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#1 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello e neppure di tutto o di niente: stanchezza semplicemente, in sè, stanchezza. La sottigliezza delle sensazioni inutili, le violente passioni per nulla, gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno, tutte queste cose - queste e ciò che manca in esse eternamente - tutto ciò produce stanchezza, questa stanchezza, stanchezza. C'è senza dubbio chi ama l'infinito, c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile, c'è senza dubbio chi non vuole niente - tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi: perchè io amo infinitamente il finito, perchè io desidero impossibilmente il possibile, perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere, o anche se non può essere... E il risultato? Per loro la vita vissuta o sognata, per loro il sogno sognato o vissuto, per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita... Per me solo una grande, una profonda, e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza, una supremissima stanchezza, issima, issima, issima, stanchezza... (Alvaro de Campos)
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2006
Messaggi: 2.682
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Stanchezza
Chiusi i pensieri tra le braccia incrociate. Curve le spalle ad incatenare emozioni. Marcate le rughe nei capillari di paure. Più piccoli gli occhi profondo lo sguardo. Vestito di fatica unto di preoccupazioni che allontanano il te da te e il te dall’io. Piegato, accartocciato dall’involucro del quotidiano. Inchiodato al suolo come piedistallo basculante. Lascia, lascia tutto. Chiudi gli occhi fino a guardarti dentro. Apri larghe le braccia al sogno che ti sorregge. Non devi fare nulla uomo. Fermati. È il momento di essere. Teresa Haghendorfer |
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#3 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2010
Località: Modena e nel mondo
Messaggi: 4.778
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STANCO D’AMORE
Nei rami s'addormenta cullando il vento stanco. La mia mano lascia un fiore rosso sangue morire lacerato sotto un sole rovente. Ho già visto fiorire e morire molti fiori; vengono e vanno gioie e dolori, e custodirli nessuno può. Anch'io ho sparso nella vita il mio sangue; non so però, se mi dispiace, so solo, che sono stanco. Hermann Hesse
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E morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio.
- A.B. |
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