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#16 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Quando tu mi hai scelto
- fu l’amore che scelse – sono emerso dal grande anonimato di tutti, del nulla. Sino allora mai ero stato più alto delle vette del mondo. Non ero mai sceso più sotto delle profondità massime segnalate sulle carte di mare. E la mia allegria era triste, come lo sono quei piccoli orologi, senza braccio cui cingersi, senza carica, fermi. Ma quando mi hai detto : “Tu” - a me, sì, a me, fra tutti – più in alto ormai di stelle o coralli sono stato. E la mia gioia ha preso a girare, avvinta al tuo essere, nel tuo pulsare. Possesso di me tu mi davi, dandoti a me. Ho vissuto, vivo. Fino a quando? So che tu tornerai indietro. E quando te ne andrai ritornerò a quel sordo mondo, indistinto, del grammo, della goccia, nell’acqua, nel peso. Sarò uno dei tanti quando non ti avrò più. E perderò il mio nome, i miei anni, i miei tratti, tutto perduto in me, di me. Ritornato all’ossario immenso di quelli che non sono morti e non hanno più nulla da morire nella vita. ![]() da "La voce a te dovuta"
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#17 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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bellissima!
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#18 |
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Moderatore*
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Bella,si
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#19 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2005
Località: lo spazio che c'è in te
Messaggi: 4.505
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lui è il più grande poeta dell'amore per me.
potrei inserirne tante, ho sempre usato le sue parole come firma, il suo libro è nella mia borsa costantemente. la voce a te dovuta. l'amore come dedizione, sconosciuto dolore sconosciuta passione, spesso difficile iraggiungibile, ma intenso, ragione di vita e di poesia. potessi fare un tributo tapezzerai la stanza delle sue parole
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"...Perché so che dove sono stato con te si va solo con te, attraverso te." pedro salinas
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#20 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Sono così....immensamente BELLE!!!
Che stranezza "sentire" così tanto ciò che si sta leggendo da amare perfino il "dolore" che ciò procura...![]() Questa mi permetto di postarla per intero perchè merita... E STO ABBRACCIATO A TE Il modo tuo d'amare È lasciare che io ti ami. Il sì con cui ti abbandoni È il silenzio. I tuoi baci Sono offrirmi le labbra Perché io le baci. Mai parole o abbracci Mi diranno che esistevi E mi hai amato: mai. Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi, tu, no. E sto abbracciato a te Senza chiederti nulla, per timore Che non sia vero Che tu vivi e mi ami. E sto abbracciato a te Senza guardare e senza toccarti. Non debba mai scoprire Con domande, con carezze, quella solitudine immensa d'amarti solo io. ---------------------------------- ------------------------------IO DI PIU' NON POSSO DARTI Io di più non posso darti. Non sono che quello che sono. Ah, come vorrei essere sabbia, sole, in estate! Che tu ti distendessi riposata a riposare. Che andando via tu mi lasciassi il tuo corpo, impronta tenera, tiepida, indimenticabile. E che con te se ne andasse sopra di te, il mio bacio lento: colore, dalla nuca al tallone, bruno. Ah, come vorrei essere vetro, tessuto, legno, che conserva il suo colore qui, il suo profumo qui, ed è nato tremila chilometri lontano! Essere La materia che ti piace, che tocchi tutti i giorni, che vedi ormai senza guardare intorno a te, le cose - collana, profumi, seta antica - di cui se senti la mancanza domandi: Ah, ma dov'è?. Ah, come vorrei essere un'allegria fra tutte, una sola, l'allegria della tua allegria! Un amore, un solo amore: l'amore di cui tu ti innamorassi. Ma non sono che quello che sono.
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#21 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Quando tu chiudi gli occhi le tue palpebre sono aria.
Mi trascinano;vado con te, dentro. Non si vede nulla, non si sente nulla. Superflui gli occhi e le labbra, in questo mondo tuo. Per sentire te non valgono i sensi consueti, che si usano on gli altri. Bisogna attenderne di nuovi. Si cammina al tuo fianco sordamente, al buio, inciampando nei forse, nelle attese; sprofondando verso l’alto con gran peso di ali. Quando tu riapri gli occhi io torno fuori, ormai cieca, inciampando ancora, senza vedere, nemmeno qui. Senza sapere più vivere nè in quell’altro, nel tuo, nè in questo mondo scolorito dove io vivevo. Incapace, indifesa fra l’uno e l’altro. Andando, venendo dall’uno all’altro quando tu vuoi, quando apri, quando chiudi le palpebre, gli occhi. (Pedro Salinas) |
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#22 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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LE DOMANDE DELLA NOTTE
Cominciano ad accendersi le domande della notte. Ve ne sono di distanti, quiete, immense, come astri: chiedono da lassù sempre la stessa cosa: come sei. Altre, fugaci e minute, vorrebbero sapere cose lievi di te e precise: misura delle tue scarpe, nome dell’angolo del mondo dove potresti aspettarmi. Tu non le puoi vedere, ma il tuo sonno è circondato tutto dalle mie domande. E forse qualche volta tu, sognando, dirai di si, di no, risposte miracolose e casuali a domande che ignori, che non vedi, che non sai.
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- A.B. |
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#23 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2010
Località: calabria
Messaggi: 1.083
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Perdonami se ti cerco
così dentro di te. Perdonami il dolore. È che da te voglio estrarre il tuo migliore tu. Quello che non vedesti e che io vedo, immerso nel tuo profondo, preziosissimo.
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Prendi me gambo e rendimi fiore.Merini |
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#24 | |
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Amico*
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Citazione:
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Chi trova un amico trova un tesoro! That's, I believe in love
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#25 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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La tua forma corporea, il tuo dolce peso rosa,
è ciò che mi rendeva il mondo più lieve. Ma ciò che non sopporto e che mi schiaccia, chiamandomi alla terra, senza te per difendermi, è la distanza, è il vuoto del tuo corpo. Sì, tu mai, tu mai: il tuo ricordo, è materia. (Pedro Salinas) |
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#26 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Intera cade la pietra!
Nulla smentisce in lei il suo destino, la sua legge: il suolo. Non spiegarti il tuo amore e non me lo spiegare; ubbidirgli basta. Chiudi gli occhi, le domande, sprofonda nel tuo amore, la legge prevenendo del tuo volere, colmando di sì, di bandiere, di gioie, quell'altro sprofondare che là dietro attende, della morte fatale. Meglio non amarsi guardandosi in specchi compiaciuti, dissolvendo quella grande unità in giochi vani; meglio non amarsi con ali, nell'aria, come le farfalle o le nubi, sospese. Cerca pesi, i più fondi, in te, che ti trascinino fino a quel gran centro dove io ti attendo. Amore totale, amarsi come masse. ![]() ![]()
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- A.B. |
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#27 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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Adesso ti amo,
come ama il mare la sua acqua: dal di fuori, dal di sopra, senza smettere di farsi con essa tempeste, fughe, dimore, riposi, calme. Che frenesia nell'amarti! Che entusiasmo di alte onde, e che deliqui di schiume vanno e vengono! Una frotta di forme, fatte, disfatte, al galoppo scarmigliate. Però dietro i loro dorsi un sogno si sta sognando in un modo più profondo di amare, che è laggiù sotto: non esser più movimento, smettere questo va e vieni, avanti e indietro, da cieli e abissi, e trovare infine, fermo, il fiore senza autunno di un amarsi quieto, quieto. |
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#28 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Non importa che non ti abbia,
non importa che non ti veda. Prima ti abbracciavo,prima ti guardavo, ti cercavo tutto,ti desideravo intero. Oggi non chiedo più né alle mani, né agli occhi, le ultime prove. Di starmi accanto ti chiedevo prima, sì, vicino a me, sì però lì fuori. E mi accontentavo di sentire che le tue mani mi davano le tue mani,che ai miei occhi assicuravano presenza. Quello che ti chiedo adesso è di più, molto di più, che bacio o sguardo: è che tu stia più vicino a me, dentro. Come il vento è invisibile, pur dando la sua vita alla candela. Come la luce è quieta, fissa, immobile, fungendo da centro che non vacilla mai al tremulo corpo di fiamma che trema. Come è la stella, presente e sicura, senza voce e senza tatto, nel cuore aperto, sereno, del lago. Quello che ti chiedo è solo che tu sia anima della mia anima, sangue del mio sangue dentro le vene. Che tu stia in me come il cuore mio che mai vedrò, toccherò e i cui battiti non si stancano mai di darmi la mia vita fino a quando morirò. Come lo scheletro, il segreto profondo del mio essere, che solo mi vedrà la terra, però che in vita è quello che si incarica di sostenere il mio peso, di carne e di sogno, di gioia e di dolore misteriosamente senza che ci siano occhi che mai lo vedano. Quello che ti chiedo è che la corporea passeggera assenza, non sia per noi dimenticanza, né fuga, né mancanza: ma che sia per me possessione totale dell'anima lontana, eterna presenza.
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- A.B. |
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#29 |
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Moderatore*
Data Registrazione: Dec 2007
Messaggi: 5.818
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questa è una delle più belle mi fa venire i brividi...ci sono delle versioni recitate su youtube che meritano
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#30 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Sto modellando la tua ombra
Le ho già tolto le labbra, rosse e dure: bruciavano Te le avrei baciate ancora molte volte. Ti fermo poi le braccia lunghe nervose, rapide. Mi offrivano la via perchè io ti stringessi. Ti strappo il colore, la forma. Ti uccido il passo. Venivi dritta verso me. Ciò che più mi ha fatto soffrire quando l’ho messa a tacere, è la tua voce. Densa, calda più palpabile del tuo corpo Ma stava ormai per tradirci. Così il mio amore è libero, affrancato con la tua ombra spoglia di carne. E posso vivere in te, senza temere ciò che desidero di più, il tuo bacio, i tuoi abbracci. Non pensare ormai ad altro che alle labbra, alla voce, al corpo, che io stesso ti ho sottratto per potere, senza di loro infine, amarti. Io, che li amavo tanto! E stringere all’infinito, senza pena - mentre se ne va inafferrabile, e dietro a lei il mio grande amore, la carne per il suo cammino – il tuo corpo possibile: il tuo dolce corpo pensato.
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- A.B. |
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