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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.499
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XVIII
Bieca, o Morte, minacci? E in atto orrenda, l’adunca falce a me brandisci innante? Vibrala, su: me non vedrai tremante Pregarti mai, che il gran colpo sospenda. Nascer, sì. Nascer chiamo aspre vicenda, Non già ilo morire, ond’io d’angosce tante Scevro rimango; e un solo breve istante De’ miei servi natali il fallo ammenda. Morte, a troncar l’obbrobriosa vita, Che in ceppi io traggo, io di servir non degno, Che indugi omai, se il tuo indugiar m’irrita? Sottrarmi ai re, cui sol dà orgoglio, e regno, Viltà dei più, ch’a inferocir gl’invita, E a prevenir dei pochi il tardo sdegno. (12 Gennaio, 177
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La forza del dialogo risiete nelle voci fuori dal coro |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
Messaggi: 2.499
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XXIII
Già cinque interi, e più di mezzo il sesto Lustro ho trascorso, e dir non oso: Io vissi; Che quanto io lessi, vidi, appresi, o scrissi, Or sento essere un nulla manifesto. Appresi io mai ciò ch’ora apprendo in questo Celeste sguardo, in cui miei sguardi ho fissi? Pria che a’ tuoi rai, mio Sol, le luci aprissi, S’io chieggo a me: che fui? Muto mi resto. Che fui, che seppi, e che vid’io finora? Io, che a mirarti, oimè! Sì tardi arrivo; E, giunto in tempo, altr’uomo già forse fora. Or che a te sola penso, e parlo, e scrivo, E son tuo, se mi vuoi, finch’io mi mora; Ora incomincio e ardisco dir, ch’io vivo. (Firenze li 18 Gennaio 177
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#3 |
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Amico*
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Non lo conosco bene... ho letto solo qualcosa... ma questa mi ha colpito:
Solo, fra i mesti miei pensieri, in riva al mar là dove il tosco fiume ha foce, con Fido il mio destrier pian pian men giva; e muggìan l'onde irate in suon feroce. Quell'ermo lido, e il gran fragor mi empiva il cuor (cui fiamma inestinguibil cuoce) d'alta malinconia; ma grata, e priva di quel suo pianger, che pur tanto nuoce. Dolce oblio di mie pene e di me stesso nella pacata fantasia piovea; e senza affanno sospirava io spesso: quella, ch'io sempre bramo, anco parea cavalcando venirne a me dappresso... Nullo error mai felice al par mi fea.
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#4 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
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tacito orror di solitaria selva
di sì dolce tristezza il cor mi bea, che in essa al par di me non si ricera tra' i figli suoi nessuna orrida belva. E quanto addentro più il mio piè s'inselva, tanto più calma e gioia in me si crea; onde membrando com'io la godea, spesso mia mente poscia s'inselva. Non ch'io gli uomini abborra, e che in me stesso mende non vegga, e più che in altri assai; nè ch'io mi al buon sentier più appresso; ma non mi piacque il vil secol mai: e dal pesante regal giogo oppresso, sol nei deserti tacciono i miei guai. (l'ho appena spiegata in quarta)
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#5 |
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Amico*
Data Registrazione: Dec 2007
Località: Cintura di Orione, seconda stella a sinistra (un pò sotto Varese)
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ho appena scoperto questo su youtube: hanno fatto una versione penso un poco moderna della Mirra, ma quanto è bella e ancora comprensibile!
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