) dal nostro essere, per rispettarci, ha il coraggio di lasciarci liberi e se necessario di non volere a tutti i costi il possesso su di noi. Mentre chi desidera, o anela una persona, non può farne a meno, il desiderio è struggente di per sè, corrode dentro se non lo si soddisfa e spesso è fugace, vorace e recidivo... quindi non si mette da parte... torna sempre a portare gli occhi sull'oggetto di desiderio.

Mentre la terza "Il sesso non è semplice frizione e divertimento superficiale. Il sesso è anche la vendetta sulla morte".
per quanto riguarda il senso sulla procreazione... mi sembra plausibile però credo che manchi di un passaggio, personalmente non è il senso più forte che potrebbe avere questa frase. Mentre secondo me enrichetto ha dato una definizione molto calzante "probabilmente il sesso fatto con Amore esorcizza la paura della morte... uno spazio di totale abbandono dove il tempo si ferma…un annullamento dei sensi dove ci si avvicina all’assoluto , un oblio che prefigura quello della morte..."
Anche io la penso così, anche perché se fatto con abbandono e senza limiti mentali porta ad uno stato di percezione che rasenta l'incoscienza, il puro sentire, che è molto vicino alla sensazione della morte, della perdita del controllo sulla realtà, del lasciarsi trasportare da qualcosa di più forte di noi e che non riusciremo mai a incatenare (così proprio com'è la morte!).

Infatti credo che... in alcuni casi chi non sa far sesso, o se vi piace di più... far l'amore, è perché è terrorizzato dalla morte più di quanto un essere umano lo sia normalmente.
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...silenziosamente nell'infinito...
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