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#1 |
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Moderatore*
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Non dà sollievo il tempo; mentivate dicendo che sarebbe stata breve la mia pena. Lo sento nella pioggia che piange, alla marea che si ritira; sciolte le vecchie nevi ad ogni picco, le foglie dell’altr’anno son fumo sui sentieri; non cosí per l’amaro della morte, che resta, opprime il cuore, abita in me. Ho paura di andare in troppi luoghi che traboccano della sua memoria. E se respiro in qualche quieta stanza ignota al passo e al volto luminoso, dico “non c’è memoria, qui, di lui” e resto frastornata a ricordarlo. Edna St. Vincent Millay*
* Poetessa americana del Novecento poco conosciuta in Italia,bella libera irrequieta e anticonformista ------------------------------------------------------------------ IL DOLORE Il dolore è un postino grigio, silenzioso, col viso asciutto, gli occhi d'un azzurro chiaro, dalle sue spalle fragili pende la borsa, il vestito è scuro e consumato. Nel suo petto batte un orologio da pochi soldi; timidamente sguscia di strada in strada, si stringe ai muri delle case, sparisce in un portone. Poi bussa. Ed ha una lettera per te. ATTILA JòSZEF* Poeta ungherese |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Jan 2008
Messaggi: 1.887
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Dove le hai scovate??
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 1.755
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IL DOLORE Il dolore è un postino grigio, silenzioso, col viso asciutto, gli occhi d'un azzurro chiaro, dalle sue spalle fragili pende la borsa, il vestito è scuro e consumato. Nel suo petto batte un orologio da pochi soldi; timidamente sguscia di strada in strada, si stringe ai muri delle case, sparisce in un portone. Poi bussa. Ed ha una lettera per te. ATTILA JòSZEF* __________________Poeta ungherese quanto è bella !!!!
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La vita umana non vale niente , ma niente vale quanto una vita umana. - Andrè Molraux
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#4 |
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Moderatore*
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Gli occhi aperti Anelli di cenereQualcuno misura singhiozzando l’estensione dell’alba. Qualcuno pugnala il cuscino in cerca del suo impossibile spazio di quiete. Alejandra Pizarnik ------------------------------------------------------------ (a Cristina Campo) Sono le mie voci che cantano affinché non cantino loro, gli imbavagliati grigi nell’alba, i vestiti di un uccello devastato nella pioggia. C’è, nell’attesa, un rumore di lillà che si rompe. E c’è, quando arriva il giorno, una partizione del sole in piccoli soli neri. E quando è notte, sempre, una tribù di parole mutilate cerca asilo nella mia gola, perché non cantino loro, i funesti, i padroni del silenzio. Alejandra Pizarnik nacque a Buenos Aires il 29 aprile 1936 da una famiglia originaria dell’Europa orientale. Si laureò in Lettere e Filosofia a Buenos Aires, e più tardi si dedicò alla pittura. Dal 1960 al 1964 visse a Parigi dove si dedicò all’attività giornalistica ed editoriale. Pubblicò numerose raccolte di versi e saggi critici tradotti da Antonin Artaud, Henri Michaux, Aimé Cesairé e Yves Bonnefoy, e si laureò in Storia delle religioni e Letteratura francese alla Sorbona. In seguito tornò in Argentina, dove pubblicò tre delle sue raccolte principali, “Los trabajos y las noches”, “Extracción de la piedra de locura” e “El infierno musical”, oltre al volume in prosa “La condesa sangrienta”. Il 24 settembre 1972 morì per overdose di barbiturici nella clinica psichiatrica in cui era stata ricoverata La sua opera complessiva, almeno quella edita in vita, è tutta nel volume “Poesia completa (1955-1972)”, edito a Barcellona (Editorial Lumen) nel 2002. Nel 2004 è uscito un libro edito Crocetti, “La figlia dell’insonnia”, curato da Claudio Cinti.Trovate qualche notizia su IBS |
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#5 |
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Junior Member
Data Registrazione: Aug 2010
Località: ROMA
Messaggi: 2
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davvero belle,come può regalarti emozioni la poesia e il poeta stesso è impressionante
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#6 |
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Moderatore*
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Dicono che "Il Tempo mitiga" -
Il Tempo non ha mai mitigato - Una vera sofferenza si rafforza Come fanno i Tendini, con gli Anni - Il Tempo è un Test per il Dolore - Ma non un Rimedio - Se tale si dimostra, dimostra anche Che non c'era Malattia - Emily Dickinson --------------------------------------------------------------------- Altro tempo verrà diverso da questo. E qualcuno dirà: “Hai parlato male. Altre storie avresti dovuto raccontare: violini che si tendevano indolenti in una notte densa di profumi, belle parole elogiative per esprimere l’amore infinito, amore infine sopra ogni cosa ”. Ma oggi, quando la luce dell’alba è come sporca schiuma di un giorno inutilmente giunto prima, io sono qui, insonne, stanco, che veglio le mie armi sconfitte, e canto tutto ciò che ho perso, per cui muoio. Ángel González (Poeta spagnolo) |
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#7 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.387
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belle enri!permetti che rubacchio??
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http://www.facebook.com/pages/Silenz...14405911919052
A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni. (A.Baricco) |
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#8 | |
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Amico*
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Citazione:
![]() ![]() ...belle davvero tutte...queste due mi piacciono in modo particolare...![]() ![]() ![]() Ciao Enrico
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Sabrina (http://lalunanelmare-poesie.blogspot.com) |
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Jan 2008
Messaggi: 1.887
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Tanto belle pure quelle sul tempo, altro mio punto debole.
Poco fa stavo leggendo dall'Ecclesiaste: 1 Per tutto c'è il suo tempo, c'è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo: 2 un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato; 3 un tempo per uccidere e un tempo per guarire; un tempo per demolire e un tempo per costruire; 4 un tempo per piangere e un tempo per ridere; un tempo per far cordoglio e un tempo per ballare; 5 un tempo per gettar via pietre e un tempo per raccoglierle; un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci; 6 un tempo per cercare e un tempo per perdere; un tempo per conservare e un tempo per buttar via; 7 un tempo per strappare e un tempo per cucire; un tempo per tacere e un tempo per parlare; 8 un tempo per amare e un tempo per odiare; un tempo per la guerra e un tempo per la pace. 9 Che profitto trae dalla sua fatica colui che lavora? 10 Io ho visto le occupazioni che Dio dà agli uomini perché vi si affatichino. 11 Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell'eternità, sebbene l'uomo non possa comprendere dal principio alla fine l'opera che Dio ha fatta. 12 Io ho riconosciuto che non c'è nulla di meglio per loro del rallegrarsi e del procurarsi del benessere durante la loro vita, 13 ma che se uno mangia, beve e gode del benessere in mezzo a tutto il suo lavoro, è un dono di Dio. |
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#10 |
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Moderatore*
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C’è nell’intimità degli uomini un confine
(Da Stormo Bianco) C’è nell’intimità degli uomini un confine che né l’amore, né la passione possono osare: le labbra si fondono nel terribile silenzio e il cuore si spezza per amore. Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni pieni di felicità alta infiammata, quando l’anima è libera e distratta dal lento languore della voluttà. Pazzo è colui che vi si appresta, raggiungerlo è morire d’angoscia... Ora puoi capire perché non batte il mio cuore sotto la tua mano. Anna Achmatova Pietroburgo, maggio 1915 http://annaachmatova.altervista.org/Bio/bio.html |
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#11 |
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Amico*
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L'ombra dell'anima mia
L'ombra dell'anima mia fugge in un tramonto di alfabeti, nebbia di libri e di parole. L'ombra dell'anima mia! Sono giunto alla linea dove cessa la nostalgia e la goccia di pianto si trasforma in alabastro di spirito. (L'ombra dell'anima mia!) Il nodo del dolore finisce, ma resta la ragione e la sostanza del mio vecchio mezzogiorno di labbra del mio vecchio mezzogiorno di sguardi. Un torbido labirinto di stelle affumicate imprigiona le mie illusioni quasi appassite. L'ombra dell'anima mia! E un'allucinazione dispone gli sguardi. Vedo la parola amore sgretolarsi. Usignolo! Usignolo mio! Canti ancora? ( Federico Garcìa Lorca )
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Sabrina (http://lalunanelmare-poesie.blogspot.com) |
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#12 |
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Moderatore*
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NON C'E' NESSUNA SPERANZA.
Non c’è nessuna speranza che tutto si sistemi che si calmi il dolore e il mondo si organizzi. Non bisogna illudersi che la vita ordini le sue caotiche esigenze i ciechi gesti suoi. Non ci sarà un finale felice né un bacio interminabile assorto abbandonato che preluda a altri giorni. Nemmeno ci sarà una fresca mattina profumata di giovane primavera per cominciare allegri. Anzi tutto il dolore invaderà di nuovo e non ci sarà cosa libera dalla sua dura macchia. Bisognerà andare avanti continuare a respirare sopportare la luce e maledire il sonno cucinare senza fede fornicare senza passione masticare senza voglia per sempre senza lacrime. Idea Vilarino (poetessa uruguaiana) |
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#13 |
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Amico*
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Ricordo d' inverno
" Da due mali, ciascuno di per sè mostruoso, fui posseduto, lunghi, difficili a passare, un grido Assenza, Assenza, dentro il cuore e nel bosco il gran soffio d' inverno furioso. Non credere; chè quando la fiamma al focolare ardeva e non filtrava le chiuse porte il vento, io come quegli stecchi mi sentivo bruciare, lungi dalla mia causa, calore proprio e centro Meglio nell' aria ghiacciata andare, nelle nevi lavare la mia ferita a guarirla, là meno doloroso il cuore mi batteva, cotto dal freddo, la pena senza sentirla E dove io camminavo la raffica omicida questo corpo piegava, questi occhi stravolgendo, ed anche se nel cuore il sangue non mi ghiacciava troppo scarso scorreva per darne una goccia al sogno Amore, queste dita che avevano conosciuto la tua carezza e stretto le nostre forze unite, erano dieci povere stupide dita da nulla, dieci ghiacciate radici sospese nell' aria. " ( JOHN CROWE RANSOM )
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Sabrina (http://lalunanelmare-poesie.blogspot.com) |
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#14 |
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Moderatore*
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C'è in me un ricordo come un sasso
che biancheggia nel fondo del pozzo. Né più voglio e non posso lottare: quel sasso è il dolore, quel sasso è l'amore. Se guardi da vicino i miei occhi subito lo scorgi: ti fai grave e pensoso come per un triste racconto. Sento che gli dei han mutato gli uomini in cose, senza uccidere la loro imprevidenza, affinché vivano eterni stupendi dolori. Tu sei diventato il mio ricordo. (Slepnevo, 5 giugno 1916) ANNA ACHMATOVA |
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#15 |
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Moderatore*
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Derek Walkott, Mezza estate,Tobago.
Larghe spiagge lastricate dal sole. Calore bianco. Una fiumana verde. Un ponte, gialle pale bruciacchiate giù dalla casa in letargo estivo appisolata per tutto l'agosto. Giorni che ho stretto, giorni che ho perduto, giorni che sono troppo grandi,ormai, come figlie, per rifugiarsi nel porto delle mie braccia. __________________ |
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