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Vecchio 04-27-2008, 04:27 PM   #166
Beppe
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Predefinito L'arco e la freccia

«Voi siete l'arco da cui i vostri figli, come frecce vive, sono scoccati in avanti».
L'immagine di Kahlil Gibran non potrebbe essere più azzeccata.
E io temo che molti genitori non abbiano ancora scoperto l'enorme verità che racchiude in sé.
L'arco, un vero arco, è fatto «per» la freccia.
Un arco senza una freccia diventa qualcosa di sterile, di inutile.
E altrettanto inutile è un arco che vuole così bene alla propria freccia da volerla tenere sempre con sé, senza mai scoccarla.
La meta della freccia è centrare il bersaglio e non vivere vicino all'arco, a rischio di diventare inutile. Forse l'arco in passato è stato una freccia, ma ora che è arco, la sua funzione principale è quella di lanciare la freccia il più lontano possibile, verso il futuro.
Per lanciarla dovrà soffrire, tendersi fino allo spasmo, ma dopo averlo fatto tornerà a riposare, cosciente di aver compiuto la propria missione.
Solo allora si sentirà completo: quando si sentirà vuoto perché la freccia avrà già raggiunto il proprio obiettivo.
Curiosamente gli archi svolgono alla perfezione il loro compito.
Esistono però moltissimi genitori che credono ancora che i propri figli esistano perché loro possano godere della loro presenza.
Sono molti quelli che non accettano il fatto che i propri figli siano e vogliano essere diversi da loro e che li sognano a loro immagine e somiglianza, invece di desiderare che siano delle persone autonome, se stessi a tutti gli effetti.
Continuo a citare Kahlil Gibran, che sicuramente lo sa esprimere molto meglio di quanto potrei fare io:

«I vostri figli non sono vostri.
Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi.
E benché vivano con voi, ciò non di meno non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri.
Perché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le loro anime.
Perché le loro anime abitano la casa del futuro, che neppure in sogno potrete visitare».

Educare in libertà mi sembra sia la cosa più difficile del mondo. La più necessaria.
Ed è difficile perché ci sono genitori che, per ansia di libertà, non educano.
E genitori che per ansia educativa, non rispettano la libertà.
Riuscire a fare entrambe le cose allo stesso tempo, è come far quadrare un cerchio.
Qualcosa di impossibile se non esistesse il miracolo dell'amore.
Qualcosa di ancora più difficile quando si confonde l'amore con l'ansia di dominio sulla persona amata.
Chi è che non ha conosciuto quegli eterni bambinoni continuamente attaccati alle gonne della madre?
Il mondo autentico sta sempre davanti a noi, non dietro di noi.
Volere bene ad una persona vuol dire aiutarla a dare il meglio di sé, far sì che di giorno in giorno passi da un io ad un io migliore.
Bisogna amare la gente come l'arco ama la freccia che vola, amata proprio perché sa volare e perché può essere fatta volare più lontano e più in fretta.
L'amore migliore è quello che sa separarsi dalla persona amata, quello che non solo accetta, ma addirittura si augura che l'amato vada più lontano di lui.

Josè Luis Martin de Scalzo
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Vecchio 04-29-2008, 11:24 AM   #167
Beppe
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Predefinito L'arcobaleno

Cieco dalla nascita l’uomo seduto sulla panchina percepì la presenza umana dal calore che essa emanava. Un altro uomo infatti, silenzioso, si era avvicinato e seduto accanto a questo suo “simile”, che viveva nel buio senza che si vedesse.
L’uomo che viveva nel buio avvertì, attraverso questo calore, la vita e provò il forte desiderio di assaporarla, parlando a questa presenza. E così ad un tratto, con voce calma e profonda domandò: “Che cos’è un arcobaleno? Ne ho sentito parlare molto nella mia oscurità, ma oggi mi hanno detto che è apparso: in molti me lo hanno descritto, ma io non ho capito di cosa si tratti perché non ho la percezione di ciò che chiamiamo “colore”. Posso comprenderlo come fenomeno fisico, ma sembra che sia molto di più di tutto questo!”.
“E’ vero rispose l’uomo che viveva nei colori, rendendosi conto di quanto fosse difficile descrivere qualcosa che si poteva solo immaginare, “l’arcobaleno è meraviglioso, è molto di più di un fenomeno fisico!”
Allora cominciò a parlare all’uomo delle tenebre del “blu” descrivendogli il mare. “Il mare, oh si il mare io lo conosco, ho annusato il profumo del mare in ogni stagione, l’ho annusato nei momenti di calma e durante la burrasca e ho sentito il suo sapore salato. So cosa intendi quando parli del colore “blu”.
E poi gli parlò del “giallo” e dell’”arancione”, descrivendogli il sole e, con suo stupore, l’uomo delle tenebre, gli rispose che conosceva questi due colori, perché conosceva il calore del sole durante le tappe della sua vita diurna.
Ma ancora più grande fu la sua emozione quando, descrivendogli il colore “verde”, l’uomo gli descrisse la bellezza dell’erba, di un prato, delle fronde di un albero che le sue mani attente tante volte avevano accarezzato.
Queste mani che tante volte avevano colto il rosso di una rosa o gli altri suoi sensi che avevano regalato il colore delle viole, di una strada bagnata, di un tramonto infuocato, delle nuvole trasportate dal vento.
Ora era l’uomo nelle tenebre che, con trasporto, spiegava cosa fosse l’arcobaleno e quanto bello e meraviglioso fosse questo fenomeno e quanta vita fosse racchiusa nei suoi colori. Fu così che l’uomo che viveva nei colori pianse perché per la prima volta nella sua vita si accorse di quanto fosse rimasto nel buio fino a quel momento.
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Vecchio 05-01-2008, 04:38 PM   #168
Beppe
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Predefinito Le persone che sanno amare

Le persone che sanno amare
sono quelle che rendono bello il mondo;
le persone più importanti della terra
sono le persone profondamente buone.

Perché solo loro che sanno dare alla gente
quello di cui ha più bisogno: la bontà.
Chi porta bontà comunica pace, sicurezza, forza,
perché comunica Dio.

Abbiamo bisogno di tante cose:
di salute, di pane, di lavoro, di tranquillità e di pace...
..ma più di tutto di bontà.

Abbiamo bisogno di gente che insegni ad amare.
Amare è calarsi nei problemi degli altri,
è sacrificare il proprio tempo,
è aiutare le persone fino in fondo,
come sa fare Dio con ciascuno di noi.

Amare è comprendere.

Amare è perdonare, è cambiare il male con il bene.

Amare è dare affetto, attenzione e forza a chi non ce l'ha.

Amare è dare, senza attendere il ricambio.



Quando sei paziente mentre tutti perderebbero la pazienza;
quando ti controlli davanti a un pensiero cattivo;
quando fermi una parola di condanna
che sembrerebbe a tutti legittima,
stai diventando esperto in amore.

Amare è fermarsi accanto ad ogni persona senza passare oltre;
è trovare il tempo per uno che soffre
mentre manca il tempo per te e le tue cose.

Amare è rendere presente Dio in mezzo alla gente.

Signore, moltiplica sulla terra le persone capaci di amare,
perché gli uomini hanno bisogno di Te!
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Vecchio 05-01-2008, 09:35 PM   #169
Rosanna
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Predefinito

e' molto bello quello che hai scritto.
Mi unisco alla tua preghiera
Citazione:
Amare è rendere presente Dio in mezzo alla gente.

Signore, moltiplica sulla terra le persone capaci di amare,
perché gli uomini hanno bisogno di Te!
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Vecchio 05-04-2008, 06:12 AM   #170
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Predefinito Credevo, credevo...

Ho dato un pane a un povero.
Credevo d'essere stato caritatevole; invece era giustizia,
perché io ho tanto pane e lui ha fame.

Ho guidato un cieco per un tratto di strada.
Mi sentivo buono; invece era giustizia,
perché io ci vedo e lui no.

Ho regalato un abito usato ad una povera anziana.
Credevo d'essere stato altruista; invece era convenienza:
gliel'ho dato per disfarmene, a me non serviva più.

Ho gridato a un giovane di andare a lavorare invece di chiedere l'elemosina.
Credevo di dargli una lezione; invece era ingiustizia:
aveva bisogno di lavoro e di rispetto.

Mi sento un buon cristiano, con la coscienza a posto.
Vado a Messa, recito qualche preghiera, non faccio del male a nessuno;
invece sono egoista e ipocrita.

Perché al Signore, che mi dona ogni istante di vita,
riservo solo le briciole della mia giornata,
e ai miei fratelli riservo le briciole dell'amore che Egli mi dona...
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Vecchio 05-08-2008, 04:22 PM   #171
Beppe
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Predefinito Le pietre della vita

Un esperto in time management, tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, usò un’illustrazione che rimase per sempre impressa nelle loro menti.
Per colpire nel segno il suo uditorio di menti eccellenti, propose un quiz, poggiando sulla cattedra di fronte a sé un barattolo di vetro, di quelli solitamente usati per la conserva di pomodoro.
Chinatosi sotto la cattedra, tirò fuori una decina di pietre, di forma irregolare, grandi circa un pugno, e con attenzione, una alla volta, le infilò nel barattolo.
Quando il barattolo fu riempito completamente e nessun’altra pietra poteva essere aggiunta, chiese alla classe: Il barattolo è pieno?
Tutti risposero di sì.
“Davvero?”. Si chinò di nuovo sotto il tavolo e tirò fuori un secchiello di ghiaia.
Versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo, di modo che i sassolini scivolassero negli spazi tra le pietre.
Chiese di nuovo: “Adesso il barattolo è pieno?”. A questo punto, la classe aveva capito.
“Probabilmente no”, rispose uno.
“Bene’, replicò l’insegnante.
Si chinò sotto il tavolo e prese un secchiello di sabbia, la versò nel barattolo, riempiendo tutto lo spazio rimasto libero.
Di nuovo: Il barattolo è pieno?”. No!” rispose in coro la classe.
“Bene!”, riprese l’insegnante.
Tirata fuori una brocca d’acqua, la versò nel barattolo riempiendolo fino all’orlo.
“Qual è la morale della storia?, chiese a questo punto.
Una mano si levò all’istante ‘La morale è: non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda, se lavori sodo ci sarà sempre un buco per aggiungere qualcos’altro!’.
“No, il punto non è questo”.
La verità che questa illustrazione ci insegna è: se non metti dentro prima le pietre, non ce le metterai mai”.
Quali sono le “pietre” della tua vita? I tuoi figli, i tuoi cari, il tuo grado di istruzione, i tuoi sogni, una giusta causa? Insegnare o investire nelle vite di altri, fare altre cose che ami, avere tempo per te stesso, la tua salute, la persona della tua vita?
Ricorda di mettere queste “pietre’ prima, altrimenti non entreranno mai.
Se ti esaurisci per le piccole cose (la ghiaia, la sabbia), allora riempirai la tua vita con cose minori di cui ti preoccuperai non dando mai veramente “quality time” alle cose grandi e importanti (le pietre).
Questa sera, o domani mattina, quando rifletterai su questa storiella, chiediti “Quali sono le ‘pietre” nella mia vita?»
... e metti nel barattolo prima quelle.
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Vecchio 05-09-2008, 05:26 AM   #172
Beppe
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Predefinito Quattro lezioni di vita

PRIMA LEZIONE
Dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci diede un questionario. Essendo un buon alunno risposi prontamente a tutte le domande fino a
quando arrivai all'ultima che era:"Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?"
Sinceramente mi pareva proprio uno scherzo.
Avevo visto quella donna molte volte, era alta, capelli scuri, avrà avuto i suoi cinquant'anni, ma come avrei potuto sapere il suo nome di battesimo?
Consegnai il mio test lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un alunno domandò se l'ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto.
"E' chiaro!", rispose il professore.
"Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d'importanza. Esse meritano la vostra attenzione, anche con un
semplice sorriso o un semplice ciao".
Non dimenticai mai questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era Marianna.

SECONDA LEZIONE
In una notte di pioggia c'era una signora di colore, al lato della strada, il temporale era tremendo. La sua auto era in panne ed aveva disperatamente bisogno di aiuto.
Completamente inzuppata cominciò a fare segnali alle auto che passavano.
Un giovane bianco, come se non conoscesse i conflitti razziali che laceravano gli Stati Uniti negli anni '60, si fermò per aiutarla.
Il ragazzo la portò in un luogo protetto, le procurò un meccanico e chiamò un taxi per lei.
La donna sembrava avere davvero molta fretta, ma riuscì ad annotarsi l'indirizzo del suo soccorritore ed a ringraziarlo.
Passati sette giorni, bussarono alla porta del
ragazzo.
Con sua grande sorpresa era un corriere che gli consegnò un enorme pacco contenente una grande TV a colori, accompagnata da un biglietto che diceva: "Molte grazie per avermi aiutata in quella strada, quella notte. La pioggia aveva inzuppato i miei vestiti come il mio spirito e in quel momento è apparso Lei. Grazie a Lei sono riuscita ad arrivare al capezzale di mio marito moribondo poco prima che se ne andasse. Dio la benedica per avermi aiutato. Sinceramente, Mrs. King Cole"

TERZA LEZIONE
Qualche tempo fa quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua.
"Quanto costa un sundae?" - chiese il bambino.
"Cinquanta centesimi" - rispose la cameriera.
Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò
a contarle.
"Bene, quanto costa un gelato semplice?".
In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po' a perdere la pazienza.
"35 centesimi!" - gli rispose la ragazza in maniera brusca.
Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!".
La cameriera gli portò il gelato e il conto.
Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla
cassa e uscì.
Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo
cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino non chiese il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.

QUARTA LEZIONE
In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada.
Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì.
Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all'immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia.
Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada.
Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c'era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra.
La borsa conteneva molte monete d'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada.
Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche
comprendono: "Tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione"
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Vecchio 05-09-2008, 10:42 AM   #173
Whisper
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Predefinito

Citazione:
"Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d'importanza. Esse meritano la vostra attenzione, anche con un
semplice sorriso o un semplice ciao".
E' vero,mio caro Beppe, questo è un insegnamento molto importante; io faccio parte della comunità di Sant'Egidio e, tra le tante cose, ci occupiamo anche degli amici di strada, persone senza fissa dimora a cui,ogni giovedi, consegnamo dei pasti.
La cosa che ci è sempre stata detta in comunità è di ricordare i loro nomi, dal momento che è importante dare loro non solo un pasto caldo, ma soprattutto un'identità, la dignità di essere riconosciuti uomini in quanto tali...e ricordarsi il loro nome è proprio una forma di attenzione nei loro confronti, un modo per donargli un sorriso e per riconoscere una persona amica.
Il tuo professore era una persona veramente molto saggia.
__________________


L'essenziale è invisibile agli occhi
("Il piccolo principe")
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Vecchio 05-11-2008, 05:46 AM   #174
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Predefinito Auguri a tutte le mamme

A voi mamme
per dirvi grazie

Voi che date luce alla vita
siate sempre le stelle
che rendono più chiaro
il cammino dei vostri figli

Beppe
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Vecchio 05-13-2008, 11:00 AM   #175
Beppe
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Predefinito Le stelle marine

3LE STELLE MARINE

Una tempesta terribile si abbatté sul mare.
Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio,
o come vomeri d'acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei ed i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.
Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò.
Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell'agonia migliaia e migliaia di stelle marine.
Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno.
Le stelle marine erano quasi immobili. stavano morendo.
Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare.
Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All'improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle di mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua.
Poi tornò indietro e ripeté l'operazione.
Dalla balaustra balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò: "Ma che fai, ragazzino?".
"Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia", rispose il bambino senza smettere di correre.
"Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte.
Sono troppe!" gridò l'uomo "E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa!
Non puoi cambiare le cose!".
Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose:
"Ho cambiato le cose per questa qui!".
L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia.
Cominciò a raccogliere stelle marine ed a buttarle in acqua.
Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell'acqua.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua.
Così furono salvate tutte.

Per cambiare il mondo
basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare.
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Vecchio 05-14-2008, 02:02 PM   #176
Rosanna
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Predefinito

E' molto bello quello che scrivi mi ha fatto venire in mente una canzone e un film che i piccoli spesso guardano..

La Cattedrale, qual simbol d'amor
vi dà il benvenuto al mattin.
C'è una buona vecchietta che chiede al tuo cuor
due penny per gli uccellin.;
Queste creature chi può non amar?
Trepide attendon lassù.
I piccoli al nido potranno sfamar;
se qualcosa offri anche tu.
Solo un po' voglion da noi.
Date, date, date anche voi.
Solo un po' basta per lor,
bastan due penny dati di cuor.
Tutto intorno alla chiesa ascolti le voci;
degli angeli che da sù
innalzano un coro e sorridon felici
se dai qualche cosa anche tu.
La vecchietta è sempre laggiù
dona, dona, due penny anche tu.
Va' da lei con tanto amor
dona, dona dona di cuor.
La vecchietta è sempre laggiù
dona, dona, qualcosa anche tu.
Va' da lei con tanto amor
dona, dona, dona di cuor

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Vecchio 05-14-2008, 05:27 PM   #177
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Predefinito L'eco

Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne...
All'improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò: "AAAhhhhhhhhhhh!!!"
Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva: "AAAhhhhhhhhhhh!!!"

Con curiosità, egli chiese: "Chi sei tu?"
e ricevette la risposta: "Chi sei tu?"
Dopo il ragazzino urlò: "Io ti sento! Chi sei?"
e la voce rispose: "Io ti sento! Chi sei?"
Infuriato da quella risposta egli urlò: "Codardo".
E ricevette la risposta: "Codardo!"

Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: "Papà, che succede?"
Il padre gli sorrise e rispose: "Figlio mio, ora stai attento.
Gridò: "Tu sei un campione!" e la voce rispose: "Tu sei un campione!".





Il figlio era sorpreso ma non capiva.
Allora il padre gli spiegò:
"La gente chiama questo fenomeno ECO ma in realtà è VITA.

La Vita, come un'eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.
La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni.

Se tu desideri più amore nel mondo,
devi creare più amore nel tuo cuore;
se vuoi che la gente ti rispetti,
devi tu rispettare gli altri per primo.

Questo principio va applicato in ogni cosa,
in ogni aspetto della vita;

La Vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa.
La nostra Vita non è un insieme di coincidenze:
è lo specchio di noi stessi."

Parabola Zen
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Vecchio 05-16-2008, 01:59 PM   #178
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Predefinito L'esempio

Una volta una mamma, preoccupata per la figlia che aveva preso la brutta abitudine di abbuffarsi di dolci, si recò da Gandhi.
Lo scongiurò: "Per favore, Mahatma, parla tu con mia figlia in modo da persuaderla a smettere con questo vizio. Accetti?". Gandhi rimase un attimo in silenzio, un po' imbarazzato, poi concluse: "Riporta qui tua figlia fra tre settimane, e allora parlerò con lei, non prima".
La donna se ne andò perplessa, ma senza replicare.
Tornò, come le era stato proposto, tre settimane dopo, rimorchiandosi dietro la figlia, golosa, insaziabile. Stavolta Gandhi prese in disparte la ragazza e le parlò dolcemente, con parole semplici e assai persuasive. Le prospettò gli effetti dannosi che possono causare i troppi dolci. Quindi le raccomandò una maggiore sobrietà.
La madre, allora, dopo averlo ringraziato, nell'accomiatarsi, gli domandò: "Toglimi una curiosità, Mahatma... Mi piacerebbe sapere perché non hai detto queste cose a mia figlia tre settimane fa".
"Tre settimane fa" rispose tranquillamente Gandhi, "il vizio di mangiare i dolci l'avevo anch'io!".


Solo l'esempio permette di parlare, solo chi è può colpire a tal punto da poter essere ascoltato.
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Vecchio 05-18-2008, 06:51 AM   #179
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Predefinito Lettera del capo indiano Sealth

Il grande capo che sta a Washington ci manda a dire che egli desidera acquistare la nostra terra. Come si può comprare o vendere il cielo, il calore della terra? La cosa ci sembra strana. Noi non siamo proprietari della purezza dell'aria, dello scintillio delle acque. Come si può comprare tutto questo da noi. Ogni angolo di questa terra è sacro per il mio popolo. Ogni lucente ago di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni bruma nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nell'esperienza del mio popolo. Noi sappiamo che l'uomo bianco non capisce i nostri motivi. Una porzione di terra è eguale a qualsiasi altra per lui, perché egli è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra qualsiasi cosa di cui abbia bisogno. La terra non è sua sorella, ma sua nemica, e quando l'ha acquistata, l'abbandona. Egli lascia la tomba di suo padre e il luogo dove i suoi figli sono nati viene dimenticato.
Non ci sono posti quieti nella città dell'uomo bianco. Nessun posto dove sentire lo struscio delle foglie primaverili o il frusciare delle ali degli insetti. Ma forse io sono un selvaggio e non capisco. Ma che senso ha la vita se un uomo non può sentire il piacevole gridare del succiacapre o il gracidare della rana di notte attorno allo stagno?
I bianchi pure passeranno, forse più presto di altre tribù. Continuate a contaminare il letto dove vivete e una notte, quando i bufali saranno stati tutti massacrati, i cavalli selvaggi tutti domati, i più segreti angoli della foresta saranno appesantiti dal lezzo di molti uomini, e i panorami delle fertili colline sfigurati dalle linee dei fili che portano parole, soffocherete nei vostri rifiuti. Dove sarà la selva? Sparita. Dove sarà l’aquila? Sparita. Che senso avrà dire addio al rondone e alle cacce se non la fine della vita e l’inizio della sopravvivenza?

Capo indiano Sealth della tribù Duwanish
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Vecchio 05-20-2008, 08:41 AM   #180
Beppe
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Predefinito L'importante è seminare

Semina semina:
l'importante è seminare
-poco, molto, tutto-
il grano della speranza.

Semina il tuo sorriso
perché splenda intorno a te.

Semina le tue energie
per affrontare
le battaglie della vita.

Semina il tuo coraggio
per risollevare quello altrui.

Semina il tuo entusiasmo,
la tua fede,
il tuo amore.

Semina le più piccole cose,
i nonnulla.

Semina e abbi fiducia:
ogni chicco arricchirà
un piccolo angolo della terra.
Vittorio Arancione
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