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#1 |
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Member
Data Registrazione: Jul 2006
Messaggi: 71
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"Anche questa mattina mi sono svegliato
e il muro la coperta i vetri la plastica il legno si sono buttati addosso a me alla rinfusa e la luce d'argento annerito della lampada mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram e il giallo della parete e tre righe di scritto e la camera d'albergo e questo paese nemico e la metà del sogno caduta da questo lato s'è spenta mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto e la nostra separazione e quello che siamo mi sono svegliato anche questa mattina e ti amo". ![]() Max
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"Io posseggo molto, e il sentimento per Lei inghiottisce tutto; io posseggo molto, e senza di Lei tutto diventa nulla per me". J. W. GOETHE |
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#2 | |
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Amico*
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Citazione:
Anche l'immagine..rende bene l'idea! Pat..
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La parte piu' lunga di un viaggio...e' la porta
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#3 |
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Member
Data Registrazione: Jul 2006
Messaggi: 71
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"Nelle mie braccia tutta nuda
la città la sera e tu il tuo chiarore l’odore dei tuoi capelli si riflettono sul mio viso. Di chi è questo cuore che batte più forte delle voci e dell’ansito? è tuo è della città è della notte o forse è il mio cuore che batte forte? Dove finisce la notte dove comincia la città? dove finisce la città dove cominci tu? dove comincio e finisco io stesso?". Nazim Hikmet
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"Io posseggo molto, e il sentimento per Lei inghiottisce tutto; io posseggo molto, e senza di Lei tutto diventa nulla per me". J. W. GOETHE |
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#4 | |
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Amico*
Data Registrazione: Mar 2006
Messaggi: 4.872
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Citazione:
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Le poesie sono lacrime del cuore
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#5 |
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Amico*
Data Registrazione: Apr 2006
Località: Napoli
Messaggi: 1.429
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Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia cresciuta sul ramo inaccessibile è la mia sete tirata su dal pozzo dei miei sogni è il disegno tracciato su un raggio di sole ciò che ho scritto di noi è tutta verità è la tua grazia cesta colma di frutti rovesciata sull'erba è la tua assenza quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via è la mia gelosia quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati è la mia felicità fiume soleggiato che irrompe sulle dighe ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia ciò che ho scritto di noi è tutta verità. piace moltissimo anke a me quest'autore Max..la prima è stupenda e hai saputo associarne un'immagine perfetta..ti abbraccio forte
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Siamo fatti come nuvole che nel cielo si confondono fino a quando arriva il vento dell'est inevitabilmente si dividono. |
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#6 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 1.756
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Bellissime !! Hikmet mi piace molto ...
Grazie a voi per averle inserite ... m
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La vita umana non vale niente , ma niente vale quanto una vita umana. - Andrè Molraux
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#7 |
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Senior Member
Data Registrazione: Dec 2005
Messaggi: 3.243
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Sono tutte stupende..
Ma la prima.. Mette tanta tristezza..
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<center>Perchè un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro quando si parte. Aspettando Ottobre 2009, il tuo ritorno.</center> |
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#8 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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Benvenuta
Benvenuta, donna mia, benvenuta! certo sei stanca come potrò lavarti i piedi non ho acqua di rose nè catino d'argento Certo avrai sete non ho una bevanda fresca da offrirti Certo avrai fame ed io non posso apparecchiare una tavola con lino candido La mia stanza è povera e prigioniera come il nostro paese. Benvenuta, donna mia, benvenuta! Hai posato il piede enlla mia cella e il cemento è divenuto prato. Hai riso e rose hanno fiorito le sbarre Hai pianto e perle son rotolate sulle mie palme Ricca come il mio cuore Cara come la libertà è adesso questa prigione. Benvenuta, Donna mia, Benvenuta! N.Hikmet io la trovo disarmante..
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Jun 2006
Località: Verona
Messaggi: 531
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Questa è una delle mie preferite di Hikmet
:"Arrivederci fratello mare" Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti arrivederci fratello mare mi porto un po' della tua ghiaia un po' del tuo sale azzurro un po' della tua infinità e un pochino della tua luce e della tua infelicità. Ci hai saputo dir molte cose sul tuo destino di mare eccoci con un po' più di speranza eccoci con un po' più di saggezza e ce ne andiamo come siamo venuti arrivederci fratello mare.
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Lascia fluire il dolore che la felicità è senza limite... e va e viene. CSI |
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#10 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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ieri proprio rileggendo la raccolta delle sue poesie ho letto quella che tu hai posttao elisewin, solo ieri ha attirato il mio sguardo nn riocordavo averla mai letta. molto bella davvero.
forse la mia ultima lettera a mehmet (figlio) da una parte gli aguzzini tra noi ci separano come un muro. d'altra parte questo cuore sciagurato mi ha fatto un brutto scherzo, mio piccolo, mio mehmet forse il destino m'impedirà di rivederti. sarai un ragazzo, lo so, simile alla spiga di grano ero così quand'ero giovane biondo, snello, alto di statura; i tuoi occhi saranno vasti come quelli di tua madre, con dentro talvolta uno strascico amaro di tristezza, la tua fronte sarà chiara infinitamente avrai anche una bella voce, - la mia era atroce - le canzoni che canterai spezzeranno i cuori. sarai un conversatore brillante in questo ero maestro anch'io quando la gente non m'irritava i nervi dalle tue labbra colerà il miele. ah mehmet, quanti cuori spezzerai! e' difficile allevare un figlio senza padre non dare pena a tua madre gioia non gliene ho potuta dare dagliene tu. tua madre forte e dolce come la seta tua madre sarà bella anche all'età delle nonne come il primo giorno che l'ho vista quando aveva diciassette anni sulla riva del bosforo era il chiaro di luna era il chiaro del giorno, era simile a una susina dorata. tua madre un giorno come al solito ci siamo lasciati: a stasera! era per non vederci mai più. tua madre nella sua bontà la più saggia delle madri che viva cent'anni che dio la benedica. non ho paura di morire, figlio mio; però malgrado tutto a volte quando lavoro trasalisco di colpo oppure nella solitudine del dormiveglia contare i giorni e' difficile non ci si può saziare del mondo mehmet non ci si può saziare. non vivere su questa terra come un inquilino oppure in villeggiatura nella natura vivi in questo mondo come se fosse la casa di tuo padre credi al grano al mare alla terra ma soprattutto all'uomo. ama la nuvola la macchina il libro ma innanzitutto ama l'uomo. senti la tristezza del ramo che si secca del pianeta che si spegne dell'animale infermo ma innanzitutto la tristezza dell'uomo. che tutti i beni terrestri ti diano gioia che l'ombra e il chiaro ti diano gioia ma che soprattutto l'uomo ti dia gioia. la nostra terra, la turchia e' un bel paese tra gli altri paesi e i suoi uomini quelli di buona lega sono lavoratori pensosi e coraggiosi e atrocemente miserabili si e' sofferto e si soffre ancora ma la conclusione sarà splendida. tu, da noi, col tuo popolo costruirai il futuro lo vedrai coi tuoi occhi lo toccherai con le tue mani. mehmet, forse morirò lontano dalla mia lingua lontano dalle mie canzoni lontano dal mio sale e dal mio pane con la nostalgia di tua madre e di te del mio popolo dei miei compagni ma non in esilio non in terra straniera morirò nel paese dei miei sogni nella bianca città dei miei sogni più belli. mehmet, piccolo mio ti affido ai compagni turchi me ne vado ma sono calmo la vita che si disperde in me si ritroverà in te per lungo tempo e nel mio popolo, per sempre.
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#11 |
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Amico*
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Sei la mia schiavitu'
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d'estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro.. Pat...
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La parte piu' lunga di un viaggio...e' la porta
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#12 |
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Member
Data Registrazione: Nov 2007
Località: nella terra tra due mari e un cielo immenso
Messaggi: 72
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Credi all'uomo
Non vivere su questa terra come un inquilino. Vivi in questo mondo come se fosse la casa di tuo padre. Credi al grano, alla terra, almare, ma prima di tutto credi all'uomo. Ama la nube, la macchina, il libro, ma prima di tutto ama l'uomo. Senti la tristezza del ramo che secca, del pianteta che si spegne, della bestia che è inferma, ma prima di tutto la tristezza dell'uomo. Che tutti i beni terrestri ti diano a piene mani la gioia, che l'ombra e la luce ti diano a piene mani la gioia, ma prima di tutto che l'uomo ti dia a piene mani la gioia. Nazim Hikmet
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Pensieri scanditi dal battito del cuore, si muovono ondeggiando tra flussi ritmati dalla vita che scorre...tu leggili piano...silenziosamente... |
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#13 |
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Amico*
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Il più bello dei mari
è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quelloche vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto. Hikmet
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#14 |
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Amico*
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Ma quella a cui sono più legata di questo grande poeta, che amo particolarmente, è la seguente:
Sono cent'anni che non ho visto il suo viso Sono cent'anni che non ho visto il suo viso che non ho passato il braccio attorno alla sua vita, che non mi son fermato nei suoi occhi, che non ho interrogato la chiarità del suo pensiero, che non ho toccato il suo ventre. Eravamo sullo stesso ramo insieme, eravamo sullo stesso ramo, caduti dallo stesso ramo ci siamo separati e tra noi il tempo è di cent'anni, di cent'anni la strada e da cent'anni, nella penombra, corro dietro a te. Hikmet, Stoccolma, 1960 ...soprattutto la seconda parte mi emoziona sempre molto....
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#15 |
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Amico*
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Anima mia
Anima mia chiudi gli occhi piano piano e come s'affonda nell'acqua immergiti nel sonno nuda e vestita di bianco il più bello dei sogni ti accoglierà anima mia chiudi gli occhi piano piano abbandonati come nell'arco delle mie braccia nel tuo sonno non dimenticarmi chiudi gli occhi pian piano i tuoi occhi marroni dove brucia una fiamma verde anima mia.
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