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Vecchio 12-07-2007, 06:40 PM   #1
perla73
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Predefinito [poesie] Giuseppe Ungaretti

NATALE

Non ho voglia

Di tuffarmi

In un gomitolo

Di strade,

Ho tanta

Stanchezza,

Sulle spalle

Lasciatemi così

Come una

Cosa

Posata

In un

Angolo

E dimenticata

Qui

Non si sente

Altro

Che il caldo buono

Sto

Con le quattro

Capriole fumo

Del focolare
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Vecchio 12-07-2007, 07:55 PM   #2
goriziano
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adoro Ungaretti, soprattutto nel suo periodo di "trincea".
conosco qualcun'altro che ama il mitico Poeta....
aspetto che arrivi appena leggerà il nome!!



NON GRIDATE PIU'

Cessate d'uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.

Hanno l'impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell'erba,
Lieta dove non passa l'uomo.

FRATELLI
Mariano il 15 luglio 1916

Di che reggimento siete
fratelli?

Parola tremante
nella notte

Foglia appena nata

Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità


fratelli



MATTINA
Santa Maria La Longa il 26 gennaio 1917

M'illumino
d'immenso.
__________________
L'unda de ieer porta l'unda de incöö
l'öcc de un vecc l'era l'öcc de un fiöö

giuseppe


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Vecchio 12-07-2007, 08:13 PM   #3
illary
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I FIUMI


Mi tengo a quest’albero mutilato
Abbandonato in questa dolina
Che ha il languore
Di un circo
Prima o dopo lo spettacolo
E guardo
Il passaggio quieto
Delle nuvole sulla luna

Stamani mi sono disteso
In un’urna d’acqua
E come una reliquia
Ho riposato

L’Isonzo scorrendo
Mi levigava
Come un suo sasso
Ho tirato su
Le mie quattro ossa
E me ne sono andato
Come un acrobata
Sull’acqua

Mi sono accoccolato
Vicino ai miei panni
Sudici di guerra
E come un beduino
Mi sono chinato a ricevere
Il sole

Questo è l’Isonzo
E qui meglio
Mi sono riconosciuto
Una docile fibra
Dell’universo

Il mio supplizio
È quando
Non mi credo
In armonia

Ma quelle occulte
Mani
Che m’intridono
Mi regalano
La rara
Felicità

Ho ripassato
Le epoche
Della mia vita

Questi sono
I miei fiumi

Questo è il Serchio
Al quale hanno attinto
Duemil’anni forse
Di gente mia campagnola
E mio padre e mia madre.

Questo è il Nilo
Che mi ha visto
Nascere e crescere
E ardere d’inconsapevolezza
Nelle distese pianure

Questa è la Senna
E in quel suo torbido
Mi sono rimescolato
E mi sono conosciuto

Questi sono i miei fiumi
Contati nell’Isonzo

Questa è la mia nostalgia
Che in ognuno
Mi traspare
Ora ch’è notte
Che la mia vita mi pare
Una corolla
Di tenebre






IL POETA CHE RITROVA SE STESSO..nell'acqua di un fiume lontano da casa..ripercorre i fiumi della sua esistenza.
cullato e bagnato..come nel ventre di madre..
nostalgia di casa.
un bagno che nn è purificarsi..un bagno che è un'epifania di tutto ciò che è stato.
__________________
"...Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te."
pedro salinas


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Vecchio 12-08-2007, 05:35 PM   #4
Elisewin
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Citazione:
adoro Ungaretti, soprattutto nel suo periodo di "trincea".
conosco qualcun'altro che ama il mitico Poeta....
aspetto che arrivi appena leggerà il nome!!
Per caso parli di meeee?!?!?

Sì, anch'io adoro Ungaretti...
Ricordo ancora quando per la prima volta lessi "Veglia"... ero in terza media... fu una vera folgorazione.
Mi colpì come con pochissime parole riuscisse a trasmettere così tante emozioni.
Versi come mitragliate di un fucile... a crivellarci l'anima.

Eccola qui "Veglia".

Veglia
Cima Quattro il 23 dicembre 1915

Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita
__________________
Lascia fluire il dolore che la felicità è senza limite... e va e viene. CSI
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Vecchio 12-08-2007, 05:37 PM   #5
Elisewin
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Eterno

Tra un fiore colto e l'altro donato
l'inesprimibile nulla
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Vecchio 12-08-2007, 05:40 PM   #6
Elisewin
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Universo
Devatachi il 24 agosto 1916

Col mare
mi sono fatto
una bara
di freschezza
__________________
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Vecchio 12-08-2007, 07:45 PM   #7
goriziano
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adoro Ungaretti, soprattutto nel suo periodo di "trincea".
conosco qualcun'altro che ama il mitico Poeta....
aspetto che arrivi appena leggerà il nome!!

Per caso parli di meeee?!?!?
visto come sei corsa qui?? :P

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giuseppe


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Vecchio 12-08-2007, 07:59 PM   #8
perla73
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Soldati


Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.
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Vecchio 12-08-2007, 11:18 PM   #9
Pooh
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Adoro Giuseppe Ungaretti!
E pensare che fino alla 3za superiore lo odiavo :P

e io vi metto queste...

AGONIA

Morire come le allodole assetate
sul miraggio

O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perchè di volare
non ha più voglia

Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato


*****

SONO MALATO
Vallone il 20 aprile 1917


La malinconia
mi macera

Il corpo dissanguato
mi dissangua
la poesia

*****


un fortissimissimo abbraccio a tutto il forum

-Pooh-

__________________
L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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Vecchio 12-09-2007, 10:50 AM   #10
Tattywitch
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Anche a me Ungaretti piace molto......


SONO UNA CREATURA
(Valloncello di Cima Quattro-5agosto 1916)

Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
così totalmente
disanimata

Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede

La morte
si sconta
vivendo




......la pace che ci aspetta con la morte si sconta con le sofferenze della vita.....

__________________
Dietro le nuvole c'è sempre il sole.
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Vecchio 01-16-2008, 12:24 PM   #11
Luna74
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Località: Ogni piccola pozzanghera che riflette la luna...
Messaggi: 2.977
Invia un messaggio via MSN a Luna74
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Prato

La terra

s'è velata

di tenera

leggerezza

Come una sposa

novella

offre

allibita

alla sua creatura

il pudore

sorridente

di madre.



__________________
Luna74 è offline   Rispondi Citando
Vecchio 04-18-2011, 07:45 AM   #12
antonella1
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Predefinito Riferimento: [poesie] Giuseppe Ungaretti

MALINCONIA
da L'ALLEGRIA - IL PORTO SEPOLTO


Calante melinconia lungo il corpo avvinto
al suo destino

Calante notturno abbandono
di corpi a pien'anima presi
nel silenzio vasto
che gli occhi non guardano
ma un'apprensione

Abbandono dolce di corpi
pesanti d'amaro
labbra rapprese
in tornitura di labbra lontane
voluttà crudele di corpi estinti
in voglie inappagabili

Mondo

Attonimento
in una gita folle
di pupille amorose

In una gita che se ne va in fumo
col sonno
e se incontra la morte
è il dormire più vero

...
antonella1 è offline   Rispondi Citando
Vecchio 09-22-2011, 11:49 AM   #13
perla73
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Predefinito Riferimento: [poesie] Giuseppe Ungaretti

Dopo la nebbia

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle.
Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore
del cielo
__________________
perla73 è offline   Rispondi Citando
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