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#31 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.389
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Che mi cerchino domani.
Oggi ho appuntamento con le rondini. Nelle piume bagnate dalla prima pioggia giunge il messaggio fresco dei nidi celesti. La luce va cercando un nascondiglio. Le finestre voltano folgoranti pagine che si spengono improvvise in vaghe profezie. Fu un paese fecondo ieri la coscienza. Oggi campo di rocce. Mi rassegno al silenzio ma comprendo il grido degli uccelli il grido grigio d'angoscia di fronte alla luce soffocata dalla prima pioggia. (Jorge Carrera Andrade)
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A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni. (A.Baricco) |
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#32 |
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Moderatore*
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Spleen
Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio Sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni, E versa abbracciando l'intero giro dell'orizzonte Una luce diurna più triste della notte; Quando la terra è trasformata in umida prigione, Dove come un pipistrello la Speranza Batte contro i muri con la sua timida ala Picchiando la testa sui soffitti marcescenti; Quando la pioggia distendendo le sue immense strisce Imita le sbarre di un grande carcere Ed un popolo muto di infami ragni Tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli, Improvvisamente delle campane sbattono con furia E lanciano verso il cielo un urlo orrendo Simili a spiriti vaganti senza patria Che si mettono a gemere ostinati E lunghi trasporti funebri senza tamburi, senza bande Sfilano lentamente nella mia anima vinta; la Speranza Piange e l'atroce angoscia dispotica Pianta sul mio cranio chinato il suo nero vessillo. CHARLES BAUDELAIRE |
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#33 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.389
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Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi. È come una gran bolla di cristallo sottile stasera il mondo: è sempre più gonfia e si leva. O chi credeva di noi spiarne il ritmo e il respiro? Meglio non muoversi. È un azzurro subacqueo che ci ravvolge e in esso pullulan forme immagini arabeschi. Qui non c'è luna per noi: più oltre deve sostare: ne schiumano i confini del visibile. Fiori d'ombra non visti, immaginati, frutteti imprigionati fra due mura, profumi tra le dita dei verzieri! Oscura notte, crei fantasmi o adagi tra le tue braccia un mondo? Non muoverti. Come un'immensa bolla tutto si gonfia, si leva. E tutta questa finta realtà scoppierà forse. Noi forse resteremo. Noi forse. Non muoverti. Se ti muovi lo infrangi. Piangi? (Arthur Hacker)
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A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni. (A.Baricco) |
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#34 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.389
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Il pagliaccio sulla luna
Le mie lacrime sono come un quieto turbine di petali da una certa magica rosa; e tutto il mio dolore fluisce dalla fessura di nevi e cieli dimenticati. Penso che se toccassi la terra, si sbriciolerebbe, è così triste e bella, così trepidamente simile a un sogno. (Dylan Thomas)
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#35 |
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Amico*
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Oscillazioni
" Notte - orologio; bianchissime sfere di lampade sul quadrante del sonno. Molle sottili di vento e rotelline di soffi e bilancere di scatti di fresco. Gli alberi : pendoli neri, oscillazione infinita. Girare del tempo monotono attorno alla mia finestra d' insonnia, e battere di un' ora di febbre, che piomba sopra una lastra d' angoscia. Mai l' alba. " ( Luciano Folgore )
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Sabrina (http://lalunanelmare-poesie.blogspot.com) |
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#36 |
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Moderatore*
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In gran segreto
ho raccolto il bicchiere in cui avevi bevuto e l'ho portato a casa. La sera, quando torno da lavoro, lo metto sotto il rubinetto e vedo un bacio che galleggia nell'acqua Jairo Anibal Nino (Poeta colombiano) |
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#37 |
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Amico*
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Qui nel cuore, forse
" Qui nel cuore, forse, o meglio ancora : una ferita inferta col coltello, da cui sfugge la vita, sperperata, in tutta la coscienza ci ferisce. Desiderare, volere, non bastare, disillusa ricerca del motivo che spieghi il nostro esistere casuale, questo è che duole, forse qui nel cuore." ( José Saramago )
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Sabrina (http://lalunanelmare-poesie.blogspot.com) |
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#38 | |
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Amico*
Data Registrazione: Jan 2008
Messaggi: 1.887
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Citazione:
Un film, una canzone.... Chi l'ha ripresa?? |
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#39 | |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.389
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Citazione:
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#40 |
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Amico*
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ALBA
" Veleggio nel cristallo dell' aurora, nel rigore dell' algido riflesso, la voce affievolita, come lama, oppressa dalla notte e dal lamento. S' apre il cristallo in pallor di nube, dilegua l' ombra, e il silenzio, il senso del ricordo notturno soffocato dal sussurro del giorno appena nato. " TRAMONTO " Cos' altro mai puoi dirmi che io non sappia, vena del sol che sangue dai alla terra, sfilacciar quieto di nebbia rifratta tra l' azzurro del mare e il ciel vermiglio? Quanti tramonti affollano i ricordi, quante lingue di fuoco sulle acque, e tutti si confondono, di notte, quando, calato il sole, chiudi gli occhi. " ( José Saramago )
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Sabrina (http://lalunanelmare-poesie.blogspot.com) |
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#41 |
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Moderatore*
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Un vecchio
Sullo stipite di una vecchia casa Guarda il cielo Sa quando piovera’. Ha imparato negli anni i suoi mormorii e come parlargli in silenzio. Tante le corse sotto la pioggia Tanti lampi ad illuminare le sue fredde notti. Vorrei attraversarti con uno sguardo Come un vecchio scruta il cielo Ma solo chi non ha piu’ niente da aspettare Sa cosa aspettarsi. Tua e’ la notte. L’una e sette.Un'altra notte in bianco si illumina al paesaggio delle auto in corsa. La finestra.Seguo il bagliore riflesso sul soffitto Contando i morsi di zanzara sulla mia pelle. Il letto.Sempre piu’ caldo duro disfatto. Sei mesi sono bastati perche’ il tuo ricordo Riaffiori solo nella tristezza. Non penso a te se sono felice Non e’ per te il mio sorriso. Le lacrime.Quelle si.Ed e’ tua anche questa notte di zanzare lenzuola corte luci riflesse. Primavera.Finalmente e’ arrivata la primavera,amore. La senti anche tu? La senti quest’aria calda serena Quasi mi assopisce. I miei quadri scuri in un angolo per quei colori che avevo dimenticato. La coperta blu sul pavimento Finalmente e’ arrivata. Finalmente sei arrivato. Eppure fuori piove. Anonimo |
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#42 |
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Moderatore*
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Raf
Maggio 31st, 2010 (A mio papà) Quando ti ho chiesto il cielo non lo volevo davvero ma lo desideravo per noi, lo speravo con forza. Quando ti ho chiesto il mare era per capire quanto tanto affetto avrei potuto dare imparando da te. Quando ti ho chiesto pace era per poterla dividere, farne infiniti frammenti e assaggiarla insieme ogni giorno. Quando ti ho chiesto amore era perché ne ero privo e solo il tuo volevo e solo il tuo bastava. Quando ho chiesto di te era perché nel buio ti cercavo e trovavo solo una voce e toccavo solo un vetro. Quando ti ho chiesto il cielo non lo volevo davvero ma lo desideravo per noi perché fosse la nostra casa. http://www.raccontioltre.it/6712/quando-ti-ho-chiesto/ |
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#43 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 1.755
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Bellissima! ....trabocca d'amore e ... tristezza ...molto bella ...
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La vita umana non vale niente , ma niente vale quanto una vita umana. - Andrè Molraux
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#44 |
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Amico*
Data Registrazione: Jan 2008
Messaggi: 1.887
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LA LINEA D’OMBRA, Umberto Crocetti
Ti trascino per i varchi della mia incostanza afferrandoti per il braccio su cui è tatuato il disappunto e cerco nel tuo volto i segni del disagio, con un timore dentro che scorgo ad ogni lampo di coscienza. Con incroci di addii ho progettato il calvario della notte ed ho bendato gli occhi al pensiero che dorme, perché non senta il dramma del risveglio. Ma al di là di ogni parola c’è un silenzio, al di là di ogni sguardo un altro cielo e tu ridi camminando sul filo del tuo sogno e poi cedi, ridendo, ad un pianto improvviso, mentre dita confuse tra il ritrarsi e il cercare svelte tornano al braccio ad impedire il volo. |
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#45 |
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Amico*
Data Registrazione: Jan 2008
Messaggi: 1.887
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Supplica a mia madre
Pasolini E’ difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore. Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere: è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. Sei insostituibile. Per questo è dannata alla solitudine la vita che mi hai data. E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame d’amore, dell’amore di corpi senza anima. Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù: ho passato l’infanzia schiavo di questo senso alto, irrimediabile, di un impegno immenso. Era l’unico modo per sentire la vita, l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita. Sopravviviamo: ed è la confusione di una vita rinata fuori dalla ragione. Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire. Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile… |
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