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#1 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.640
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<center>Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. Alda Merini *** Ascoltate le parole su Alda Merini di Jack Folla cliccate qui I poeti come i barboni sono cercatori d'oro interiore... loro vivono e muoiono di emozioni... la gente normale preferisce sopravvivere.... Alda Merini così cerca l'amore per sentire l'odio così cerca l'odio per sentire l'amore e in questo sconvolgimento di sensi... Dio batte le sue ali silenziose e libere... *** Del tutto ignari della nostra esistenza voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti, e delle nostre squallide ferite voi fate un balsamo per le labbra di Dio. Non vi è da parte nostra conoscenza degli angeli, né gli angeli conosceranno mai il nostro martirio, ma c'è una linea di infelicità come di un uragano che separa noi dalla vostra siepe. Voi entrate nell'uragano dell'universo come coloro che si gettano nell'inferno e trovano il tremolo sospiro di chi sta per morire e di chi sta per nascere. da "La carne degli angeli" Alda Merini *** http://www.aurorablu.it/poesie/alda_merini.htm |
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#2 |
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Senior Member
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Che dire se non: grazie Alda e grazie a te Stefy che hai riportato queste bellissime parole
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Amore è tutto ciò che aumenta, allarga arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada. Franz Kafka |
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#3 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.640
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Apro la sigaretta come fosse una foglia di tabacco e aspiro avidamente l’assenza della tua vita. E’ così sentirti fuori, desideroso di vedermi e mai ascoltato. Sono crudele, lo so, ma il gergo dei poeti è questo: un lungo silenzio acceso dopo un lunghissimo bacio. Da Ballate non pagate, Alda Merini *** Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero. Le più belle poesie si scrivono davanti a un altare vuoto, accerchiati da agenti della divina follia. Così, pazzo criminale qual sei tu detti versi all'umanità, i versi della riscossa e le bibliche profezie e sei fratello di Giona. Ma nella Terra Promessa dove germinano i pomi d'oro e l'albero della conoscenza Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto. Ma tu sì, maledici ora per ora il tuo canto perché sei sceso nel limbo, dove aspiri l'assenzio di una sopravvivenza negata. Da "La Terra Santa", Alda Merini, 1984 *** |
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#4 |
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Moderatore*
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Ci sono pittori
che scrivono con le rime e disegnano enormi foreste entro cui vanno a vivere con i loro amori. Si contentano di un solo pensiero, lo vestono di rubini e credono che sia un re. I poeti non credono alle date, credono che la loro storia cominci dalla presenza. Alda Merini (da "L'anima innamorata)
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#5 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.499
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O poesia, non venirmi addosso,
sei come una montagna pesante, mi schiacci come un moscerino; poesia, non schiaciarmi, l'insetto è alacre e insonne, scalpita dentro la rete, poesia, ho tanta paura, non saltarmi addosso, ti prego. da "Vuoto d'amore" 1991
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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#6 |
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Amico*
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Amo, e tu sai che l'anima mi è stanca"
...ma da ragazza levavo lo sguardo di chi non sa cosa vuol dire resa. La mia scelta di vita fu scommessa in un mondo soltanto predicato. Al mio collo si è aggrappato come l'ostrica, chiunque andava a fondo. La mia casa è stata aperta com'è aperta una porta spalancata. Amica senza limiti di sangue nè di ragione nè di sofferenza. E di tutto mi sono spogliata ad eccezione della mia coerenza
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Non esiste nessuna notte così lunga ed infinita da non conoscere le luci dell'alba... |
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#7 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.499
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Vorrei condividere con voi la mia bella giornata odierna.
All'università di Milano Bicocca oggi si è svolto un incontro con Alda Merini al quale non sono riuscito a rinunciare. Non ero mai riuscito ad incontrarla e devo dire che si tratta di una donna dalla personalità unica e magnetica. Non era programmata una vera e propria conferenza, e tutto si è svolto come un colloquio tra lei e l'uditorio sulla base di alcune sue poesia e scritti tratti da Aforismi e Magie e da L'altra verità. Per quasi due ore siamo stati tutti assorbiti dalle sue parole. Ho tante citazioni da dirvi, ma una in particolare mi ha colpito "Dopo l'infarto il dottore mi ha detto che devo smettere di fumare" (dopo averlo detto prende una merit, toglie il filtro e se la accende. forse era la quarta da quando era lì!) Mi sono innamorata delle mie stesse ali d'angelo, delle mie nari che succhiano la notte, mi sono innamorata di me e dei miei tormenti. Un erpice che scava dentro le cose, o forse fatta donzella ho perso le mie sembianze. Come sei nudo, amore, nudo e senza difesa: io sono la vera cetra che ti colpisce nel petto e ti da larga resa.
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#8 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2004
Località: un po' di qua un po' di la, ma soprattutto fuori di me
Messaggi: 4.736
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Alda Merini è una grandissima donna e una grande grandissima poetessa. Altro che tutta quella gente che s'improvvisa poeta!
Alda è forte, magnetica (come hai detto anche tu, Alien). ![]() Ma lo sapete che non so quali stronzi l'avevano, a suo temo, quando ancora esistevano, rinchiusa in manicomio? ![]() Vi abbraccio tutti ![]() -Pooh- ![]() ...
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L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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#9 | |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
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Citazione:
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#10 |
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Amico*
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Ragazzi avete letto....?! Alda è proprio...un tipo giovanile x essere stata 3 secoli in manicomio ne è uscita bene! :P
e fuma pure!!!!! Credo che Alien abbia sbagliato.... a meno chè la Merini non sia Nosferatu.... Cmq concordo con tutti voi....un esperienza orribile e disumana il manicomio.... ma perchè l'avrebbero rinchiusa? intendo con quale espediente? Mi è , a tal proposito, venuto in mente un film incantevole e molto famoso che affronta questo tema: "Qualcuno volò sul nido del cuculo", con un giovane e grandissimo Jack Nicholson e Danny De Vito, uscito nel 1975, tratto dal romanzo omonimo di Ken Kesey... lo conoscete?
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#11 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.499
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no, no: non ho sbagliato! erano proprio 414 anni!
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#12 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Nov 2006
Località: milano, più o meno...
Messaggi: 7.759
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Biografia
Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931) è una delle maggiori poetesse italiane contemporanee. La sua poetica, fatta di ardente visionarietà e profonda ma al tempo stesso sommessa inquietudine, la colloca tra le maggiori autrici del Novecento e dei primi anni 2000. Nata in una famiglia di condizioni modeste (padre dipendente di una compagnia assicurativa e madre casalinga, minore di tre fratelli, una sorella e un fratello, che la scrittrice fa comparire sia pure con un certo distacco nella sua poesia), Merini frequenta da ragazza le scuole professionali all'Istituto "Laura Solera Mantegazza" e cerca, senza riuscirci (per non aver superato la prova di italiano), di essere ammessa al Liceo Manzoni. Nello stesso periodo, si dedica allo studio del pianoforte, strumento da lei particolarmente amato. Biografia e poetica Esordisce come autrice giovanissima, a soli 15 anni, sotto la guida di Giacinto Spagnoletti che fu lo scopritore del suo talento artistico. Nel 1947, Merini incontra "le prime ombre della sua mente" e viene internata per un mese a Villa Turno. Quando ne esce alcuni amici le sono vicino e Giorgio Manganelli la indirizza in esame presso gli specialisti Fornari e Musatti. Giacinto Spagnoletti sarà il primo a pubblicarla nel 1950, nell'Antologia della poesia italiana 1909-1949, con le poesie Il gobbo e Luce. Nel 1951, su suggerimento di Eugenio Montale e della Spaziani, l'editore Scheiwiller stampa due poesie inedite dell'autrice in "Poetesse del Novecento". Nel periodo che va dal 1950 al 1953 la Merini frequenta per lavoro e per amicizia Salvatore Quasimodo. Nel 1953 sposa Ettore Carniti proprietario di alcune panetterie di Milano. Nello stesso anno esce il primo volume di versi intitolato "La presenza di Orfeo" e nel 1955 "Nozze Romane" e "Paura di Dio". Nello stesso anno nasce la prima figlia, Emanuela, e al medico curante della bambina la Merini dedica la raccolta di versi "Tu sei Pietro" che viene pubblicata nel 1961. Dopo "Tu sei Pietro" inizia un triste periodo di silenzio e di isolamento, dovuto all'internamento al "Paolo Pini", che dura fino al 1972 (anche se intervallato da alcuni ritorni in famiglia, durante i quali nascono altri tre figli). Diario di una diversa Si alterneranno in seguito periodi di salute e malattia che durano fino al 1979 quando la Merini ritorna a scrivere dando il via ai suoi testi più intensi sulla drammatica e sconvolgente esperienza del manicomio, testi contenuti in "La Terra Santa", che sarà pubblicato da Scheiwiller nel 1984. Nel frattempo (1981) muore il marito e, rimasta sola, la poetessa dà in affitto una camera della sua abitazione al pittore Charles; inizia in questo periodo a comunicare telefonicamente con il poeta Michele Pierri che, in quel difficile periodo del ritorno nel mondo letterario, aveva dimostrato di apprezzare la sua poesia. Lo sposa nell'ottobre del 1983 e va a vivere a Taranto, dove rimane per tre anni. In quel periodo scrive le venti poesie-ritratti de "La gazza ladra" (1985) e testi per Pierri. Sempre a Taranto porta a termine "L'altra verità. Diario di una diversa". La Merini fa ritorno a Milano nel luglio del 1986 dopo aver sperimentato nuovamente gli orrori del manicomio di Taranto: si mette in terapia con la dottoressa Marcella Rizzo alla quale dedica più di una poesia. Nello stesso anno riprende a scrivere e ad incontrare i vecchi amici, tra cui Vanni Scheiwiller, che le pubblica appunto "L'Altra verità. Diario di una diversa", il suo primo libro in prosa al quale seguiranno "Fogli bianchi" nel 1987 e "Testamento" (del 198 .Caffè sui navigli Sono questi, per la Merini, anni fecondi dal punto di vista letterario e di conquista di una certa serenità. Nell'inverno del 1989 la poetessa frequenta il caffè-libreria "Chimera", situato poco lontano dalla sua abitazione sui Navigli, e offre agli amici del caffè i suoi dattiloscritti. Sarà in questo periodo che nasceranno libri come "Delirio amoroso" (1989) e "Il tormento delle figure" (1990). Negli anni seguenti diverse pubblicazioni consolidano il ritorno sulla scena letteraria della scrittrice. Nel 1991 escono "Le parole di Alda Merini" e "Vuoto d'amore" a cui fa seguito nel 1992 "Ipotenusa d'amore", nel 1993 "La palude di Manganelli o il monarca del re" e il volumetto "Aforismi", con fotografie di Giuliano Grittini. È questo l'anno in cui le viene assegnato il Premio Librex-Guggenheim "Eugenio Montale" per la Poesia, premio che la consacra tra i grandi letterati contemporanei e la accosta a scrittori come Giorgio Caproni, Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Franco Fortini. Reato di vita. Autobiografia e poesia Nel 1994 vede la luce "Titano amori intorno" uscito presso l'editore "La vita felice", con sei disegni di Alberto Casiraghi, e il volume "Sogno e Poesia", da "L'incisione di Corbetta", con venti incisioni di altrettanti artisti contemporanei. Nel 1995 viene pubblicato da Bompiani il volume "La pazza della porta accanto" e da Einaudi "Ballate non pagate". Sempre nel 1994 esce nelle "Edizioni Melusine" "Reato di vita, autobiografia e poesia". Nel 1996, con il volume "La vita facile", le viene attribuito il "Premio Viareggio" e nel 1997 il "Premio Procida - Elsa Morante". Nel 1997 vengono pubblicate dall'editore Girardi la raccolta di poesie "La Volpe e il sipario", con illustrazioni di Gianni Casari, dove è più che mai evidente la tecnica della poesia che nasce spontaneamente in forma orale e che altri trascrivono. Fenomeno, questo, che - pur essendo tipicamente contemporaneo, con la scelta dell'oralità a svantaggio della scrittura - rimane per ora unico dentro all'universo della poesia contemporanea. Si assiste pertanto, a proposito di Merini, al fenomeno di un'oralità che conduce sempre più verso testi assai brevi e, infine, all'aforisma. Aforismi e magie Sono questi gli anni in cui la produzione aforistica di Merini diventa molto ricca, come testimonia nel 1997 "Il Catalogo Generale delle Edizioni Pulcinoelefante", edito da Scheiwiller. Nel 1999 in "Aforismi e magie", pubblicato da Rizzoli, viene raccolto per la prima volta il meglio di quel genere. Il volume viene illustrato dai disegni di Alberto Casiraghi, amico, poeta ed editore della Merini che ha sollecitato, raccolto e accompagnato con i suoi piccoli libri "Pulcinoelefante", questa nuova vocazione. La collaborazione con i piccoli editori - che comprendono, oltre "Pulcinoelefante", lo "Zanetto", la "Vita felice", il "Melangolo" e altri - ha portato ad altri minitesti come, tra gli ultimi pubblicati, "Lettera ai figli", edito da Michelangelo Camilliti per l'edizione "Lietocollelibri" e illustrato da otto disegni onirici e surreali di Alberto Casiraghi. Da ricordare il volume edito da "l'Incisione", "Alda Merini", che contiene poesie inedite della poetessa e disegni dell'artista Aligi Sassu, opere stampate su torchio in litoserigrafia. La sua vita, più bella della poesia Nel 2000 esce nell'edizione Einaudi "Superba è la notte", un volume che è il risultato di un lavoro minuzioso compiuto su numerose poesie inviate all'editore Einaudi e a Ambrogio Borsani. I versi che compongono la raccolta sono stati scritti nel periodo che va dal 1996 al 1999. Non essendo stato possibile dare al materiale un ordine cronologico i curatori si sono basati sull'omogeneità tematica e stilistica complessiva dell'opera. Nel 2002 viene stampato dall'editore Salani, un volumetto dal titolo "Folle, folle, folle d'amore per te", con un pensiero di Roberto Vecchioni che in seguito scriverà una "Canzone per Alda Merini" Sempre nel 2002 viene pubblicato dall'editore Frassinelli "Magnificat, un incontro con Maria", corredato da disegni di Ugo Nespolo e ancora, da Frassinelli, "La carne degli Angeli" con venti opere inedite di Mimmo Paladino; nel 2003 la "Einaudi Stile Libero" pubblica un cofanetto con videocassetta e testo dal titolo "Più bella della mia vita è stata la poesia". Clinica dell'abbandono Nel 2003 e 2004 viene pubblicato dall'Einaudi "Clinica dell'abbandono" con l'introduzione di Ambrogio Borsani e con uno scritto di Vincenzo Mollica. Il libro è diviso in due sezioni: la prima, "Poemi eroici", che comprende versi scritti alla fine degli anni Novanta, la seconda, "Clinica dell'abbandono", che raccoglie i versi degli ultimi anni. Questo volume riproduce, con alcune aggiunte, il testo del cofanetto con videocassetta "Più bella della mia vita è stata la poesia". Nel febbraio del 2004 Merini viene ricoverata all'Ospedale San Paolo di Milano per problemi di salute. Da tutta Italia vengono inviate e-mail a sostegno di un appello lanciato da un amico della scrittrice che richiede aiuto economico. Sorgono numerosi blog telematici e siti internet nei quali viene richiesto l'intervento del sindaco di Milano Albertini. La scrittrice ritorna successivamente nella sua casa di Porta Ticinese. Dal 15 marzo sempre del 2004 è in vendita l'album che contiene undici motivi cantati da Milva tratti dalle poesie di Alda Merini più una traccia cd rom. L'autore delle musiche è Giovanni Muti. Il 21 marzo, presente la stessa Merini, in occasione del suo settantreesimo compleanno, viene eseguito un recital al Teatro Strehler di Milano, occasione per la presentazione del disco. Durante l'estate 2004 molte sono state le iniziative sorte per far conoscere in maniera più diffusa la poesia di Alda Merini. Si cita ad esempio l'incontro che si è tenuto il 21 luglio al Teatro Romano dal titolo "Ebrietudine, omaggio ad Alda Merini", sei cantate composte da Federico Gozzellino su poesie di Alda Merini. http://www.riflessioni.it/enciclopedia/merini.htm «Sono stata chiusa 15 anni in manicomio e per noi non ci sono rose, solo terrore» MICHELA TAMBURRINO Alda Merini è un poeta, come tale tentò di partecipare al Festival di Sanremo e per accidente, per una lite tv, ne è diventata icona mediatica. Ma non ne è contenta: «Non mi piace parlare del Festival che mi ha pugnalata in diretta. Non capita spesso di essere assassinati a favore di telecamera». Signora Merini, nonostante i suoi rapporti difficili con questa baudilandia, magari le sarà capitato di vederlo il Festival. Le è piaciuta la canzone di Cristicchi «Ti regalerò una rosa» che parla della follia? «No, non molto. Forse dovrei ringraziare, si parla di matti, di manicomi e io sono stata rinchiusa per quindici anni. Ma è un territorio di cui si dovrebbe parlare a ritmo di rap. Capisco il messaggio, mi compiaccio ma il manicomio è illegalità, disperazione, terrore. Una rosa io la vorrei mettere sulla tomba di quelli che non ce l’hanno fatta. A noi sopravvissuti, grazie al fato e a qualcuno che ci ha salvato, serve altro». Ma la canzone di Cristicchi almeno si prende la briga di parlare del problema riprendendo delle lettere vere, mai spedite, di persone con problemi di mente. «Troppo raccontata, non c’è poesia e non c’è musica. Sarebbe stata meglio più stringata. Mi sono piaciuti di più i vecchi come me. Dorelli, Al Bano. Siamo noi che teniamo in piedi l’Italia, con un ottimismo che è una follia. I giovani imparino ad essere felici di quello che hanno e a non chiedere molto di più». Dica la verità, con che animo ha visto il Festival? «Certo, ho il dente avvelenato per l’esclusione ma non ce l’ho con Pippo Baudo. Anzi gli sono ancora grata perché una volta, tanti anni fa, mi pagò la bolletta del telefono e lo fece in modo magnanimo, mi stese una mano che non trema. Ho guardato il Festival cercando di trovare qualcosa. Mi spiace per Milva, una grande ma la canzone era oscena. Mi spiace per Nada Malanima, troppo goffa rispetto a quello che era. Non sempre si è vincitori. Però non sono queste le sconfitte, cerchiamo piuttosto di non perdere le guerre». E la canzone contro la mafia di Fabrizio Moro le è piaciuta? La mafia è entrata nella storia della letteratura italiana. E dunque, che si canti. Vede, io sono di bocca buona, mica come la luna che si è fatta rossa dalla vergogna durante il Festival. Io sono felice, perché qualcuno ancora mi fa applausi. Non ha idea di cosa vuol dire uscire vivi da un manicomio. Tutto diventa stupendo, perfino Pippo Baudo. Anche in manicomio c’erano le rose, stupende, in giardino. Scavalcavamo il recinto di notte per sentire quel profumo intensissimo e nessuno che ci abbia mai regalato una rosa». http://www.lastampa.it/redazione/cms...8852girata.asp
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L'unda de ieer porta l'unda de incöö l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö giuseppe
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#13 |
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Amico*
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cavoli non lo sapevo...allora soffre veramente di qualcosa! Anche se non mi meraviglio più di tanto...a volte è proprio una sensibilità fuori dal comune ad accendere la capacità di usare le ali della poesia o dell'arte nelle sue molteplici e svariate forme...
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#14 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.499
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Per oggi, che festeggia i suoi 75 anni: AUGURI!!
Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera.
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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#15 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2004
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Messaggi: 4.736
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Ecco a cosa porta la latitanza dal forum...
a farsi sfuggire il compleanno della miticissima Alda!!! ![]() Ale ![]() la poesia che hai postato non la conoscevo (che ignorante che sono eh? ) ...ma mi ha provocato un buco al cuore tremendo, una voragine che non mi dà pace. Perchè è questo che deve fare la poesia. Sconvolgere l'anima. E questa l'ha fatto con la mia. Grazie infinite, per questa scarica di immense emozioni che mi hai donato attraverso questa poesia ![]() Ti abbraccio forte ![]() -Pooh- ![]() ...
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