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Vecchio 09-01-2010, 05:01 PM   #31
Essenza
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Predefinito Riferimento: Il dolore nella poesia

Che mi cerchino domani.
Oggi ho appuntamento con le rondini.
Nelle piume bagnate dalla prima pioggia
giunge il messaggio fresco dei nidi celesti.
La luce va cercando un nascondiglio.
Le finestre voltano folgoranti pagine
che si spengono improvvise in vaghe profezie.
Fu un paese fecondo ieri la coscienza.
Oggi campo di rocce.
Mi rassegno al silenzio
ma comprendo il grido degli uccelli
il grido grigio d'angoscia
di fronte alla luce soffocata dalla prima pioggia.
(Jorge Carrera Andrade)
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A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.
(A.Baricco)




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Vecchio 09-02-2010, 08:26 AM   #32
enrichetto
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Predefinito Riferimento: Il dolore nella poesia

Spleen

Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio
Sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni,
E versa abbracciando l'intero giro dell'orizzonte
Una luce diurna più triste della notte;

Quando la terra è trasformata in umida prigione,
Dove come un pipistrello la Speranza
Batte contro i muri con la sua timida ala
Picchiando la testa sui soffitti marcescenti;

Quando la pioggia distendendo le sue immense strisce
Imita le sbarre di un grande carcere
Ed un popolo muto di infami ragni
Tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli,

Improvvisamente delle campane sbattono con furia
E lanciano verso il cielo un urlo orrendo
Simili a spiriti vaganti senza patria
Che si mettono a gemere ostinati

E lunghi trasporti funebri senza tamburi, senza bande
Sfilano lentamente nella mia anima vinta; la Speranza
Piange e l'atroce angoscia dispotica
Pianta sul mio cranio chinato il suo nero vessillo.

CHARLES BAUDELAIRE
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Vecchio 09-02-2010, 02:56 PM   #33
Essenza
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Predefinito Riferimento: Il dolore nella poesia

Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
È come una gran bolla di cristallo sottile
stasera il mondo:
è sempre più gonfia e si leva.
O chi credeva di noi
spiarne il ritmo e il respiro?
Meglio non muoversi.
È un azzurro subacqueo
che ci ravvolge
e in esso pullulan forme immagini arabeschi.
Qui non c'è luna per noi:
più oltre deve sostare:
ne schiumano i confini del visibile.
Fiori d'ombra non visti, immaginati,
frutteti imprigionati fra due mura,
profumi tra le dita dei verzieri!
Oscura notte, crei fantasmi o adagi
tra le tue braccia un mondo?
Non muoverti.
Come un'immensa bolla
tutto si gonfia, si leva.
E tutta questa finta realtà
scoppierà
forse.
Noi forse resteremo.
Noi forse.
Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
Piangi?
(Arthur Hacker)
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Vecchio 09-02-2010, 08:37 PM   #34
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Il pagliaccio sulla luna

Le mie lacrime sono come un quieto turbine
di petali da una certa magica rosa;
e tutto il mio dolore fluisce dalla fessura
di nevi e cieli dimenticati.
Penso che se toccassi la terra,
si sbriciolerebbe,
è così triste e bella,
così trepidamente simile a un sogno.
(Dylan Thomas)
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Vecchio 09-04-2010, 11:35 AM   #35
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Oscillazioni

" Notte - orologio;
bianchissime sfere di lampade
sul quadrante del sonno.

Molle sottili di vento
e rotelline di soffi
e bilancere di scatti di fresco.
Gli alberi : pendoli neri,
oscillazione infinita.

Girare del tempo monotono
attorno
alla mia finestra d' insonnia,
e battere
di un' ora di febbre,
che piomba
sopra una lastra d' angoscia.
Mai l' alba. "

( Luciano Folgore )
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Vecchio 09-04-2010, 02:07 PM   #36
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In gran segreto
ho raccolto il bicchiere in cui avevi bevuto
e l'ho portato a casa.
La sera, quando torno da lavoro,
lo metto sotto il rubinetto
e vedo un bacio che galleggia nell'acqua

Jairo Anibal Nino
(Poeta colombiano)
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Vecchio 09-05-2010, 10:04 AM   #37
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Qui nel cuore, forse


" Qui nel cuore, forse, o meglio ancora :
una ferita inferta col coltello,
da cui sfugge la vita, sperperata,
in tutta la coscienza ci ferisce.
Desiderare, volere, non bastare,
disillusa ricerca del motivo
che spieghi il nostro esistere casuale,
questo è che duole, forse qui nel cuore."

( José Saramago )
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Vecchio 09-05-2010, 12:45 PM   #38
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In gran segreto
ho raccolto il bicchiere in cui avevi bevuto
e l'ho portato a casa.
La sera, quando torno da lavoro,
lo metto sotto il rubinetto
e vedo un bacio che galleggia nell'acqua

Jairo Anibal Nino
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Mmmmmm...che cosa mi ricorda questa poesia????????
Un film, una canzone.... Chi l'ha ripresa??
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Vecchio 09-05-2010, 01:40 PM   #39
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Qui nel cuore, forse


" Qui nel cuore, forse, o meglio ancora :
una ferita inferta col coltello,
da cui sfugge la vita, sperperata,
in tutta la coscienza ci ferisce.
Desiderare, volere, non bastare,
disillusa ricerca del motivo
che spieghi il nostro esistere casuale,
questo è che duole, forse qui nel cuore."

( José Saramago )
bella...
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Vecchio 09-06-2010, 08:41 PM   #40
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ALBA

" Veleggio nel cristallo dell' aurora,
nel rigore dell' algido riflesso,
la voce affievolita, come lama,
oppressa dalla notte e dal lamento.

S' apre il cristallo in pallor di nube,
dilegua l' ombra, e il silenzio, il senso
del ricordo notturno soffocato
dal sussurro del giorno appena nato. "




TRAMONTO

" Cos' altro mai puoi dirmi che io non sappia,
vena del sol che sangue dai alla terra,
sfilacciar quieto di nebbia rifratta
tra l' azzurro del mare e il ciel vermiglio?
Quanti tramonti affollano i ricordi,
quante lingue di fuoco sulle acque,
e tutti si confondono, di notte,
quando, calato il sole, chiudi gli occhi. "


( José Saramago )
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Vecchio 09-07-2010, 07:29 AM   #41
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Un vecchio
Sullo stipite di una vecchia casa
Guarda il cielo
Sa quando piovera’.
Ha imparato negli anni i suoi mormorii e come parlargli in silenzio.
Tante le corse sotto la pioggia
Tanti lampi ad illuminare le sue fredde notti.
Vorrei attraversarti con uno sguardo
Come un vecchio scruta il cielo
Ma solo chi non ha piu’ niente da aspettare
Sa cosa aspettarsi.
Tua e’ la notte. L’una e sette.Un'altra notte in bianco
si illumina al paesaggio delle auto in corsa.
La finestra.Seguo il bagliore riflesso sul soffitto
Contando i morsi di zanzara sulla mia pelle.
Il letto.Sempre piu’ caldo duro disfatto.
Sei mesi sono bastati perche’ il tuo ricordo
Riaffiori solo nella tristezza.
Non penso a te se sono felice
Non e’ per te il mio sorriso.
Le lacrime.Quelle si.Ed e’ tua anche questa notte di zanzare
lenzuola corte luci riflesse.
Primavera.Finalmente e’ arrivata la primavera,amore.
La senti anche tu?
La senti quest’aria calda serena
Quasi mi assopisce.
I miei quadri scuri in un angolo per quei colori
che avevo dimenticato.
La coperta blu sul pavimento
Finalmente e’ arrivata.
Finalmente sei arrivato.
Eppure fuori piove.


Anonimo
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Vecchio 09-08-2010, 08:34 AM   #42
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Raf
Maggio 31st, 2010
(A mio papà)

Quando ti ho chiesto il cielo
non lo volevo davvero
ma lo desideravo per noi,
lo speravo con forza.

Quando ti ho chiesto il mare
era per capire quanto
tanto affetto avrei potuto dare
imparando da te.

Quando ti ho chiesto pace
era per poterla dividere,
farne infiniti frammenti
e assaggiarla insieme ogni giorno.

Quando ti ho chiesto amore
era perché ne ero privo
e solo il tuo volevo
e solo il tuo bastava.

Quando ho chiesto di te
era perché nel buio ti cercavo
e trovavo solo una voce
e toccavo solo un vetro.

Quando ti ho chiesto il cielo
non lo volevo davvero
ma lo desideravo per noi
perché fosse la nostra casa.
http://www.raccontioltre.it/6712/quando-ti-ho-chiesto/
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Vecchio 09-08-2010, 09:06 AM   #43
marinetta
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Bellissima! ....trabocca d'amore e ... tristezza ...molto bella ...

__________________
La vita umana non vale niente , ma niente vale quanto una vita umana. -

Andrè Molraux

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Vecchio 09-08-2010, 12:12 PM   #44
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LA LINEA D’OMBRA, Umberto Crocetti

Ti trascino
per i varchi della mia incostanza
afferrandoti per il braccio
su cui è tatuato il disappunto
e cerco nel tuo volto i segni del
disagio, con un timore dentro
che scorgo ad ogni lampo di coscienza.
Con incroci di addii
ho progettato il calvario della notte
ed ho bendato gli occhi al pensiero che dorme,
perché non senta il dramma
del risveglio.
Ma al di là di ogni parola c’è un
silenzio, al di là di ogni sguardo
un altro cielo
e tu ridi
camminando sul filo del tuo sogno
e poi cedi, ridendo, ad un pianto improvviso,
mentre dita confuse tra il ritrarsi e il cercare
svelte tornano al braccio
ad impedire il volo.
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Vecchio 09-08-2010, 12:16 PM   #45
Tulipano
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Supplica a mia madre
Pasolini


E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…
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