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#1 |
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Amico*
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Da un sito di Psicoanalisi:
Etimologicamente il termine solitudine rimanda alla parola “separare” composta da “se” e “parare”. La prima indica “divisone”, la seconda “parto”. Il termine solitudine rimanda alla separazione del nascituro dalla madre con la conseguente perdita di uno stato particolare. La stessa parola solitudine rammenta all’uomo la perdita che ha vissuto, in quanto ne rappresenta l’evento avvenuto. Nessuno può negare che sia un’autentica esperienza di vita vissuta... Nel corso della vita ogni uomo ha provato l’esperienza della solitudine, e quando l’ha confrontata con gli altri si è accorto che non ne esiste una sola. Ognuno di noi ha un modo proprio di rappresentarsela, di viverla e perché no, d’immaginarsela. Esiste dunque una solitudine diversa per ognuno di noi?.... Ho quindi utilizzato le parole del Piccolo Principe per tradurre le immagini in forma scritta. “Dagli uomini”, disse il Piccolo Principe, “coltivano cinquemila rose nello stesso giardino... e non trovano quello che cercano” “E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua”... “Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore “ (Saint-Exupéry, 1943, pag. 10 .Partendo dall’uomo, ritengo che queste parole esprimano la condizione umana d’oggi; proteso nel ricercare all’esterno i significati delle cose, non si rende conto che s’allontana sempre più dalla fonte originaria interiore. Perché parlare, dunque, della solitudine? Se esiste una spiegazione essa può essere ricondotta alla natura della solitudine: essa tocca profondamente tutti gli uomini, è ineliminabile, ci accompagna per tutta la vita e, soprattutto, perché, per alcuni, i più fortunati, può diventare la strada della ricerca interiore. Dunque solitudine come ricerca interiore?
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#2 | |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Citazione:
è nei momenti di maggior solitudine che riesco ad avere un contatto profondo e riflessivo con me stessa.... Lunettabella
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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CITAZIONE
unque solitudine come ricerca interiore?.... Si...a me è successo
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#4 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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una ricerca che comincia ocn se stessi e finsice con se stessi è per me vana.
cercare se stessi è bello solo perchè poi camminando si incontrano gli altri. trovo la solitudine un terribile mezzo di annullamento. e mi preoccupo quando si crede che possa essere una valida terapia. credo che piu ci si esclude piu ci si abitua a fare ammeno degli latri e ci si crede di bastarsi da soli per comprendersi. io ho preferito comprendermi attraverso la comunione della mia esistenza appartata, ed ho compreso che quella "solitudine"originaria andava colmata con l'amicizia. nel senso piu largo di essa. quindi nn sn favorevole alla solitudine come ricerca interiore in quanto la vedo un circolo vizioso che comincia con ciò in cui termina. lasciandoci soli piu dell'inizio
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#5 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
Messaggi: 7.764
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Fondamentalmente la solitudine non mi piace e forse mi fa anche un po' paura.
cerco la presenza della gente, la presenza delle cose e di tutto ciò che è natura. in mezzo ai boschi non mi sento solo in quanto ho attorno a me la vita che scorre sotto forme molteplici. credo che la cosa più bella della vita sia il confronto, l'amicizia, la presenza di sè con e per gli altri. non nego comunque che in momenti particolarmente difficili o pieni di sensazioni negative, ricerco la meditazione in solitudine, in modo da risolvere ciò che mi dà problemi. cerco perlomeno di mettere i problemi in ordine di importanza e di risolverli uno alla volta. se riesco.... ![]() in questo momento vorrei almeno mettere in ordine le idee per esprimere i concetti, ma forse il lunedi mattina faccio fatica...
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#6 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 2.233
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L'uomo non è fatto per stare solo ... ma è pur vero che la solitudine, quella cercata, quella voluta ... fatta di momenti, per me è a volte necessaria per comprendere alcune cose di me stesso ...
La solitudine come scelta per filtrare il chiasso che a volte ci circonda, potrebbe essere davvero un momento di ricerca interiore ... Poi però è necessario confrontarsi ... perchè è il solo modo di accrescere la ricchezza di quell'attimo di solitudine che è stato necessario per ritrovarsi ... Per me almeno è così ... Un abbraccione
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#7 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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...si può stare con gli altri e sentirsi soli e vuoti... e conosco tanta gente che è in qst condizioni...si può stare da soli e sentirsi parte del mondo intero...io parlo di qst solitudine...qst tipo di solitudine mi ha portata a star bene( con o senza gli altri) principalmente con me stessa...
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#8 | |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 4.033
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Citazione:
Ha il potere di farti guardare le cose con una tale intimità che...soltando stando soli si può scorgere... E' uno stato mentale di cui SI DEVE ,ad un certo punto della vita,avere bisogno... Credo sia "la dolce analisi" di quello che è il tuo io più profondo che,fino a quel momento volevi fosse a te sconosciuto... Questa è la mia.. ma esistono tanti tipi di solitudine...Faby
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#9 |
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Amico*
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Concordo con il concetto che avete espresso di solitudine come esperienza di contatto con la parte più profonda del proprio essere...ma il mio concetto di solitudine, quella dolorosa, quella da cui vorrei fuggire è esprimibile con due aforismi....
1. Solo chi si isola da sé stesso e dal prossimo è veramente solo. Nicola Abbagnano 2.La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi. P.P. Pasolini Esprimono il mio concetto di solitudine... per me parlare con se stessi non significa essere soli. Si può essere soli, come dice Anto, anche in mezzo agli altri. Benchè creda fondamentale acquisire "la capacità di stare soli" per la maturità personale, d'altro canto credo che nessuno possa crearsi una personalità autentica in perfetta solitudine... senza il rapporto con gli altri. Cmq è verissimo che esistono tantissime solitudini e che ognuno di noi la intende a modo proprio....
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#10 |
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Moderatore*
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Lunetta.....bel post
La solitudine è una delle grandi paure dell'essere umano.Perché saper stare bene con se stessi, ascoltare se stessi, dialogare con se stessi, sentire i propri pensieri, saper ascoltarsi non è cosa facile. Uomini e donne spesso hanno paura di ascoltare se stessi. La paura è quella di perdersi se si è soli, quella di non riuscire a tollerare la profondità del propio sentire. Più si ha paura più si rifugge da una condizione che invece e'connaturata alla natura umana. L'essere umano ha necessità di riflettere, pensare, ascoltarsi, pensare. Quel che varia è l'intensità di questo bisogno.Stare da soli significa sapersi amare, curarsi di sè, conoscersi, sapere chi si è, cosa si desidera, cosa no. Nel contempo socializzando,certo,perchè non significa doversi isolare.. visto che l'uomo è un animale sociale....... figurarsi io che sono un chiaccherone :P
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#11 |
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Moderatore*
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SCIPIONE: E come dev’essere immonda la tua solitudine!
CALIGOLA: (esplodendo di rabbia, si getta su di lui, l’afferra per il collo e lo scuote) La solitudine, sì, la solitudine! La conosci tu la solitudine? Sì, quella dei poeti e degli impotenti. La solitudine? Quale solitudine? Ma non lo sai che non si è mai soli? E che dovunque ci portiamo addosso tutto il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro? Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi. E fossero solo loro, poco male. Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato, quelli che non abbiamo amato e ci hanno amato, il rimpianto, il desiderio, il disincanto e la dolcezza, le puttane e la banda degli dei! (lo lascia e torna al proprio posto) Solo! Ah, se soltanto potessi godere la vera solitudine, non questa mia solitudine infestata di fantasmi, ma quella vera, fatta di silenzio e tremore d’alberi — sentire tutta l’ebbrezza del flusso del mio cuore. (Seduto, colto da una stanchezza improvvisa) La solitudine! Ma no, Scipione. La solitudine risuona di denti che stridono, chiasso, lamenti perduti. Caligola, Albert Camus |
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#12 | |
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Member
Data Registrazione: Aug 2011
Località: Lo dice anche il mio nick, no? In una foto ricordo.
Messaggi: 48
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Citazione:
Sono d'accordo, e il mio essere d'accordo è forse dettato anche dalla paura che ho della solitudine. Sono stato per troppo tempo da solo, e adesso preferisco anche una passeggiata in un posto affollato di gente che non conosco alla terribile sensazione di vuoto che avverto quando rimango da solo. Però, con il tempo e con l'aiuto di un libro a me molto caro, ho imparato anche una scomoda verità: "Dove sono gli uomini?" riprese dopo un po' il piccolo principe. "Si è un po' soli nel deserto". "Si è soli anche con gli uomini" disse il serpente. ("Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupèry)
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Le emozioni non muoiono mai. |
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#13 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Beh, la cosa migliore sta sempre nel mezzo..
Sono d'accordissimo sul fatto che ci si conosce meglio soprattutto quando ci rapportiamo agli altri e che non siamo fatti per la solitudine. O, meglio, va bene la solitudine contemplativa ma per quella bisogna esserci portati ed è una sorta di scelta di vita. Ma, allo stesso tempo, sono fermamente convinta che ogni tanto sia salutare allontanarsi un attimo da tutti e da tutto per trovare anche se stessi e capire per cosa si sta veramente vivendo, che cosa cerchiamo e a cosa aneliamo. Il problema si pone quando questa scelta non l'abbiamo. Di rimanercene un po' da soli, intendo.
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#14 | |
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Member
Data Registrazione: Aug 2011
Località: Lo dice anche il mio nick, no? In una foto ricordo.
Messaggi: 48
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Citazione:
Mi hai fatto riflettere molto con questa affermazione. Forse la mia paura di stare da solo deriva, chissà per quale strano meccanismo, dal fatto che da un bel po' di tempo a questa parte non ho scelta se non quella di essere sempre circondato da gente. Non nego che a volte mi verrebbe voglia di mandare tutto al diavolo e scappare..ma poi il discorso torna sempre alla solita domanda che mi pongo: dove vado, da solo?
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#15 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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scusa, mi hai fatto ridere perchè questa è l'unica domanda alla quale, se posta a me stessa, so rispondere Allora, il discorso è sempre quello. Manca ciò che non abbiamo. Se siamo soli vorremmo qualcuno intorno. Se siamo con troppa gente intorno aneliamo a un po' di solitudine. Questione difficilmente risolvibile
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- A.B. |
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