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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Perché questo tema dei poeti maledetti? Perché rappresentano ancora oggi un vero fascino nella società attuale. Erano forse la miglior espressione del male di un secolo, delle angoscie umane, delle cose che non vanno bene in questo mondo... Hanno offerto una soluzione di poesia senza sotterfugi, onesta con la realtà dura della vita però hanno mostrato, provato, che c'é bellezza in tutte cose. Allo stesso tempo, soffrivano per questa vita, non erano capaci di vivere con la speranza che riuscivano ad insufflare nelle loro poesie e che era, è ancora oggi e sempre sarà utile ai loro lettori.
Maledetti... per aver tentato di guarire il mondo in mancanza di aver saputo guarire se stessi. (dal web http://i-poeti-maledetti.blogspot.co...max-results=11) *************************************** **************************************PICCOLA MORTE DAL RIDERE Va, sfreccia leggero pettinator di comete! L’erba al vento sarà la tua folta chioma; dal tuo occhio spalancato scaturiranno fuochi fatui, prigionieri di sciagurate teste… I fiori del sepolcro, definiti passioni, accresceranno l’eco del tuo riso atterrito…. E le miosotidi, quei fiori di segrete… Non dargli peso: le bare dei poeti per i becchini non sono che stolti giochi, custodie di violino suonano vuote melodie… Ti crederanno morto – idioti borghesi – Va, sfreccia leggero pettinator di comete! Tristan Corbière ******* ANGOSCIA Non vengo questa sera per il tuo corpo, o bestia Che i peccati d'un popolo accogli, né a scavare Nei tuoi capelli impuri una triste tempesta Sotto il tedio incurabile che versa il mio baciare: Chiedo al tuo letto il sonno pesante, senza sogni, Librato sotto il velo segreto dei rimorsi, E che tu puoi gustare dopo le tue menzogne Nere, tu che del nulla conosci più che i morti. Poi che il Vizio, rodendomi l'antica nobiltà, M'ha come te segnato di sua sterilità; Ma mentre nel tuo seno di pietra abita un cuore Che crimine o rimorso mai potrà divorare, Io pallido, disfatto, fuggo col mio sudario, Sgomento di morire se dormo solitario. Stéphane Mallarmé
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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UN SOGNO DENTRO UN SOGNO
Questo mio bacio accogli sulla fronte! E, da te ora separandomi, lascia che io ti dica che non sbagli se pensi che furono un sogno i miei giorni; e, tuttavia, se la speranza volò via in una notte o in un giorno, in una visione o in nient'altro, è forse per questo meno svanita? Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo non è che un sogno dentro un sogno. Sto nel fragore di un lido tormentato dalla risacca, stringo in una mano granelli di sabbia dorata. Soltanto pochi! E pur come scivolano via, per le mie dita, e ricadono sul mare! Ed io piango - io piango! O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda? O Dio! Mai potrò salvarne almeno uno, dall'onda spietata? Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo non è che un sogno dentro un sogno? Edgar Allan Poe
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2008
Località: Marigliano (NA)
Messaggi: 495
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LA STELLA E' PIANTO ROSA
La stella è pianto rosa nel cuore delle tue orecchie, l'infinito rotola bianco dalla tua nuca alle reni; il mare s'imperla di rosso sulle tue mammelle vermiglie e l'Uomo è sangue nero al tuo finco sovrano. SENSAZIONE Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera: trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo. Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l'amore infinito mi salirà nell'anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro, nella Natura, - lieto come con una donna. ARTHUR RIMBAUD. |
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