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#1 |
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Moderatore*
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L'AMORE
Che hai, che abbiamo, che ci accade? Ahi il nostro amore È una corda dura che ci lega ferendoci e se vogliamo uscire dalla nostra ferita, separarci, ci stringe un nuovo nodo e ci condanna a dissanguarci e a bruciarci insieme. Che hai? Ti guardo e nulla trovo in te se non due occhi come tutti gli occhi, una bocca perduta tra mille bocche che baciai, più belle, un corpo uguale a quelli che scivolarono sotto il mio corpo senza lasciar memoria. E che vuota andavi per il mondo come una giara di color frumento, senz'aria, senza suono, senza sostanza! Invano cercai in te profondità per le mie braccia che scavano, senza posa, sotto la terra: sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi, nulla, sotto il tuo duplice petto sollevato, appena una corrente d'ordine cristallino che non sa perché corre cantando. Perché, perché, perché, amore mio, perché?
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#2 |
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Amico*
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bellissima!!!!!!!
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Il meglio deve ancora venire |
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#3 | |
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Amico*
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Citazione:
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Nevermore to feel the pain The heart collector sang And I won't be feeling hollow for so long Nevermore to feel the pain The words fall out like fire Just believe when you can't believe anymore |
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#4 |
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Amico*
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Le domande a cui difficilmente sovviene una risposta concreta...tutto così fluttuante nelle indefinite sensazioni...di due occhi che non smettono di guardarti...e parlano talvolta urlano...talvolta calmano brividi...
Quando lessi Pablito provai qualcosa di strano...non so spiegare...ma nelle sue parole cercavo all'inizio solo delle belle frasi da dedicare la notte a qualcuno...poi quelle parole entrano dentro...scavavano avevano un messaggio molto più profondo di quanto io stessa potessi supporre...ed allora fu come sentire il movimento delle stelle...il fruscio della carta, pagina dopo pagina, avvinceva, era entrare in una dimensione insolita...mai vista...ed entrarci Lentamente...Se scrivo in questo forum...è pure "causa" di Pablito...
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Non esiste nessuna notte così lunga ed infinita da non conoscere le luci dell'alba... |
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#5 |
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Junior Member
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Mi piaci silenziosa, perché sei come assente,
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca. Per quasi che i tuoi occhi siano volati via ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca. Tutte le cose sono colme della mia anima e tu da loro emergi, colma d'anima mia. Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima ed assomigli alla parola malinconia. Mi piaci silenziosa, quando sembri distante. E sembri lamentarti, tubante farfalla. E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva: lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso. Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti, lucido come fiamma, semplice come anello. Tu sei come la notte, taciturna e stellata. Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice. Mi piaci silenziosa, perché sei come assente. Distante e dolorosa come se fossi morta. Basta allora un sorriso, una parola basta. E sono lieto, lieto che questo non sia vero. Pablo, Pablo, e ancora Pablo. Nel mio cuore. Sempre.
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''Guardare la vita in faccia, sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Alla fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.'' Virginia Woolf |
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#6 |
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Moderatore*
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« […] Faccio girare le mie braccia come due pale folli
nella notte tutta di metalli azzurri. Verso il punto in cui i sassi non arrivano e ritornano. Verso il punto in cui i fuochi oscuri si confondono. Ai piedi delle muraglie che il vento immenso abbraccia. Correndo verso la morte come un grido verso l'eco. Il lontano, là dove non v'è altro che la notte e l'onda dell'intento, e la croce del desiderio. Fanno venir voglia di gemere il singhiozzo più lungo. Bocconi di fronte al muro che sferza il vento immenso. Ma voglio posare i miei piedi oltre quell'impronta: ma voglio sconvolgere questi astri infuocati: quel che è la mia vita e sta oltre la mia vita, ciò che è di ombre dure, di nulla, di remoto: voglio ribellarmi nelle ultime catene che mi imprigionano, sopra questo spavento borioso, in quest'onda di vertigine, e lancio i miei sassi tremanti verso questo paese nero, solo, sulla vetta dei monti, solo, come il primo defunto, girando impazzito, preda del cielo oscuro che guarda immensamente, come il mare nei porti. Qui, la zona del mio cuore, colma di gelido pianto, bagnata di tiepido sangue. Da esso, sento saltare i sassi che mi annunciano. In esso danza il presagio del fumo e della nebbia. Tutto di vasti sogni caduti goccia a goccia. Tutto di furie e onde e maree sconfitte. Ah, il mio dolore, amici, già non è più un dolore umano. Ah, il mio dolore, amici, ormai eccede la mia vita. E in esso piego le onde che vanno rovesciando stelle! E in esso salgono i miei sassi nella notte nemica! Voglio aprire nei muri una porta. Questo voglio. Questo desiderio. Invoco. Grido. Piango. Desidero. Sono il più dolente e il più debole. Lo voglio. Il remoto, là dove ormai non resta che la notte. Ma le mie fionde girano. Sono. Grido. Desidero. Astro dopo astro, tutti fuggiranno in schegge. La mia forza è il mio dolore, nella notte. Lo voglio. Aprirò quella porta. La varcherò. La vincerò. La raggiungeranno i miei sassi. Grido. Piango. Desidero. […] ». (Da Il Fromboliere entusiasta, Pablo Neruda)
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#7 | |
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Senior Member
Data Registrazione: Dec 2005
Messaggi: 3.243
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Citazione:
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<center>Perchè un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro quando si parte. Aspettando Ottobre 2009, il tuo ritorno.</center> |
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#8 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 4.033
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Ho visto solo ora questo post..Pablo Neruda è l'uomo della mia vita...
Chi più di lui si fa "ascoltare" dal lettore con il suo parlare... La sua poesia si presta all'orecchio di chi legge....non agli occhi... e questo per me è bellissimo "Tu sei come la notte taciturna e stellata di stella è il tuo silenzio così lontano e semplice" Fabiola
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 4.033
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Fanciulla snella e bruna,il sole che crea la frutta,
quello che incurva la alghe efa granire i grani, creò il tuo corpo gaio,i tuoi occhi di luce e la tua bocca che sorride col sorriso dell'acqua. Un sole nero e ansioso ti si avvolge aogni filo dei tuoi neri capelli,quando stiri le braccia. Tu giochi con il sole come un ruscello e due oscuri ristagni lui ti lascia negli occhi. Fanciulla snella e bruna,niente a te mi avvicina. Tutto da te mi scosta come il mezzogiorno. Tu sei la gioventù frenetica dell'ape, l'ubriachezza dell'onda,la forza dell spiga. Eppure tenebroso,il mio cuore ti cerca: amo il tuo corpo gaio,la tua voce svelta e lieve. Farfalla bruna,dolce e definitiva, come il frumento e il sole,il papavero e l'acqua. Questa meravigliosa poesia mi è stata dedicata,via mp,qualche tempo fa.. ed è sempre bellissimo rileggerla Faby
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#10 |
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Amico*
Data Registrazione: Aug 2004
Località: un po' di qua un po' di la, ma soprattutto fuori di me
Messaggi: 4.736
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Che belle...anche l'ultima che hai postato tu Faby...è semplicemente meravigliosa!!!
![]() ma quella che io amo di più è questa.... ![]() WALKING AROUND Succede che mi stanco di essere uomo. Succede che entro nelle sartorie e nei cinema smorto, impenetrabile, come un cigno di feltro che naviga in un'acqua di origine e di cenere. L'odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere. Voglio solo un riposo di ciottoli o di lana, non voglio più vedere stabilimenti e giardini, mercanzine, occhiali e ascensori. Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie e dei miei capelli e della mia ombra. Succede che mi stanco di essere uomo. Dopo tutto sarebbe delizioso spaventare un notaio con un gladiolo mozzo o dar morte a una monaca con un colpo d'orecchio. Sarebbe bello andare per le vie con un coltello verde e gettar grida fino a morir di freddo. Non voglio essere più radice nelle tenebre, barcollante, con brividi di sonno, proteso all'ingiù, nelle fradicie argille della terra, assorbendo e pensando, mangiando tutti i giorni. Non voglio per me tante disgrazie. Non voglio essere più radice e tomba, sotterraneo nel deserto, stiva di morti, intirizzito, morente di pena. E per ciò il lunedì brucia come il petrolio quando mi vede giungere con viso da recluso e urla nel suo scorrere come ruota ferita e fa passi di sangue caldo verso la notte. E mi spinge in certi angoli, in certe case umide, in ospedali dove le ossa escono dalla finestra, in certe calzolerie che puzzano d'aceto, in strade spaventose come crepe. Vi sono uccelli color zolfo e orribili intestini appesi alle porte delle case che odio, vi sono dentiere dimenticate in una caffettiera, vi sono specchi che avrebbero dovuto piangere di vergogna e spavento, vi sono mbrelli dappertutto e veleni e ombelichi. Io passeggio con calma, con occhi, con scarpe, con furia, con oblio, passo attraverso uffici e negozi ortopedici e cortili con panni tesi a un filo metallico: mutande, asciugamani e camicie che piangono lente lacrime sporche. ![]() ![]() Un fortissimo abbraccio a tutto il forum ![]() -Pooh- ![]() ...
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L'UnicaVeraFolliaPerAmore
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#11 |
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Junior Member
Data Registrazione: Dec 2007
Località: roma
Messaggi: 27
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QUESTO AMORE
questo amore cosi violento cosi fragile cosi tenero cosi disperato Questo amore bello come il giorno e cattivo come il tempo quando il tempo è cattivo questo amore così vero questo amore così bello così felice così gaio e così beffardo tremante di paura come un bambino al buio e così sicuro di se come un uomo tranquillo nel cuore della notte. Questo amore che impaurisce gli altri che li faceva parlare che li faceva impallidire. questo amore spiato perchè noi lo spiavamo perseguitato ferito, calpestato ucciso,negato dimenticato. PRIMA PARTE
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Ieri è trascorso, Domani deve ancora venire, Noi abbiamo solo l'oggi. |
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#12 |
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Junior Member
Data Registrazione: Dec 2007
Località: roma
Messaggi: 27
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SECONDA PARTE
questo amore tutto intero ancora vivo è tuo è mio è stato quel che è stato questa cosa sempre muove e che non è mai cambiato vera come una pianta tremante come un uccello calda e viva come l'estate noi possiamo tutte due andare e ritornare noi possiamo dimenticare e quindi riaddormentarsi risvegliarci,soffrire,invecchiare addormentarci ancora sognare la morte svegliarci, sorridere e ridere e ringiovanire Il nostro amore è la testardo come un asino vivo come il desiderio crudele come la memoria sciocco come i rimpianti tenero come il ricordo freddo come il marmo bello come il giorno fragile come un bambino ci guarda sorridendo e ci parla senza dir nulla e io tremante l'ascolto e grido Grido per te Grido per me Ti supplico per te per me, per tutti coloro che si amano e che si sono amati Si io gli grido per te per me per tutti coloro che si amano per tutti gli altri che non conosco Fermati là là dove sei là dove sei stato altre volte Fermati non muoverti non andartene noi che noi ti abbiamo dimenticato tu non dimenticarci non avevamo che te sulla terra non lasciarci diventare gelidi anche se molto lontano sempre e non importa dove: dacci un segno di vita molto più tardi ai margini del bosco nella foresta della memoria Alzati subito, Tendici la mano E salvaci. BELLA VERO? è lunghissima ma ne valeva la pena riportarla qui
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Ieri è trascorso, Domani deve ancora venire, Noi abbiamo solo l'oggi. |
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#13 | |
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Amico*
Data Registrazione: Mar 2006
Messaggi: 4.873
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Citazione:
Ottima scelta!
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Le poesie sono lacrime del cuore
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#14 |
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Amico*
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 4.033
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Bellissima..
come tutte le sue Faby
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#15 |
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Junior Member
Data Registrazione: Dec 2007
Località: roma
Messaggi: 27
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nel trascrivere l'autore. COMUNQUE E' SEMPRE BELLA
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Ieri è trascorso, Domani deve ancora venire, Noi abbiamo solo l'oggi. |
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