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#1 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Modena
Messaggi: 122
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Ispirata da Fernando... ho pensato di mettere le frasi del libro che piu' rappresenta il mio rapporto con il mare...
![]() ..::.. Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio. * OceanoMare* ..::.. Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Cosi'...Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. * Oceano mare * ..::.. Sai cos'è bello, qui ? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno. E' come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. E' tempo. Tempo che passa. E basta. * Oceano mare * ..::.. "..Ed è qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa' anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala richezze, non da' risposte, e' saggio, e' dolce, e' potente, e' imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiama. Non fa' altro, in fondo, che questo:chiama Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. Instancabilmente, li sentirai chiamare. Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà." * OceanoMare* ..::.. "Uno si costruisce grandi storie, questo e' il fatto, e puo' andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono,e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si e' anche felici di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani li', senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai piu' addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro,e quell'altro sei tu. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello." * OceanoMare* ..::.. Perche' un pretesto per tornare, bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte. * Oceano mare * ..::.. La vita non e' abbastanza grande per poter tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. * Oceano mare * ..::.. Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli sono buoni tutti, sapeva leggere la gente. * Oceano mare * ..::.. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta' a giocarci insieme, e te li smonta,un attimo, una frase e tutto si disfa. Succede. Mica per altro che vivere è un mestiere gramo. Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire. Gratitudine. * Oceano mare *
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"Sii come le onde del mare, che pur infrangendosi contro gli scogli... trovano la forza per ricominciare..." |
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#2 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 190
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Grazie Mareluna...
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#3 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.641
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![]() La guardò. Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere - sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo - ricevere - senza domande, perfino senza meraviglia - ricevere -solo- ricevere- negli occhi - il mondo. Alessandro Baricco - Oceano mare *** E' meraviglioso questo libro.. un grazie immenso a chi me l'ha regalato! Clicca qui per vedere la pagina che ho creato per il libro! </center> |
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#4 |
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Amico*
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meraviglioso davvero meraviglioso |
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#5 |
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Senior Member
Data Registrazione: Jun 2004
Messaggi: 183
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E' così, bello quel libro.......così magico....c'è una parte che mi rimane sempre impressa ogni volta che lo leggo...
** - Dove ce li ha gli occhi, il mare? - ... - Perchè ce l'ha vero? - Sì. - E dove cavolo sono? - Le navi. - Le navi cosa? - Le navi sono gli occhi del mare. - Ma ce n'è a centianaia di navi... - Ha centiania di occhi lui. Nnon vorrete mica che se la sbrighi con due. - Sì, ma allora, scusa... - Mmmmh. - E i naufraghi? Le tempeste, i tifoni, tutte quelle cose lì...Perchè mai dovrebbe ingoiarsi quelle navi, se sono i suoi occhi? - Ma voi... voi non li chiudete mai gli occhi? ** E' così semplice e nello stesso tempo geniale......è...bello... °Azriel°
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Nulla esiste, ma se anche qualcosa esistesse non sarebbe conoscibile..e se anche fosse conoscibile non sarebbe comunicabile... |
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#6 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.641
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Così... questo buio io lo prendo e lo metto nelle vostre mani. E vi chiedo Signore Buon Dio di tenerlo con voi un' ora soltanto tenervelo in mano quel tanto che basta per scioglierne il nero per scioglierne il male che fa nella testa quel buio e nel cuore vorreste? Oceano Mare *** Un libro che sa far riscoprire le profondità a volte nascoste del mare del nostro cuore... |
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#7 |
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Junior Member
Data Registrazione: Sep 2004
Località: Milano
Messaggi: 3
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l'ho letto durante queste vacanze su consiglio di mia sorella... e penso sia un libro veramente stupendo...
Mi sono avvicinato a Baricco dopo aver visto quello splendido film "La leggenda del pianista sull'oceano" nel quale sono stato subito affascinato da dei dialoghi stupendi (chi può dimenticare il chiodo e il quadro??? ) Bene... devo dire che questo libro è veramente ricchissimo di perle, il suo modo di scrivere è affascinante, coinvolgente, a tratti ricercato senza mai scadere nella pesantezza... sicuramente unico. |
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#8 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.641
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![]() "Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno- capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare." Oceano mare Per te Anna.. per la tua nuova strada.. perchè ti porti tutto cio' che di bello ti meriti. </center> |
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#9 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.641
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E' lungo il testo lo so.. ma è così bello che ora ho voluto inserirlo tutto.
<center> ![]() Preghiera Preghiera di uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me. Signore Buon Dio, abbiate pazienza, sono di nuovo io. Dunque, qui le cose vanno bene, chi più chi meno, ci si arrangia, in pratica, si trova poi sempre il modo di cavarsela, voi mi capite, insomma, il problema non è questo. Il problema sarebbe un altro, se avete la pazienza di ascoltarmi. Il problema è questa strada, bella strada questa che corre e scorre e soccorre, ma non corre diritta, come potrebbe e nemmeno storta come saprebbe, no. Curiosamente si disfa. Credetemi (per una volta voi credete a me) si disfa. Dovendo riassumere, se ne va un po' di qua, un po' di là, presa da improvvisa libertà. Chissà. Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale, perdersi. Non è roba da Voi. Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare. Faccenda di un attimo. Innanzitutto non dovete farvi fuorviare dal fatto che, tecnicamente parlando, non si può negarlo, questa strada che corre, scorre, soccorre, sotto le ruote di questa carrozza, effettivamente, volendo attenersi ai fatti, non si disfa affatto. Tecnicamente parlando. Continua diritta, senza esitazioni, neanche un timido bivio, niente. Diritta come un fuso. Lo vedo da me. Ma il problema, lasciatevelo dire, non sta qui. Non è di questa strada, fatta di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando. La strada in questione è un'altra. E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro. Non so se avete presente: la mia strada. Ne hanno tutti una, lo saprete anche voi, che tra l'altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo, tutti quanti, ognuno a modo suo. Una strada dentro ce l'hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l'incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, ce lo complica. Adesso è uno dei momenti che lo complica. Volendo riassumere, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c'è più. Succede, credetemi, succede. E non è una cosa piacevole. Io credo che quella vostra trovata del diluvio universale, sia stata in effetti una trovata geniale. Perché a voler trovare un castigo, mi chiedo cosa sia meglio che lasciare un povero cristo da solo in mezzo a quel mare. Neanche una spiaggia. Niente. Uno scoglio. Un relitto derelitto. Neanche quello. Non un segno per capire da che parte andare, per andarci a morire. ... So perfettamente qual è la domanda, è la risposta che mi manca. Corre questa carrozza, e io non so dove. Penso alla risposta, e nella mia mente diventa buio. Così questo buio io lo prendo e lo metto nelle vostre mani. E vi chiedo Signore Buon Dio di tenerlo con voi un'ora soltanto, tenervelo in mano quel tanto che basta per scioglierne il nero, per scioglierne il male che fa nella testa, quel buio nel cuore, quel nero, vorreste? Potreste anche solo chinarvi, guardarlo, sorriderne, aprirlo, rubargli una luce e lasciarlo cadere che tanto a trovarlo ci penso poi io, a vedere dov'è. Una cosa da nulla per voi, così grande per me. Mi ascoltate Signore Buon Dio? Non è chiedervi tanto, è solo una preghiera, che è un modo di scrivere il profumo dell'attesa. Scrivete voi dove volete il sentiero che ho perduto. Basta un segno, qualcosa, un graffio leggero sul vetro di questi occhi che guardano senza vedere, io lo vedrò. Scrivete sul mondo una sola parola scritta per me, la leggerò. Sfiorate un istante di questo silenzio, lo sentirò. Non abbiate paura, io non ne ho. E scivoli via questa preghiera con la forza delle parole, oltre la gabbia del mondo, fino a chissà dove. Amen *** </center> |
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#10 |
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Member
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Bellissimo, devo rileggerlo
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#11 |
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Junior Member
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Oceano mare è in assoluto uno dei miei libri preferiti. Almeno, lo è ora, ma così non è stato da subito, ci sono volute diverse riletture nel corso degli anni. All'inzio della prima lettura ho avuto esattamente la stessa sensazione di smarrimento che pare molti lettori abbiano sperimentato: 'ma dove vuole andare a parere questo? ma non è che mi sta sottilmente prendendo per i fondelli?'.
Con Oceano Mare ci vuole un po' per entrare nella storia, nulla viene facilitato al lettore, non ci sono le coordinate per orientarsi nel libro, e non parlo solo di note spazio-temporali, è che proprio è una storia, anzi tante storie, in 'sospensione'. O uno si lascia trasportare con fiducia oppure si frega da solo e molla a pag. 50, se non prima. A me è un libro che ha lasciato l'idea di una poesia in prosa, poesia modulata in contesti diversi, forse talvolta con qualche caduta di stile (vedi alla voce 'manierismo eccessivo e ricerca dell'effetto a tutti i costi'), ma con una notevole capacità di emozionare e commuovere. Ancora adesso è un libro che rileggo quando sono un po' giù: non è allegro, anzi, ma è 'vivo'. E mi pare che per molti di quelli che lo hanno amato i giudizi positivi siano stati proprio legati alla capacità di emozionare . Scollamento cmq c'è stato su Oceano Mare, fra le percezioni dei lettori e dell'autore: se OM resta di solito fra i preferiti della produzione baricchiana, Baricco sembra ora non riconoscersi più tanto in quel genere di prosa (come peraltro dimostrato dalle opere successive, molto più asciutte nello stile), cosa che lui stesso ha esplicitamente detto nella chat per l'uscita di Senza Sangue: Baricco: "...Lo so, Oceano Mare resta forse il più amato. Ho cercato di capire il perché, ma non so bene. Forse lì c'era una forma di poesia che ai tempi amavo molto, e che poi mi è venuto da limare molto, asciugare, che ne so, nascondere, forse. Ma i lettori l'hanno molto amata. E poi forse c'è un'altra cosa: Oceano Mare è il libro che sta meglio in bilico fra complessità e ordine, tra generosità e rigore. City, per esempio, sborda verso il caos, e Seta è maniacalmente ordinato, non c'è caos. Però è proprio per quello che io non riesco ad amare OM come certi miei lettori: mi sembra un po' troppo "giusto", se capite cosa voglio dire. I libri dovrebbero essere sempre delle avventatezze, dei gesti maleducati, degli errori (se capite cosa voglio dire). " |
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#12 |
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Administrator
Data Registrazione: Jun 2004
Località: Lo spazio che c'è in te
Messaggi: 2.641
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"Tutto il resto era ancora nulla. Inventarlo - questo sarebbe stato meraviglioso." *** |
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#13 | |
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Amico*
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Citazione:
ma grazie!!!!!! lascio anche io una "traccia" di oceano mare... chi può scordarsi Bartleboom e le sue lettere? è una cosa bellissima.... scrivere d'amore... sempre... ogni giorno... fin quando ci si troverà persi negli occhi di una persona e le si potranno donare tanti pezzi di quella vita passata alla ricerca di lei o semplicemente farle rivivere il tuo passato, vivere insieme il presente e sperare che sia insieme a lei il futuro! grande Baricco! "Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle -Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni -i giorni, gli istanti- che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo -Tu sei matto. E per sempre lo amerà." è in assoluto il mio libro preferito... lo adoro e non so quante volte l'ho riletto tovando sempre nuovi particolari
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#14 |
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Amico*
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<center>Tra tutte le vite possibili ad una bisogna ancorarsi per poter contemplare, sereni, tutte le altre.
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#15 |
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Junior Member
Data Registrazione: Feb 2005
Località: Ovunque ci sia qualcuno che si ricordi delle mie parole
Messaggi: 23
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Penso anche io che Baricco sia un genio!!!
Avete tanto parlato di OCEANOMARE, ma chi è che ha mai letto SETA? A mio parere è un capolavoro!!!
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