Discussione: C. G. Jung
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Vecchio 02-08-2014, 01:31 PM   #2
Lun@74
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Predefinito Riferimento: C. G. Jung

Mi sono ripetutamente trovato di fronte al mistero dell'amore.
E non sono mai stato capace di spiegare che cosa esso sia.
Qui si trovano il massimo e il minimo.
Il più remoto e il più vicino.
Il più alto e il più basso.
E non si può mai parlare di uno senza considerare anche l'altro.
L'amore soffre ogni cosa
e sopporta ogni cosa.
Queste parole dicono tutto ciò che c'è da dire.
Non c'è nulla da aggiungere.
Perchè noi siamo nel profondo le vittime o i mezzi dell'amore cosmico.
Essendone una parte, l'uomo non può mai intendere tutto.
E' alla sua mercè.
L'amore non viene mai meno.
Sia che parli con la lingua degli angeli
sia che tratti la vita della cellula con l'esattezza scientifica
risalendo fino al suo ultimo fondamento.
Se possiede un granello di saggezza
l'uomo deporrà le armi.
E chiamerà l'Ignoto col più Ignoto.
Cioè con il nome di Dio.
Sarà una confessione d'imperfezione
di dipendenza
di sottomissione.
Ma al tempo stesso una testimonianza della sua libertà di scelta
tra la verità e l'errore.
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