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#1 |
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Moderatore*
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ITACA
Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure ed in esperienze. I Lestrigoni ed i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere d'incontri se il pensiero resta alto ed un sentimento fermo guida il tuo spirito ed il tuo corpo. In Ciclopi ed in Lestrigoni, no certo nè nell'irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se l'anima non te li mette contro.. Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d'estate siano tanti quando nei porti (finalmente e con che gioia) toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia ed acquista madreperle, coralli, ebano ed ambre tutta merce fina, anche profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti. Sempre devi avere in mente Itaca raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca. Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti? E SE LA TROVI POVERA, NON PER QUESTO ITACA TI AVRA' DELUSO. FATTO ORMAI SAVIO, CON TUTTA LA TUA ESPERIENZA ADDOSSO GIA' TU AVRAI CAPITO CIO' CHE ITACA VUOLE SIGNIFICARE! (Konstandinos Kavafis 1863-1933)
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#2 | |
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Amico*
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Citazione:
Grazie... Pat..
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La parte piu' lunga di un viaggio...e' la porta
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#3 |
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Moderatore*
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E se non puoi la vita che desideri
E se non puoi la vita che desideri cerca almeno questo per quanto sta in te non sciuparla nel troppo commercio con la gente con troppe parole in un viavai frenetico Non sciuparla portandola in giro in balìa del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti fino a farne una stucchevole estranea. K.Kavafis
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#4 | |
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Amico*
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Citazione:
La mia Vita la tengo dentro di me e la dono in piccole dosi solo ad alcuni pochi prescelti.
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A. ...la migliore delle sorprese.. ti coglie impreparato, ti spiazza, attira la tua attenzione, rapisce il tuo sguardo e dimentichi tutto il resto, fa saltare tutti i tuoi punti di riferimento e ti stravolge la Vita... |
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#5 |
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Moderatore*
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La città
Hai detto: "Per altre terre andrò per altro mare. Altra città, più amabile di questa, dove ogni mio sforzo è votato al fallimento dove il mio cuore come un morto sta sepolto ci sarà pure. Fino a quando patirò questa mia inerzia? Dei lunghi anni, se mi guardo intorno, della mia vita consumata qui, non vedo che nere macerie e solitudine e rovina". Non troverai altro luogo non troverai altro mare. La città ti verrà dietro. Andrai vagando per le stesse strade. Invecchierai nello stesso quartiere. Imbiancherai in queste stesse case. Sempre farai capo a questa città. Altrove, non sperare, non c'è nave non c'è strada per te. Perché sciupando la tua vita in questo angolo discreto tu l'hai sciupata su tutta la terra. Kavafis
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#6 |
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Amico*
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Mura
Senza riguardo, senza pudore nè pietà, m'han fabbricato intorno erte, solide mura. E ora mi dispero, inerte, qua. Altro non penso: tutto mi rode questa dura sorte. Avevo da fare tante cose là fuori. Ma quando fabbricavano come fui così assente! Non ho sentito mai nè voci nè rumori. M'hanno escluso dal mondo inavvertitamente.
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#7 |
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Amico*
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ITACA di kavafis è unapoesia a cuii sono molto legata grazie enri per averla postata
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#8 | |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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Citazione:
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#9 | |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 1.756
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Citazione:
... non l'avevo letta ... è meravigliosa : )
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La vita umana non vale niente , ma niente vale quanto una vita umana. - Andrè Molraux
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#10 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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Candele
Stanno i giorni futuri innanzi a noi come una fila di candele accese, dorate, calde, e vivide. Restano indietro i giorni del passato, penosa riga di candele spente: le più vicine danno fumo ancora, fredde, disfatte, e storte... Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto, la memoria m'accora del loro antico lume... E guardo avanti le candele accese. Non mi voglio voltare, ch'io non scorga, in un brivido, come s'allunga presto la tenebrosa riga, come crescono presto le mie candele spente....
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#11 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.761
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LA LORO ORIGINE
L'atto del loro piacere proibito ormai si è consumato. Si alzano dal letto, si rivestono frettolosi, senza parole. Escono di nascosto dalla casa, separati - e camminando per strada con un sottile turbamento dentro è come se sospettassero che qualcosa in loro potesse tradire il genere d'amore da poco goduto. Ma quale guadagno per la vita dell'artista. Domani, domani l'altro o fra anni saranno scritti i versi vigorosi che da qui ebbero la loro origine. ![]()
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#12 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.761
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MONOTONIA
Il monotono giorno da un monotono identico giorno è seguito. Cose identiche si faranno e rifaranno nuovamente - momenti identici incombono e dileguano. Il mese passa che porta un altro mese. Le cose che succedono le possiamo indovinare senza sforzo; sono le cose di ieri, fastidiose. Finisce che il domani non sembra più un domani.
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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