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Vecchio 05-30-2008, 04:47 PM   #196
Beppe
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Predefinito L'utopia

“Lei sta all’orizzonte.
Mi avvicino due passi,
lei si allontana due passi.
Cammino dieci passi
e l’orizzonte si allontana
dieci passi più in là.
Per molto che io cammini,
mai la raggiungerò.
A che serve l’Utopia?
A questo serve: a camminare.

Eduardo Galeano
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Vecchio 05-30-2008, 05:11 PM   #197
illary
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Predefinito

la mia professoressa di filosofia mise questa frase attaccata alla parete,quando eravamo al liceo.
a volte mi capitava di guardarla distrattamente, altre volte di sentirla dentro.

l'ultimo giorno di scuola la staccai e la conservo ancora.
per camminare ancora..
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"...Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te."
pedro salinas


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Vecchio 06-01-2008, 04:49 PM   #198
Beppe
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Predefinito Mani pulite

Lo scrittore russo Dostoevskij racconta la storia di una signora ricca ma molto avara che, appena morta, si trovò davanti un diavolaccio che la gettò nel mare di fuoco dell'inferno. Il suo angelo custode cominciò disperatamente a pensare se per caso non esisteva qualche motivo che poteva salvarla. Finalmente si ricordò di un lontano avvenimento e disse a Dio: "Una volta la signora regalò una cipolla del suo orto a un povero".
Dio sorrise all'angelo: "Bene. Grazie a quella cipolla si potrà salvare. Prendi la cipolla e sporgiti sul mare di fuoco in modo che la signora possa afferrarla, poi tirala su. Se la tua signora rimarrà saldamente attaccata alla sua unica opera buona potrà essere tirata fino in paradiso".
L'angelo si sporse più che poté sul mare di fuoco e gridò alla donna: "Presto, attaccati alla cipolla".
Così fece la signora e subito cominciò a salire verso il cielo.
Ma uno dei condannati si afferrò all'orlo del suo abito e fu sollevato in alto con lei; un altro peccatore si attaccò al piede del primo e salì anche lui. Presto si formò una lunga coda di persone che salivano verso il paradiso attaccate alla signora aggrappata alla cipolla tenuta dall'angelo.
I diavoli erano preoccupatissimi, perché l'inferno si stava praticamente svuotando, incollato alla cipolla.
La lunghissima fila arrivò fino ai cancelli del paradiso. La signora però era proprio un'avaraccia incorreggibile e, in quel momento, si accorse della fila di peccatori attaccati al suo abito e strillò irritata: "La cipolla è mia! Solo mia! Lasciatemi...". In quel preciso istante la cipolla si sbriciolò e la donna, con tutto il suo seguito, precipitò nel mare di fuoco.
Sconsolato, davanti ai cancelli del paradiso, rimase solo l'angelo custode.


Riempi le tue mani di altre mani. E stringile forte.
Ci salveremo insieme, o non ci salveremo.
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Vecchio 06-02-2008, 10:57 AM   #199
Rosanna
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Bellissimo racconto!
Una contrapposizione allo spirito altruista, di colui che perdona, che ama nella sventura anche i suoi nemici. Un inno all'altruismo in senso lato!
Bellissima mi è piaciuta tanto!
Complimenti, un modo semplice per insegnare una cosa così difficile da realizzare.
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Chi trova un amico trova un tesoro! That's, I believe in love
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Vecchio 06-02-2008, 04:09 PM   #200
Beppe
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Predefinito Manodopera a basso prezzo

Cassibile è un paese limitrofo a Siracusa, in Sicilia. Oltre i pochi abitanti, vi risiedono 300 immigrati. Tutti accampati in una piccola valle. Sono abbastanza avvezzo ad assistere a circostanze di sofferenze e di difficoltà. Ma questa volta ho stentato a credere ai miei occhi. 300 persone accampate in un fondo, peraltro proprietà privata. Sono braccianti agricoli e lavorano la terra per brevi periodi. Lavoratori stagionali che pagano il prezzo delle nostre assolate vacanze. Uomini che vivono in abitazioni ben lontane dal tepore di una casa. Baracche che non hanno i contorni di un’accogliente abitazione. Sono costruzioni più che povere, manufatti di pezzi di legno e di altri diversi materiali adatti all’uso e ritrovati nelle discariche: una coperta, un telone, pezzi di lamiera. Lì sotto dormono. La cucina è all’aperto, fuori dalla loro abitazione, ed è costruita con legni ritrovati in giro. Da una parte della valle, sono tutti nordafricani – in particolare marocchini – dall’altra parte, invece, sono sudanesi. Questi ultimi erano quasi tutti con le carte in regola. Ho girato un po’ tra loro, ho cercato di parlare usando il mio povero arabo, residui nella memoria di una mia permanenza in Sudan. Ho detto loro che, ancora una volta, mi vergogno di essere cristiano e di essere italiano, dopo aver visto quale trattamento riserviamo agli immigrati. Sono lavoratori, braccianti, alla mercé del caporale di turno che li impiega nelle diverse aziende. Lavorano soprattutto patate. Lavorano per 10-12 ore al giorno. Tempo di fatica ininterrotta senza potersi inginocchiare. Tempo di lavoro e di sforzo che grava sulla schiena e sulla loro dignità umana. Sudore che cade sulla terra e sul cuore battente di questa Italia. Il giro dei braccianti stagionali non termina a Cassibile ma prosegue per Crotone, per Foggia, per le città campane e per tutta la Sicilia. Un giro di schiavitù e di commercio di esseri umani. Che non salva nessuna regione. Che non si nasconde. Che non si interrompe. Sono i nostri braccianti, sono coloro che lavorano la nostra terra. Manodopera a basso prezzo. Ecco cosa è stata la Bossi-Fini: abbiamo privato la gente della propria dignità. Del proprio status naturale di soggetto di diritto. Usiamo le persone a nostro piacimento per poi rispedirle nelle loro originarie miserie. Senza scrupoli. A volte anche senza legge. Perché tutti coloro che potrebbero godere dello status di rifugiato politico e del diritto d’asilo sono privi di un’apposita legislazione in materia. Ritorno a dire che, di fronte a una legge come la Bossi-Fini, mi vergogno di essere italiano. È una legge non costituzionale, profondamente immorale, che va modificata. Subito. Io chiedo, semplicemente, che in un Paese che si dice civile e democratico queste situazioni siano smascherate e cessino di esistere. Chiedo al nuovo ministro dell’Interno di modificare la legge Bossi-Fini e di restituire alla legge sull’immigrazione un carattere di umanità che oggi non ha più. Anche una norma può contribuire a restituire all’Italia il valore autentico dell’accoglienza e della condivisione. Anche una legge che regoli il fenomeno immigrazione può colorare il nostro Paese d’umanità. Chiedo al nostro ministro di smantellare tutti i CPT. Mi auguro che il lavoro della commissione istituita perché si compiano serie verifiche nei Centri di Permanenza Temporanea conduca a buoni frutti e ponga le premesse per uno smantellamento totale di queste strutture che non esito a definire lager. Chiedo una legge che tuteli il diritto d’asilo. Chiedo a tutti di collaborare perché cessino le traversate della morte nel Mediterraneo che rendono funereo un mare contraddistinto dalla storia per sue capacità di abbracciare le diversità e di accoglierle. Chiedo a tutti di farla finita con le mafie e con tutto ciò che aiuta i loro affari. Ecco il grande lavoro che ci aspetta. E ricordiamo che i lavoratori sono persone e come tali vanno trattate. Non sono bestie. Hanno una vita. E dei diritti. Cassibile non si ripeta più. Alex Zanotelli
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Vecchio 06-02-2008, 04:17 PM   #201
antonella1
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..... .......
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Vecchio 06-02-2008, 06:49 PM   #202
illary
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ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo alex zanotelli.
con la sua sciarpa colorata e i sandali, e la voce pacata, e un cuore enorme.


condivido ogni parola, e sn preoccupata che invece in giro si stia diffondendo un razzismo senza motivazione... come se mai ce ne potesse essere una per esserlo!
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si va solo con te, attraverso te."
pedro salinas


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Vecchio 06-03-2008, 08:23 PM   #203
Whisper
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Ricordiamoci che tutti noi siamo un pò stranieri, si è sempre lo straniero di qualcuno.
L'unico modo di lottare contro il razzismo è imparare a vivere insieme, senza preconcetti, nè pregiudizi e limitazioni.

-Daniele-
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L'essenziale è invisibile agli occhi
("Il piccolo principe")
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Vecchio 06-05-2008, 11:06 AM   #204
Beppe
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Predefinito Meditate

Un giorno un fuori bordo attracca in un piccolo villaggio messicano sulla costa.
Un turista americano fa i complimenti ad un pescatore messicano sulla qualità del pesce e gli chiede quanto tempo ha impiegato per pescarlo.
"Poco tempo" risponde il messicano.
"Ma allora, perché non sei rimasto un altro po' per pescare di più?" chiede l'americano.
Il messicano gli spiega che quanto pescato è sufficiente a soddisfare i propri bisogni e quelli della sua famiglia.
L'americano chiede "ma cosa fai con il resto del tuo tempo?" "Dormo fino a tardi, pesco un po', gioco con i miei bambini, e faccio la siesta con mia moglie. La sera poi, esco e vado ad incontrarmi con gli amici nel villaggio, bevo qualcosa con loro, e suoniamo e cantiamo insieme... insomma ho una vita intensa."
L'americano lo interrompe "Io ho un dottorato, conseguito ad Harvard, e io ti posso aiutare! Dovresti iniziare a pescare un po' più a lungo ogni giorno. Così potrai vendere il pesce in più che hai pescato. Con il guadagno potrai comprarti una barca più grande. La barca più grande porterà più soldi e potrai acquistare una seconda barca e poi una terza finché non avrai una flotta di pescherecci.
Invece di vendere i tuoi pesci alle persone, potresti contattare direttamente l'industria alimentare per vendere loro i pesci e forse un domani aprire un proprio impianto alimentare. Potrai lasciare questo piccolo villaggio e trasferirti a Città del Messico, a Los Angeles o anche a New York. Da lì dirigere la tua grande industria."
"E quanto tempo ci vuole?" chiede il messicano.
"Venti, forse venticinque anni" rispose l'americano.
"E dopo?"
"E dopo? E' qui che la cosa si fa interessante" risponde l'americano ridendo.
"Quando il tuo volume d'affari crescerà, potrai iniziare a vendere azioni ed a guadagnare milioni!"
"Milioni? Veramente? E dopo?"
"Dopo potrai andare in pensione, andare a vivere in un piccolo villaggio sulla costa, dormire fino a tardi, giocare con i nipoti, pescare un paio di pesci, fare la siesta, e passare le tue serate a bere e a divertirti con gli amici".
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Vecchio 06-10-2008, 06:39 AM   #205
Beppe
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Predefinito Miracolo della vita

L’aurora del mattino.
Il sorriso di un bambino.
Una rosa che sboccia.
Una rondine che vola.
Il sole che riscalda.
Miracolo divino.
Una stella che illumina il cammino.
Un usignolo che canta.
Un cuore capace di ascolto.
Una creatura che prega.
Nella gioia e nel dolore
è un miracolo d’amore.
Se riuscissimo a vedere queste cose
nel corso della vita
sentiremmo nel nostro cuore
una felicità divina.

Anna Stella
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Vecchio 06-26-2008, 04:41 PM   #206
Beppe
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Predefinito Momenti di comunione

I momenti di comunione sono attimi di pienezza, momenti di silenzio e di riposo che possono diventare preghiera.
Sono momenti di guarigione interiore che due persone si donano reciprocamente.
Questo avviene anche fra amici, quando, dopo aver parlato a lungo, c'è una sorta di momento magico di comunione in cui si sente che si sta bene insieme.
Sui due amici scende un silenzio che nessuno dei due ha voglia di infrangere.
Questo momento di pace, di amicizia, di comunione, diventa un momento in cui si è insieme nell'umiltà e nel dono di sé.
E' un istante di eternità in un mondo in cui si intrecciano l'azione, il rumore, l'aggressività, il bisogno individuale di affermarsi e la ricerca dell'efficacia.
Due cuori battono all'unisono, dando libertà l'uno all'altro.
Due persone sono presenti l'uno all'altra. E come se il tempo si fermasse.
Tuttavia, l'uno non può bastare all'altro.
L'altro non è Dio; non può colmare totalmente il cuore umano.
Ma può essere uno strumento di Dio, può rivelare la sua presenza.


Jean Vanier
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Vecchio 06-26-2008, 05:18 PM   #207
Syria
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Predefinito

Stupenda....posso eventualmente prenderlo per postarlo in altri forum?

Chiedo il permesso..
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Vecchio 07-18-2008, 02:36 PM   #208
Beppe
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Predefinito Non aspettate

Non aspettate
un sorriso
per essere gentili.

Non aspettate
di essere amati
per amare.

Non aspettate
di essere soli
per riconoscere
il valore di un amico.

Anonimo
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Vecchio 07-18-2008, 11:02 PM   #209
illary
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Predefinito

..continuo a chiedermi perchè nn rispondi mai...

continuo a restare sempre molto affascinata dalle belle riflessioni che posti.
ma poi ogni volta che ritorno a leggere ho l'impressione di leggere difronte ad un muro, come se a postarle nn fosse una persona umana.


per l'ultima volta, dato che l'ho già fatto, ti chiedo perchè nn interagisci con chi riflette su ciò che posti.

perdona l'intrusione e spero stefy nn la legga come una inutile controversia.
ma mi chiedo quale sia il senso di stare su un forum a far riflettere se poi nn si comunica insieme.

almeno spiegami il senso... cosi torno a leggerti, come continuo a fare sempre, ma consapevole del motivo per cui posti.
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pedro salinas


illary è offline   Rispondi Citando
Vecchio 07-19-2008, 11:14 AM   #210
Aurorablu
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Predefinito

Cara Illary, legittima la domanda, anche io l'ho posta a Beppe più di una volta in privato poi ho ricevuto risposta, forse insoddisfacente ma semrpe una risposta, sarebbe bello che spiegasse a tutti il perchè del suo comportantento, daltronde un forum non è un blog, e quindi più privato e non richiede risposte, ma un luogo di scambio interazione e condivisione.
Un abbraccio!
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