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#1 |
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Senior Member
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c son alcune canzoni stupende...come queste...
Viva La Vida Questo è il tuo tempo, non lo lasciare Un vento che passa e che non tornerà mai Corre veloce senza esitare Non guarda indietro il tempo che se ne va Questo è il tuo tempo, sta in fondo al cuore Pulsa col sangue e corre forte nelle vene E' il tuo respiro, non lo sprecare Brucia in un rimpianto se ti perdi ad aspettare Politicanti, gente che tace Tempi di guerra, ma in un tempo di pace Tempi moderni da consumare Segui adesso il ritmo, questo è il tempo di saltare! Viva la vida, muera la muerte Viva la vida, muera la muerte Que viva, la vida Non è più tempo di lamentarsi E di chiamare pubblici gli affari privati Non è più tempo dei moderati Sempre fermi al centro senza voglia di cambiare Politicanti, gente che tace Tempi di guerra, ma in un tempo di pace Sogni precari da consumare Segui adesso il ritmo, questo è il tempo di saltare! Viva la vida, muera la muerte Viva la vida, muera la muerte Que viva, la vida I CENTO PASSI "Sei andato a scuola, sai contare?" "si so contare" "E sai camminare?" "so camminare" "E contare e camminare insieme lo sai fare?" "credo di si" "Allora forza, conta e cammina.. 1,2,3,4.." "ma dove stiamo andando?" "..conta e cammina..95,96,97,98,99,100..lo sai chi ci abita qui? U zu Tano ci abita qui.. cento passi ci sono da casa nostra, cento passi" (dal film I Cento Passi di M.T. Giordana sulla storia di Peppino Impastato) Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio.. Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.. Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato.. Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore.. "Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada".. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi! "Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film) Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare.. Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato.. Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato.. Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato.. "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani".. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi! Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto.. La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato.. "Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani".. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi! "E' solo un mafioso, uno dei tanti" "E' nostro padre" "mio padre, la mia famiglia, il mio paese.. ma io voglio fotter.. mene io voglio scrivere che la mafia è una montagna di m.. erda, io voglio urlare!" (dal film) RAMBLERS BLUES C'è bisogno di aguzzare la vista Per capire quali sono gli amici Bisognerebbe restare svegli Per scoprire tutti i nemici Ci vorrebbe un paio di scarpe nuove Per partire, per scappare lontano E poi seguire una traccia sbagliata Perdersi meglio e non tornare più indietro Non c'è bisogno di una foto ingiallita Per vedere quanto siamo cambiati Non c'è bisogno...no! Bisognerebbe fermarsi in tempo Non aver fretta ma rallentare Bisognerebbe solo ascoltare o ancora meglio, cambiare canale C'è bisogno di stare attenti Nell'osservare la nostra storia Guardarsi indietro e poi capire Che c'è bisogno di più memoria Si, c'è bisogno! Ci vorrebbe una muta di corde nuove Per suonare sempre scordati C'è bisogno di nuove canzoni Con parole per sognare più forte Bisognerebbe fare sogni grandiosi Oltre la noia e le nevrosi Avere cura, avere pazienza Di tutta quanta l'intelligenza... Si, c'è bisogno! C'è bisogno! Si, c'è bisogno! |
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#2 |
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2006
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I mitici MODENA CITY RAMBLERS...
Il fabbricante dei sogni Ho girato in lungo e in largo in compagnia del mio violino e il vento dei viaggiatori mi è rimasto sempre amico. Conosco tutti i ponti i marciapiedi e le stazioni e in ogni posto e in ogni luogo ho lasciato una canzone. Mi esibisco per i passanti per i poveri e i signori perché non esiste uomo senza musica nel cuore e suono per le ragazze per le serie e le sfrontate perché non esiste donna che dica no a una serenata. E giro col mio violino per le piazze e per le strade la gente intorno balla e trova il tempo per sognare. Ogni sera conto i soldi sparsi in fondo al mio cappello mi addormento sotto un soffitto ricoperto dalle stelle. Trovo sempre un pasto caldo nei mercati e nelle fiere perché dove c'è un violino tutti quanti sono allegri . Ho incontrato mille donne e ogni donna l'ho incantata con la storia del vagabondo e la saggezza della strada i bambini mi fanno festa e stanno in fila per sentire perché sanno che il musicista è un vecchio amico da seguire. E giro col mio violino... Da molti anni non mi chiedo più quale posto è la mia casa ho scoperto che la mia casa è insiemea un dovunque vada cammino senza legami ho solo il vento che mi insegue e il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene. E giro col mio violino...(x2) ********************************** LA BANDA DEL SOGNO INTERROTTO A Palermo nel cuore del centro c'è un'antica focacceria davanti alla Chiesa di San Francesco, si ritrovano sempre li seduti al tavolo che fu di Sciascia a bere Heineken e caffè sono la banda del sogno interrotto di una Sicilia che non c'è c'è Isidoro, c'è Simone, Beppe il biondo della pantera Alex De Lisi l'artista da guerra che usa il pennello come una bandiera il loro capo Ottavio Navarra è stato eletto adesso sta a Roma si è comprato un vestito decente ma dentro ha ancora più rabbia di prima Didilala-hey didilala-hay se non sono ancora stanchi non si stancheranno mai non li fermano con gli spari, non li fermano con le TV sono i veri siciliani e non si fermeranno più Hanno sfilato in manifestazione, raccolti distratta solidarietà hanno pianto Falcone e gli altri, hanno guardato sbarcare i parà volantinato Zen e Acquasanta e non so quanti altri quartieri intanto il governo ha sbloccato gli appalti e la mafia riapre i cantieri Non so se noi ne avremo il coraggio, se prenderemo la via del nord o meglio ancora via dalle palle, fare in culo a tutti voi perchè nella banda del sogno interrotto non sono molti i fortunati sono in tutto quaranta persone di cui trentotto disoccupati Didilala-hey didilala-hay... ************************************************ LA LOCOMOTIVA Non so che viso avesse, neppure come si chiamava, con che voce parlasse, con quale voce poi cantava, quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli, ma nella fantasia ho l'immagine sua: gli eroi sono tutti giovani e belli. gli eroi sono tutti giovani e belli. gli eroi sono tutti giovani e belli. Conosco invece l'epoca dei fatti, qual era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti: sembrava il treno anch'esso un mito di progresso, lanciato sopra i continenti. lanciato sopra i continenti. lanciato sopra i continenti. E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano, che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano: ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite. la stessa forza della dinamite. la stessa forza della dinamite. Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali: parole che dicevano "gli uomini sono tutti uguali", e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria, e illuminava l'aria la fiaccola dell'anarchia. la fiaccola dell'anarchia. la fiaccola dell'anarchia. Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione: un treno di lusso, lontana destinazione. Vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori, pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava a un treno pieno di signori. pensava a un treno pieno di signori. pensava a un treno pieno di signori. STRUM (si alza un tono) Non so che cosa accadde, perché prese la decisione. Forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore, dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore. la bomba sua la macchina a vapore. la bomba sua la macchina a vapore. (si alza un semitono) E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo, pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto: salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura, e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura. il mostro divorava la pianura. il mostro divorava la pianura. (si alza un tono) Correva l'altro treno ignaro, quasi senza fretta: nessuno immaginava di andare verso la vendetta. Ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: "Notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro al treno!" un pazzo si è lanciato contro al treno!" un pazzo si è lanciato contro al treno!" Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva, e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva, e sembra dire ai contadini curvi, il grosso fischio che si spande in aria: "Fratello non temere, che corro al mio dovere! Trionfi la giustizia proletaria!" Trionfi la giustizia proletaria!" Trionfi la giustizia proletaria!" E corre corre corre corre sempre più forte, e corre, corre, corre, corre verso la morte, e niente ormai può trattenere l'immensa forza distruttrice, aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice. della grande consolatrice. della grande consolatrice. La storia ci racconta come finì la corsa: la macchina deviata lungo una linea morta. Con l'ultimo suo grido d'animale la macchina eruttò lapilli e lava, esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo, lo raccolsero che ancora respirava. lo raccolsero che ancora respirava. lo raccolsero che ancora respirava. Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore, mentre fa correr via la macchina a vapore, e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva come una cosa viva, lanciata a bomba contro l'ingiustizia! lanciata a bomba contro l'ingiustizia! lanciata a bomba contro l'ingiustizia!
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Due cose al mondo non t'abbandonano mai: l'occhio di Dio che ovunque ti vede, e il cuore della mamma che sempre ti segue!! Pippy
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2006
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» La Strada «
Di tutti i poeti e i pazzi che abbiamo incontrato per strada ho tenuto una faccia o un nome una lacrima o qualche risata abbiamo bevuto a Galwayfatto tardi nei bar di Lisbona riscoperto le storie d'Italia sulle note di qualche canzone. Abbiamo girato insieme e ascoltato le voci dei matti incontrato la gente più strana e imbarcato compagni di viaggio qualcuno è rimasto qualcuno è andato e non s'è più sentito un giorno anche tu hai deciso un abbraccio e poi sei partito. Buon viaggio hermano querido e buon cammino ovunque tu vada forse un giorno potremo incontrarci di nuovo lungo la strada. Di tutti i paesi e le piazze dove abbiamo fermato il furgone abbiamo perso un minuto ad ascoltare un partigiano o qualche ubriacone le strane storie dei vecchi al bar e dei bambini col tè del deserto sono state lezioni di vita che ho imparato e ancora conservo. Buon viaggio... Non sto piangendo sui tempi andati o sul passato e le solite storie perché è stupido fare casino su un ricordo o su qualche canzone non voltarti ti prego nessun rimpianto per quello che è stato che le stelle ti guidino sempre e la strada ti porti lontano Buon viaggio... *********************************** » La Mia Gente « La mia gente non ha certo un nome non si trova sui libri di storia a volte è perduta, a volte arrabbiata o allegra o sola o ubriaca. La mia gente non è originale non parla con parole strane ma cammina per strada e sogna e lavora confusa e inquieta e contorta *********************************************** » Il Fabbricante Dei Sogni « Ho girato in lungo e in largo in compagnia del mio violino e il vento dei viaggiatori mi è rimasto sempre amico. Conosco tutti i ponti i marciapiedi e le stazioni e in ogni posto e in ogni luogo ho lasciato una canzone. Mi esibisco per i passanti per i poveri e i signori perché non esiste uomo senza musica nel cuore e suono per le ragazze per le serie e le sfrontate perché non esiste donna che dica no a una serenata. E giro col mio violino per le piazze e per le strade la gente intorno balla e trova il tempo per sognare. Ogni sera conto i soldi sparsi in fondo al mio cappello mi addormento sotto un soffitto ricoperto dalle stelle. Trovo sempre un pasto caldo nei mercati e nelle fiere perché dove c'è un violino tutti quanti sono allegri . Ho incontrato mille donne e ogni donna l'ho incantata con la storia del vagabondo e la saggezza della strada i bambini mi fanno festa e stanno in fila per sentire perché sanno che il musicista è un vecchio amico da seguire. E giro col mio violino... Da molti anni non mi chiedo più quale posto è la mia casa ho scoperto che la mia casa è insiemea un dovunque vada cammino senza legami ho solo il vento che mi insegue e il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene. E giro col mio violino...(x2) ******************************** » Giro di Vite « E' cominciato il silenzio ai bordi della Milano da bere tra i padri di famiglia coi loro bot e le loro mercedes timorati di Dio e delle tasse, elettori di Craxi e dei suoi spaventati di perdere tutto se qualcuno li avesse sorpresi è continuato a Pontida in un grido di rabbia e paura di geometri con lo spadone, di dentisti con l'armatura decisi a difendere il Patrol e la villetta sulla tangenziale le nigeriane sui viali e la loro evasione fiscale Hey-oh stanno arrivando armati di spranghe e luoghi comuni non lasceranno che niente cambi, c'è un giro di vite in arrivo Eh-oh attento alle spalle a dove e con chi vai in giro la sera a quello che dici ai sogni che fai c'è un giro di vite in arrivo e adesso è come un'onda, un'onda nera e appiccicosa che cola dalle TV e dai settimanali rosa che uccide i nostri pensieri, che ci droga di calcio e sesso e intanto chi tira le fila insabbia e corrompe e non ha mai smesso e quindi devi decidere cos'hai intenzione di fare rimanere in riva al Lough Derg a vedere le fate danzare oppure seguirmi a Carlow e andare incontro al nostro destino una guerra che non si può vincere e una stella a guidare il cammino Hey-oh fai la tua scelta, c'è già chi è partito e chi ha rinunciato che la fortuna sia con tutti loro, c'è un giro di vite in arrivo Eh-oh la resa dei conti, se hai delle carte giocale e spera ma stai attento, il gioco è truccato, c'è un giro di vite in arrivo... La resa dei conti è in arrivo **********************************
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#4 |
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Amico*
Data Registrazione: Nov 2006
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» Le Lucertole Del Folk «
I ragazzi bevevano forte nell'angolo dell'orchestra bevevano roba pesa e andavano fuori di testa se ne stavano sopra il palco ad accordare gli strumenti con le loro giacche scure e lo spino in mezzo ai denti le lucertole del folk giravano le balere giravano per suonare ma pensavano solo a bere Dammi un tre, dammi un tre, che la gente vuole ballare le lucertole del folk adesso stanno per cominciare versa qui, versa qui, versa un goccio e sentirai le lucertole bevono forte ma non sbagliano quasi mai C'è Paolino alla chitarra che svisa con le mazurche gli fumano le dita, sembra un treno quando parte c'è Wilmer con la fisa, detto anche il bolscevico perchè suona bandiera rossa appena vede un prete in giro c'è Caligola il cantante che non riesce mai a cantare dopo il terzo whiskey sbraita come un animale Dammi un tre... Poi c'è Sisto con il basso e quello è un vero omone si tromba tutte le donne e non chiede neanche il nome c'è Mauro con il piano, di mestiere salta i pasti è così magro che lo trovano infilato in mezzo ai tasti e Johnny la belva, fa un macello col tamburo gli sudano le ascelle e puzza sempre come un mulo Dammi un tre... ************************************************ » L'Aquilone Dei Balcani « Volo sulle teste dei bambini gioco con i venti e col sole oltre gli alberi e le colline legato ad un filo sottile Danzo sopra case e balconi mi perdo nel vuoto divento uccello per chi è lontano E un giorno un razzo mi ha dato la libertà ************************************** » Santa Maria Del Pallone « E' un oppio che mischia il sudore con l'incenso per chiudere gli occhi e per scacciare i guai le candele e la partita, i santini e le bandiere è un'estasi mistica, rapisce il cuore. Un popolo prega Signora Santità ha bisogno di una giuda e adesso chiede protezione a chi vede, provvede e protegge dai guai. Santa Maria del pallone E' tutto fermo, tutto dorme, stasera tutto tace è una droga leggera e si dimentica il passato di ladri e di briganti, di ciccioni e lesotofanti quando arriva il sacerdote è tutto cancellato e l'uomo in cappuccio accende una candela sorride per il popolo della televisione guardate comprate, adorate il vostro Dio Santa Maria del pallone E' uno scandalo, il terzino ha messo a terra il centravanti entusiasmo tra le folle per un dribbling fulminante un inchino alla moviola, il Padre Nostro è sul rigore e alla fine tutti pronti per andare in processione e l'uomo in cappuccio sta a capo del corteo ha scritto un nuovo articolo della costituzione guardate e pregate per Santa Maria guardate e comprate per Santa Maria guardate e votate per Santa Maria Santa Maria del pallone *********************************************** » Canzone Dalla Fine Del Mondo « Ho sognato che il vento dell'ovest mi prendeva leggero per mano, mi posava alla fine del mondo tra isole e terre lontane. Camminavo al tuo fianco sul molo guardavamo le barche passare, mi cantavi una musica dolce più dolce del canto del mare. L'orchestra suonava "The blackbird" nel bar sulla strada del porto, i pescatori gridavano forte fra il vino, la birra e le carte. Raccontavi le storie di viaggi, di strade, di amici caduti, di amori incontrati lontano e di amori che il tempo ha perduto. E i giorni correvano e il tempo nel sogno volava, stringevo la donna delle isole, ballavamo leggeri nell'aria. E i giorni passavano e l'oceano li stava a cullare e il vento alla fine del mondo portava un canto del mare. Seduti fra pietre e brughiere guardavamo i gabbiani volare Raccontavi la storia del bimbo che un giorno scappò con le fate Ma il vento dell'ovest chamava ed il cielo d'Irlanda svaniva, mi svegliai in una stanza deserta ubriaco mentre il sogno finiva. E i giorni che passano sono lunghi e coperti di nero mi trascino perduto nei vicoli a maledire una terra straniera E i giorni son secoli aspettando di poter tornare di nuovo la fine del mondo cullato dal canto del mare ************************************************** * » La Grande Famiglia « Vanya è nata a Algeri, è cresciuta nel deserto ha negli occhi ancora un po' di luce d'Africa ha vissuto a Parma, poi è partita verso il Nord è finita tra i Bunkers di Falls Road. Ha cantato ed ha bevuto con gli amici di Bob Sands ora spilla Guinnes all'Onirica cucina per i matti e gli insegna a pitturare sorride e loro le rispondono, GRANDE GRANDE FAMIGLIA eh eh i tossici, i poeti, i militanti, le punk GRANDE FAMIGLIA GRANDE eh eh clan cooperativa posse tribù GRANDE Al centro Auro e Marco l'atmosfera si riscalda per fortuna birra fredda ce n'è ancora Ale parla di politica Fabio accorda la chitarra I bassotti son là per fare musica. Paolo Rossi al grande circo chiama in pista i suoi amici ballerini, nani, comici e cantanti falsi ciechi e domatori inservienti e suonatori a cantare insieme "A m'inceva un caz". GRANDE GRANDE FAMIGLIA gli irlandesi nei pub, i delegati nelle fabbriche GRANDE FAMIGLIA GRANDE centro sociale casa del popolo GRANDE ******************************************** » Clan Banlieue « Il quartiere non è il massimo, vie larghe e palazzoni qui non abita nessuno di famoso. niente attori, nè politici, stilisti nè modelle musicisti si ma solo quelli poveri. Qui ho tutti i miei amici ma non c'è un cazzo di niente tranne il bar di Mimmo e il take away cinese. E se sei cresciuto qui e se hai ventidue anni cominci ad avere voglia di cambiare. Così Pablo ha rimediato un furgone arrugginito e Aziz è riuscito a farlo andare con un pò di soldi in tasca per la birra e la benzina da domani ci prendiamo una vacanza. A's tulàm de d'ché! Zen, Secondigliano, Pilastro, Quarticciolo non c'è niente da perdere, nous sommes le Clan Banlieue. Ce ne andremo a curiosare per le strade dell'Europa con le multe non pagate sul cruscotto. Pablo cerca di convincerci a tornare a Barcellona per noi due l'importante è che si schiodi. Scriveremo cartoline agli amici del quartiere che si sciolgono nel caldo dell'estate. Li ritroveremo un giorno e brinderemo al nostro incontro ai vecchi tempi e alle nostre nuove vite. E da tutte le provincie, d'oriente e d'occidente dai sobborghi soffocati dalla noia uno sciame di furgoni malconci e colorati investirà le grandi capitali. On se taille d'icì! Guildford, Castrovillari, Sassuolo, La Villette non c'è niente da perdere, nous sommes le Clan Banlieue. Erlangen, Manzolino, Isernia, Lisdonvarna, Liege, Valladolid non c'è niente da perdere. Voghera, Codigoro, Zandvoort, Montecavolo, East Kilbridge, Rieti, Arcore. Nous sommes le Clan Banlieue. Li ho ascoltati per anni....ed era un pò che non li ascoltavo più... oggi mettendo in ordine,ho ritrovato le cassette...e riascoltarli..mi ha dato una grande allegria!!Quante ballate e cantate di compagnia che ci siamo fatti sulle loro note!!
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Due cose al mondo non t'abbandonano mai: l'occhio di Dio che ovunque ti vede, e il cuore della mamma che sempre ti segue!! Pippy
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Amico*
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i MCR!!!!!
Li adoro!!! come dimenticare remedios la bella, cen'anni di solitudine, l'unica superstite, al dievel, el presidente o qualche splendido giorno? qualche splendido giorno Il faro tagliava la notte, un filo d'acqua bagnava la strada Camminavano insieme in direzione del ponte, da un portone una tromba suonava Lei guardava in basso le scarpe, tra cicche spente, giornali e lattine Lui fischiava un vecchio blues e pensava ad una cosa qualunque da dire Ma non piangere per me, non piangere per me Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno Ma non piangere per me, non piangere per me Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno Una vecchia indiana vestita di giallo li osservava seduta a un balcone Lei sorrise appena e gettò una moneta al mendicante dal cappello marrone Lui marcava i passi come Jimmy Dean, masticando una frase d'addio "Ogni cosa è già fatta, ogni cosa è già detta, quando vedi che il racconto è finito." Ma non piangere per me, non piangere per me Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno Ma non piangere per me, non piangere per me Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno Il marciapiede era grigio e deserto, nella notte un lampione brillava Lui la strinse forte al suo fianco, mentre lontano un cane abbaiava "Era tutto scritto da sempre sai. Era racchiuso nel mazzo di carte Che la donna rossa si incontra col fante, ma alla fine il giro riparte" Ma non piangere per me, non piangere per me Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno Ma non piangere per me, non piangere per me Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno Lei gli disse: "Che il viaggio sia buono" Lui rispose soltanto: "Lo sarà" ---------------------------------------------- dimenticavo: morte di un poeta! Se dovessi cadere nel profondo dell'Inferno dentro un fiume nero come l'inchiostro rotolare perduto tra i sacchi di immondizia in un baratro senza ritorno, Se dovessi sparire nei meandri della terra e non vedere più la luce del giorno ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi nelle vie di New York il poeta è da solo e nessuno lo salverà Nel distretto 19 la vita corre svelta tra i palazzi e i boulevards di Parigi gli emigrati che ballano ritmi zigani si scolano le nere e le verdi lo sdentato inseguiva le ragazze straniere dai cappelli e dai vestiti leggeri ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà. Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi nelle vie di Parigi il poeta è da solo e nessuno lo salverà Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna sei una madre che attende al tramonto con la puzza di alcool coi baci e le canzoni per chi è stato un prigionero lontano c'è una bomba e una pistola, un inglese da accoppare e una divisa dell'esercito in verde ma è sempre soltanto la stessa vacchia storia e nessuna lo capirà. Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi nelle vie di Dublino il poeta è da solo e nessuno lo salverà
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Il meglio deve ancora venire |
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#6 |
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Senior Member
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E vogliamo parlare di questa.... vabbè, io ci sono particolarmente legata, perchè è la colonna sonora del mio amore... ma è comunque bellissima:
Ninnananna Camminavo vicino alle rive del fiume nella brezza fresca degli ultimi giorni d'inverno e nell'aria andava una vecchia canzone e la marea danzava correndo verso il mare A volte i viaggiatori si fermano stanchi e riposano un poco in compagnia di qualche straniero chissà dove ti addormenterai stasera e chissà come ascolterai questa canzone Forse ti stai cullando al suono di un treno, inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino e se sei persa in qualche fredda terra straniera ti mando una ninnananna per sentirti più vicina Un giorno, guidati da stelle sicure ci ritroveremo in qualche ancgolo di mondo lontano, nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati o sui sentieri dove corrono le fate E prego qualche Dio dei viaggiatori che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera e qualcuno nel letto per scaldare via l'inverno e un angelo bianco seduto vicino alla finestra
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Senior Member
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Dopo il lungo inverno
Dopo il lungo inverno la terra rinasce il sole scalda il grande albero Scaccia gli spettri e il gelo alle radici è calore, è risveglio, è un giorno di primavera... ***************************************** In un giorno di pioggo Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie. Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Liffey e alle strade del porto. Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango, e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade. Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare, ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate. Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi, ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri. E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, il vento dell'ovest rideva gentile e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti mi hai preso per mano portandomi via. Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone, ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate. I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli, si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi. E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta, il vento dell'ovest rideva gentile e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti mi hai preso per mano portandomi via. E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora e potrò consolare i tuoi occhi bagnati. In un giorno di pioggia saremo vicini, balleremo leggeri sull'aria di un Reel. ******************************** Remedios la bella Era nata racchiusa in un raggio di sole e in un volo di farfalle dorate e i suoi occhi di brace e i capelli d'argento illuminavano la notte antillana l'indovino diceva che Remedios la bella era un dono mandato dal cielo dopo anni di fame e di schiene piegate per la gente di Santa Maria La lala lala il cielo ha portato Remedios la bella La lala lala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui Il tempo passava, perduto tra i filtri e gli unguenti di Melchiade il gitano nella piazza affollata di gabbie di uccelli di frittelle e di uova d'iguana Remedios la bella camminava leggera come un angelo caduto per caso fra i turisti stranieri e le grida dei galli nel mercato di Santa Maria Lalalalala il cielo ha portato Remedios la bella Lalalalala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui Un raggio di luce ha accecato il Caribe e Remedios la bella è volata col vestito di stracci gonfiato dal vento e una pioggia di farfalle dorate e la gente guardava il buco nel cielo mentre donna Esperanza pregava "non è posto per gli angeli un banco di spezie nel mercato di Santa Maria" Lalalalala il cielo ha portato Remedios la bella Lalalalala il cielo l'ha presa e l'ha portata qui ************************************* Notturno, Camden Lock A volte il vento mi porta le note di un flauto o il profumo di pioggia e sogno di averti al mio fianco ma so che l'oceano mi separa da te Voglio stare un po' seduto qui a finire il mio bicchiere e a guardare le barche addormentate sulle acque del Regent's Canal da qui non si sente il traffico che percorre la Camden High street solo il vento mi porta le voci degli uomini di ritorno dall'ultimo pub Il silenzio addormenta la grande città che si culla sotto la luna chiude gli occhi ai barboni nei sacchi a pelo al riparo di Waterloo bridge calma il sonno degli immigrati con le loro valigie disfatte li riporta nel sogno là dov'è il loro cuore per le strade di Delhi o Tralee E anch'io ti mando un pensiero E un augurio di sonni tranquilli Ma vorrei che potessi sederti al mio fianco Sul pontile del Regent's Canal Bevo l'ultimo sorso e ritorno alla stanza che da un po' chiamo casa e cammino leggero per non disturbare la città che continua a dormire i negozi e le banche chiuse la Nothern Line silenziosa e deserta le puttane a King's Cross finalmente struccate a godersi la tranquillità E anch'io mi addormento più calmo E spero che ti ritroverò in sogno E che cammineremo per mano nel sole Sulle rive del Regent's Canal (non si vede mica che mi piacciono i Modena, vero?)
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#8 |
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l'amore ai tempi del caos
La radio chiama, il mercante grida il giornalista rincorre menzogne. Il mio amore sorride in silenzio, conosce il vero, conosce le cose. Tra guerre sante per nobili affari, gente in caccia di posti sicuri. Il mio amore mi parla gentile, non teme i sogni, non teme il futuro. Incalza il giorno, si affrettano gli anni, gli orologi inseguono ore. Il mio amore cammina tranquillo, nessun tempo la riesce a ingannare. Incalza il giorno, si affrettano gli anni, gli orologi inseguono ore. Il mio amore cammina tranquillo, nessun tempo la riesce a ingannare. Era un giorno freddo d'inverno e sulla strada ho incontrato il mio amore. Mentre intorno gente correva, gridava certezze, vendeva opinioni. Pioveva forte la fuori, lei mi ha raccolto e mi ha presa per mano. "E' arrivato il tempo" mi ha detto dolce, mi ha asciugato e mi ha offerto riparo. Se il vento soffia e grida forte e la notte è gelida e scura. Il mio amore è un uccello che canta e mi aspetta sotto la luna. Se il vento soffia e grida forte e la notte è gelida e scura. Il mio amore è un uccello che canta e mi aspetta sotto la luna celtica patchanka Dalla brughiera scende una musica Siedi e ascoltala insieme a me Ha il profumo di pioggia e di erica Siedi e ascoltala insieme a me Lascia che ci porti via Viene dai pub con i vetri appannati E i tavoli di legno consumati Dove se una ragazza intona "A jug of punch" Tutti quanti trattengono il respiro Viene dalle maestose scogliere di Moher Dai colori degli arcobaleni Dall'argento e dal blu della Galway Bay Per venire qui ha fatto molta strada Percorre le strade dell'America latina Le favelas dove nasce la rivolta La ritrovi tra i bimbi della Realidad O per le vie polverose di Managua Woody Guthrie l'ha nascosta dentro la chitarra Victor Jara l'ha cantata chiara e forte Dappertutto è ricercata dalla polizia Ma continuano a sentirla per le strade Dalla brughiera scende una musica Siedi e ascoltala insieme a me Lascia che ci porti via EH - OH CELTICA PATCHANKA EH - OH CELTICA PATCHANKA E ancora risuona tra le pietre in Appennino Sui sentieri dei vecchi partigiani Tra le foto ingiallite del '43 Sulle troppe promesse fatte a vuoto Nelle piazze italiane che chiedevano utopia Libertà, fratellanza e tutto il resto Sulle fisarmoniche e le batterie Non finiscono la musica e le storie Dalla brughiera scende una musica.... EH - OH CELTICA PATCHANKA
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#9 |
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Amico*
Data Registrazione: Oct 2006
Messaggi: 505
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La locomotiva però è di Guccini....cmq grandi...aggiungerei questa...
COI PIEDI PER TERRA Ti ho amato attraverso giorni Di buona fortuna e di festa Ti ho amato attraverso giorni Di mare agitato e tempesta Ti ho amato attraverso gli anni Le strade, gli oceani e le terre Attraverso i momenti felici Le gioie, i pianti e le guerre Abbiamo girato paesi E ascoltato le orchestre suonare Abbiamo guardato persone cadere E fucili sparare E riso e scherzato Sperando che il tempo non dovesse finire E bevuto col nodo alla gola Guardando gli amici partire Mi hai dato conchiglie Per farmi ascoltare i racconti del mare Mi hai dato un tamburo Per battere il tempo e sentirlo passare Mi hai dato parole e storie E un bicchiere robusto e profondo Per poterci raccogliere dentro Le grida e il dolore del mondo Puoi prendere un fuoco Ed accendere i sogni di chi ti sta intorno Puoi aprire la mano E raccogliere tutti i colori del giorno Puoi fare un castello Con legni spezzati e barattoli rotti Puoi trovare una stanza grigia E riempirla del blu della notte Ti ho amato attraverso giorni Di buona fortuna e di festa Ti ho amato attraverso giorni Di mare agitato e tempesta Ti ho amato per quando mi hai preso E portato vicino a una stella E per quando mi hai preso per mano E tenuto coi piedi per terra Coi piedi per terra .....e questa..... L'UOMO DELLE PIANURE Cinèin ed mama, ascolta Cinèin ed mama, guerda Al sol c'a s'arbelta E al blèsga in zèma a la basa Pianura d'aria e sole Pianura di pittori e matti Di cieli sopra fabbriche e campanili La foto prende il cielo La foto prende il ferro e il cemento La foto ruba il sole e ruba l'anima E ancora caldo, ancora piatto Sull'orizzonte Ancora pioppi e bici E nubi bianche su queste pianure Di nuovo casa Cinèin ed mama, ascolta Cinèin ed mama, guerda L'aqua c'la pasa Svein i elber e la campagna Zanzara grigia di fiume Zanzara grigia di terra e fame Che morde, succhia il sangue e succhia l'anima Il fiume corre lento Il fiume corre grande e maestoso Il fiume dà il respiro e dà la vita E ancora caldo, ancora piatto Sull'orizzonte Ancora pioppi e bici E nubi bianche su queste pianure Per sempre casa
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...Raggi che inseguon farfalle rincorse per tutta una vita dal buio di questo momento le vedo a fatica... |
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