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#1 |
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Member
Data Registrazione: Jul 2006
Messaggi: 71
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Qui ti amo.
"Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento. Brilla la luna sulle acque erranti. Trascorrono giorni uguali che s'inseguono. La nebbia si scioglie in figure danzanti. Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto. A volte una vela. Alte, alte stelle. O la croce nera di una nave. Solo. A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima. Suona, risuona il mare lontano. Questo è un porto. Qui ti amo. Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde. Ti sto amando anche tra queste fredde cose. A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi, che corrono per il mare verso dove non giungono. Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore. I moli sono più tristi quando attracca la sera. La mia vita s'affatica invano affamata. Amo ciò che non ho. Tu sei così distante. La mia noia combatte con i lenti crepuscoli. Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni. La luna fa girare la sua pellicola di sogno. Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi. E poiché io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico". a M.
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"Io posseggo molto, e il sentimento per Lei inghiottisce tutto; io posseggo molto, e senza di Lei tutto diventa nulla per me". J. W. GOETHE |
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#2 |
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Senior Member
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E' oggi
"E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo entro dita di luce e occhi di sogno, domani arriverà con passi verdi: nessuno arresta il fiume dell'aurora. Nessuno arresta il fiume delle tue mani, gli occhi dei tuoi sogni, beneamata, sei tremito del tempo che trascorre tra luce verticale e sole cupo, e il cielo chiude su te le sue ali portandoti, traendoti alle mie braccia con puntuale, misteriosa cortesia. Per questo canto il giorno e la luna, il mare, il tempo, tutti i pianeti, la tua voce diurna e la tua pelle notturna".
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"... e nonostante tutto avere dell'Amore un'idea talmente splendente e sublime, e sapere bene di essere in bilico, in bilico..." Renato Zero www.alegnairamariangela.spaces.live.com
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#3 |
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Member
Data Registrazione: Jul 2006
Messaggi: 71
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Chino sulle sere
"Chino sulle sere, lancio le mie reti tristi nei tuoi occhi oceanici. Lì si tende e arde nella pira più alta la mia solitudine che annaspa come un naufrago. Lancio rossi segnali oltre i tuoi occhi assenti che ondeggiano come il mare sulla sponda di un faro. Sorvegli solo le tenebre, femmina distante e mia, dal tuo sguardo talora emerge la costa dello spavento. Chino sulle sere, getto le mie reti tristi in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici. Gli uccelli notturni beccano le prime stelle che splendono come la mia anima quando ti amo. La notte galoppa sulla sua cavalla ombrosa sparpagliando spighe azzurre sul campo"
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"Io posseggo molto, e il sentimento per Lei inghiottisce tutto; io posseggo molto, e senza di Lei tutto diventa nulla per me". J. W. GOETHE |
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#4 |
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Senior Member
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Abbiamo perso anche questo crepuscolo
"Abbiamo perso anche questo crepuscolo. Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano mentre la notte azzurra cadeva sul mondo. Ho visto dalla mia finestra la festa del tramonto sui monti lontani. A volte, come una moneta mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani. Io ti ricordavo con l'anima oppressa da quella tristezza che tu mi conosci. Dove eri allora? Tra quali genti? Dicendo quali parole? Perché mi investirà tutto l'amore di colpo quando mi sento triste e ti sento lontana? È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi. Sempre, sempre ti allontani la sera e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue"
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"... e nonostante tutto avere dell'Amore un'idea talmente splendente e sublime, e sapere bene di essere in bilico, in bilico..." Renato Zero www.alegnairamariangela.spaces.live.com
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#5 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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Sono andato segnando
-Pablo Neruda Sono andato segnando con croci di fuoco l’atlante bianco del tuo corpo. La mia bocca era un ragno che passava nascondendosi. In te, dietro te, timoroso, assetato. Storie da raccontarti sulla riva del crepuscolo bambola triste e dolce, perché non fossi triste. Un cigno, un albero, qualcosa di lontano e di felice. Il tempo dell’uva, il tempo maturo e fruttifero. Io che vissi nel porto da dove ti amavo. La solitudine attraversata dal sogno e dal silenzio. Rinchiuso tra il mare e la tristezza. Silenzioso, delirante, tra due gondolieri immobili. Tra le labbra e la voce, qualcosa va morendo. Qualcosa con ali d’uccello, qualcosa d’angoscia e d’oblio. Così come le reti non trattengono l’acqua. Bambola mia, restano appena gocce che tremano. Tuttavia qualcosa canta tra queste parole fugaci. Qualcosa canta, qualcosa sale fino alla mia avida bocca. Oh poterti celebrare con tutte le parole della gioia. Cantare, ardere, fuggire, come un campanile nella mani di un pazzo. Triste tenerezza mia, cosa diventi d’improvviso? Quando son giunto al vertice più ardito e freddo il mio cuore si chiude come un fiore notturno.
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#6 |
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Member
Data Registrazione: Jul 2006
Messaggi: 71
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Posso scrivere i versi più tristi questa notte...
Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Scrivere, ad esempio: "La notte è stellata, e tremolano, azzurri, gli astri, in lontananza ". Il vento della notte gira nel cielo e canta. Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Io l'amai, e a volte anche lei mi amò. Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia. La baciai tante volte sotto il cielo infinito. Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo. Come non amare i suoi grandi occhi fissi. Posso scrivere i versi più tristi questa notte. Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta. Udire la notte immensa, più immensa senza lei. E il verso cade sull'anima come sull'erba la rugiada. Che importa che, il mio amore non potesse conservarla. La notte è stellata e lei non è con me. P, tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza. La mia anima non si accontenta di averla perduta. Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me. La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi. Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi. Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai. La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito. D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei miei baci. La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti. Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo. così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio. Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia, la. mia anima non si rassegna ad averla perduta. Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa, e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo. questa ti ricorda qualcosa/qualcuno?
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"Io posseggo molto, e il sentimento per Lei inghiottisce tutto; io posseggo molto, e senza di Lei tutto diventa nulla per me". J. W. GOETHE |
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#7 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#8 |
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Senior Member
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Ode alla speranza
Crepuscolo marino, in mezzo alla mia vita, le onde come uve, la solitudine del cielo, mi colmi e mi trabocchi, tutto il mare, tutto il cielo, movimento e spazio, i battaglioni bianchi della schiuma, la terra color arancia, la cintura incendiata dal sole in agonia, tanti doni e doni, uccelli che vanno verso i loro sogni, e il mare, il mare, aroma sospeso, coro di sale sonoro, e nel frattempo, noi, gli omini, vicino all'acqua, che lottiamo e speriamo vicino al mare, speriamo. Le onde dicono alla costa salda: "Tutto sarà compiuto".
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Mar 2006
Messaggi: 4.872
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L'amore
di Pablo Neruda Che hai, che abbiamo, che ci accade? Ahi il nostro amore è una corda dura che ci lega ferendoci e se vogliamo uscire dalla nostra ferita, separarci, ci stringe un nuovo nodo e ci condanna a dissanguarci a bruciarci insieme. Che hai? Ti guardo e nulla trovo in te se non due occhi come tutti gli occhi, una bocca perduta tra mille bocche che baciai, più belle, un corpo uguale a quelli che sivolarono sotto il mio corpo senza lasciar memoria. E che vuota andavi per il mondo come una giara di color frumento , senz'aria, senza suono, senza sostanza! Invano cercai in te profondità per le mie braccia che scavano, senza posa, sotto terra: sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi, nulla, sotto il tuo duplice petto sollevato, appena una corrente d'ordine cristallino che non sa perchè corre cantando. Perchè, perchè, perchè, amore mio, perchè?
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Le poesie sono lacrime del cuore
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#10 |
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Senior Member
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#11 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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L'infinita (I versi del capitano)
-Pablo Neruda Vedi queste mani? Han misurato la terra, han separato i minerali e i cereali, han fatto la pace e la guerra, hanno abbattuto le distanze di tutti i mari, di tutti i fiumi, e tuttavia quando percorrono te, piccola, grano di frumento, allodola, non riescono a comprenderti, si stancano raggiungendo le colombe gemelle che riposano o volano sul tuo petto, percorrono le distanze delle tue gambe, si avvolgono alla luce della tua cintura. Per me sei un tesoro più colmo d'immensità che non il mare e i grappoli, e sei bianca e azzurra e vasta come la terra nella vendemmia. In questo territorio, dai tuoi piedi alla tua fonte, camminando, camminando, camminando, passerò la mia vita." bello condividerle con voi
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#12 |
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Amico*
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Lentamente
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
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<P align=center>...silenziosamente nell'infinito...</P> |
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#13 |
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Amico*
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IL TUO SORRISO
Toglimi il pane,se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso Non togliermi la rosa la lancia che sgranai, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce. Dura e' la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma entrando io tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita. Pablo Neruda- Pat...
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La parte piu' lunga di un viaggio...e' la porta
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#14 |
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Amico*
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Titolo: Non t'amo come se fossi rosa di sale.
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t'amo come si amano certe cose oscure, segretamente, entro l'ombra e l'anima. T'amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra. T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove, t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio: così ti amo perchè non so amare altrimenti che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
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La parte piu' lunga di un viaggio...e' la porta
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#15 |
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Moderatore*
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DUE AMANTI FELICI
Due amanti felici fanno un solo pane, una sola goccia di luna nell'erba, lascian camminando due ombre che s'unisco, lasciano un solo sole vuoto in un letto. Di tutte le verità scelsero il giorno: non s'uccisero con fili, ma con un aroma e non spezzarono la pace né le parole. E' la felicità una torre trasparente. L'aria, il vino vanno coi due amanti, gli regala la notte i suoi petali felici, hanno diritto a tutti i garofani. Due amanti felici non hanno fine né morte, nascono e muoiono più volte vivendo, hanno l'eternità della natura.
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