Discussione: Tu...in 24 righe
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Vecchio 05-16-2012, 09:15 PM   #6
delfina
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Predefinito Riferimento: Tu...in 24 righe

Grembiule nero, fiocco rosa e i codini che mi sbatacchiano sugli occhi quando scuoto la testa, arrivo alla scuola “Collodi” e sorrido al Pinocchio in bronzo nel giardino. Il nonno ascolta le Zirudelle..una bara percorre un viale pieno di bandiere rosse. Il papà torna dalla caccia; la nonna e la mamma preparano manicaretti e mi insegnano a fare la pasta all’uovo. I giochi con l’elastico, le filastrocche cantate saltando la corda, 100 £. per un Bif al limone e nascondino al buio tra le lucciole dei prati…La domenica in campagna dalla nonna a correre sotto le viti, sull’argine del Secchia. Odore di erbe pungenti intorno al cimitero della piccola chiesa…L’incidente che porta via l’altro nonno. Le corse alla fermata del bus per non arrivare tardi a scuola, le lacrime sui libri. Il calvario della nonna, e un peso a vita sulla coscienza. Le prime cotte, i segreti: pagine di scritti, disegni, i miei amati puzzle. La fatica di una scuola sbagliata, la solitudine in famiglia, le umiliazioni, le amiche della vita. L’abbandono della scuola, il primo lavoro, la pallavolo…e “sotto rete” il primo vero amore. L’odore di linoleum delle palestre, l’orgoglio del numero 5, l’adrenalina, i cerotti bianchi alle dita…il passaggio in serie D, la conquista del nastro da capitana. Il cuore spezzato e ricucito…spezzato e ricucito. Il calvario dell’altra nonna. La scoperta di una sorella. Gli arbitraggi, di nuovo l’amore. La ripresa degli studi=la fine della pallavolo, il diploma. La teutonica Bolzano=l’abbandono di Modena, del lavoro, degli amici. Una nascita, la seconda nascita, la terza nascita...il ritorno a Modena. La malattia, la paura, la guarigione. La salita..il precipizio. Una mano sconosciuta, ma salda, che mi afferra. Un’incomprensione e lo Swarovski si frantuma: la mano mi lascia e riprendo a precipitare. Una luce inaspettata….poi il dramma: ancora umiliazione…l’arrivo di un’Anima che mi sorregge. Ma la luce è ancora lì, seppure tremula… mi contiene di nuovo, diventa fuoco naturale che alimento, cresce, mi avvolge e scalda…Le partenze. Le consapevolezze. L’attesa.

Annachiara
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