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Vecchio 01-31-2005, 10:01 PM   #1
LittleStar
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Predefinito modena city ramblers

c son alcune canzoni stupende...come queste...


Viva La Vida



Questo è il tuo tempo, non lo lasciare
Un vento che passa e che non tornerà mai
Corre veloce senza esitare
Non guarda indietro il tempo che se ne va
Questo è il tuo tempo, sta in fondo al cuore
Pulsa col sangue e corre forte nelle vene
E' il tuo respiro, non lo sprecare
Brucia in un rimpianto se ti perdi ad aspettare
Politicanti, gente che tace
Tempi di guerra, ma in un tempo di pace
Tempi moderni da consumare
Segui adesso il ritmo, questo è il tempo di saltare!
Viva la vida, muera la muerte
Viva la vida, muera la muerte
Que viva, la vida
Non è più tempo di lamentarsi
E di chiamare pubblici gli affari privati
Non è più tempo dei moderati
Sempre fermi al centro senza voglia di cambiare
Politicanti, gente che tace
Tempi di guerra, ma in un tempo di pace
Sogni precari da consumare
Segui adesso il ritmo, questo è il tempo di saltare!
Viva la vida, muera la muerte
Viva la vida, muera la muerte
Que viva, la vida


I CENTO PASSI
"Sei andato a scuola, sai contare?" "si so contare"
"E sai camminare?" "so camminare" "E contare e camminare insieme lo sai fare?" "credo di si"
"Allora forza, conta e cammina.. 1,2,3,4.." "ma dove stiamo andando?" "..conta e cammina..95,96,97,98,99,100..lo sai chi ci abita qui?
U zu Tano ci abita qui.. cento passi ci sono da casa nostra, cento passi"
(dal film I Cento Passi di M.T. Giordana sulla storia di Peppino Impastato)

Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

"Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film)

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre" "mio padre, la mia famiglia, il mio paese.. ma io voglio fotter.. mene
io voglio scrivere che la mafia è una montagna di m.. erda, io voglio urlare!" (dal film)



RAMBLERS BLUES
C'è bisogno di aguzzare la vista
Per capire quali sono gli amici
Bisognerebbe restare svegli
Per scoprire tutti i nemici
Ci vorrebbe un paio di scarpe nuove
Per partire, per scappare lontano
E poi seguire una traccia sbagliata
Perdersi meglio e non tornare più indietro
Non c'è bisogno di una foto ingiallita
Per vedere quanto siamo cambiati
Non c'è bisogno...no!
Bisognerebbe fermarsi in tempo
Non aver fretta ma rallentare
Bisognerebbe solo ascoltare
o ancora meglio, cambiare canale
C'è bisogno di stare attenti
Nell'osservare la nostra storia
Guardarsi indietro e poi capire
Che c'è bisogno di più memoria
Si, c'è bisogno!
Ci vorrebbe una muta di corde nuove
Per suonare sempre scordati
C'è bisogno di nuove canzoni
Con parole per sognare più forte
Bisognerebbe fare sogni grandiosi
Oltre la noia e le nevrosi
Avere cura, avere pazienza
Di tutta quanta l'intelligenza...
Si, c'è bisogno!
C'è bisogno!
Si, c'è bisogno!
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Vecchio 04-30-2007, 11:44 PM   #2
pippy79
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I mitici MODENA CITY RAMBLERS...

Il fabbricante dei sogni

Ho girato in lungo e in largo
in compagnia del mio violino
e il vento dei viaggiatori

mi è rimasto sempre amico.
Conosco tutti i ponti
i marciapiedi e le stazioni
e in ogni posto e in ogni luogo
ho lasciato una canzone.

Mi esibisco per i passanti
per i poveri e i signori
perché non esiste uomo
senza musica nel cuore
e suono per le ragazze
per le serie e le sfrontate
perché non esiste donna
che dica no a una serenata.

E giro col mio violino
per le piazze e per le strade
la gente intorno balla
e trova il tempo per sognare.

Ogni sera conto i soldi
sparsi in fondo al mio cappello
mi addormento sotto un soffitto
ricoperto dalle stelle.
Trovo sempre un pasto caldo
nei mercati e nelle fiere
perché dove c'è un violino
tutti quanti sono allegri .
Ho incontrato mille donne
e ogni donna l'ho incantata
con la storia del vagabondo
e la saggezza della strada
i bambini mi fanno festa
e stanno in fila per sentire
perché sanno che il musicista
è un vecchio amico da seguire.

E giro col mio violino...

Da molti anni non mi chiedo più
quale posto è la mia casa
ho scoperto che la mia casa
è insiemea un dovunque vada
cammino senza legami
ho solo il vento che mi insegue
e il tempo non mi riguarda
perché il tempo mi appartiene.

E giro col mio violino...(x2)

**********************************
LA BANDA DEL SOGNO INTERROTTO

A Palermo nel cuore del centro c'è un'antica focacceria
davanti alla Chiesa di San Francesco, si ritrovano sempre li
seduti al tavolo che fu di Sciascia a bere Heineken e caffè
sono la banda del sogno interrotto di una Sicilia che non c'è

c'è Isidoro, c'è Simone, Beppe il biondo della pantera
Alex De Lisi l'artista da guerra che usa il pennello come una bandiera
il loro capo Ottavio Navarra è stato eletto adesso sta a Roma
si è comprato un vestito decente ma dentro ha ancora più rabbia di prima

Didilala-hey didilala-hay
se non sono ancora stanchi non si stancheranno mai
non li fermano con gli spari, non li fermano con le TV
sono i veri siciliani e non si fermeranno più

Hanno sfilato in manifestazione, raccolti distratta solidarietà
hanno pianto Falcone e gli altri, hanno guardato sbarcare i parà
volantinato Zen e Acquasanta e non so quanti altri quartieri
intanto il governo ha sbloccato gli appalti e la mafia riapre i cantieri

Non so se noi ne avremo il coraggio, se prenderemo la via del nord
o meglio ancora via dalle palle, fare in culo a tutti voi
perchè nella banda del sogno interrotto non sono molti i fortunati
sono in tutto quaranta persone di cui trentotto disoccupati
Didilala-hey didilala-hay...

************************************************
LA LOCOMOTIVA

Non so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava,
quanti anni avesse visto allora,
di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l'immagine sua:
gli eroi sono tutti giovani e belli.
gli eroi sono tutti giovani e belli.
gli eroi sono tutti giovani e belli.

Conosco invece l'epoca dei fatti, qual era il suo mestiere:
i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere
i tempi in cui si cominciava
la guerra santa dei pezzenti:
sembrava il treno anch'esso un mito di progresso,
lanciato sopra i continenti.
lanciato sopra i continenti.
lanciato sopra i continenti.

E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano,
che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano:
ruggendo si lasciava indietro
distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite.
la stessa forza della dinamite.
la stessa forza della dinamite.

Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali:
parole che dicevano "gli uomini sono tutti uguali",
e contro ai re e ai tiranni
scoppiava nella via
la bomba proletaria, e illuminava l'aria
la fiaccola dell'anarchia.
la fiaccola dell'anarchia.
la fiaccola dell'anarchia.

Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione:
un treno di lusso, lontana destinazione.
Vedeva gente riverita,
pensava a quei velluti, agli ori,
pensava al magro giorno della sua gente attorno,
pensava a un treno pieno di signori.
pensava a un treno pieno di signori.
pensava a un treno pieno di signori.

STRUM

(si alza un tono)
Non so che cosa accadde, perché prese la decisione.
Forse una rabbia antica, generazioni senza nome
che urlarono vendetta,
gli accecarono il cuore,
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore.
la bomba sua la macchina a vapore.
la bomba sua la macchina a vapore.

(si alza un semitono)
E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo,
pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto:
salì sul mostro che dormiva,
cercò di mandar via la sua paura,
e prima di pensare a quel che stava a fare,
il mostro divorava la pianura.
il mostro divorava la pianura.
il mostro divorava la pianura.

(si alza un tono)
Correva l'altro treno ignaro, quasi senza fretta:
nessuno immaginava di andare verso la vendetta.
Ma alla stazione di Bologna
arrivò la notizia in un baleno:
"Notizia di emergenza, agite con urgenza,
un pazzo si è lanciato contro al treno!"
un pazzo si è lanciato contro al treno!"
un pazzo si è lanciato contro al treno!"

Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva,
e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva,
e sembra dire ai contadini curvi,
il grosso fischio che si spande in aria:
"Fratello non temere, che corro al mio dovere!
Trionfi la giustizia proletaria!"
Trionfi la giustizia proletaria!"
Trionfi la giustizia proletaria!"

E corre corre corre corre sempre più forte,
e corre, corre, corre, corre verso la morte,
e niente ormai può trattenere
l'immensa forza distruttrice,
aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto
della grande consolatrice.
della grande consolatrice.
della grande consolatrice.

La storia ci racconta come finì la corsa:
la macchina deviata lungo una linea morta.
Con l'ultimo suo grido d'animale
la macchina eruttò lapilli e lava,
esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo,
lo raccolsero che ancora respirava.
lo raccolsero che ancora respirava.
lo raccolsero che ancora respirava.

Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore,
mentre fa correr via la macchina a vapore,
e che ci giunga un giorno
ancora la notizia
di una locomotiva come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l'ingiustizia!
lanciata a bomba contro l'ingiustizia!
lanciata a bomba contro l'ingiustizia!
__________________
Due cose al mondo non t'abbandonano mai:
l'occhio di Dio che ovunque ti vede,
e il cuore della mamma che sempre ti segue!!

Pippy
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Vecchio 04-30-2007, 11:49 PM   #3
pippy79
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» La Strada «

Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata
abbiamo bevuto a Galwayfatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d'Italia
sulle note di qualche canzone.

Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s'è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.

Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.

Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.

Buon viaggio...

Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano

Buon viaggio...

***********************************
» La Mia Gente «

La mia gente non ha certo un nome
non si trova sui libri di storia
a volte è perduta, a volte arrabbiata
o allegra o sola o ubriaca. La mia gente non è originale
non parla con parole strane
ma cammina per strada e sogna e lavora
confusa e inquieta e contorta

***********************************************

» Il Fabbricante Dei Sogni «


Ho girato in lungo e in largo
in compagnia del mio violino
e il vento dei viaggiatori
mi è rimasto sempre amico.
Conosco tutti i ponti
i marciapiedi e le stazioni
e in ogni posto e in ogni luogo
ho lasciato una canzone.

Mi esibisco per i passanti
per i poveri e i signori
perché non esiste uomo
senza musica nel cuore
e suono per le ragazze
per le serie e le sfrontate
perché non esiste donna
che dica no a una serenata.

E giro col mio violino
per le piazze e per le strade
la gente intorno balla
e trova il tempo per sognare.

Ogni sera conto i soldi
sparsi in fondo al mio cappello
mi addormento sotto un soffitto
ricoperto dalle stelle.
Trovo sempre un pasto caldo
nei mercati e nelle fiere
perché dove c'è un violino
tutti quanti sono allegri .
Ho incontrato mille donne
e ogni donna l'ho incantata
con la storia del vagabondo
e la saggezza della strada
i bambini mi fanno festa
e stanno in fila per sentire
perché sanno che il musicista
è un vecchio amico da seguire.

E giro col mio violino...

Da molti anni non mi chiedo più
quale posto è la mia casa
ho scoperto che la mia casa
è insiemea un dovunque vada
cammino senza legami
ho solo il vento che mi insegue
e il tempo non mi riguarda
perché il tempo mi appartiene.

E giro col mio violino...(x2)

********************************

» Giro di Vite «

E' cominciato il silenzio ai bordi della Milano da bere
tra i padri di famiglia coi loro bot e le loro mercedes
timorati di Dio e delle tasse, elettori di Craxi e dei suoi
spaventati di perdere tutto se qualcuno li avesse sorpresi

è continuato a Pontida in un grido di rabbia e paura
di geometri con lo spadone, di dentisti con l'armatura
decisi a difendere il Patrol e la villetta sulla tangenziale
le nigeriane sui viali e la loro evasione fiscale

Hey-oh stanno arrivando armati di spranghe e luoghi comuni
non lasceranno che niente cambi, c'è un giro di vite in arrivo

Eh-oh attento alle spalle a dove e con chi vai in giro la sera
a quello che dici ai sogni che fai
c'è un giro di vite in arrivo

e adesso è come un'onda, un'onda nera e appiccicosa
che cola dalle TV e dai settimanali rosa
che uccide i nostri pensieri, che ci droga di calcio e sesso
e intanto chi tira le fila insabbia e corrompe e non ha mai smesso

e quindi devi decidere cos'hai intenzione di fare
rimanere in riva al Lough Derg a vedere le fate danzare
oppure seguirmi a Carlow e andare incontro al nostro destino
una guerra che non si può vincere e una stella a guidare il cammino

Hey-oh fai la tua scelta,
c'è già chi è partito e chi ha rinunciato
che la fortuna sia con tutti loro,
c'è un giro di vite in arrivo
Eh-oh la resa dei conti,
se hai delle carte giocale e spera
ma stai attento, il gioco è truccato,
c'è un giro di vite in arrivo...
La resa dei conti è in arrivo

**********************************
__________________
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Pippy
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Vecchio 04-30-2007, 11:56 PM   #4
pippy79
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» Le Lucertole Del Folk «

I ragazzi bevevano forte nell'angolo dell'orchestra
bevevano roba pesa e andavano fuori di testa
se ne stavano sopra il palco ad accordare gli strumenti
con le loro giacche scure e lo spino in mezzo ai denti

le lucertole del folk giravano le balere

giravano per suonare ma pensavano solo a bere

Dammi un tre, dammi un tre, che la gente vuole ballare
le lucertole del folk adesso stanno per cominciare
versa qui, versa qui, versa un goccio e sentirai

le lucertole bevono forte ma non sbagliano quasi mai

C'è Paolino alla chitarra che svisa con le mazurche
gli fumano le dita, sembra un treno quando parte
c'è Wilmer con la fisa, detto anche il bolscevico
perchè suona bandiera rossa appena vede un prete in giro
c'è Caligola il cantante che non riesce mai a cantare
dopo il terzo whiskey sbraita come un animale

Dammi un tre...

Poi c'è Sisto con il basso e quello è un vero omone
si tromba tutte le donne e non chiede neanche il nome
c'è Mauro con il piano, di mestiere salta i pasti
è così magro che lo trovano infilato in mezzo ai tasti
e Johnny la belva, fa un macello col tamburo
gli sudano le ascelle e puzza sempre come un mulo

Dammi un tre...

************************************************

» L'Aquilone Dei Balcani «

Volo sulle teste dei bambini
gioco con i venti e col sole
oltre gli alberi e le colline
legato ad un filo sottile

Danzo sopra case e balconi
mi perdo nel vuoto
divento uccello
per chi è lontano

E un giorno un razzo mi ha dato la libertà
**************************************

» Santa Maria Del Pallone «

E' un oppio che mischia il sudore con l'incenso
per chiudere gli occhi e per scacciare i guai
le candele e la partita, i santini e le bandiere
è un'estasi mistica, rapisce il cuore.
Un popolo prega Signora Santità
ha bisogno di una giuda e adesso chiede protezione
a chi vede, provvede e protegge dai guai.
Santa Maria del pallone

E' tutto fermo, tutto dorme, stasera tutto tace
è una droga leggera e si dimentica il passato
di ladri e di briganti, di ciccioni e lesotofanti
quando arriva il sacerdote è tutto cancellato
e l'uomo in cappuccio accende una candela
sorride per il popolo della televisione
guardate comprate, adorate il vostro Dio
Santa Maria del pallone

E' uno scandalo, il terzino ha messo a terra il centravanti
entusiasmo tra le folle per un dribbling fulminante
un inchino alla moviola, il Padre Nostro è sul rigore
e alla fine tutti pronti per andare in processione
e l'uomo in cappuccio sta a capo del corteo
ha scritto un nuovo articolo della costituzione
guardate e pregate per Santa Maria
guardate e comprate per Santa Maria
guardate e votate per Santa Maria
Santa Maria del pallone

***********************************************
» Canzone Dalla Fine Del Mondo «

Ho sognato che il vento dell'ovest mi prendeva leggero per mano,
mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane.
Camminavo al tuo fianco sul molo guardavamo le barche passare,
mi cantavi una musica dolce più dolce del canto del mare.

L'orchestra suonava "The blackbird" nel bar sulla strada del porto,
i pescatori gridavano forte fra il vino, la birra e le carte.
Raccontavi le storie di viaggi, di strade, di amici caduti,
di amori incontrati lontano e di amori che il tempo ha perduto.

E i giorni correvano e il tempo nel sogno volava,
stringevo la donna delle isole, ballavamo leggeri nell'aria.
E i giorni passavano e l'oceano li stava a cullare
e il vento alla fine del mondo portava un canto del mare.
Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare
Raccontavi la storia del bimbo che un giorno scappò con le fate
Ma il vento dell'ovest chamava ed il cielo d'Irlanda svaniva,
mi svegliai in una stanza deserta ubriaco mentre il sogno finiva.

E i giorni che passano sono lunghi e coperti di nero
mi trascino perduto nei vicoli a maledire una terra straniera
E i giorni son secoli aspettando di poter tornare
di nuovo la fine del mondo cullato dal canto del mare

************************************************** *
» La Grande Famiglia «

Vanya è nata a Algeri, è cresciuta nel deserto
ha negli occhi ancora un po' di luce d'Africa
ha vissuto a Parma, poi è partita verso il Nord
è finita tra i Bunkers di Falls Road.

Ha cantato ed ha bevuto con gli amici di Bob Sands
ora spilla Guinnes all'Onirica
cucina per i matti e gli insegna a pitturare
sorride e loro le rispondono,

GRANDE GRANDE FAMIGLIA eh eh
i tossici, i poeti, i militanti, le punk
GRANDE FAMIGLIA GRANDE eh eh
clan cooperativa posse tribù
GRANDE

Al centro Auro e Marco l'atmosfera si riscalda
per fortuna birra fredda ce n'è ancora
Ale parla di politica Fabio accorda la chitarra
I bassotti son là per fare musica.

Paolo Rossi al grande circo chiama in pista i suoi amici
ballerini, nani, comici e cantanti
falsi ciechi e domatori inservienti e suonatori
a cantare insieme "A m'inceva un caz".

GRANDE GRANDE FAMIGLIA
gli irlandesi nei pub, i delegati nelle fabbriche
GRANDE FAMIGLIA GRANDE
centro sociale casa del popolo
GRANDE

********************************************

» Clan Banlieue «

Il quartiere non è il massimo, vie larghe e palazzoni
qui non abita nessuno di famoso.
niente attori, nè politici, stilisti nè modelle
musicisti si ma solo quelli poveri.
Qui ho tutti i miei amici ma non c'è un cazzo di niente
tranne il bar di Mimmo e il take away cinese.
E se sei cresciuto qui e se hai ventidue anni
cominci ad avere voglia di cambiare.

Così Pablo ha rimediato un furgone arrugginito
e Aziz è riuscito a farlo andare
con un pò di soldi in tasca per la birra e la benzina
da domani ci prendiamo una vacanza. A's tulàm de d'ché!

Zen, Secondigliano, Pilastro, Quarticciolo
non c'è niente da perdere, nous sommes le Clan Banlieue.

Ce ne andremo a curiosare per le strade dell'Europa
con le multe non pagate sul cruscotto.
Pablo cerca di convincerci a tornare a Barcellona
per noi due l'importante è che si schiodi.
Scriveremo cartoline agli amici del quartiere
che si sciolgono nel caldo dell'estate.
Li ritroveremo un giorno e brinderemo al nostro incontro
ai vecchi tempi e alle nostre nuove vite.

E da tutte le provincie, d'oriente e d'occidente
dai sobborghi soffocati dalla noia
uno sciame di furgoni malconci e colorati
investirà le grandi capitali. On se taille d'icì!

Guildford, Castrovillari, Sassuolo, La Villette
non c'è niente da perdere, nous sommes le Clan Banlieue.

Erlangen, Manzolino, Isernia, Lisdonvarna, Liege, Valladolid
non c'è niente da perdere.
Voghera, Codigoro, Zandvoort, Montecavolo,
East Kilbridge, Rieti, Arcore. Nous sommes le Clan Banlieue.


Li ho ascoltati per anni....ed era un pò che non li ascoltavo più...
oggi mettendo in ordine,ho ritrovato le cassette...e riascoltarli..mi ha dato una grande allegria!!
Quante ballate e cantate di compagnia che ci siamo fatti sulle loro note!!
__________________
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Pippy
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Vecchio 05-03-2007, 04:57 PM   #5
lauratdolcevita
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i MCR!!!!!
Li adoro!!! come dimenticare remedios la bella, cen'anni di solitudine, l'unica superstite, al dievel, el presidente o qualche splendido giorno?

qualche splendido giorno
Il faro tagliava la notte, un filo d'acqua bagnava la strada
Camminavano insieme in direzione del ponte, da un portone una tromba suonava
Lei guardava in basso le scarpe, tra cicche spente, giornali e lattine
Lui fischiava un vecchio blues e pensava ad una cosa qualunque da dire
Ma non piangere per me, non piangere per me
Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno
Ma non piangere per me, non piangere per me
Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno
Una vecchia indiana vestita di giallo li osservava seduta a un balcone
Lei sorrise appena e gettò una moneta al mendicante dal cappello marrone
Lui marcava i passi come Jimmy Dean, masticando una frase d'addio
"Ogni cosa è già fatta, ogni cosa è già detta, quando vedi che il racconto è finito."
Ma non piangere per me, non piangere per me
Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno
Ma non piangere per me, non piangere per me
Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno
Il marciapiede era grigio e deserto, nella notte un lampione brillava
Lui la strinse forte al suo fianco, mentre lontano un cane abbaiava
"Era tutto scritto da sempre sai. Era racchiuso nel mazzo di carte
Che la donna rossa si incontra col fante, ma alla fine il giro riparte"
Ma non piangere per me, non piangere per me
Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno
Ma non piangere per me, non piangere per me
Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno
Lei gli disse: "Che il viaggio sia buono"
Lui rispose soltanto: "Lo sarà"

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dimenticavo: morte di un poeta!

Se dovessi cadere nel profondo dell'Inferno dentro un fiume nero come l'inchiostro
rotolare perduto tra i sacchi di immondizia in un baratro senza ritorno,
Se dovessi sparire nei meandri della terra e non vedere più la luce del giorno
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà

Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di New York il poeta è da solo e nessuno lo salverà

Nel distretto 19 la vita corre svelta tra i palazzi e i boulevards di Parigi
gli emigrati che ballano ritmi zigani si scolano le nere e le verdi
lo sdentato inseguiva le ragazze straniere dai cappelli e dai vestiti leggeri
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà.

Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Parigi il poeta è da solo e nessuno lo salverà

Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna sei una madre che attende al tramonto
con la puzza di alcool coi baci e le canzoni per chi è stato un prigionero lontano
c'è una bomba e una pistola, un inglese da accoppare e una divisa dell'esercito in verde
ma è sempre soltanto la stessa vacchia storia e nessuna lo capirà.

Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Dublino il poeta è da solo e nessuno lo salverà
__________________
Il meglio deve ancora venire
lauratdolcevita è offline   Rispondi Citando
Vecchio 05-04-2007, 10:31 AM   #6
Piccolastellaincielo
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E vogliamo parlare di questa.... vabbè, io ci sono particolarmente legata, perchè è la colonna sonora del mio amore... ma è comunque bellissima:

Ninnananna


Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca
degli ultimi giorni d'inverno
e nell'aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero
chissà dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto vicino alla finestra
__________________
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Vecchio 05-04-2007, 10:36 AM   #7
Piccolastellaincielo
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Dopo il lungo inverno

Dopo il lungo inverno la terra rinasce
il sole scalda il grande albero
Scaccia gli spettri e il gelo alle radici
è calore, è risveglio, è un giorno di primavera...


*****************************************

In un giorno di pioggo

Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.


********************************
Remedios la bella


Era nata racchiusa in un raggio di sole
e in un volo di farfalle dorate
e i suoi occhi di brace e i capelli d'argento
illuminavano la notte antillana
l'indovino diceva che Remedios la bella
era un dono mandato dal cielo
dopo anni di fame e di schiene piegate
per la gente di Santa Maria
La lala lala il cielo ha portato Remedios la bella
La lala lala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui
Il tempo passava, perduto tra i filtri
e gli unguenti di Melchiade il gitano
nella piazza affollata di gabbie di uccelli
di frittelle e di uova d'iguana
Remedios la bella camminava leggera
come un angelo caduto per caso
fra i turisti stranieri e le grida dei galli
nel mercato di Santa Maria
Lalalalala il cielo ha portato Remedios la bella
Lalalalala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui
Un raggio di luce ha accecato il Caribe
e Remedios la bella è volata
col vestito di stracci gonfiato dal vento
e una pioggia di farfalle dorate
e la gente guardava il buco nel cielo
mentre donna Esperanza pregava
"non è posto per gli angeli un banco di spezie
nel mercato di Santa Maria"
Lalalalala il cielo ha portato Remedios la bella
Lalalalala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui


*************************************
Notturno, Camden Lock
A volte il vento mi porta
le note di un flauto o il profumo di pioggia
e sogno di averti al mio fianco
ma so che l'oceano mi separa da te
Voglio stare un po' seduto qui
a finire il mio bicchiere
e a guardare le barche addormentate
sulle acque del Regent's Canal
da qui non si sente il traffico
che percorre la Camden High street
solo il vento mi porta le voci degli uomini
di ritorno dall'ultimo pub
Il silenzio addormenta la grande città
che si culla sotto la luna
chiude gli occhi ai barboni nei sacchi a pelo
al riparo di Waterloo bridge
calma il sonno degli immigrati
con le loro valigie disfatte
li riporta nel sogno
là dov'è il loro cuore
per le strade di Delhi o Tralee
E anch'io ti mando un pensiero
E un augurio di sonni tranquilli
Ma vorrei che potessi sederti al mio fianco
Sul pontile del Regent's Canal
Bevo l'ultimo sorso e ritorno
alla stanza che da un po' chiamo casa
e cammino leggero per non disturbare
la città che continua a dormire
i negozi e le banche chiuse
la Nothern Line silenziosa e deserta
le puttane a King's Cross
finalmente struccate
a godersi la tranquillità
E anch'io mi addormento più calmo
E spero che ti ritroverò in sogno
E che cammineremo per mano nel sole
Sulle rive del Regent's Canal


(non si vede mica che mi piacciono i Modena, vero?)
__________________
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Vecchio 09-26-2007, 01:51 PM   #8
Blu
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Località: terra del sole
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l'amore ai tempi del caos
La radio chiama, il mercante grida
il giornalista rincorre menzogne.
Il mio amore sorride in silenzio,
conosce il vero, conosce le cose.
Tra guerre sante per nobili affari,
gente in caccia di posti sicuri.
Il mio amore mi parla gentile,
non teme i sogni, non teme il futuro.

Incalza il giorno, si affrettano gli anni,
gli orologi inseguono ore.
Il mio amore cammina tranquillo,
nessun tempo la riesce a ingannare.
Incalza il giorno, si affrettano gli anni,
gli orologi inseguono ore.
Il mio amore cammina tranquillo,
nessun tempo la riesce a ingannare.

Era un giorno freddo d'inverno
e sulla strada ho incontrato il mio amore.
Mentre intorno gente correva,
gridava certezze, vendeva opinioni.

Pioveva forte la fuori,
lei mi ha raccolto e mi ha presa per mano.
"E' arrivato il tempo" mi ha detto dolce,
mi ha asciugato e mi ha offerto riparo.

Se il vento soffia e grida forte
e la notte è gelida e scura.
Il mio amore è un uccello che canta
e mi aspetta sotto la luna.
Se il vento soffia e grida forte
e la notte è gelida e scura.
Il mio amore è un uccello che canta
e mi aspetta sotto la luna



celtica patchanka
Dalla brughiera scende una musica
Siedi e ascoltala insieme a me
Ha il profumo di pioggia e di erica
Siedi e ascoltala insieme a me
Lascia che ci porti via

Viene dai pub con i vetri appannati
E i tavoli di legno consumati
Dove se una ragazza intona "A jug of punch"
Tutti quanti trattengono il respiro
Viene dalle maestose scogliere di Moher
Dai colori degli arcobaleni
Dall'argento e dal blu della Galway Bay
Per venire qui ha fatto molta strada

Percorre le strade dell'America latina
Le favelas dove nasce la rivolta
La ritrovi tra i bimbi della Realidad
O per le vie polverose di Managua
Woody Guthrie l'ha nascosta dentro la chitarra
Victor Jara l'ha cantata chiara e forte
Dappertutto è ricercata dalla polizia
Ma continuano a sentirla per le strade

Dalla brughiera scende una musica

Siedi e ascoltala insieme a me
Lascia che ci porti via

EH - OH CELTICA PATCHANKA
EH - OH CELTICA PATCHANKA

E ancora risuona tra le pietre in Appennino
Sui sentieri dei vecchi partigiani
Tra le foto ingiallite del '43
Sulle troppe promesse fatte a vuoto
Nelle piazze italiane che chiedevano utopia
Libertà, fratellanza e tutto il resto
Sulle fisarmoniche e le batterie
Non finiscono la musica e le storie

Dalla brughiera scende una musica....

EH - OH CELTICA PATCHANKA


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Vecchio 09-28-2007, 09:00 AM   #9
GalloneForever
Amico*
 
Data Registrazione: Oct 2006
Messaggi: 505
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La locomotiva però è di Guccini....cmq grandi...aggiungerei questa...

COI PIEDI PER TERRA

Ti ho amato attraverso giorni
Di buona fortuna e di festa
Ti ho amato attraverso giorni
Di mare agitato e tempesta
Ti ho amato attraverso gli anni
Le strade, gli oceani e le terre
Attraverso i momenti felici
Le gioie, i pianti e le guerre

Abbiamo girato paesi
E ascoltato le orchestre suonare
Abbiamo guardato persone cadere
E fucili sparare
E riso e scherzato
Sperando che il tempo non dovesse finire
E bevuto col nodo alla gola
Guardando gli amici partire

Mi hai dato conchiglie
Per farmi ascoltare i racconti del mare
Mi hai dato un tamburo
Per battere il tempo e sentirlo passare
Mi hai dato parole e storie
E un bicchiere robusto e profondo
Per poterci raccogliere dentro
Le grida e il dolore del mondo

Puoi prendere un fuoco
Ed accendere i sogni di chi ti sta intorno
Puoi aprire la mano
E raccogliere tutti i colori del giorno
Puoi fare un castello
Con legni spezzati e barattoli rotti
Puoi trovare una stanza grigia
E riempirla del blu della notte

Ti ho amato attraverso giorni
Di buona fortuna e di festa
Ti ho amato attraverso giorni
Di mare agitato e tempesta
Ti ho amato per quando mi hai preso
E portato vicino a una stella
E per quando mi hai preso per mano
E tenuto coi piedi per terra
Coi piedi per terra

.....e questa.....

L'UOMO DELLE PIANURE

Cinèin ed mama, ascolta
Cinèin ed mama, guerda
Al sol c'a s'arbelta
E al blèsga in zèma a la basa

Pianura d'aria e sole
Pianura di pittori e matti
Di cieli sopra fabbriche e campanili

La foto prende il cielo
La foto prende il ferro e il cemento
La foto ruba il sole e ruba l'anima

E ancora caldo, ancora piatto
Sull'orizzonte
Ancora pioppi e bici
E nubi bianche su queste pianure
Di nuovo casa

Cinèin ed mama, ascolta
Cinèin ed mama, guerda
L'aqua c'la pasa
Svein i elber e la campagna

Zanzara grigia di fiume
Zanzara grigia di terra e fame
Che morde, succhia il sangue e succhia l'anima

Il fiume corre lento
Il fiume corre grande e maestoso
Il fiume dà il respiro e dà la vita

E ancora caldo, ancora piatto
Sull'orizzonte
Ancora pioppi e bici
E nubi bianche su queste pianure

Per sempre casa
__________________
...Raggi che inseguon farfalle
rincorse per tutta una vita
dal buio di questo momento
le vedo a fatica...
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