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#76 |
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Amico*
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#77 |
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Amico*
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tante volte è vero.... ci si perde nelle superficialità e si perde di vista il vero obiettivo!!!!
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penelope
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#78 |
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Amico*
Data Registrazione: Jul 2007
Messaggi: 412
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In un deserto aspro e roccioso vivevano due eremiti.
Avevano trovato due grotte che si spalancavano vicine, una di fronte all'altra. Dopo anni di preghiere e feroci mortificazioni, uno dei due eremiti era convinto di essere arrivato alla perfezione. L'altro era un uomo altrettanto pio, ma anche buono e indulgente. Si fermava a conversare con i rari pellegrini, confortava e ospitava coloro che si erano persi e coloro che fuggivano. "Tutto tempo sottratto alla meditazione e alla preghiera" pensava il primo eremita. Che disapprovava le frequenti, anche se minuscole, mancanze dell'altro. Per fargli capire in modo visibile quanto fosse ancora lontano dalla santità, decise di posare una pietra all'imboccatura della propria grotta ogni volta che l'altro commetteva una colpa. Dopo qualche mese davanti alla grotta c'era un muro di pietre grigio e soffocante. E lui era murato dentro. Talvolta intorno al cuore costruiamo dei muri, con le piccole pietre quotidiane dei risentimenti, delle ripicche, dei silenzi, delle questioni irrisolte,delle imbronciature... Il nostro compito più importante è impedire che si formino muri intorno al nostro cuore. E soprattutto cercare di non diventare "una pietra in più nei muri degli altri". |
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#79 |
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Amico*
Data Registrazione: Jul 2007
Messaggi: 412
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Ci vogliono 1000 passi inutili
per arrivare al passo decisivo, il passo che ci porta alla cima. Ma il passo più utile qual è? Apparentemente l’ultimo perché ci fa tagliare il traguardo, ma anche il primo, perché ci fa intuire la direzione; in realtà ogni passo è indispensabile e nessun passo è migliore di un altro. Dovremmo poter vivere sempre pensando che l’attimo che stiamo vivendo è il più importante, l’indispensabile. E lo diventa se il nostro cuore è contento, se si sente al suo posto, felice di esserci, appagato. Ernesto Olivero |
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#80 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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#81 |
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Amico*
Data Registrazione: Jul 2007
Messaggi: 412
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Nel nostro delirio economicista siamo cresciuti con i paraocchi.
Ci siamo abituati a dare importanza solo ai soldi e alla tecnologia. Ci siamo convinti che bastino questi due soli elementi per creare benessere. A un tratto ci siamo dimenticati della natura, della sua funzione insostituibile. Abbiamo dimenticato che per produrre qualsiasi oggetto abbiamo bisogno dei minerali che provengono dalle viscere della terra. Abbiamo dimenticato che il nostro cibo proviene dai campi. Abbiamo dimenticato che i nostri mobili e la nostra carta provengono dalle piante. Abbiamo dimenticato che la nostra corrente elettrica proviene dal petrolio, un bene prezioso che la natura ha prodotto in milioni di anni. Abbiamo dimenticato che ogni tipo di consumo produce rifiuti che il pianeta deve digerire. Un tempo, se chiedevi a un ragazzino da cosa dipende la nostra vita ti avrebbe risposto che dipende dall’aria che respiriamo, dall’acqua che beviamo, dal cibo che mangiamo, dalla pioggia e dal sole. Oggi ti risponde che dipende dai soldi. Il guaio è che rispondiamo così anche noi adulti, perché la cultura del denaro si è impadronita della nostra mente e della nostra vita. Ma i nodi stanno venendo al pettine. Tempo fa, un vecchio capo indiano d’America aveva tentato di metterci in guardia: “Quando l’ultimo albero sarà abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”. Purtroppo non lo abbiamo ascoltato e la sua profezia si sta avverando. Francuccio Gesualdi |
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#82 |
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Amico*
Data Registrazione: Jul 2007
Messaggi: 412
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“In un paese né grande né piccolo, da qualche parte in Italia, vive una bambina che si chiama Ambra, nome derivato dalla parola “anbar”, che in arabo indica una pietra preziosa.
Al mattino Ambra si alza presto e fa colazione con i corn-flakes, prodotti a base di mais e cereali, originario del Messico. Poi si veste, indossando una felpa di cotone, pianta originaria dell'India, introdotta in Europa dagli arabi a metà del IX secolo. L'etichetta della felpa dichiara: “Made in Taiwan”. Ambra va a scuola e risolve problemi utilizzando numeri indiani, portati in Europa dagli arabi. Durante la ricreazione mangia una banana cresciuta al tropici. Racconta poi alla sua amica Sara - che porta il nome, di origine ebraica, della santa protettrice degli zingari - come ha trascorso la domenica. Utilizza parole quali computer, videogame, film, judo, chimono, rispettivamente prese a prestito dall’inglese e dal giapponese. Alla mensa scolastica mangia spaghetti al pomodoro, e forse non sa che la pasta è stata inventata dai cinesi e che il pomodoro, sconosciuto in Europa fino al '500, fu importato dalle Americhe. Nei pomeriggio, l'insegnante di inglese parla di Halloween, la festa più amata dai bambini americani e Ambra si ricorda di aver sentito raccontare qualcosa di molto simile dalla sua nonna, originaria della Calabria. Tornata a casa, si concede un po’ di tempo davanti alla tv. Mentre guarda i suoi cartoni animati giapponesi e un documentario sui Masai, sgranocchia una barretta di cioccolato, ottenuta dalla lavorazione del cacao, coltivato esclusivamente nelle zone tropicali. Per sfuggire la presenza di sua sorella che si sta impiastricciando i capelli con l'hennè, polvere naturale colorante usate tradizionalmente dalle donne del Medio Oriente e del Maghreb, Ambra si rifugia nell'angolo preferito della sua stanza, su un tappeto pakistano, probabilmente fabbricato da un suo coetaneo. Fantastica di praterie, cavalli e tepee, masticando una caramella balsamica all'eucalipto, pianta di origine australiana. Nel frattempo anche papà è tornato. A tavola, Ambra ascolta confusa un suo commento alle notizie del telegiornale: “Tutti questi stranieri minacciano la nostra tradizione e non hanno proprio niente da insegnarci!”. |
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#83 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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ho trascorso ieri il pome da mi anonna...li mio zio mi ha parlato di come si sente indignatoq uandopassa difronte a piazza mercato (piazza napoletana dove c'è una chiesa data alla comunità mussulmana) e vede tutte quellepersone inginocchiate a terra.
lui...(che nn ha neppure mai pregato) sentiva offesa la sua religione conq uel modo di pregare. sn stata l'intero pomeriggio a spiegare che se vuoi comprensione devi comprendere. se vuoi accoglienza devi accogliere. se vuoi rispetto devi ripsettare. se vuoi amore devi amare. trovo questa riflessione tua, e la condivido tutta.
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#84 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2007
Località: Roma
Messaggi: 483
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....sempre che prima, gli altri, rispettino noi!
...io viaggio molto e la prima cosa che mi preme è il rispetto verso il popolo che mi ospita, cosa che molte persone da noi, stanno dimenticando!
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Come si può insegnare una logica in un mondo dove si dice che è il sole a tramontare quando invece è l'orizzonte a salire..... |
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#85 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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io sono per l'offri rispetto a coloro che ospiti..se vuoi che quando sarai ospitato sarai rispettato.
mai pretendere dagli altri ciò che noi per primi nn siao in grado di fare. scusa l' o.t beppe..che poi...tanto o.t non è.
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#86 |
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Amico*
Data Registrazione: Jul 2007
Messaggi: 412
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Inutile dire che concordo pienamente con ciò che scrive Illary, altrimenti non avrei inserito questo testo.
Volevo che Illary mi togliesse una curiosità: che cos'è l'o.t.? ciao a tutte e a tutti da Beppe |
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#87 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2007
Località: Roma
Messaggi: 483
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...ciò che noi non siamo in gradi di fare in che senso?
..se non erro siamo il primo paese in europa ad accogliere di tutto, ciò significa che non siamo molto scortesi....o sbaglio? Abbiamo tolto i crocifissi dalle aule per rispetto Facciamo sgozzare i capretti fuori dalle moschee, nella festa del sacrificio islamico, lasciandoli piangere ed urlare tutta la notte lasciando che scolino tutto il sangue... Abbiamo bloccato la costruzione della statua di KAROL WOJTYLA a Roma perchè la comuità Musulmana ha dichiarato che poi passando per la piazza dove doveva essere inalzata la statua poteva essere offensivo. ...e non gli diciamo niente! ...ditemi cosa non siamo in gradi di fare per gli altri........ma per noi?
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#88 |
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Amico*
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o.t sta per off topic perciò fuori tema....
haiku: è vero accogliamo di tutto ma non tutti com'è giusto che sia la pensano allo stesso modo e illary a questo si stava riferendo allo zio (che poi è come molte persone che conosco io) non è poi così accogliente.. che si dimentca che una volta eravamo noi italiani a migrare che la mafia in america l'abbiamo esportata noi oltre agli spaghetti e al mandolino... che come molte volte mi son trovata a discutere sul bus è vero ci son immigrati che commettono reati ma ce ne sono molti altri che lavorano onestamente e che fanno molti lavori che noi italiani non vigliamo più fare tipo raccolgier pomodori o altri lavori più umili... e loro li fanno nonostante al loro paese magari abbiano una laurea in agronomia o chissà qual'altro titolo di studio. alcuni pensano che gli immigrati siano soltanto delinquenti.. allora noi italiani dovremmo esser tutti mafiosi... o sbaglio? scusate se son andata off topic...ma una parola tira l'altra |
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#89 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2007
Località: Roma
Messaggi: 483
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...certamente, il delinquente è ovunque, e su questo non si discute!...ci mancherebbe....
...ma dire che noi non siamo stati accogliente mi sembra riduttivo, dato che, proprio perchè siamo stati troppo "accoglientei" oggi ci ritroviamo dove siamo arrivati! Non voglio uscire furoi discussione, e per questo chiedo perdono, noi abbiamo portato la mafia, ma abbiamo fatto anche l'Argentina, la Germania e via dicendo!.... ..tanti immigrati in Italia si sono girati le maniche e si sono messi a faticare, ben vengano!...... Ma ricordatevi che in Italia si da agli zingari un sussidio di 500€ al mese, e ci sono anziani che non arrivano a fine mese...... Per questo rimango quando leggo che noi non siamo stati accoglienti! Un saluto
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#90 | |
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Amico*
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Citazione:
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