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#1 |
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Moderatore*
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Eccovi due sue poesie:
La ballata delle cose da niente (Ballade des menus propos - 1458) So vedere una mosca nel latte, / So riconoscere l'uomo dall'abito / So distinguere l'estate dall'inverno / So giudicare dal melo la mela / So conoscere dalla gomma l'albero, / So quando tutto è poi la stessa cosa, / So chi lavora e chi non fa un bel niente, / So tutto, ma non so chi sono io. So valutare dal colletto la giubba / So riconoscere il monaco dall'abito, / So distinguere il servo dal padrone, / So giudicare dal velo la suora, / So quando chi parla sottintende, / So conoscere i folli ben pasciuti, / So riconoscere il vino dalla botte, / So tutto, ma non so chi sono io. So distinguere un cavallo da un mulo, / So giudicare il carico e la soma, / So chi sono Beatrice e Belet, / So fare il tiro per vincere ai punti, / So separare il sonno dalla veglia, / So riconoscere l'errore dei Boemi, / So che cos'è il potere di Roma, / So tutto, ma non so chi sono io. Principe, so tutto in fin dei conti, / So vedere chi sta bene e chi sta male, / So che la Morte porta tutto a compimento, / So tutto, ma non so chi sono io ------------------------------------- La ballata delle dame del tempo che fu Ditemi dove, in quali rive, è Flora la bella romana, dov'è Archipiade, e Taide, che le fu cugina germana? Eco parlante quando vaga un frastuono su fiume o stagno, che bellezza ebbe più che umana? Ma ove sono le nevi dell'anno? Dov'è la sapiente Eloisa, per cui, castrato, il saio prese Pietro Abelardo di San Dionigi? Per amore subì tali offese. La regina dov'è che ha ordinato che dentro un sacco Buridano nella Senna fosse gettato? Ma ove sono le nevi dell'anno? E Bianca al giglio somigliante, regina dal canto di sirena, Bice, Alice, Berta piè-grande, Aremburgi che il Maine teneva, Giovanna la buona di Lorena, dagli Inglesi bruciata a Rouen; dove son, dove, Vergine suprema? Ma ove sono le nevi dell'anno? Principe, saper dove non vi prema dove son quelle, ora o tra un anno, ch'io non riprenda la cantilena: ma ove sono le nevi dell'anno? ------------------------------------------------------------- Due parole su questo poeta "maledetto" francese. Egli fu una delle figure più enigmatiche della letteratura francese, malfattore , vagabondo e bandito. Coinvolto in una rissa nel 1456 uccise un prete e dovette fuggire da Parigi, girovagando per le campagne unendosi a dei banditi.Fu arrestato piu' volte infine condannato a morte. La sua pena venne commutata in esilio.Abbandonata Parigi ,di lui si persero le tracce.Ciò non deve far credere che Villon fu un poeta non colto, egli fu un abilissimo versificatore. |
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