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#1 | |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
Località: Trieste (un piede) e Milano (l'altro)
Messaggi: 407
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Citazione:
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Dio ci manda solo Angeli
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#2 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
Località: Trieste (un piede) e Milano (l'altro)
Messaggi: 407
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Cara Aurorablu, non negavo l’importanza delle relazioni.
Sono convinto che siano le relazioni il motivo per cui siamo su questa terra (è per questo che trovo l’ascesi una pratica inutile, ma questo è un altro discorso). Mi ero soffermato su quella tua frase: “Quanto importante però è l'immagine che gli altri danno di noi stessi, molto secondo me”. Penso che i periodi della vita di un essere vivente siano diversi non solo dal punto di vista fisico, ma anche spirituale. Nell’infanzia credo effettivamente che la ricerca dell’approvazione altrui abbia un grande senso per il bambino (ecco l’importanza dei genitori che dovrebbero fare questo lavoro di innalzamento della’utostima soprattutto con bambini che hanno difficili relazioni con i coetanei). L’età adulta, invece, è (dovrebbe essere) contraddistinta dalla piena consapevolezza di ciò che si è. Penso sia questa la linea di demarcazione tra fanciullezza ed età adulta. Dici che è importante l’immagine che gli altri danno di noi. E se di noi gli altri danno un’immagine negativa? E’ importante lo stesso? Hai ragione quando dici che la dequalificazione dell’altro è frutto di paura (ogni cosa è ispirata o dall’Amore o dalla Paura), ma se l’immagine che gli altri danno di noi è importante non trovi strano far ricadere su di noi le altrui paure? O forse dovremmo dare importanza soltanto alle cose positive ignorando le negative? Se accettiamo di farci rinforzare dalla valorizzazione del positivo, non ti sembra che apriamo la porta all’indebolimento nel caso in cui dall’altra persona arrivi invece la svalorizzazione? Capisci, mi sembra un po’ pericoloso. Ciò che io penso è che in età adulta l’ego ce lo possiamo coccolare benissimo da soli, senza bisogno dell’altrui approvazione. Nella certezza di essere Dio (io ce l’ho davvero, non scherzavo) che importanza può avere l’immagine che gli altri hanno di me? E’ importantissima per me, invece, l’immagine che io ho degli altri. Perché vedere Dio negli altri, in TUTTI gli altri può non essere altrettanto banale. Lì sta, secondo me, la vera sfida della nostra esistenza mortale. Questo, ovviamente, vale per me. Non voglio generalizzare. In verità, come tu dici, moltissime persone vivono nell’attesa di un riconoscimento che gli venga dal suo prossimo. Sì, è importante dare questo riconoscimento a chi lo aspetta da noi. Non mi negherei mai. Il Dio che c’è in me riconosce e adora il Dio che c’è in te. Ti abbraccio. Walter
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Dio ci manda solo Angeli
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#3 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.640
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Ciao Walter,
Grazie per aver continuato questo post con un approfondimento. Condivido il tuo punto di vista, credo che come essere viventi ed esseri sociali siamo un po' frutto di condizionamenti, positivi o negativi che siano anche un po' in età adulta. Credo non si possa prescindere dall'altro, non parlo della totalità delle persone ma quelle persone significative che avvicinano le loro bolle alla mia (per usare la tua metafora), anche per un breve periodo, anche in un forum. Credo anche come dici tu che da adulti dovremmo essere indipendenti, riuscire a darci e crearci le carezze da soli, è l'autonomia, ma credo anche che un filo ci leghi sempre al riconoscimento. Riconoscimento che non è dire "tu sei bello chissà che ottengo qualcosa", è quel riconoscimento profondo... che tu esprimi nella tua ultima frase meravigliosa... Il Dio che c’è in me riconosce e adora il Dio che c’è in te. Buona giornata! Stefania |
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#4 | |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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quando tu dici.
Citazione:
tutto il tuo discorso nn fa una piega, ma verte sempre solo dal tuo lato. nn so se sn riuscita aspiegarti cosa intendo. tu fai un discorso di un IO E DI TUTTI GLI ALTRI, io invece faccio un discorso di TANTI IO. opsnn pensavo fosse così impossibile da dire
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#5 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
Località: Trieste (un piede) e Milano (l'altro)
Messaggi: 407
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Cara Ilary, questa è una mia visione che fatico sempre a spiegare.
Ciò che dico non può che riguardare me. Non posso parlare per gli altri. Continuando con il discorso delle bolle che a me piace tanto (e un motivo c’è, dopo te lo spiego) io posso provare gioia e piacere nello sfiorare la bolla di un’altra persona, ma non posso dire se l’altra persona proverà qualcosa di analogo nei miei confronti. Qualunque sia la cosa che prova l’altro, non cambia nulla in ciò che io sento. Come dici, parlo sempre di me e di tutti gli altri (a dire il vero parlo di me e di tanti altri me) perché tutta la mia esistenza si basa su (E’) una creazione del sottoscritto. Così il discorso del riconoscimento di cui parla Stefania. Stefania ha ragione, tu hai ragione, il riconoscimento mi fa piacere. Ma non perché aggiunga qualcosa a ciò che io sono. Il motivo per cui provo piacere è perché nel momento in cui arriva so che chi me lo ha dato ha espresso un atto d’Amore. Come ogni atto d’Amore non può che rendermi felice. E’ per questo che all’inizio mi chiedevo a chi serve l’atto di riconoscimento. A chi lo dà o a chi lo riceve? Secondo me molto ma molto di più a chi lo dà. Serve a chi lo riceve in misura proporzionale all’ego di quella persona. Tutti noi (inutile negarlo) abbiamo un ego. Più o meno gonfio. Fa parte della nostra natura umana. L’ego, secondo me, non va combattuto. L’ego va compreso per quello che è ed amato come ogni altra parte di noi. Solo se amiamo il nostro ego possiamo imparare ad amare anche l’ego degli altri. Questa, naturalmente, non è che la mia visione. Ti dovevo una spiegazione sul discorso della bolla. In verità tutti noi viviamo per davvero in una nostra bolla. Noi non siamo soltanto corpo fisico, ma anche e soprattutto campo energetico (eterico). Tutti noi viviamo immersi in una componente eterica che in oriente conoscono da millenni (tutta la medicina cinese è basata sulla cura non tanto del corpo fisico, ma proprio di questa componente immateriale), che si chiama Aura e che è anche visibile con un minimo di allenamento. L’Aura comprende diversi strati che ci avvolgono proprio come in una sorta di bolla. Tali strati sono vivacemente colorati e sono collegati ai Chakra, dei vortici energetici che raccolgono l’energia divina e la convogliano nel nostro corpo. A seconda di ciò che siamo i nostri Chakra (7 sono i principali) emanano nel nostro campo aurico tutte le tonalità e le tinte possibili. Il risultato è quel filtro colorato di cui ho parlato e che caratterizza l’occhio puramente soggettivo con cui guardiamo il mondo che ci circonda. Un caro saluto. Walter
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Dio ci manda solo Angeli
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#6 |
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Amico*
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E' possibile comunicare con l'anima di un'altra persona percependone le vibrazioni anche a distanza di km e km?
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#7 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 2.427
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SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IIIIIIIIIIIIIIIIIIIII'!!!!!!!!!!!!!
Già lo sapevo, per fede, e per studi vari, anche scientifici. Ora lo sto anche VIVENDO, sulla pelle.
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<center> "Siamo tutti Uno" "La mia non è la via migliore, è solo una via" Lasciate che il vostro Amore vi unisca in Terra come eco della vostra Unione in Cielo!</center> |
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#8 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2006
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Messaggi: 407
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A proposito di scienza...
La storia della centesima scimmia (scopiazzata da internet) La scimmia giapponese Macaca fuscata, è stata osservata allo stato selvaggio per un periodo di oltre 30 anni. Nel 1952, sull'isola di Koshima, alcuni scienziati davano da mangiare alle scimmie delle patate dolci sepolte nella sabbia. Alle scimmie piaceva il gusto delle patate dolci, ma trovavano la sabbia assai sgradevole. Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era in grado di risolvere il problema lavando le patate in un ruscello vicino. In seguito insegnò questo trucco a sua madre. Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavare le patate e lo insegnarono anche alle loro madri. Questa innovazione culturale fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati le tenevano sotto osservazione. Tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie giovani impararono a lavare le patate dolci per renderle più appetitose. Solamente gli adulti che imitarono i loro figli appresero questo miglioramento sociale, gli altri continuarono a mangiare le patate sporche di sabbia. Poi accadde qualcosa di veramente notevole... Possiamo dire che nell'autunno del 1958 vi era un certo numero di scimmie sull'isola di Koshima che aveva imparato a lavare le patate, non si conosce il numero esatto. Supponiamo che un dato giorno, quando il sole sorse all'orizzonte, vi fossero 99 scimmie che avevano imparato a lavare le loro patate. Supponiamo inoltre che proprio quella mattina, la centesima scimmia imparò a lavare patate. A quel punto accadde una cosa molto interessante! Alla sera di quel giorno praticamente tutte le scimmie sull'isola avevano preso l'abitudine di lavare le patate dolci prima di mangiarle. L'energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche modo un varco ideologico! La cosa più sorprendente, osservata da questi scienziati, fu il fatto che l'abitudine di lavare le patate dolci attraversò, in seguito, il mare. Infatti colonie intere di scimmie sulle altre isole ed anche gruppi di scimmie a Takasakiyama cominciarono a lavare le loro patate dolci! Sembra perciò che quando viene superato un certo numero critico di elementi raggiunge una nuova consapevolezza, la medesima viene passata da una mente all'altra. Sebbene il numero critico possa variare, il Fenomeno delle Cento Scimmie indica che quando vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo, questo nuovo concetto rimane di loro esclusiva proprietà. Ma se a loro si aggiunge anche una persona in più, e si raggiunge il numero critico, si crea una idea così potente da poter entrare nella consapevolezza di quasi tutti i membri di quel gruppo!
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Dio ci manda solo Angeli
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 2.427
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SUBLIME!!!!!!!!
Fantastico... Già sapevo.. ma così è espresso in modo mooolto chiaro! GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEe
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#10 |
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Amico*
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Sono cose meravigliose... |
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