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#1 |
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Moderatore*
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La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercè di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto. Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà. Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore. Alda Merini ------------------------------------------------------------------------------------------- Io scendo tra le genti come un'ombra, Io siedo accanto a ciascuno. Nessuno mi vede, ma tutti si guardano in faccia, E sanno ch'io sono lì. Il mio silenzio è simile al silenzio della marea Che sommerge il campo di gioco dei bimbi, Simile all'inasprirsi del gelo nelle lente ore notturne, Quando gli uccelli al mattino sono morti. Gli eserciti travolgono, invadono, distruggono, Con tuono di cannoni dalla terra e dall'aria. Io Sono più tremenda degli eserciti, Io sono più temuta del cannone. Re e cancellieri dànno ordini; lo non dò ordini a nessuno; Ma sono più ascoltata dei re E più che non i fervidi oratori. lo disdico parole, disfo azioni. Le creature ignude mi conoscono... Io sono il primo e l'ultimo istinto dei viventi... Sono la Fame. LAURENCE BINYON |
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#2 |
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Moderatore*
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#3 |
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Moderatore*
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#4 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Non è possibile descrivere la tortura
Dell’isolamento e della contenzione, descrivere quanto può essere frustrante il non essere ascoltati perché la propria opinione è squalificata dall’etichetta del pregiudizio. È come trovarsi di fronte Ad un impenetrabile Muro di gomma. Ma il più delle volte Fa comodo rinchiudere Gli individui con un’etichetta, qualunque essa sia. È un modo assurdo di pensare Che le idee secondo noi “sbagliate” Vadano estirpate, anche a costo di torturare un individuo che non ha fatto del male a nessuno. Comunque non è necessario andare all’esterno Per trovare il pregiudizio. Sovente alberga dentro noi stessi. È inutile essere Degli uomini in rivolta, se nel nostro micro mondo siamo come coloro che vogliamo combattere. Giorgio Antonucci riporto il link come richiesto dal sito: http://www.ltmd.it/uomoombra.htm
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#5 |
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Moderatore*
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Il tredicesimo invitato
Grazie – ma qui che aspetto? Io qui non mi trovo. Io fra voi sto qui come il tredicesimo invitato, per cui viene aggiunto un panchetto e mangia nel piatto scompagnato. E fra tutti che parlano – lui ascolta. Fra tante risa – cerca di sorridere. Inetto, benché arda, a sostenere quel peso di splendori si sente grato se alcuno casualmente lo guarda. Quando in cuore si smarrisce atterrito «Sto per piangere!» E all’improvviso capisce che siede un’ombra al suo posto: che – entrando – lui è rimasto fuori. Fernanda Romagnoli |
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#6 |
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Moderatore*
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Te li ritrovi all'angolo
laceri e macilenti ombre negli occhi stanchi su facce senza età, le mani tremolanti tese verso i passanti cercano carità, fermati se lo vuoi forse così potresti leggere nel passato vite vissute ai margini di questa società. Ancora li ritrovi alla stazione tra i binari dei treni o nelle sale d'attesa seduti sotto la biglietteria ad aspettar probabili monete date da viaggiatori frettolosi che osservano nervosi e preoccupati tutti gli orari della ferrovia... Loro non hanno fretta e li ritrovi a scartocciare pasti sempre più asciutti tra una bottiglia e l'altra la cicca tra le labbra screpolate nell'incomunicabile silenzio... se resti indifferente, fingendo d'ignorarli, guardati per un attimo allo specchio e ti ritrovi. Luciano Somma |
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#7 |
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Moderatore*
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Ma il vento irrompe per strada e le foglie cadono sul marciapiede… Alzo gli occhi e vedo le stelle che non hanno nessun senso… E di tutto questo rimango solo io, un povero bambino abbandonato, che nessun Amore ha voluto come figlio adottivo e nessuna Amicizia come compagno di giochi. Sento troppo freddo. Sono così stanco nel mio abbandono. Vento, va a prendere mia Madre. Portamela di Notte nella casa che non ho conosciuto… Ridammi, immenso Silenzio, la mia nutrice e la mia culla e la canzone con cui mi addormentavo… Fernando Pessoa |
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#8 |
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Moderatore*
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Siamo in tanti a non essere stati invitati,
la tavola e' pronta ma noi dietro ai vetri guardiamo gli altri ridere e star bene. Siamo in tanti, in troppi a guardare, vorremmo essere li, siamo pronti a star bene e anche a pagare il conto alla fine, con una mano sul cuore. Ma chi è che ha chiuso in principio la porta in faccia a gente buona come noi cosi buona che non capisce nemmeno le ragioni che ci proibiscono di entrare e star bene? Questa festa non è né lunga né tranquilla, il mondo ha un occhio solo, capite, e non si divertiranno le donne ben vestite, non dormiranno in pace gli uomini grassi, non canteranno le strade ed i bambini finche' non entreremo anche noi a ridere insieme,poi a pagare il conto. Giovanni Arpino |
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#9 |
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Moderatore*
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Esiste qualcosa di anormale
in questo mondo. Cammino disperato per il tenero pianeta, la metà dell'umanità muore di fame, altra metà fa le diete. Stefan Tzanev |
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#10 |
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Moderatore*
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A come Auschwitz B come Bagram, Guantanamo, e altre mille prigioni segrete di cui non si sa il nome C come Cecenia D come Dresda E come Effetti collaterali: un modo carino per dire “morti ammazzati dalle nostre bombe” F come “Francesco Crispi”: la scuola di Gorla, Milano, e i suoi 184 bambini uccisi G come Gaza, la più grande prigione a cielo aperto del mondo H come Hiroshima I come Italia: che ripudia la guerra, ma spende 2 milioni di euro al giorno per fare la guerra in Afghanistan L come Lager M come Mauthausen N come Nagasaki: tre giorni dopo aver visto quel che era successo a Hiroshima O come Orrore P come Portare la democrazia: sinonimo elegante di “sganciare bombe” Q come Quirra: un posticino in Sardegna in cui si testano nuove armi e, ohibò!, la gente poi muore R come Rendition: un bel termine per ‘sequestro di persona, tortura e privazione di ogni diritto’ S come Srebrenica T come tutte le Vittime, quale che sia il colore della loro pelle U come Ustica V come Varsavia, ghetto di. Z come zeta, l’ultima lettera, la Fine: quella che faremo noi, una brutta fine, se continuiamo a dimenticare.” Cecilia Strada |
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